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	<title>Con i piedi per terra &#187; Ortofrutta</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Maltempo e rincari: i consumatori lanciano lo sciopero della verdura</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Proseguono i rialzi di frutta e verdura. Tra sciopero dei camionisti, gelate e speculazioni, i prezzi sono saliti, dal 23 gennaio a ieri, mediamente del 15%. Ma al di la&#8217; dei prezzi medi, ci sono rialzi che in alcuni negozi toccano il 200%, in particolare per le zucchine e l&#8217;insalata&#8221;. Lo denunciano i consumatori in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/broccoli.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/broccoli-300x225.jpg" alt="" title="broccoli" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42343" /></a><br />
&#8220;Proseguono i rialzi di frutta e verdura. Tra sciopero dei camionisti, gelate e speculazioni, i prezzi sono saliti, dal 23 gennaio a ieri, mediamente del 15%. Ma al di la&#8217; dei prezzi medi, ci sono rialzi che in alcuni negozi toccano il 200%, in particolare per le zucchine e l&#8217;insalata&#8221;. Lo denunciano i consumatori in una nota. Per questo Casper &#8211; Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) lancia lo &#8220;sciopero della verdura&#8221; e chiede alle massaie di non acquistare frutta e verdura se i prezzi varcano la soglia fatidica dei 3 euro al chilo, un tetto che, salvo alcune rarissime eccezioni, come ad es. l&#8217;aglio, dimostra che e&#8217; necessario e doveroso rinviare l&#8217;acquisto a tempi migliori o perche&#8217; e&#8217; in corso una speculazione o perche&#8217; si tratta di prodotti decisamente fuori stagione.<br />
&#8220;Ovviamente anche se i prezzi sono sotto i 3 euro &#8211; spiegano i consumatori &#8211; non vuol dire certo che siano giusti o convenienti. E&#8217; opportuno, quindi, che i consumatori visitino il sito www.smsconsumatori.it, in modo da poter verificare la congruita&#8217; del prezzo rispetto a quello medio praticato al nord, sud e centro Italia&#8221;. Le 4 associazioni chiedono, inoltre, le dimissioni di Mr Prezzi, una figura priva di poteri e di ruolo, incapace di bloccare qualunque speculazioni in corso, dalla benzina alla verdura.<br />
Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori invitano infine il Governo ad inserire un emendamento nel dl Cresci Italia, attualmente in discussione al Senato, prevedendo l&#8217;obbligo per i commercianti, a cominciare dai fruttivendoli, di indicare sia il prezzo al dettaglio che all&#8217;ingrosso, ossia non solo il tradizionale prezzo di vendita ma anche il prezzo pagato dal commerciante al grossista, con la percentuale di incremento, come si fa in occasione dei saldi, un meccanismo che, in nome della trasparenza del prezzo, magicamente blocchera&#8217; inflazione e speculazioni.</p>
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		<title>Frutta e verdura a fianco dei campioni del rugby</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 13:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sana alimentazione e in particolare il consumo abbondante di frutta e verdura giocano un ruolo fondamentale nello sport: per questo la Campagna di informazione &#8220;Nutritevi dei colori della vita&#8221;, promossa da Unaproa (Unione produttori ortofrutticoli) e finanziata con il contributo dell&#8217;Ue e dello Stato Italiano, farà il suo debutto allo Stadio Olimpico di Roma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/mele-e-pere-2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/mele-e-pere-2-225x300.jpg" alt="" title="mele e pere 2" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-42329" /></a><br />
