<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Con i piedi per terra &#187; Olio e vino</title>
	<atom:link href="http://www.conipiediperterra.com/category/agricoltura/olio-e-vino/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.conipiediperterra.com</link>
	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 14:21:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Si prepara la Selezione del Sindaco 2012</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/si-prepara-la-selezione-del-sindaco-2012-0209.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/si-prepara-la-selezione-del-sindaco-2012-0209.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 15:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[elezione sindaco cifo]]></category>
		<category><![CDATA[vino del sindaco citta vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42346</guid>
		<description><![CDATA[Se il sindaco si unisce ai vignerons per fare da testimonial al proprio territorio: dal 25 al 27 maggio a Lamezia Terme e Acri è di scena l’edizione 2012 del Concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco”, promosso dalle Città del Vino, in collaborazione con Recevin-Rete europea delle Città del Vino e Regione Calabria, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Cantina-Sorbara.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Cantina-Sorbara.jpg" alt="" title="Cantina Sorbara" width="217" height="232" class="alignleft size-full wp-image-42347" /></a>Se il sindaco si unisce ai vignerons per fare da testimonial al proprio territorio: dal 25 al 27 maggio a Lamezia Terme e Acri è di scena l’edizione 2012 del Concorso enologico internazionale “La Selezione del Sindaco”, promosso dalle Città del Vino, in collaborazione con Recevin-Rete europea delle Città del Vino e Regione Calabria, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dell’Oiv-Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin (info: www.selezionedelsindaco.it), l’unica rassegna vitivinicola che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione è compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie. E per la prima volta, nell’edizione 2011, le Città del Vino premieranno anche i migliori esempi di cantine eco-friendly che fanno viticoltura sostenibile ed i vini da uve “bio”. Che saranno anche i protagonisti di “Biodivino 2012”, il concorso internazionale delle Città del Bio, dedicato ai vini derivanti da uve prodotte da agricoltura biologica, di scena in contemporanea con “La Selezione del Sindaco” info: <a href="www.cittadelbio.it">www.cittadelbio.it</a><br />
Si chiama “Impronte d’eccellenza. Tecniche agronomiche sostenibili per una viticoltura di valore”, ed è il nuovo premio speciale promosso dalle Città del Vino nel Concorso “La Selezione del Sindaco”, in collaborazione con Cifo, azienda leader nella produzione di concimi per l’agricoltura, per “promuovere tra le aziende vitivinicole le buone pratiche agronomiche sostenibili e compatibili con l’ambiente, al fine di garantire sia la “sostenibilità” aziendale sia la “qualità” finale del prodotto”, spiega il presidente delle Città del Vino Giampaolo Pioli. A valutare le buone pratiche eco-friendly delle cantine &#8211; il Comune testimonial dell’azienda prima classificata sarà premiato con la cura per un anno di uno spazio verde pubblico &#8211; sarà un Comitato Scientifico presieduto dal professor Mario Fregoni, tra i massimi esperti di viticoltura mondiale, e composto dal professor Alberto Vercesi dell’Università Cattolica di Piacenza, Luigi Bavaresco, direttore del Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano, Paolo Benvenuti e Paolo Corbini, direttore e vice direttore delle Città del Vino. E tra le novità dell’edizione 2012, accanto alle categorie riservate ai vini rossi, bianchi, rosati, spumanti e dolci, ci sarà anche quella dedicata ai migliori vini da uve “bio”.<br />
