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	<title>Con i piedi per terra &#187; Meccanizzazione</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Unacoma: incentivi esauriti in poche ore</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono andati esauriti nel giro di 24 ore i fondi residui del Decreto rottamazione che una nota ufficiale del ministero dello Sviluppo economico diffusa mercoledì scorso aveva reso nuovamente disponibili. Lo rende noto Unacoma-Unione italiana costruttori macchine agricole nel precisare che tra il pomeriggio del primo settembre e il pomeriggio di ieri i 3 milioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono andati esauriti nel giro di 24 ore i fondi residui del Decreto rottamazione che una nota ufficiale del ministero dello Sviluppo economico diffusa mercoledì scorso aveva reso nuovamente disponibili. Lo rende noto Unacoma-Unione italiana costruttori macchine agricole nel precisare che tra il pomeriggio del primo settembre e il pomeriggio di ieri i 3 milioni di euro &#8211; assegnati in un primo tempo e non più erogati per difetto nell&#8217;istruzione delle pratiche da parte degli acquirenti &#8211; sono stati riassegnati a coloro che tempestivamente hanno contattato il &#8221;call center&#8221;, appositamente istituito da Poste Italiane per formalizzare le nuove richieste. Si chiude dunque &#8211; sottolinea Unacoma &#8211; con il pieno utilizzo dei fondi (20 milioni di euro complessivi) la vicenda del Decreto incentivi per l&#8217;acquisto di mezzi meccanici e attrezzature per le attività agricole e forestali e per la cantieristica varato dal Governo nell&#8217;aprile scorso. &#8221;Se la dotazione finanziaria fosse stata il doppio di quella ottenuta &#8211; commenta il presidente dell&#8217;Unacoma Massimo Goldoni &#8211; i fondi sarebbero stati ugualmente utilizzati per intero, perchè l&#8217;agricoltura e il settore delle costruzioni hanno bisogno di sostituire il parco macchine, spesso obsoleto e non conforme agli standard di efficienza e sicurezza oggi richiesti&#8221;.</p>
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		<title>Incentivi: Unacoma, anche 3 mln di fondi residui esauriti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Ammonta a tre milioni di euro la quota di incentivi per la rottamazione assegnati &#8217;sulla carta&#8217; e non piu&#8217; erogati per il mancato perfezionamento delle pratiche di assegnazione da parte dei richiedenti. Lo rende noto Unacoma, l&#8217;unione italiana dei costruttori macchine agricole, nel sottolineare che i 20 milioni di euro complessivi assegnati nell&#8217;aprile scorso come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/09/trattore.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/09/trattore-300x202.jpg" alt="" title="trattore" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-17845" /></a><br />
Ammonta a tre milioni di euro la quota di incentivi per la rottamazione assegnati &#8217;sulla carta&#8217; e non piu&#8217; erogati per il mancato perfezionamento delle pratiche di assegnazione da parte dei richiedenti. Lo rende noto Unacoma, l&#8217;unione italiana dei costruttori macchine agricole, nel sottolineare che i 20 milioni di euro complessivi assegnati nell&#8217;aprile scorso come incentivo al settore delle macchine agricole e per movimento terra risultavano a meta&#8217; maggio interamente impegnati, ma un certo numero di pratiche non e&#8217; stato perfezionato nei tempi e secondo le modalita&#8217; previste e questo ha prodotto quel residuo di fondi che il governo oggi rende nuovamente disponibile. &#8221;Siamo certi che questi fondi andranno immediatamente esauriti &#8211; commenta il presidente dell&#8217;Unacoma Massimo Goldoni &#8211; per l&#8217;esiguita&#8217; degli importi residui, ma la questione tornera&#8217; attuale nei prossimo mesi, quando sara&#8217; possibile procedere allo storno degli incentivi assegnati ad altri comparti industriali e rimasti in larga misura inutilizzati, fondi che potrebbero dare ulteriore impulso al processo di rinnovamento del parco macchine, fondamentale per la competitivita&#8217; del sistema agricolo e del settore delle costruzioni&#8221;. Dopo l&#8217;assegnazione degli ultimi fondi &#8211; prosegue Unacoma &#8211; sara&#8217; possibile avere anche un quadro statistico sulle tipologie di macchine acquistate. I dati sino ad oggi elaborati da Unacoma indicano un numero complessivo di circa 2.500 richieste di incentivo, con una prevalenza per le macchine agricole operatrici e le attrezzature (65% delle richieste), una percentuale significativa per le trattrici (25%) e quote minori per le mietitrebbiatrici (6%) e per le macchine movimento terra (4%). (ANSA).</p>
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		<title>La seconda vita dei trattori d&#8217;epoca Fiat</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:02:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grande successo  del secondo raduno spontaneo dei trattori d’epoca che hanno fatto la storia del gruppo Fiat , nel cuore della pianura modenese, a San Biagio in Padule, frazione del comune di San Felice sul Panaro, in concomitanza con la sagra del paese che ha raggiunto le 33 edizioni .
