Cannolicchi, Legapesca chiede lo sblocco del piano di gestione


Cresce la tensione nelle marinerie soprattutto venete dell’Alto Adriatico per la mancata apertura della campagna di pesca dei cannolicchi con draghe idrauliche. A rilanciare l’allarme è la Lega Pesca a proposito del veto Ue in base alle nuove distanze minime dalla costa stabilite dal Regolamento sulla pesca mediterranea. “Sono gravissime le ripercussioni che sta creando questa situazione che coinvolge anche le marinerie del Tirreno laziale – denuncia il presidente Ettore Ianì – perchè la pesca dei cannolicchi rappresenta un’alternativa alla crisi del comparto vongole dovuta alle ripetute recenti morie e quindi colpire questa attività significa colpire l’intero settore molluschi”. I banchi naturali di cannolicchi non sono risorse in sofferenza ma, spiega l’associazione, sono concentrate in prossimità della costa, circostanza di cui il Regolamento comunitario non tiene conto. In quanto risorse non condivise con altri Stati, l’Italia ha potuto presentare nel 2009 alla Commissione europea un Piano di gestione per poter continuare ad esercitare questa attività, rimasto bloccato perchè oggetto di richieste di modifiche e integrazioni da parte dell’Ue. “E’ indispensabile lavorare per accelerare il disco verde di Bruxelles al Piano – conclude il presidente – senza escludere l’opportunità di poter aggiornare i limiti operativi dalla costa”.(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.