Il mondo del vino italiano ed internazionale si dà appuntamento in Calabria, in occasione di una delle rassegne enologiche più importanti ed attese in Italia, che vanta numeri importanti, con oltre 1.200 vini provenienti da tutte le regioni italiane, nessuna esclusa, e da molti Paesi europei &#8211; dalla Croazia alla Slovenia, dalla Germania alla Spagna, dall’Ungheria fino all’Austria e alla Francia &#8211; presentati insieme in gara da piccole e grandi aziende (iscrizioni fino al 15 maggio, mentre il 18 maggio scade il termine per l’invio dei campioni) con i loro Comuni (iscrizioni fino al 21 maggio), che si contendono i riconoscimenti “Gran Medaglia Oro” (punteggio oltre 92/100), “Medaglia d’Oro” (oltre 87/100) e “Medaglia d’Argento” (oltre 82/100). Il Concorso delle Città del Vino ha anche una sua app per iPhone ed iTouch: “Vini da vedere”, per permettere agli eno-appassionati di accedere alle “carte di identità” dei vini protagonisti de “La Selezione del Sindaco”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/si-prepara-la-selezione-del-sindaco-2012-0209.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino: De Castro, Parlamento Ue decisivo per il riconoscimento del biologico</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-de-castro-parlamento-ue-decisivo-per-il-riconoscimento-del-biologico-0209.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-de-castro-parlamento-ue-decisivo-per-il-riconoscimento-del-biologico-0209.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla UE]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo De Castro]]></category>
		<category><![CDATA[Parlamento Ue]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42331</guid>
		<description><![CDATA[«Finalmente anche l’Europa ha intrapreso l’importante percorso di valorizzazione del vino biologico». Così il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro ha commentato il parere favorevole del Comitato permanente per la produzione biologica al nuovo regolamento in materia di vinificazione biologica. «Con l’introduzione del logo europeo abbiamo colmato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/De-Castro-11.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/De-Castro-11-300x231.jpg" alt="" title="De Castro 1" width="300" height="231" class="alignleft size-medium wp-image-42332" /></a><br />
«Finalmente anche l’Europa ha intrapreso l’importante percorso di valorizzazione del vino biologico». Così il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro ha commentato il parere favorevole del Comitato permanente per la produzione biologica al nuovo regolamento in materia di vinificazione biologica. «Con l’introduzione del logo europeo abbiamo colmato un vuoto normativo che rischiava di creare fenomeni di distorsione della concorrenza rispetto ad altre realtà produttive che già godono di un regime di tutela normativa. Un risultato importante, soprattutto per il nostro Paese che, ormai da tempo, ha deciso di puntare con decisione sull’agricoltura di qualità tanto da diventare leader indiscusso nelle produzioni biologiche. Un risultato, su cui ha pesato anche l’impegno della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo che, a più riprese, si era schierata a favore di una proposta flessibile tra le diverse realtà produttive europee e non penalizzante per la compagine mediterranea. Era importante, ha aggiunto De Castro, introdurre il principio normativo. Adesso sarà più facile lavorare per individuare revisioni e integrazioni necessarie per meglio tutelare consumatori e produttori europei». Infine, sull’annuncio del Commissario di aprire allo stoccaggio privato dell’olio d’oliva, il Presidente ha commentato: «dovremo verificare l’applicabilità per il nostro Paese ma, sono convinto, che sia arrivato il momento per ridefinire il funzionamento degli strumenti normativi previsti per la filiera olivicola. Il nuovo regolamento sull’OCM unica nell’ambito della riforma della Pac rappresenta, in tal senso, un’occasione da non farsi sfuggire».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-de-castro-parlamento-ue-decisivo-per-il-riconoscimento-del-biologico-0209.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino: il 20% degli italiani è disposto a sacrifici per una bottiglia chic</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-il-20-degli-italiani-e-disposto-a-sacrifici-per-una-bottiglia-chic-0208.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-il-20-degli-italiani-e-disposto-a-sacrifici-per-una-bottiglia-chic-0208.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[brunello di montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[consumi vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42278</guid>
		<description><![CDATA[Nonostante la crisi, gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino, soprattutto se nazionale: 1 italiano su 5 (in maggioranza uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni) è disposto a fare sacrifici per acquistare una bottiglia prestigiosa, il 70% la considera un regalo prezioso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brunello.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brunello.jpg" alt="" title="brunello" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-42279" /></a><br />