La sana alimentazione e in particolare il consumo abbondante di frutta e verdura giocano un ruolo fondamentale nello sport: per questo la Campagna di informazione &#8220;Nutritevi dei colori della vita&#8221;, promossa da Unaproa (Unione produttori ortofrutticoli) e finanziata con il contributo dell&#8217;Ue e dello Stato Italiano, farà il suo debutto allo Stadio Olimpico di Roma, in occasione della prima gara casalinga della nazionale azzurra al torneo delle &#8216;Sei Nazioni&#8217; di rugby, in programma sabato. Uno stand all&#8217;interno del Villaggio allestito fuori dallo stadio accoglierà già dalla mattina gli appassionati di rugby con informazioni e omaggi di frutta e verdura, mentre all&#8217;interno dello stadio verrà trasmesso uno spot educativo che spiegherà l&#8217;importanza di consumare ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura di colori differenti. Un modo semplice e diretto per ribadire l&#8217;importanza della corretta alimentazione e di rinforzare il legame tra il cibo e lo sport. La campagna si ripeterà anche in occasione del match contro la Scozia (17 febbraio). </p>
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		<title>Da Fruitlogistica di Berlino emergono le priorità per il rilancio dell&#8217;ortofrutta italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il rilancio del settore ortofrutticolo in Italia è un tema di grande attualità in questo momento così cruciale anche per la discussione in corso sulle nuove politiche comunitarie. Il settore ortofrutta vale il 31 % della PLV agricola italiana e rappresenta un&#8217;asse portante dell’economia agricola europea. Le grandi sfide di questo momento e la profonda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Senna-Stefano-Bruni.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Senna-Stefano-Bruni-300x200.jpg" alt="" title="Senna Stefano Bruni" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-42286" /></a><br />
Il rilancio del settore ortofrutticolo in Italia è un tema di grande attualità in questo momento così cruciale anche per la discussione in corso sulle nuove politiche comunitarie. Il settore ortofrutta vale il 31 % della PLV agricola italiana e rappresenta un&#8217;asse portante dell’economia agricola europea. Le grandi sfide di questo momento e la profonda crisi che il settore sta vivendo in termini di prezzi alla produzione, redditività per le aziende agricole e diffuso calo dei consumi, spinge verso la necessità di un grande rilancio, incentrato su  alcuni elementi chiave che sono stati discussi oggi in Piazza Italia, a Berlino. A presiedere la tavola rotonda che ha visto la partecipazione di tutte le rappresentanze dell&#8217;ortofrutta organizzata, il Cavalier Paolo Bruni, in qualità di Presidente di CSO, il Centro Servizi Ortofrutticoli che ha organizzato ed ospitato l&#8217;incontro all&#8217;interno dello stand Piazza Italia &#8220;L&#8217;Italia &#8211; dichiara Paolo Bruni, presentando la tavola rotonda &#8211; produce un totale di 36 milioni di tonnellate di frutta e verdura e questo dato ci colloca al primo posto in Europa, è evidente che uno dei punti chiave su cui focalizzare i nostri sforzi per rilanciare la competitività del settore è legato alla nostra capacità di dare nuovo impulso all&#8217; export.</p>
<p>Oggi l&#8217;Italia, secondo dati elaborati da CSO, esporta un totale di 3 milioni e 800.000 tonnellate di ortofrutta pari al 13 % della produzione; analiticamente si parla di 2,5 milioni di tonnellate di frutta pari al 14% della produzione, 300.000 tonnellate di agrumi e 1 milione di tonnellate di ortaggi pari ad appena l&#8217;11% della produzione ed è evidente da questi numeri che le potenzialità di crescita sono molto ampie. A rimarcare la necessità di mettere a punto strumenti strategici per l&#8217;export è Davide Vernocchi di Alleanza per le Cooperative italiane: &#8220;Dobbiamo agire tempestivamente e in modo coordinato &#8211; dichiara Vernocchi &#8211; per poter creare le condizioni di apertura di nuovi mercati attraverso l&#8217;abbattimento di quelle barriere, ad esempio per le mele e le pere in USA che oggi sono utilizzate spesso come strumento distorsivo per il libero scambio delle merci. E’ importantissimo &#8211; sottolinea Davide Vernocchi &#8211; che l’Unione Europea presti una maggiore attenzione ai produttori di ortofrutta che versano in questo momento in una crisi spaventosa.&#8221;</p>
