Carni avicole: disciplinare Avitalia in anticipo sulle norme Ue

Origine (100% italiana) e tracciabilità delle carni, modalità di allevamento o tipo di alimentazione (vegetale, no ogm) sono informazioni importanti per il consumatore, che spesso incidono sulle sue scelte di acquisto. In attesa che la nuova normativa europea con l’obbligo dell’origine per le carni di pollame, venga applicata, le aziende alimentari possono decidere di adottare disciplinari di etichettatura volontaria che aiutino i consumatori a conoscere ancora meglio i prodotti che acquistano.
E’ il caso del disciplinare Avitalia-Unione nazionale produttori avicunicoli, autorizzato dal 2005 dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e che attualmente è applicato da 14 aziende italiane che producono carni di pollame.
Queste aziende hanno scelto di introdurre sulle confezioni dei loro prodotti avicoli, interi o in tagli, l’informazione “carne di pollo/tacchino/faraona etc. nato, allevato e macellato in Italia”, per assicurare la tracciabilità del prodotto, che partendo dalla schiusa delle uova, prosegue in allevamento, arriva agli stabilimenti di trasformazione, fino alla messa in commercio delle carni.
A ciò si aggiungono le informazioni sul sistema di allevamento, rigorosamente a terra, e sul tipo di alimentazione (priva di grassi animali aggiunti, priva di farine animali, vegetale, no Ogm).
Nel 2011 sono stati poco meno di 100 milioni i capi allevati ed etichettati in base al disciplinare Avitalia. Rispetto alle macellazioni complessive effettuate in Italia nello scorso anno (stima Avitalia su dati Istat) si tratta di circa il 20% per quanto riguarda il pollo, il 13% per il tacchino e addirittura il 60% per la faraona.
“Il disciplinare Avitalia è stato il primo ad essere riconosciuto dal ministero dell’agricoltura” ha detto Guido Sassi, Presidente Avitalia “e negli ultimi tempi sono sempre di più le aziende del panorama italiano che decidono di aderirvi per fornire al consumatore informazioni aggiuntive rispetto a quanto richiesto attualmente dalla legge, e consolidare così il rapporto di fiducia che li lega. Aderire a un disciplinare significa rispettare particolari procedure di allevamento ed essere sottoposti a controlli da parte di un ente certificato. Un impegno importante per chi lavora ogni giorno per portare sulla tavola degli Italiani un alimento sano, altamente proteico e a basso costo”.

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