Capodanno: alla buona tavola non si rinuncia, spesa per 6 miliardi di euro

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Per le feste di fine anno gli italiani hanno deciso di puntare sull’ottimismo e almeno a tavola hanno sconfitto la crisi aumentando le proprie spese del 3,5% per un totale di 6 miliardi di euro e una crescita in volumi dello 0,5%. Successo per panettoni e pandoro e per vini e spumanti di cui in totale sono state acquistate 300 milioni di bottiglie, 140 milioni delle quali solo di spumanti Made in Italy consumati in Italia e nel mondo. Nella sola Italia, sottolinea Assoenologi, le bollicine nazionali acquistate fra Natale e Capodanno sono state 90-100 milioni. La spesa alimentare – secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori – e’ stata cosi’ ripartita: 2,4 miliardi di euro per carni e pesce, 1,2 miliardi per primi piatti e per il pane, 900 milioni per dolci (con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone); 700 milioni per vini e spumanti (per il 94% italiani), 500 milioni per formaggi e salumi (molti dei quali a denominazione di origine) e 320 milioni per frutta fresca o secca. In assoluto sulle tavole ha dominato il Made in Italy e le tradizioni. Sempre piu’ snobbati invece (e qui forse la crisi ha una sua parte) champagne (importazioni in Italia -66%, secondo la Coldiretti) salmone, ostriche, caviale (-35% secondo la Cia) e frutta esotica (ananas, avocado e mango avrebbero segnato secondo Cia un – 30%). Crescita anche per i vini fermi, soprattutto quelli rossi. Secondo la Cia, tra Natale e Capodanno si sono stappate 160 milioni di bottiglie, il 95% di produzione italiana, con una crescita dell’1,6% rispetto allo scorso anno. Per il vino ‘made in Italy’ forte exploit nelle vendite all’estero. Le esportazioni sono cresciute, nel periodo natalizio, di oltre il 15%. In crescita i consumi di carni e insaccati (+0,4%), preferiti pollo,tacchino, maiale, e naturalmente cotechini e zamponi (di cui ne sono stati acquistati circa 8 milioni). Bene anche gli acquisti di pesce (+0,5%). Stesso discorso per pane e pasta che hanno segnato una ripresa: rispettivamente +0,8 e +1,2%. Non meno positivo e’ stato l’andamento registrato dal settore ortofrutticolo, che ha avuto una crescita dell’1,3%. Trend in aumento per la frutta secca (noci, nocciole e mandorle), che hanno segnato un +2,2% nelle vendite e dei legumi (lenticchie e fagioli in testa), cresciuti del 2,6%. Le aziende agricole segnalano poi una crescita della spesa in campagna. Dall’inizio di dicembre fino a Natale quasi 8 milioni di persone hanno acquistare, a prezzi piu’ bassi rispetto alla normale distribuzione (fino a un 30% in meno) prodotti tipici.

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