<p>E Gino Peviani, presidente di Fruitimprese, concorda con la tesi di Alleanza cooperativa evidenziando la necessità di mettere a punto un sistema di tutela finanziario/assicurativa per le imprese che si affacciano ai nuovi mercati. &#8220;E&#8217; necessario &#8211; sottolinea Peviani &#8211; che il sistema Italia si rafforzi per affrontare mercati sempre più complessi con strumenti efficaci, coordinamento, elasticità e dotazioni tecniche per migliorare la competitività&#8221;. Ma lo sviluppo dell&#8217;export non può che essere accompagnato da un rafforzamento delle Organizzazioni dei produttori in Italia, come rimarca il presidente di Unaproa Ambrogio De Ponti&#8221;. Occorre &#8211; dichiara De Ponti &#8211; che il nostro sistema sia coeso e strategicamente finalizzato ad ottenere risultati importanti anche utilizzando lo strumento della promozione attraverso progetti europei, un valido aiuto per le imprese sia in Italia che all&#8217;estero&#8221;.  La tavola rotonda di Fruitlogistica ha offerto una ottima opportunità alle Organizzazioni ortofrutticole italiane di condividere strategie, come ha rimarcato Gianni Petrocchi di Italia Ortofrutta. &#8220;Siamo di fronte &#8211; dichiara Petrocchi &#8211; ad un momento di accesa discussione in Europa sulla riforma della PAC e sull&#8217;OCM unica. Vogliamo mettere in campo tutta la nostra competenza ed esperienza per discutere e mettere a punto strumenti di gestione delle crisi efficaci che possano essere un valido supporto alle aziende quando i prezzi alla produzione non coprono nemmeno i costi sostenuti.&#8221; &#8220;La coesione e l&#8217;univocità sono elementi che danno forza e rilevanza alle istanze rivolte al governo dichiara Dario Stefano, Coordinatore degli Assessori Regionali all&#8217; Agricoltura, mi farò portavoce diretto di queste istanze in sede di Conferenza Stato Regioni evidenziando la grande novità del sistema ortofrutticolo italiano: La scelta del dialogo per individuare priorità e strategie comuni. Un approccio nuovo – continua Stefano – che viene da un comparto che è tratto identitario dell’agroalimentare italiano e del Made in Italy in generale (vale 12 miliardi di euro) e che ci può consentire di lavorare meglio per modificare una politica europea troppo lontana dai temi dello sviluppo.&#8221;</p>
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		<title>Coldiretti: no alla patata ogm”Modena”</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;E’ importante tutelare il nome della nostra città ed impedire che venga attribuito ad una patata transgenica che è lontana geograficamente e culturalmente dalla nostra agricoltura.&#8221; E’ quanto sostiene Coldiretti Modena nel commentare la notizia che la multinazionale tedesca Basf intende attribuire il nome Modena ad una patata geneticamente modificata (ogm). Una simile denominazione &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/patate-6.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/patate-6.jpg" alt="" title="patate 6" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-42034" /></a>&#8220;E’ importante tutelare il nome della nostra città ed impedire che venga attribuito ad una patata transgenica che è lontana geograficamente e culturalmente dalla nostra agricoltura.&#8221; E’ quanto sostiene Coldiretti Modena nel commentare la notizia che la multinazionale tedesca Basf intende attribuire il nome Modena ad una patata geneticamente modificata (ogm).<br />
Una simile denominazione &#8211; sottolinea Coldiretti – si fregerebbe di un background di tradizione e qualità che ha portato la produzione agroalimentare modenese ad essere una delle più imitate nel mondo (Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico, Lambrusco), senza portare ricchezza alle imprese agricole del territorio e minacciando, con il pericolo di omologazione, il modello produttivo agricolo italiano che è vincente solo se punta sulla distintività. Un ulteriore danno economico e di immagine al nostro Made in Italy già minato &#8211; continua Coldiretti &#8211; dal florido mercato internazionale della contraffazione internazionale che quotidianamente sottrae reddito e identità alle imprese agricole.<br />