Nonostante la crisi, gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino, soprattutto se nazionale: 1 italiano su 5 (in maggioranza uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni) è disposto a fare sacrifici per acquistare una bottiglia prestigiosa, il 70% la considera un regalo prezioso, il 48% un investimento, il 32% una gratificazione. Ma bere vino made in Italy significa anche orgoglio nazionale (72%) e patriottico sostegno all&#8217;economia (76%). Sono questi alcuni dei principali risultati del sondaggio Ipso &#8216;Gli italiani ed i vini pregiati in tempo di crisi: il caso Brunello di Montalcino&#8217;, presentato oggi a Milano in occasione del debutto in società del &#8216;Castelgiocondo 2007 Brunello di Montalcino&#8217; dei Marchesi dé Frescobaldi. E proprio il Brunello è considerato dagli italiani la &#8216;Ferrari&#8217; del vino, con il 24% di preferenze, oltre ad essere tra i più amati (11%) dopo il Chianti (18%) e il Barbera (15%). Un risultato confermato anche dal mercato, che nel 2011 ha registrato un deciso incremento delle vendite rispetto al 2010 (9,3 milioni di bottiglie prodotte contro 8,3). </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-il-20-degli-italiani-e-disposto-a-sacrifici-per-una-bottiglia-chic-0208.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino: aziende dimezzate in dieci anni</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-aziende-dimezzate-in-dieci-anni-0208.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-aziende-dimezzate-in-dieci-anni-0208.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aziende viticole]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[winenews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42246</guid>
		<description><![CDATA[Solo un&#8217;azienda vinicola su due ha resistito agli ultimi, terribili, dieci anni. I dati del censimento agricoltura 2011 dell&#8217;Istat, elaborati da Winenews, mostrano che nel 2010 erano in attività solo 383.645 aziende, il 51,5% in meno rispetto a quelle del 2000. Negli stessi anni, l&#8217;estensione delle vigne è diminuita del 12% fino a 632.140 ettari. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/vigne2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/vigne2-300x225.jpg" alt="" title="vigne2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42247" /></a><br />
Solo un&#8217;azienda vinicola su due ha resistito agli ultimi, terribili, dieci anni. I dati del censimento agricoltura 2011 dell&#8217;Istat, elaborati da Winenews, mostrano che nel 2010 erano in attività solo 383.645 aziende, il 51,5% in meno rispetto a quelle del 2000. Negli stessi anni, l&#8217;estensione delle vigne è diminuita del 12% fino a 632.140 ettari. Il calo più drastico &#8211; segnala Winenews &#8211; è stato nel Lazio, con la chiusura del 70,5% delle aziende (restano attive in 20.485 nel 2010) e un numero di ettari quasi dimezzato nel decennio (-45,7% a 16.082). Hanno sofferto anche la Liguria, che ha perso il 68% delle aziende e il 45,1% dell&#8217;estensione e la Calabria (-61% delle aziende). La Sicilia è rimasta la regione con il più alto numero di ettari coltivati (110.699 nel 2010 ettari nonostante il calo del 9,5%), seguita dalla Puglia e dal Veneto. Hanno conosciuto invece aumenti dell&#8217;estensione a due cifre il Trentino Alto Adige (+12% a 15.323 ettari) e il Friuli Venezia Giulia (+10% a 19.668 ettari). Tra le regioni a più forte vocazione vinicola, hanno limitato le perdite di estensione sotto il 10% solo la Toscana (-3% a 56.587 ettari) e l&#8217;Emilia Romagna (-73% a 55.814). </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-aziende-dimezzate-in-dieci-anni-0208.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino bio: l&#8217;Europa dice sì</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-leuropa-dice-si-0208.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-leuropa-dice-si-0208.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 13:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dalla UE]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[comitato produzione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42243</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Europa riconosce il vino biologico &#8216;doc&#8217;. Una conquista importante per i viticoltori biologici italiani ed europei, che dalla vendemmia 2012 potranno utilizzare il termine &#8220;vino biologico&#8221; sulle etichette. La decisione presa oggi a Bruxelles dal Comitato per la produzione biologica dell&#8217;Ue è stata commentata con soddisfazione dal commissario Ue all&#8217;agricoltura, Dacian Ciolos, secondo cui &#8220;si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/uva-nera-1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/uva-nera-1-300x225.jpg" alt="" title="uva nera 1" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42244" /></a><br />
