Carne cavallo: Confagricoltura Asti, forti ripercussioni settore

carne 2“Il comparto in pochi giorni ha perso il 16% delle vendite. E’ una vergogna che ogni volta che si parla di carne si gridi allo scandalo danneggiando un settore cosi’ strategico per l’Italia ed il Piemonte. E tutto questo senza che nessuno, magari a livello istituzionale, si prenda la briga di fare dei distinguo, di tentare una difesa”. E’ quanto afferma il direttore di Confagricoltura Asti, Francesco Giaquinta, che rileva: “l’inserimento di percentuali minime di carne di cavallo tra quella di manzo e’ senz’altro una frode in commercio, in quanto non e’ stata indicata in etichetta. Ma in quanto alimento sano non influisce in nessun modo nelle qualita’ sanitarie ed organolettiche del cibo”.Per il direttore di Confagricoltura Asti, inoltre, “e’ quantomeno bizzarro che qualcuno pensi ad equiparare i cavalli ad animali da affezione in modo da vietarne la macellazione. E’ come se la stessa richiesta – dice – fosse avanzata per i conigli”. “La nostra carne bovina, ovicaprina, avicola – conclude Giaquinta – e’ eccellente e controllatissima, prodotta da aziende ed allevamenti che sono al top della filiera. Non merita di essere coinvolta da campagne di disinformazione, che travolgono anche chi ha sempre lavorato bene e nel rispetto delle leggi e della tutela del consumatore”.(AGI)

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