Oltre 50 sono trattori storici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/08/Un-momento-della-sfilata-dei-trattori-dei-marchi-del-gruppo-Fiat-di-domenica-22.-Nella-foto-Luciano-Ghiddi-che-ha-partecipato-alla-sfilata-con-un-Bogetto-a-ruote.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/08/Un-momento-della-sfilata-dei-trattori-dei-marchi-del-gruppo-Fiat-di-domenica-22.-Nella-foto-Luciano-Ghiddi-che-ha-partecipato-alla-sfilata-con-un-Bogetto-a-ruote-300x199.jpg" alt="" title="Un momento della sfilata dei trattori dei marchi del gruppo Fiat di domenica 22. Nella foto Luciano Ghiddi che ha partecipato alla sfilata con un Bogetto a ruote" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-17719" /></a>Grande successo  del secondo raduno spontaneo dei trattori d’epoca che hanno fatto la storia del gruppo Fiat , nel cuore della pianura modenese, a San Biagio in Padule, frazione del comune di San Felice sul Panaro, in concomitanza con la sagra del paese che ha raggiunto le 33 edizioni .<br />
Oltre 50 sono trattori storici convenuti al raduno, appartenenti a 26 tra collezionisti o semplici proprietari.Molti i pezzi importanti o rari come un Fiat 702 A degli anni 20 o i due Fiat con il prezioso motore Boghetto, il Fiat 501 con il suo ingegnoso sistema di avviamento, oppure l’OM 30 a testa calda del 1930. Molte le versioni cingolate di tutte le epoche e le piccole, in tutte le versioni.Durante la manifestazioni di San Biagio sono state rievocate sia la battitura a punto fisso che l’aratura all’antica dove i vecchietti con le scarpe di metallo a marchio Fiat hanno dato dimostrazione delle loro caratteristiche.<br />
Il momento più importante è stato certamente l’assegnazione dei premi previsti per il secondo raduno spontaneo dei trattori del gruppo Fiat e posti in palio dalla Direzione del Mercato Italia di New Holland.“Vogliamo sostenere e stimolare tutti gli amatori e i nostri clienti appassionati di trattori d’epoca a coltivare la passione per tutti quei trattori appartnenti ai marchi del Gruppo Fiat, che sono stati delle pietre miliari della meccanizzazione dell’agricoltura italiana” ha detto Domenico reggiani, business director di New Holland Italia.<br />
Tre i premi posti in palio erano aperti a tutte le serie di trattori del gruppo Fiat presentate prima del 1968: trattore con maggiore storicità; trattore proveniente al raduno da maggiore distanza e trattore meglio restaurato.<br />
Ad assegnare i premi una apposita commissione composta da tre delegati Asi ed esattamente William Dozza, Mainardi e Massimo Mislei, che hanno applicato severamente il regolamento del concorso.<br />
Come ha avuto modo di sottolineare anche William Dozza “la scelta non è stata facile perché il valore storico dei trattore esposto e l’attività di conservazione hanno reso complesso il nostro lavoro di valutazione”.<br />
“E’ importante sottolineare che i premi sono assolutamente destinati ai trattori e non ai loro proprietari” ha ricordato Francesco Zerbinati, Marketing manager di New Holland.<br />
I premi sono stati assegnati alle seguenti macchine:<br />
- quale trattore con maggiore anzianità all’OM30 con motore a testa calda, matr. 2806 del 1930 appartenente ai sigg. Cesare ed Emilio Bassi di Borzano (Reggio Emilia);<br />
- quale trattore convenuto da maggiore distanza al Fiat 700B V2 a ruote matr. 7009534 del 1935 di proprietà di Luciano Ghiddi di Serramazzoni (Modena);<br />
- quale trattore meglio restaurato alla Fiat “La Piccola” matr. 104380 del 1958 di proprietà di Vanni Borghi di Mirandola (Mo).<br />
Si è reso necessario, su indicazione della stessa commissione, anche l’assegnazione di un quarto premio motivato dall’elevato numero di trattori storicamente importanti in stato di conservazione d’uso.<br />
Il quarto premio è andato al Fiat 40 C Boghetto, trattore cingolato del 1940 perfettamente conservato e di proprietà di Luciano Ghiddi di Serramazzoni (Modena).</p>