L&#8217;Europa riconosce il vino biologico &#8216;doc&#8217;. Una conquista importante per i viticoltori biologici italiani ed europei, che dalla vendemmia 2012 potranno utilizzare il termine &#8220;vino biologico&#8221; sulle etichette. La decisione presa oggi a Bruxelles dal Comitato per la produzione biologica dell&#8217;Ue è stata commentata con soddisfazione dal commissario Ue all&#8217;agricoltura, Dacian Ciolos, secondo cui &#8220;si dà ai consumatori la certezza che un &#8216;vino biologico&#8217; è stato prodotto applicando norme più rigorose&#8221;.<br />
Entrerà in vigore il prossimo primo agosto, secondo quanto appreso dall&#8217;ANSA, il nuovo regolamento che permetterà ai viticoltori biologici di utilizzare il termine &#8220;vino biologico&#8221; sulle etichette, accompagnato dal logo biologico dell&#8217;Ue e dal numero di codice dell&#8217;organismo di certificazione competente. Una decisione che, non solo garantisce ai consumatori un prodotto di maggiore qualità, ma permette al settore di rilanciare la produzione. Insomma, anche il vino biologico, orfano della normativa europea del 1991, che dava una base legale all&#8217;agricoltura biologica, può contare da ora su una legislazione europea armonizzata, mettendo fine ad una moltitudine di standard privati di vinificazione che si sono sviluppati negli anni in diversi Stati membri. Il compromesso raggiunto, oggi a Bruxelles, prevede per il vino biologico una presenza di solfiti pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosé: 50 milligrammi in meno per ogni categoria, rispetto ai livelli attualmente in vigore per i vini convenzionali. Tuttavia, per i vini dei Paesi del centro e del nord d&#8217;Europa, Francia compresa, in cui è presente un tenore di zucchero residuo superiore a 2 grammi il litro, la presenza limite di solfiti per il vino biologico passa da 100 a 120 milligrammi il litro per i vini rossi, e da 150 a 170 per quelli bianchi e rosé.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-leuropa-dice-si-0208.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Olio: confermato l’aiuto allo stoccaggio. Compreso anche l’extravergine</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/olio-confermato-l%e2%80%99aiuto-allo-stoccaggio-compreso-anche-l%e2%80%99extravergine-0208.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/olio-confermato-l%e2%80%99aiuto-allo-stoccaggio-compreso-anche-l%e2%80%99extravergine-0208.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto stoccaggio]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42201</guid>
		<description><![CDATA[La Commissione europea, come annunciato dal responsabile dell&#8217;agricoltura, Dacian Ciolos, ha proposto al Comitato di gestione dei mercati agricoli Ue, che ha accettato, &#8220;l&#8217;apertura di un&#8217;aggiudicazione relativa ad un aiuto allo stoccaggio privato per 100mila tonnellate di olio d&#8217;oliva vergine e, per la prima volta, di extra-vergine. La durata dello stoccaggio è di 150 giorni&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/olio61.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/olio61-300x173.jpg" alt="" title="olio6" width="300" height="173" class="alignleft size-medium wp-image-42202" /></a>La Commissione europea, come annunciato dal responsabile dell&#8217;agricoltura, Dacian Ciolos, ha proposto al Comitato di gestione dei mercati agricoli Ue, che ha accettato, &#8220;l&#8217;apertura di un&#8217;aggiudicazione relativa ad un aiuto allo stoccaggio privato per 100mila tonnellate di olio d&#8217;oliva vergine e, per la prima volta, di extra-vergine. La durata dello stoccaggio è di 150 giorni&#8221;. Lo rende noto il portavoce di Ciolos, Roger White, precisando &#8220;che la prima aggiudicazione parziale è prevista per il 23 febbraio, ma le offerte dovranno giungere a Bruxelles tra il 17 e il 21 febbraio. Il costo stimato dell&#8217;operazione da parte del bilancio Ue è di circa 19-20 milioni di euro&#8221;. La decisione è la conseguenza del calo dei prezzi dell&#8217;olio d&#8217;oliva scesi, nella media europea, sotto al prezzo di riferimento Ue che fa scattare l&#8217;apertura di questo provvedimento in aiuto dei produttori. A questo si aggiunge il calo della produzione di olio d&#8217;oliva. In Italia, a fine gennaio, l&#8217;Ismea in collaborazione con Cno e Unaprol, hanno stimato in calo le previsioni di produzione, in media del 6% rispetto al 2010. A farne le spese è soprattutto l&#8217;Italia centrale con valori in picchiata: Toscana e Lazio -40%, Marche -39%, Abruzzo -35% e Umbria -30%.