CAE: arrivano le ferraresi

IMG_3521Il processo di fusione tra il Consorzio Agrario dell’Emilia e le ferraresi CAF e CISAC e l’acquisizione di PEGASO è divenuto ufficialmente una realtà. Dopo un lungo ed articolato percorso fatto di incontri, assemblee e analisi approfondite delle diverse situazioni e specificità territoriali si è arrivati alla firma definitiva che posiziona oggi la grande realtà economica regionale ai blocchi di partenza verso nuovi ed ambiziosi traguardi nei diversi mercati in cui svolge la propria attività a beneficio di soci e dei clienti. CAE – proprio all’inizio del mese di luglio – ha approvato a larga maggioranza il proprio bilancio del 2015 e ora con l’incorporazione di CAF e CISAC e l’acquisizione di PEGASO può contare così anche sull’apporto assai rilevante di un nuovo, consistente numero di imprenditori agricoli, circa 500, che da oggi – appoggiandosi alle sedi logistiche storiche del vecchio consorzio- potranno contare al contempo su molteplici ulteriori servizi e sulla condivisione di obiettivi del CAE che rappresenta una delle primissime realtà italiane dell’intero comparto. Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione – in virtù della fusione – faranno il loro ingresso 6 nuovi membri ferraresi che si aggiungeranno ai 23 soci ordinari già insediati. Consiglio che durerà in carica per un anno e che sarà rinominato il prossimo. I nomi dei nuovi membri sono Bruni, Volpin, Brina,
Tonello, Costa e Braga.
Il presidente del CAE *Gabriele Cristofori* è soddisfatto della firma e
dell’ingresso delle nuove realtà ferraresi :“*/Oggi le sfide globali/* –
*/ha rimarcato il presidente – sono troppo importanti ed impegnative per
affrontarle senza adeguate pianificazioni che guardino a largo raggio ad
ampi territori e processi e servizi condivisi : in quest’ottica – pur
mantenendo ognuno le proprie caratteristiche territoriali e il proprio
patrimonio valoriale – abbiamo un unico grande gruppo capace di pesare di
più a garanzia di migliori condizioni per i propri soci e per l’intera
economia agroalimentare emiliano romagnola/*”.
“*/Come avevo già sostenuto prima dell’Assemblea di fusione del maggio
scorso/* – ha sottolineato *Paolo Bruni* presidente di PEGASO e nuovo
membro del cda CAE – */quando si compiono delle scelte di concentrazione e
di ampliamento della base associativa, di aumento dei fatturati, di
miglioramento delle performance commerciali e di consolidamento delle
strategie aziendali si realizza sempre un risultato per gli agricoltori che
rimangono la nostra missione prioritaria. Gli agricoltori ferraresi
peraltro nella campagna cerealicola appena conclusasi, hanno dimostrato
con i circa 500 mila quintali di grano consegnati al CAF di credere nel
futuro della unificazione consortile di Ferrara con l’Emilia . Ora noi
amministratori, assieme agli agenti che sono la spina dorsale del Consorzio
Agrario, dovremo saper compiere ogni sforzo di miglioramento della
redditività agricola./*”
Alla firma dell’atto definitivo di fusione per incorporazione anche *Mauro
Tonello*, ferrarese e presidente nazionale del *CAI* (*Consorzi Agrari
Italiani*), una figura fondamentale nell’equilibrio e nella gestione
italiana dei Consorzi Agrari che con la sua presenza testimonia la
rilevanza rappresentata da questa raggiunta fusione “*/Le fusioni, le
aggregazioni dei soggetti che operano nei diversi territori a sostegno
dell’agricoltura del nostro paese- attraverso i loro servizi sempre più
avanzati – rappresentano oggi più che mai un punto di arrivo strategico per
CAI. Questa fusione va in questa direzione e consente di affrontare le
sfide della globalizzazione rafforzando il radicamento sul territorio e la
capacità economica complessiva dell’impresa/*”.
*Dichiarazione del direttore generale del CAE IVAN CREMONINI*
Il direttore generale del *Consorzio Agrario dell’Emilia* da alcuni mesi è
il dottor Ivan Cremonini, manager di lungo corso, esperto del settore che
conosce in modo approfondito tutti i singoli e complessi mercati in cui
sono chiamati ad operare i consorzi agrari nel nostro paese. Cremonini
saluta favorevolmente la fusione con le realtà ferraresi anche alla luce
del loro valore economico. “*/Ferrara e la sua provincia/* –ha evidenziato
Cremonini – */rappresentano storicamente un territorio in cui l’agricoltura
è essenziale per l’economia del territorio. Le imprese agricole potranno
contare su una serie di servizi aggiornati e implementati e un’assistenza
tecnica costante tecnologicamente avanzata che potrà contribuire ad un
potenziale rilancio complessivo del Consorzio. Saremo subito operativi e
già i primi segnali fanno davvero ben sperare : nel 2016 il ritiro previsto
di oltre 3,5 milioni di tonnellate di cereali è già una realtà concreta”. /*
Dal punto di vista economico il valore di *circa 90 milioni di euro* delle
realtà ferraresi si aggiungerà ad un bilancio che quest’anno ha portato il
CAE a raggiungere i *227 milioni di ricavi CAE *e un *valore della
produzione aggregata di 436,3 milioni. ***

Sotto, nell’immagine in allegato, il momento della”storica” firma di
fusione. Da sinistra Paolo Bruni, Gabriele Cristofori e Mauro Tonello*

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