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		<title>Macchine movimento terra: primo semestre in attivo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 10:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torna in attivo il mercato italiano delle macchine per il movimento terra. Nel primo semestre dell’anno – secondo i dati forniti dalle aziende costruttrici &#8211; le vendite sono cresciute del 13,2% rispetto al primo semestre 2009, in ragione di 7.682 macchine complessivamente vendute. L’incremento, che in termini percentuali appare molto consistente, deve essere effettivamente “relativizzato”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/08/macchina-movimento-terra.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/08/macchina-movimento-terra-300x225.jpg" alt="" title="macchina movimento terra" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-16911" /></a>Torna in attivo il mercato italiano delle macchine per il movimento terra. Nel primo semestre dell’anno – secondo i dati forniti dalle aziende costruttrici &#8211; le vendite sono cresciute del 13,2% rispetto al primo semestre 2009, in ragione di 7.682 macchine complessivamente vendute. L’incremento, che in termini percentuali appare molto consistente, deve essere effettivamente “relativizzato”, poiché il primo semestre dello scorso anno, con il quale si compara l’attuale andamento, aveva registrato un crollo del 47,5%.<br />
Il recupero, dunque, dà sollievo al settore ma non compensa le perdite dovute alla crisi economica, che ha causato il blocco degli investimenti nell’edilizia e di conseguenza il cedimento del mercato delle macchine e delle attrezzature da cantiere. L’incremento, peraltro, è dovuto in buona misura alla scadenza della Tremonti ter, che ha comportato una concentrazione degli acquisti entro il termine previsto del 30 giugno, e non può essere dunque considerato il segnale di un’inversione di tendenza.<br />
Esaminando le tipologie di macchine si nota una crescita molto consistente, pari al 30,2%, delle cosiddette “tradizionali” (apripista, livellatrici, escavatori e pale meccaniche), e una crescita del 13,6% delle “compatte” (miniescavatori, minipale compatte gommate e cingolate), mentre in flessione netta risultano le terne, con un passivo del 32%. Fuori dall’ambito delle macchine movimento terra, si segnalano le macchine stradali (rulli e vibrofinitrici) che registrano incrementi del 22,9%.<br />
“Il mercato va monitorato con grande attenzione – commenta Massimo Goldoni, Presidente dell’Unacoma, l’associazione della Confindustria che attraverso Comamoter rappresenta le industrie di macchine per il movimento terra – perché è improbabile che la Tremonti ter sia rinnovata, e in generale perché la politica di rigore varata del Governo per contenere la spesa pubblica rischia di avere effetti depressivi sul mercato”.<br />
Al di là della particolare congiuntura economica, il mercato merita di essere analizzato anche in riferimento ad alcuni trend che riguardano particolari tipologie di macchine: la categoria delle terne, ad esempio, registra negli ultimi anni una contrazione pressoché costante, a vantaggio delle macchine compatte, che possono sostituirle in alcuni lavori e che per la particolare flessibilità hanno acquisito quote sempre maggiori arrivando a coprire attualmente il 60% del mercato totale.</p>
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		<title>Per la sicurezza trattori con l’Abs. La proposta della Commissione Ue</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 14:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trattori con il sistema frenante antibloccaggio Abs: lo propone la Commissione europea per garantire una maggiore sicurezza dei lavoratori. Il pacchetto di provvedimenti varati da Bruxelles prevede inoltre una semplificazione delle normative comunitarie sui veicoli agricoli e forestali, passando da oltre 50 direttive a solo 5 regolamenti. &#8221;La proposta presentata oggi &#8211; ha detto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/trattore-in-bilico.