(ANSA). </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/olio-confermato-l%e2%80%99aiuto-allo-stoccaggio-compreso-anche-l%e2%80%99extravergine-0208.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino bio, Ciolos ci riprova con un nuovo progetto</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-bio-ciolos-ci-riprova-con-un-nuovo-progetto-0208.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-bio-ciolos-ci-riprova-con-un-nuovo-progetto-0208.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 08:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[ciolos]]></category>
		<category><![CDATA[vino biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42197</guid>
		<description><![CDATA[Il commissario europeo all&#8217;agricoltura Dacian Ciolos, dopo 11 mesi, sta nuovamente tentando di regolamentare la produzione di vino biologico in Europa, con un nuovo progetto legislativo su cui punta ad ottenere oggi un voto &#8211; negativo o positivo &#8211; al Comitato Ue di gestione dei mercati agricoli. L&#8217;obiettivo del progetto: fare chiarezza sugli aspetti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/uva-rossa-ER.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/uva-rossa-ER-300x199.jpg" alt="" title="uva rossa ER" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42198" /></a>Il commissario europeo all&#8217;agricoltura Dacian Ciolos, dopo 11 mesi, sta nuovamente tentando di regolamentare la produzione di vino biologico in Europa, con un nuovo progetto legislativo su cui punta ad ottenere oggi un voto &#8211; negativo o positivo &#8211; al Comitato Ue di gestione dei mercati agricoli. L&#8217;obiettivo del progetto: fare chiarezza sugli aspetti che maggiormente condizionano la differenza tra una viticoltura tradizionale e una viticoltura biologica, in particolare il contenuto massimo di anidride solforosa consentita per i vini biologici. L&#8217;Italia è particolarmente interessata. Secondi i dati a disposizione infatti, la produzione agricola biologica italiana mantiene stabile il suo ruolo di leader in Europa per numero di operatori e per superfici convertite al biologico. Il progetto, prevede per il vino biologico una presenza di solfiti pari a 100 milligrammi il litro per i vini rossi e 150 per i vini bianchi e rosé: 50 milligrammi in meno per ogni categoria, rispetto ai livelli attualmente in vigore per i vini convenzionali. Il nuovo testo va poi incontro alle richieste dei Paesi del Nord Europa, Francia compresa, che hanno bisogno dei solfiti (ossia dell&#8217;aggiunta di anidride solforosa che è un antiossidante) per stabilizzare il vino, oltre che dello zucchero per alzarne la gradazione alcolica. Per loro, a determinate condizioni, il testo introduce una deroga per portare la presenza limite di solfiti per il vino biologico da 100 a 120 milligrammi il litro per i vini rossi, e da 150 a 170 per quelli bianchi e rosé. Il dibattito è difficile in quanto il vino biologico rappresenta, per paesi come l&#8217;Italia, una nicchia di produzione ancora tutta da sfruttare: un mercato che i Paesi del Nord Europa non vogliono perdere, ma non possono fare a meno dei solfiti per produrre. (ANSA). </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-bio-ciolos-ci-riprova-con-un-nuovo-progetto-0208.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Passa per i Balcani la nuova frontiera del vino</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/passa-per-i-balcani-la-nuova-frontiera-del-vino-0207.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/passa-per-i-balcani-la-nuova-frontiera-del-vino-0207.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[Albania]]></category>
		<category><![CDATA[Balcani]]></category>
		<category><![CDATA[Balkan Wine Expo]]></category>
		<category><![CDATA[Tirana]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42185</guid>