Prendendo giustamente atto della crescente  opposizione della maggioranza dei cittadini europei che in quasi due casi su tre (61 per cento) si sono detti molto contrari ai cibi geneticamente modificati, proprio di recente la stessa Basf ha rinunciato allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici destinati all&#8217;Unione Europea. Un comportamento che &#8211; precisa la Coldiretti – non potrà non essere presto seguito anche dalle altre multinazionali come dimostra il calo della superficie coltivata a Ogm in Europa che si è progressivamente ridotta negli ultimi anni fino ad appena  91.643 ettari (2010) mentre su un totale di 27 paesi dell’Unione Europea &#8211; continua la Coldiretti &#8211; solo in 6 è stato coltivato mais Ogm (Spagna, Romania, Slovacchia, Portogallo, Polonia, e Repubblica Ceca). Sono invece solo 450 gli ettari coltivati con patata “amflora” da seme che è presente – conclude la Coldiretti &#8211; solo in tre paesi (Germania, Svezia e Repubblica Ceca).</p>
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		<title>Macfrut: obiettivo Brasile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 11:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima di investire o commerciare con il Brasile occorre essere informati. E’ la nuova frontiera del business internazionale consapevole e partecipato. Un “modello” che è stato illustrato ad oltre un centinaio di dirigenti ed operatori di aziende a Cesena Fiera, lunedì 30 gennaio, nell’incontro organizzato da Macfrut, Regione Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brasile-relatori.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brasile-relatori-300x155.jpg" alt="" title="brasile relatori" width="300" height="155" class="alignleft size-medium wp-image-41865" /></a>Prima di investire o commerciare con il Brasile occorre essere informati. E’ la nuova frontiera del business internazionale consapevole e partecipato. Un “modello” che è stato illustrato ad oltre un centinaio di dirigenti ed operatori di aziende a Cesena Fiera, lunedì 30 gennaio, nell’incontro organizzato da Macfrut, Regione Emilia-Romagna e Camera di Commercio di Forlì-Cesena, per preparare la Missione Governo – Regioni &#8211; Sistema Camerale, che si svolgerà dal 21 al 25 maggio 2012 in Brasile.<br />
E’ stato un pomeriggio intenso durante il quale Ruben Sacerdoti (Regione Emilia Romagna), Romano Baruzzi (direttore ICE Bologna), Roberto Piazza (direttore Acmo), Federico Bressan (Sace) e Pierluigi Venturini (Simest) hanno fornito informazioni sulle opportunità di investimento e di scambio commerciale offerte dal Brasile, puntualizzando anche i criteri e i sistemi di ingresso nel mercato brasiliano, oltre al programma della missione. Inoltre sono stati illustrati i servizi offerti e gli aspetti logistici, in quanto esistono possibilità di accedere a finanziamenti agevolati, dietro presentazione di precisi progetti-proposte operativi, attraverso gli sportelli Sprint Emilia Romagna.<br />
Il Brasile è una delle realtà più dinamiche a livello internazionale, grazie a quella che Alberto Zambianchi, Presidente Camera di Commercio, ha definito “una economia che è la più diversificata a base industriale”. Il Brasile rappresenta oltre il 50% del PIL dell’America del sud, nel 2011 è salito al sesto posto fra le economie mondiali (superando la Gran Bretagna) e nel 2013 dovrebbe arrivare al quarto posto. Negli ultimi anni il PIL del Brasile è cresciuto del 7% e che nel 2011 è stato di “appena” il 3,8% (si pensi all’Italia) e dal 2003 al 2010 si sono creati circa 10 milioni di posti di lavoro (nel 2011 sono stati 2,6 milioni).<br />
«Il Brasile è una “vecchia conoscenza” di Macfrut –afferma Domenico Scarpellini, Presidente di Cesena Fiera- La nostra rassegna internazionale dedicata alla filiera ortofrutticola ha sempre cercato di essere operativa (e non solo una “vetrina espositiva) sul fronte della internazionalizzazione cercando sbocchi e opportunità per le imprese italiane. Grazie al forte rapporto con l’Università di Bologna, Macfrut fu subito coinvolto, quando la Facoltà di Agraria nel 1995 iniziò una collaborazione con quella di Pelotas (Rio grande del Sud) su un progetto di integrazione fra le produzione dei due emisferi individuando Italia e area del meridione brasiliano come “base” per la frutticoltura di clima temperato».<br />