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/trattore-in-bilico.jpg" alt="" title="trattore in bilico" width="294" height="222" class="alignleft size-full wp-image-16448" /></a>Trattori con il sistema frenante antibloccaggio Abs: lo propone la Commissione europea per garantire una maggiore sicurezza dei lavoratori. Il pacchetto di provvedimenti varati da Bruxelles prevede inoltre una semplificazione delle normative comunitarie sui veicoli agricoli e forestali, passando da oltre 50 direttive a solo 5 regolamenti. &#8221;La proposta presentata oggi &#8211; ha detto il vicepresidente della Commissione, con delega all&#8217;industria, Antonio Tajani &#8211; e&#8217; un esempio di come si possa snellire la legislazione Ue accrescendo, al tempo stesso, la sicurezza dei veicoli agricoli&#8221;. Con l&#8217;installazione obbligatoria di sistemi frenanti antibloccaggio per alcune categorie di veicoli (trattori veloci T5 e loro rimorchi con velocita&#8217; superiore ai 40 chilometri orari), la Commissione propone anche regole per una migliore resa in fase di decelerazione e una maggiore compatibilita&#8217; tra trattori e rimorchi. Ora la proposta dovra&#8217; essere approvata da Consiglio e Parlamento. (ANSA). </p>
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		<title>Raduno spontaneo dei trattori storici Fiat</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:29:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avrà luogo sabato 21 e domenica 22 agosto, in concomitanza con la sagra della Beata Vergine delle Grazie, il secondo raduno spontaneo dei trattori d’epoca del Gruppo Fiat.
I collezionisti e gli amatori di trattori d’epoca si ritroveranno quest’anno, per la seconda volta in provincia di Modena, ad animare il secondo raduno spontaneo delle macchine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/fiat.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/fiat.jpg" alt="" title="fiat" width="240" height="184" class="alignleft size-full wp-image-16179" /></a>Avrà luogo sabato 21 e domenica 22 agosto, in concomitanza con la sagra della Beata Vergine delle Grazie, il secondo raduno spontaneo dei trattori d’epoca del Gruppo Fiat.<br />
I collezionisti e gli amatori di trattori d’epoca si ritroveranno quest’anno, per la seconda volta in provincia di Modena, ad animare il secondo raduno spontaneo delle macchine del gruppo Fiat. La scelta di fare coincidere l’evento della sagra della Beata Vergine delle Grazie di San Biagio in Padule di San Felice sul Panaro è stata dettata dalla volontà di restare nell’area agricola che ha visto lo sviluppo dei gloriosi trattori del marchio Fiat e la sua crescita industriale.Il raduno prevede il ritrovo il sabato 21 agosto di tutti i mezzi partecipanti e la loro iscrizione. La sera si terrà la sfilata in notturna di tutti i trattori partecipanti. Il giorno successivo, domenica 22, i trattori resteranno esposti e il raduno avrà termine la domenica sera con la premiazione. Il raduno spontaneo sarà quindi un evento all’interno dell’evento riservato agli appassionati e amatori dei marchi Fiat, Fiatagri, OM, Agrifull, ecc.La sagra di San Biagio, che si tiene da oltre 30 anni, è rinomata tra i collezionisti e gli amatori di trattori e macchine agricole d’epoca, sia italiani che stranieri, per le rievocazioni di aratura funicolare, aratura in notturna, lavorazione della canapa, battitura del grano all’antica e preparazione del pane,tutte in costume d’epoca oltre molte altre attività agricole di altri tempi.<br />
In occasione di questo secondo raduno spontaneo, New Holland assegnerà tre premi: al trattore d’epoca Fiat con maggiore anzianità, al trattore del gruppo Fiat meglio restaurato e al trattore sempre del gruppo Fiat partecipante al raduno che proverrà dalla maggiore distanza.  Potranno partecipare al premio tutte le serie di trattori presentate antecedentemente al 1968 e tutte le macchine regolarmente iscritte al raduno. I premi saranno assegnati da un’apposita commissione partecipata dagli organizzatori della Sagra, esperti di trattori d’epoca e esponenti del gruppo Fiat.<br />
