Capodanno: la tradizione e’ servita. La leggenda dello zampone

Nonostante zampone e lenticchie siano ormai un connubio inscindibile e presente nella tradizione natalizia di tutta Italia, ben pochi conoscono la storia di questi due alimenti.
La storia dello zampone, è legata indissolubilmente a due personaggi di grande fama: Giovanni Pico della Mirandola, ed il Papa Giulio II, correva l’anno 1511, quando le truppe del Pontefice guerriero Giulio II, stavano assediando la cittadina di Mirandola, fedelissima alleata dei Francesi. Si racconta che i Mirandolesi, in vista della presa della città, pur di non lasciare al nemico i maiali, loro fonte di sostentamento maggiore, li uccisero tutti ma poi avevano il problema di come utilizzare tutta quella carne. Il lampo di genio venne ad uno dei cuochi del grande Pico, che propose di utilizzare la pelle delle zampe anteriori dei maiali per conservare al meglio la carne e cucinarla al momento opportuno. Il cuoco la tritò e la miscelò con una grande varietà di spezie. Era nato lo zampone!Ma la creatività dei cuochi e dei macellai non si fermò qui, infatti, dopo poco tempo, fu creata una nuova delizia, questa volta insaccata nelle budella del maiale: il cotechino!
Col passare del tempo, allo zampone ed al cotechino, fu accostata la lenticchia.In verità, sarebbe più giusto dire che alla lenticchia fu accostato il cotechino/ zampone, perché questo ottimo legume era consumato l’ultimo dell’anno già da molto tempo prima dell’invenzione dello zampone.Pare infatti, che l’usanza di mangiare le lenticchie, derivi da un antico “rito” pagano secondo il quale consumare questa pietanza l’ultimo giorno dell’anno, portava fortuna e soprattutto molti soldi.
Anticamente era tradizione, all’ultimo dell’anno, regalarsi dei portamonete colmi di lenticchie con l’augurio che si potessero trasformare poi in monete d’oro, forse per la somiglianza tra lenticchie e monete .

2 Commenti in “Capodanno: la tradizione e’ servita. La leggenda dello zampone”

  • Carlo A. Martigli scritto il 31 dicembre 2010 pmvenerdìFridayEurope/Rome 15:36

    Pico della Mirandola è morto nel 1494, e quindi nel 1511 il suo genio giaceva da tempo in San Marco, a Firenze. Potrebbe forse essere il cuoco di suo nipote Gianfrancesco? Attenzione almeno alle date, anche se la ricetta è gustosa.

  • Redazione scritto il 3 gennaio 2011 pmlunedìMondayEurope/Rome 12:27

    La ringraziamo per l’osservazione giustissima anche se a “inventare” lo zampone non fu Pico, ma un suo cuoco, che, immaginiamo, gli sia sopravissuto, come conferma il sito http://www.cotechino.it

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