		<description><![CDATA[Sarà il Centro Congressi di Tirana ad ospitare la prima edizione di “Balkan Wine Expo”, l’unica esposizione dedicata al vino di qualità per la promozione in tutta la regione balcanica. Un’area che dopo il dramma della guerra e le difficoltà della ricostruzione sta vivendo un deciso sviluppo economico e produttivo e uno scambio sempre più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Tirana_Albania.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Tirana_Albania-300x225.jpg" alt="" title="Tirana_Albania" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42186" /></a>Sarà il Centro Congressi di Tirana ad ospitare la prima edizione di “Balkan Wine Expo”, l’unica esposizione dedicata al vino di qualità per la promozione in tutta la regione balcanica. Un’area che dopo il dramma della guerra e le difficoltà della ricostruzione sta vivendo un deciso sviluppo economico e produttivo e uno scambio sempre più intenso e proficuo con i Paesi vicini, Italia in testa.<br />
Il 24 ed il 25 giugno, su iniziativa di BaccoArianna (Treviso) la capitale albanese ospiterà 150 case vinicole italiane, francesi, greche e croate per la promozione di vini di qualità, sempre più ricercati e richiesti nei Paesi balcanici. Un’esposizione di respiro internazionale nata con lo scopo di creare nuove opportunità per le aziende orientate al mercato nell’area del Sud-est Europa. “Balkan Wine Expo” è rivolta agli addetti ai lavori (importatori, distributori, enoteche, Horeca, stampa specializzata, opinion leader) e vuole essere una prima occasione di contatto e di scambio con i produttori interessati a stringere rapporti commerciali con i potenziali acquirenti. Accanto al vino ci sarà spazio, per analogia, anche per l’olio d’oliva e la birra artigianale.<br />
Per l’Italia i Balcani sono un’ottima opportunità di crescita delle esportazioni, balzate dal 3,4% del totale nazionale del 2001 al 6% del 2008. Nel 2010, nonostante l’inizio della crisi internazionale, il PIL in Albania si è attestato al 3,6% e l’andamento è destinato a crescere in tutta l’area balcanica, man mano che i Paesi candidati si avvicinano all’adesione UE. Sul fronte del mercato del vino si registra una domanda crescente di prodotto di buona qualità: ecco perché c’è una grande attenzione alla produzione italiana in primis, seguita dalla Francia e dai paesi confinanti (Montenegro e Grecia).<br />
L’andamento del mercato del vino in Albania nel 2010 ha registrato in termini di valore di vino importato i 6,6 miliardi di lek, con una variazione positiva del 16% rispetto al 2009. In questo paese l’Italia detiene la quota maggiore dell’import (con il 77%), seguita dalla Francia, dal Montenegro (rispettivamente con il 6%), dalla Macedonia, dalla Spagna (con il 4%), dalla Grecia (2%). Il Governo albanese sta investendo per colmare il gap tecnologico esistente, incentivando gli agricoltori che impiantano nuovi vigneti con 5.000 dollari ad ettaro. Quest’area diventerà pertanto la nuova frontiera del mercato del vino, aperta anche verso l’immenso bacino russo.<br />
A “Balkan Wine Expo” potranno partecipare non più di 150 aziende interessate a instaurare rapporti commerciali con operatori del settore o consolidare la loro presenza sul mercato balcanico.<br />
La manifestazione sarà aperta da un seminario rivolto agli espositori e dedicato all’informazione sul mercato balcanico e alle sue opportunità. Saranno inoltre sviluppati incontri mirati con il mondo del trade, degustazioni guidate per la stampa specializzata e per gli operatori locali e opinion leader.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/passa-per-i-balcani-la-nuova-frontiera-del-vino-0207.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La vite supera la prova gelo</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/la-vite-supera-la-prova-gelo-0207.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/la-vite-supera-la-prova-gelo-0207.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[danni]]></category>
		<category><![CDATA[fredd]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[vigneti]]></category>
		<category><![CDATA[vite]]></category>
		<category><![CDATA[winenews]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42175</guid>
		<description><![CDATA[Con le temperature a picco da più parti è scattato l&#8217;allarme per i prodotti agricoli. Ad una prima analisi, la vite sembrerebbe rappresentare un&#8217;eccezione. Lo rende noto WineNews che ha chiesto conferma a due dei massimi esperti di viticoltura italiani. &#8220;Con questo freddo per le viti non ci sono problemi &#8211; spiega a Winenews Leonardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/vigne5.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/vigne5-300x202.jpg" alt="" title="vigne5" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-42176" /></a><br />