Per informazioni sulla partecipazione e sul regolamento è possibile contattare il numero del Top Service New Holland 00800 64 111 111 o visitare il sito www.newholland.com. <a href="http://www.newholland.com"></p>
<p></a></p>
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		<title>Macchine buone , caroselli a Ceregnano (RO)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 14:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[agricoltura precisione]]></category>
		<category><![CDATA[informatore agrario]]></category>

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		<description><![CDATA[Agricoltura conservativa e di precisione protagoniste il 7 e 8 luglio a Ceregnano (RO) presso l&#8217;azienda &#8220;Sasse Rami&#8221; (di Veneto Agricoltura) con &#8220;AgroInnovare&#8221;. Una due giorni dimostrativa promossa da Veneto Agricoltura con il settimanale &#8220;L&#8217;Informatore Agrario&#8221;, il mensile &#8220;MAD&#8221; (Macchine Agricole Domani) ed il Cirap (Centro inter-universitario di ricerca in agricoltura di precisione dell&#8217;Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/AgriBlu-Marche_241009_0161_1-as-Smart-Object-1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/AgriBlu-Marche_241009_0161_1-as-Smart-Object-1-300x199.jpg" alt="" title="AgriBlu Marche_241009_0161_1 as Smart Object-1" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-15489" /></a>Agricoltura conservativa e di precisione protagoniste il 7 e 8 luglio a Ceregnano (RO) presso l&#8217;azienda &#8220;Sasse Rami&#8221; (di Veneto Agricoltura) con &#8220;AgroInnovare&#8221;. Una due giorni dimostrativa promossa da Veneto Agricoltura con il settimanale &#8220;L&#8217;Informatore Agrario&#8221;, il mensile &#8220;MAD&#8221; (Macchine Agricole Domani) ed il Cirap (Centro inter-universitario di ricerca in agricoltura di precisione dell&#8217;Università di Padova). Fitto il programma, con significative presenze tra cui quelle dell&#8217;Assessore regionale all&#8217;Agricoltura Franco Manzato, del suo collega all&#8217;Ambiente Maurizio Conte e dell&#8217;Amministratore Unico di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato. Si inizierà come detto mercoledì 07 luglio alle 09.30 con la presentazione della giornata e gli interventi delle autorità. Dalle 10.00 si procederà con la presentazione delle novità tecniche proposte dai costruttori: un vero e proprio carosello mirato a mostrare le principali caratteristiche delle macchine agricole, pc palmari, GPS, etc.  In particolare, saranno mostrate le macchine (&#8220;buone&#8221;) e le tecniche per l&#8217;applicazione dell&#8217;agricoltura conservativa (in particolare la semina su sodo) delle principali colture erbacee: mais, frumento, soia. Alle 15.00, infatti, sono previste proprio le visite guidate alle prove sperimentali di frumento, mais e soia.<br />
Quale l&#8217;obiettivo finale? Garantire interventi mirati per limitare le emissioni di CO2 legandoli ad una gestione agronomica semplificata (lavorazioni ridotte, ecc.) ed economicamente conveniente (riduzione dei consumi di gasolio, quindi risparmio energetico e di costi, ma anche di manodopera e potenze dei trattori impiegati).<br />
Il tutto in linea con la misura 214i azione 1 del PSR (Piano di Sviluppo Regionale) lanciata dalla Regione Veneto.</p>
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		<title>Unima scopre le sue carte alla Camera</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[meccanizzazione agricola]]></category>
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Ricevuta in audizione dalla Commissione Agricoltura pressoché al completo della Camera, una delegazione di UNIMA (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola),  guidata dal suo presidente Aproniano Tassinari, ha sottoposto all’attenzione dei deputati membri e del presidente Paolo Russo la bozza di un Disegno di Legge mirato alla soluzione dell’annoso problema della qualificazione degli agromeccanici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/trattore.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/07/trattore-300x202.jpg" alt="" title="trattore" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-15460" /></a><br />
