Caccia: sì alla deregulation ma dietro parere Ispra


La commissione Agricoltura della Camera ha approvato a maggioranza, con 21 voti a favore e 17 contrari, il sub-emendamento all’articolo 43 sulla caccia della legge comunitaria, che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio dietro preventivo parere di validazione dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale). Il testo in questione, presentato dal relatore Isidoro Gottardo (Pdl), prevede in particolare che ”fermo restando le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono posticipare i termini in relazione a specie determinate e allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall’Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovra’ essere reso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta”. Nel testo votato e’ inoltre previsto il divieto di caccia per ogni singola specie ”durante il ritorno al luogo di nidificazione, durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli”. (ANSA).

2 Commenti in “Caccia: sì alla deregulation ma dietro parere Ispra”

  • Guglielmo scritto il 14 aprile 2010 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 22:46

    Ritengo che la caccia sia un’autentica barbarie che andrebbe abolita, ma il Parlamento sta facendo di tutto per potenziarla, come dimostra l’approvazione del sub-emendamento in oggetto e la discussione in corso di alcuni disegni di legge come quello del senatore Orsi che definire delinquenziali è poco…

  • leonardo scritto il 15 aprile 2010 amgiovedìThursdayEurope/Rome 10:47

    è vergognoso che il wwf sia così contrario al prolungamento del periodo venatorio, non siamo noi cacciatori a distruggere la fauna selvatica.
    che vadano a controllare le fabbriche che emettono fumi e veleni nocivi per gli uccelli e non solo e che facciano una più accurata attenzione alla caccia selvaggia effettuata con le reti lungo i litorali marittimi con l’ausilio di mavi da pesca.
    un singolo cacciatore non abbatte in una vita di attività venetoria la quantità di uccelli che vengono catturati in un solo giorno dalle navi con le reti a filo acqua.
    cosa dire dei pesticidi che vengono utilizzati nei campi?

    dovrebbero effettuare un giorno di caccia con noi cacciatori per rendersi conto che ci sono giorni che non spariamo neppure un colpo e torniamo a casa a bocca asciutta.

    ma pultroppo mi rendo conto che è più facile colpire il rango dei cacciatori anzi che andare a battagliare contro le grandi multinazionali che fanno il loro comodo.

    grazie per dare la possibilità di commentare.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.