Carni avicole: sostenibilità e aviaria al centro del meeting mondiale

pollo 2Sicurezza e sostenibilità. Sono questi i temi al centro della Prima Conferenza semestrale 2015 dell’International Poultry Council (IPC), che dal 15 al 17 aprile vedrà riuniti a Roma, presso l’Ambasciatori Palace Hotel, i principali rappresentanti del settore avicolo del mondo per discutere problemi come l’aviaria e le strategie globali per un sistema sempre più equilibrato e sostenibile.
Con una produzione mondiale pari a oltre 98 milioni di tonnellate, il 18% in più rispetto a dieci anni fa, e un tasso di espansione che ha registrato un +23,2% negli ultimi cinque anni – il più alto tra tutte le tipologie di carni – la carne avicola si conferma l’alimento globale per eccellenza. Anche grazie all’assenza di tabù alimentari legati al suo consumo, gli scambi internazionali di carne avicola sono cresciuti del 49% nel corso nell’ultimo quinquennio, dato che pone il pollo al centro delle strategie alimentari e commerciali dei principali sistemi economici mondiali.
A Unaitalia, l’associazione che riunisce la quasi totalità dei produttori italiani di uova e pollame, il ruolo di padrone di casa di un appuntamento che anticipa di pochi giorni l’inaugurazione di Expo 2015, dove la filiera italiana proporrà il proprio modello di sviluppo sostenibile in grado di soddisfare il bisogno di proteine riducendo al minimo l’impatto ambientale.
“I principali attori mondiali del settore – dichiara il Presidente di Unaitalia Aldo Muraro – si riuniranno per scambiarsi informazioni, condividere esperienze e trovare soluzioni alle sfide che ci aspettano. L’influenza aviaria sarà l’argomento principale di questo convegno, una vera e propria emergenza che ha impatti negativi sia sul mercato interno che sul commercio internazionale. Credo che questa occasione – conclude Muraro – rappresenti un’opportunità da non perdere per avviare azioni concrete contro un problema che riguarda i produttori e i consumatori di tutto il mondo”.
Nel corso dei tre giorni di lavori, il Dottor Juan Lubroth, veterinario capo della FAO, fornirà ai membri dell’IPC la sua prospettiva sulle sfide dell’attuale situazione della diffusione dell’aviaria, e il Vice Direttore Generale dell’OIE Brian Evans parlerà di strategie per il controllo della malattia e dell’impatto che il virus sta avendo sul commercio del pollame.
I membri dell’IPC esamineranno inoltre i progressi del concetto di compartimentazione, sviluppato dalla OIE per limitare l’impatto delle restrizioni influenzali sul commercio. Marilia Rangel Campos, coordinatore mercati esteri dell’ABPA, l’Associazione brasiliana delle proteine animali, terrà una presentazione sulle esperienze del Brasile sul tema di compartimentazione.
Alle giornate di lavoro parteciperanno anche Bart Blomme, Direttore mondiale per la carne del Metro Group AG, la quinta maggiore catena internazionale di supermercati del mondo, che illustrerà il commercio mondiale di pollame, con particolare attenzione alla sostenibilità. Carlo Prevedini, Amministratore Delegato del Gruppo Amadori, terrà una relazione sul settore italiano.
Dal punto di vista economico, il dottor Nan-Dirk Mulder, Direttore associato settore materie prime di Rabobank, parlerà dell’impatto dei divieti al commercio internazionale legati all’influenza aviaria sul settore della carne di pollame.
Dopo un’ampia discussione sulla situazione, i membri della IPC adotteranno una posizione comune sul’influenza aviaria.

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