Ricevuta in audizione dalla Commissione Agricoltura pressoché al completo della Camera, una delegazione di UNIMA (Unione Nazionale Imprese di Meccanizzazione Agricola),  guidata dal suo presidente Aproniano Tassinari, ha sottoposto all’attenzione dei deputati membri e del presidente Paolo Russo la bozza di un Disegno di Legge mirato alla soluzione dell’annoso problema della qualificazione degli agromeccanici italiani attraverso un allineamento della normativa nazionale,  attualmente ferma alla sommaria definizione dell&#8217;attività agromeccanica data dal D. Lgs. 99 del 2004, a quella prevalente negli altri paesi membri dell’Unione Europea dove, con le eccezioni di Slovacchia e Polonia, già esistono norme qualificanti e a tutela della categoria.</p>
<p>Il DL, elaborato da UNIMA coniugando i desiderata delle aziende che ne costituiscono la base associativa con i principi cardine del quadro normativo nazionale e comunitario, si pone come obiettivo quello di combinare la qualificazione professionale di addetti e aziende, volta a garantire maggiore sicurezza e tutela dei lavoratori, con una certificazione su base volontaria per le imprese agromeccaniche in possesso dei requisiti richiesti, che permetta di assicurare tracciabilità e garanzia dei servizi.</p>
<p>«La necessità di garantire la professionalità delle prestazioni – ha dichiarato il presidente di UNIMA, Aproniano Tassinari &#8211; risulta particolarmente importante in ambito di salute pubblica e  ambiente, tenuto conto che competenze specifiche sono fondamentali in settori come la distribuzione dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari, le sistemazioni del terreno con il relativo impatto sul sistema idrogeologico e lo stoccaggio dei prodotti. Per questo riteniamo sia indispensabile l’introduzione di una qualificazione dell’esercizio dell&#8217;attività agromeccanica che  includa alcuni requisiti indispensabili, tra i quali una soglia minima di eccellenza tecnica e professionale derivata da un appropriato percorso formativo e un&#8217;elevata compatibilità ambientale dei servizi offerti».</p>
<p>La capacità di offrire lavorazioni in perfetta sicurezza e minimizzando al massimo l’impatto ambientale diviene nella proposta presentata da UNIMA un elemento fondamentale per la qualificazione professionale degli agromeccanici, in perfetta coerenza con le linee guida dettate dalla UE su questi temi e che promuovono politiche volte a premiare e incentivare l’eccellenza. </p>
<p>Oltre a risolvere senza alcun gravame economico il problema fortemente sentito dalla categoria e più volte segnalato da UNIMA, il recepimento della proposta porterebbe l’Italia a divenire di fatto uno dei promotori di una normativa comunitaria che qualifichi il comparto agromeccanico in maniera omogenea, superando le differenze all’interno dei  diversi paesi UE. </p>
<p>La reazione dei membri della Commissione alla proposta è stata estremamente positiva, con dimostrazioni di partecipato interesse alle tematiche trattate da parte del presidente Russo e dei numerosi deputati presenti, i quali hanno dichiarato di condividere molti degli aspetti della proposta di UNIMA che sarà quanto prima approfondita a partire da un’attenta rilettura del testo consegnato.</p>
<p>«Alla politica ed alle istituzioni – ha concluso Tassinari &#8211; chiediamo di assumersi il compito di definire delle regole, anche minime e semplici, all’interno delle quali, forti delle loro capacità e talenti, si confronteranno le imprese. La strada della qualificazione professionale rappresenta una scommessa, ma anche un lungimirante investimento in Trasparenza e Professionalità che identifichi e valorizzi il ruolo di un “Agromeccanico Professionale” rispetto al comparto agricolo e ai consumatori tutti».</p>
