Caporalato: Uila-Uil, intensificare controlli su aziende che dichiarano poche giornate

“La Legge 199 sul Caporalato, pur essendo stata una grande conquista nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro illegale in agricoltura, se non gestita adeguatamente sul territorio non porta ai risultati sperati. La Uila lo ha denunciato da tempo e a maggior ragione confermiamo la nostra posizione in questi giorni, ribadendo alle autorità la necessità di intensificare i controlli in quelle imprese che denunciano un numero di giornate molto limitato rispetto al reale fabbisogno delle attività produttive agricole perché è lì che si nasconde il lavoro nero”.
 
Lo dichiara Giorgio Carra, segretario nazionale Uila Uil, in riferimento alle manifestazioni che si sono svolti nei giorni scorsi in Puglia contro il caporalato.
 
“Dalla nostra annuale analisi degli elenchi anagrafici Inps dei lavoratori dipendenti, infatti, abbiamo rilevato come esistano moltissime aziende che dichiarano di assumere lavoratori agricoli per meno di 30 giornate l’anno. In particolare nel 2015 su 938.957 braccianti impiegati in agricoltura, circa il 28% (270 mila) ha lavorato per meno di 30 giornate e circa il 16% (149.275) per meno di 10. E’ un fenomeno che riguarda sia i lavoratori italiani che stranieri e che rispetto al 2014 è aumentato” prosegue Carra. “Il caporalato va combattuto senza indugio” conclude il segretario “ma non bisogna perdere di vista tutte quelle imprese che si nascondono dietro un’apparente legalità”.
 

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