Caccia: Rabboni, per lo storno bisogna sollecitare il Governo

Non cessano le pressioni di chi vuole tornare a cacciare lo storno in deroga alla direttiva europea Uccelli, così l’assessore regionale Tiberio Rabboni precisa che le ‘forti limitazioni’ contenute nella delibera regionale sono la “conseguenza della comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 luglio scorso, con la quale siamo stati informati che per non incorrere nelle procedure di infrazione dell’Unione europea ci si deve necessariamente conformare ai pareri dell’Ispra sulle cacce in deroga”. “L’Ispra, come è noto – prosegue Rabboni – ha sempre dato parere negativo alle precedenti delibere regionali e ha reiterato il parere negativo anche quest’anno. Con una novità: dal 7 luglio in poi, cioé dopo la comunicazione della Presidenza del Consiglio, il parere negativo può fare scattare la procedura di infrazione e, in caso di condanna, produrre il taglio dei fondi europei destinati alle imprese della regione”. “Chi vuole davvero modificare la delibera regionale – sottolinea Rabboni – deve allora sollecitare una diversa posizione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”. “Devo ricordare – prosegue – che la stessa Confagricoltura regionale, assieme a noi, ha sottoscritto una dura presa di posizione nei confronti della comunicazione presidenziale del 7 luglio con la richiesta de un’immediata emanazione delle direttive nazionali sulle cacce in deroga e di un intervento sull’Ispra affinché i suoi pareri siano coerenti con la forte presenza di storni che registriamo in Italia e con i danni che provocano all’agricoltura. Noi stiamo ancora sollecitando un chiaro pronunciamento dei Ministeri, che ci consenta di riadottare la delibera degli ultimi anni”. Intanto, anche il deputato Sandro Brandolini (Pd) ha chiesto al Governo, con una interrogazione, iniziative urgenti “per evitare danni all’agricoltura” e, soprattutto, “l’ emanazione immediata delle Linee Guida per le deroghe”. Il deputato ha anche chiesto al Governo di dirimere la questione dei pareri dell’Ispra e di agire per “l’inserimento dello storno fra le specie cacciabili”, decisione che spetta alle autorità europee. (ANSA).

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