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		<title>Macchine agricole: mercato ancora in crisi</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/macchine-agricole-mercato-ancora-in-crisi-0624.html</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:10:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meccanizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[macchine agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Unacoma]]></category>
		<category><![CDATA[vendite macchine agricole]]></category>

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L’economia mondiale è in lenta ripresa, ma gli effetti ancora non si avvertono nel settore della meccanizzazione. Dopo un anno 2009 chiuso con un pesante calo della produzione, nei primi mesi del 2010 il mercato registra ancora un netto passivo per tutte le tipologie di macchine. L’industria italiana della meccanizzazione &#8211; questi i dati diffusi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/06/trattore.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/06/trattore-300x202.jpg" alt="" title="trattore" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-15154" /></a><br />
L’economia mondiale è in lenta ripresa, ma gli effetti ancora non si avvertono nel settore della meccanizzazione. Dopo un anno 2009 chiuso con un pesante calo della produzione, nei primi mesi del 2010 il mercato registra ancora un netto passivo per tutte le tipologie di macchine. L’industria italiana della meccanizzazione &#8211; questi i dati diffusi oggi a Bologna in occasione dell’assemblea annuale dell’associazione costruttori Unacoma &#8211; ha realizzato nel 2009 una produzione di poco superiore ad 1,12 milioni di tonnellate, con un calo del 34,8% rispetto al 2008, per un valore di 8,33 miliardi di euro (-33,5%). In particolare, le trattrici hanno segnato, in termini di unità, un passivo del 36% (59.497 macchine prodotte), le macchine agricole operatrici un passivo in peso del 18,5%, le macchine per il movimento terra un calo in peso del 53,7%. Molto negativo anche il dato sulle esportazioni, che chiudono il 2009 con un calo complessivo in valore del 36,2%, in relazione ad un fatturato che si è fermato a 4,74 miliardi di euro.<br />
La ripresa della produzione stenta anche nella prima parte del nuovo anno, a causa di un mercato sia interno che estero ancora in fase negativa. Nei primi cinque mesi dell’anno le immatricolazioni in Italia hanno segnato un calo del 16,1% per le trattrici e del 10,8% per le mietitrebbiatrici, mentre il mercato delle macchine per il movimento terra segna, nel primo trimestre, una flessione del 16,9%. Migliore la situazione delle macchine per il “gardening”, che nel primo quarto dell’anno vedono un calo limitato ad un 3% medio, con un andamento particolarmente negativo, però, per le macchine professionali per la manutenzione del verde, che segnano un passivo del 22%.<br />
Scenario non positivo anche per quanto riguarda il mercato europeo, che costituisce il principale sbocco per le esportazioni italiane: nel primo trimestre dell’anno, secondo i dati del Comitato dei costruttori europei CEMA, le vendite di trattrici nel continente risultano complessivamente in flessione del 21,8% rispetto allo stesso periodo   2009, con   andamenti   particolarmente  negativi in Paesi come la Francia (-27,8%), la Germania (-25,9%) e il Regno Unito (-14,4%).<br />
Nel commentare i dati, il Presidente di Unacoma Massimo Goldoni ha rilevato come l’industria italiana della meccanizzazione – che opera nell’ambito di un sistema Paese che si è andato indebolendo negli ultimi anni – dovrà faticare non poco per difendere quella posizione d’eccellenza conquistata a livello internazionale.<br />
Il mercato della meccanizzazione – ha aggiunto Goldoni – risentirà nel prossimo futuro delle variabili determinate dall’andamento di alcuni settori: le macchine per il movimento terra dovrebbero avviarsi ad un lento recupero in conseguenza della ripresa dell’industria delle costruzioni; mentre il mercato delle macchine agricole sarà condizionato dal carattere più o meno restrittivo della Pac, e dall’effettiva realizzazione di importanti programmi che coinvolgeranno il settore primario, come quello per lo sviluppo dei biocombustibili e quello per la salvaguardia delle risorse idriche già annunciati dalla Commissione Europea.</p>