Con le temperature a picco da più parti è scattato l&#8217;allarme per i prodotti agricoli. Ad una prima analisi, la vite sembrerebbe rappresentare un&#8217;eccezione. Lo rende noto WineNews che ha chiesto conferma a due dei massimi esperti di viticoltura italiani. &#8220;Con questo freddo per le viti non ci sono problemi &#8211; spiega a Winenews Leonardo Valenti, con cattedra di viticoltura all&#8217;Università di Milano &#8211; ci vorrebbero temperature molto più rigide e costanti, nell&#8217;ordine dei -15 C, perché i vigneti cominciassero ad entrare in una pericolosa situazione. Poi, il freddo attuale è arrivato quando le attività fisiologiche della vite erano del tutto ferme. Può darsi che, per esempio in Trentino, possa verificarsi qualche criticità in più nei vigneti molto in alto, ma se le piante sono in riposo, anche in questo caso non ci saranno problemi seri&#8221;. &#8220;E&#8217; molto difficile &#8211; ribadisce Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura in Europa &#8211; che la vite subisca dei danni con questo freddo. Ci vorrebbero temperature nell&#8217;ordine dei -15 C e prolungate nel tempo perché le piante si trovino in effettivo pericolo. Ma c&#8217;è da segnalare qualche eccezione e un consiglio: anche questo gelo può colpire le viti più deboli, cioè quelle che nella passata vendemmia hanno prodotto molto e le cui riserve di amido sono basse; ci sono poi i vitigni che fisiologicamente sono più sensibili alle basse temperature e questi potrebbero avere qualche problema. Tassativo, evidentemente, il consiglio di non potare le viti in questa situazione estrema&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/la-vite-supera-la-prova-gelo-0207.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vino senza solfiti grazie a una nuova tecnologia</title>
		<link>http://www.conipiediperterra.com/vino-senza-solfiti-grazie-a-una-nuova-tecnologia-0207.html</link>
		<comments>http://www.conipiediperterra.com/vino-senza-solfiti-grazie-a-una-nuova-tecnologia-0207.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Olio e vino]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[solfiti]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.conipiediperterra.com/?p=42149</guid>
		<description><![CDATA[Vini non biologici, senza solfiti e sostanze chimiche ma equilibrati e dal gusto ineccepibile. E&#8217; la nuova tecnologia realizzata dall&#8217;imprenditore Alessandro Capodicasa a base di scarti della pigiatura delle uve. Si tratta dei coadiuvanti biologici Aliwine che consentono di ottenere una vinificazione senza solfiti aggiunti da qualsiasi tipo di vitigno. Sono complessi polifenolici da tannini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/sangiovese-bicchier.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/sangiovese-bicchier.jpg" alt="" title="sangiovese bicchier" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-42150" /></a>Vini non biologici, senza solfiti e sostanze chimiche ma equilibrati e dal gusto ineccepibile. E&#8217; la nuova tecnologia realizzata dall&#8217;imprenditore Alessandro Capodicasa a base di scarti della pigiatura delle uve. Si tratta dei coadiuvanti biologici Aliwine che consentono di ottenere una vinificazione senza solfiti aggiunti da qualsiasi tipo di vitigno. Sono complessi polifenolici da tannini di vinacciolo che, applicati nelle tre fasi classiche della vinificazione prima dell&#8217;imbottigliamento, sostituiscono conservanti e stabilizzanti chimici tradizionali nel settore alimentare. &#8220;Il punto di forza per il vino&#8221;, spiega Capodicasa appassionato enologo ma anche intollerante ai solfiti, titolare dell&#8217;azienda produttrice&#8221;, è la capacità di cancellare i problemi di intolleranza e allo stesso tempo migliorare le caratteristiche organolettiche e sensoriali del vino, aumentandone integrità e consistenza&#8221;. Dal punto di vista della certificazione, pur non essendoci una legislazione specifica per prodotti agroalimentari &#8216;chemical free&#8217;, Aliwine, spiega l&#8217;imprenditore, consente al vino di essere sotto i limiti previsti dalla legge di 10 mg/litro di solforosa nel vino. Quanto al mercato, su Aliwine stanno già scommettendo produttori in Svizzera, Francia, Spagna e Italia, ma anche canadesi, americani e cinesi dove inizia a svilupparsi una sensibilità diversa sui temi legati alla salute. Un&#8217;offerta che, secondo l&#8217;imprenditore, deve essere differenziata nei confezionamento, per permettere al consumatore una scelta più consapevole. (ANSA). </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.conipiediperterra.com/vino-senza-solfiti-grazie-a-una-nuova-tecnologia-0207.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

