Carne di cavallo: via indagine europea su pericoli per la salute

Commissione Europea 2Non solo la frode, accertata, ma anche potenziali pericoli per la salute. La carne di cavallo rilevata in vari prodotti alimentari senza che fosse dichiarata in etichetta – scandalo che ha investito vari marchi, dalla Buitoni, con i tortellini, alla Star, con i sughi ragù pronti, all’Ikea, con le sue note polpette – se risultasse positiva ai test per la presenza di un potente antinfiammatorio utilizzato sui cavalli da corsa, il fenilbutazone, potrebbe infatti essere dannosa. Per questo, la Commissione europea ha chiesto all’Agenzia europea dei farmaci (Ema) e all’Authority europea per la sicurezza alimentare (Efsa) una valutazione sui possibili pericoli per la salute dei consumatori. La richiesta arriva dopo la rilevazione di carne di manzo mischiata con quella equina, e la “scoperta – afferma l’Ema sul suo sito – di fenilbutazone in un piccolo numero di carcasse di cavallo destinate alla catena alimentare”. Ema ed Efsa dovrebbero dare il loro parere scientifico entro il 15 aprile, per aiutare la Commissione Europea a prendere una decisione informata. Il fenilbutazone è oggi usato con moderazione sugli uomini per il trattamento di gravi infiammazioni, quando altre terapie non sono adatte. In campo veterinario invece il suo uso é consentito in alcuni Stati per trattare il dolore e ridurre l’infiammazione in animali non destinati alla catena alimentare umana, come cani e cavalli da corsa. Non può essere usato quindi in animali destinati a diventare cibo per gli uomini e qualsiasi sua traccia nel cibo di origine animale deriva quindi dall’uso illegale di carcasse di cavalli trattati. In Italia, intanto, prosegue il monitoraggio del ministero della Salute e si attendono gli esiti delle analisi effettuate sui campioni di prodotti prelevati per stabilire la presenza o meno di tracce di fenilbutazone. Un invito a non creare allarmismi arriva però dal farmacologo Silvio Garattini: “Anche se fosse rilevata la presenza di fenilbutazone, i rischi per la salute sarebbero contenuti, data la minima percentuale di carne equina contenuta nei prodotti in questione”. Resta tuttavia l’incognita, avverte, dell’eventuale presenza di virus o prioni nella carne di cavallo utilizzata senza i controlli. E la truffa continua ad estendersi: oggi Ikea ha sospeso in Russia anche la vendita di hotdog, dopo aver scoperto tracce di carne equina in quelli prodotti dalla società russa Remit. Se lo scandalo si amplia, i consumatori prendono posizione, con l’associazione Codici che ha annunciato l’avvio di una class action per ottenere il risarcimento del danno subito dai cittadini. Le conseguenze della ‘mega truffa’ sono però già visibili: Coldiretti stima un crollo del 30% degli acquisti in Italia di primi piatti pronti, surgelati e ragù. Un danno economico non trascurabile se si considera, ricorda la Confederazione italiana agricoltori, che il solo segmento dei piatti pronti genera nel nostro Paese un giro d’affari annuo di 330 milioni di euro. (ANSA)

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.