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		<title>Tecnologie per le costruzioni: le imprese italiane puntano sulla Russia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 11:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Meccanizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Comamoter]]></category>
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		<category><![CDATA[Unacoma]]></category>

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		<description><![CDATA[Si conclude domani, sabato 5 giugno, l’undicesima edizione della CTT di Mosca, l’esposizione internazionale delle tecnologie e attrezzature per le costruzioni, la più grande rassegna mondiale di settore tra quelle a cadenza annuale. Significativa la partecipazione delle industrie italiane – 38 in totale – parte delle quali nell’ambito della “collettiva” organizzata da Comamoter (l’associazione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/06/macchina-movimento-terra.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2010/06/macchina-movimento-terra-300x225.jpg" alt="" title="macchina movimento terra" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-14306" /></a>Si conclude domani, sabato 5 giugno, l’undicesima edizione della CTT di Mosca, l’esposizione internazionale delle tecnologie e attrezzature per le costruzioni, la più grande rassegna mondiale di settore tra quelle a cadenza annuale. Significativa la partecipazione delle industrie italiane – 38 in totale – parte delle quali nell’ambito della “collettiva” organizzata da Comamoter (l’associazione che all’interno dell’Unacoma rappresenta i costruttori di macchine per il movimento terra) in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero ICE.<br />
La rassegna, che costituisce un passaggio obbligato per lo sviluppo del business in Russia e nell’intera area dell’Europa orientale, ha registrato una crescita in termini di superficie impegnata e numero di espositori. A dispetto della crisi economica internazionale, e della flessione netta che l’industria delle costruzioni ha subito in tutti i principali Paesi, la CTT raggiunge quest’anno un totale di 650 espositori (erano stati 578 lo scorso anno) e una superficie complessiva di oltre 90 mila metri quadrati (73 mila lo scorso anno). Le grandi potenzialità del mercato russo spiegano una crescita così consistente delle adesioni, sostenuta anche dall’azione del CECE &#8211; il Comitato europeo dei costruttori di macchine per movimento terra al quale aderisce Comamoter &#8211; che ha sottoscritto un accordo con Media Globe, la società organizzatrice della CTT, per diffondere tra le proprie affiliate informazioni sulle caratteristiche della rassegna moscovita e sulle opportunità di business nell’Europa orientale. Strategici per la rassegna russa anche gli accordi di cooperazione stipulati con AEM (associazione dei costruttori americani organizzatrice di Conexpo-Con/Agg a Las Vegas) e con la Chinese Construction Equipment and Technologies Exhibition (esposizione specializzata che si tiene a Pechino) per lo sviluppo di sinergie che possano facilitare la partecipazione delle industrie costruttrici ai diversi eventi fieristici.<br />
“Il fermento che esiste in ambito fieristico – commenta il presidente di Unacoma Massimo Goldoni – dimostra come l’industria delle costruzioni si stia preparando ad affrontare una ripresa del settore che potrebbe intravedersi già da quest’anno e farsi più consistente nel 2011”. “Proprio in questa prospettiva – conclude Goldoni – è importante lavorare per lo sviluppo di una rete di relazioni con istituzioni ed enti fieristici per consentire alle industrie italiane di essere inserite efficacemente nei circuiti internazionali più importanti”.</p>
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