Un progetto che si è allargato alle Università di Santa Caterina, Porto Alegre e Curitiba (Paranà). E nel corso degli anni Macfrut è stato il punto di incontro prima dei docenti, poi dei ricercatori ed infine degli operatori brasiliani. Il tutto ha creato scambi commerciali di prodotti e di attrezzature, e per l’edizione 2012 di MACFRUT (Cesena 26-28 settembre) si attende una forte delegazione di imprenditori brasiliani.<br />
Ritornando alla missione in Brasile di maggio, l’Emilia-Romagna sarà capofila nazionale della filiera agroindustria. Va sottolineato che la missione vuole offrire un contesto in cui trovare opportunità e incontrare le imprese adatte al proprio scopo. Non a caso durante l’incontro di Cesena sono stati forniti suggerimenti anche per credito, assicurazioni e aspetti legali. </p>
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		<title>Magic Code: grande marche a fianco dei fruttivendoli specializzati</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Melinda, Apofruit, Sant’Orsola e Simba insieme ai migliori Dettaglianti Specialisti dell’ortofrutta nella fase test di MAGIC CODE, un innovativo progetto che ha lo scopo di creare una rete interattiva tra la Produzione più qualificata e la Distribuzione al dettaglio più specializzata &#8211; Il fine comune è quello di sviluppare un più forte supporto di comunicazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/magic-code-da-sin-antonio-orsero-luca-granata-raffaella-orsero-renzo-piraccini-dino-abbascià-michele-scrinzi.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/magic-code-da-sin-antonio-orsero-luca-granata-raffaella-orsero-renzo-piraccini-dino-abbascià-michele-scrinzi-300x225.jpg" alt="" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-41660" /></a>Melinda, Apofruit, Sant’Orsola e Simba insieme ai migliori Dettaglianti Specialisti dell’ortofrutta nella fase test di MAGIC CODE, un innovativo progetto che ha lo scopo di creare una rete interattiva tra la Produzione più qualificata e la Distribuzione al dettaglio più specializzata &#8211; Il fine comune è quello di sviluppare un più forte supporto di comunicazione, promozione e valorizzazione della frutta di Alta Qualità, a tutto vantaggio della consapevolezza delle scelte dei Consumatori. Sono meticolosamente attenti alla qualità del prodotto, sensibili alle esigenze della clientela; sono garanzia di competenza e di affidabilità e danno grande valore al rapporto diretto con le persone: sono i Fruttivendoli, i Dettaglianti Specialisti dell’ ortofrutta.<br />
In molte occasioni sono proprio loro a portare – nei loro negozi curati e super specializzati e con la loro passione &#8211; il meglio della frutta e verdura nel cuore delle città e dei paesi, rendendole così facilmente disponibili per tante persone. E sono sempre loro che spesso hanno la maggiore competenza per scegliere per i loro clienti la frutta e la verdura migliori. Proprio per valorizzare e sostenere ulteriormente questo patrimonio culturale e professionale, fondamentale per il percorso della frutta e verdura di qualità dai campi fino alle nostre tavole, quattro Grandi Marche dell’orto-frutta italiana hanno deciso di dare vita alla fase di test del progetto Magic Code, che è stata presentata dai protagonisti giovedì 26 gennaio al Circolo dell’Unione di Milano.<br />
I Produttori che hanno deciso di collaborare in Magic Code sono:<br />
•	Melinda, leader nella qualità delle mele e nella notorietà della marca;<br />
•	Apofruit, con i marchi Solarelli per l’ortofrutta di qualità e Almaverde Bio per il biologico;<br />
•	Sant’Orsola, leader italiano dei Piccoli Frutti (ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli, more);<br />
•	Simba, azienda di GF Group, che dopo 35 anni di esperienza nel settore specifico, nel 2012 lancia il  proprio marchio, F.lli Orsero, per identificare  banane e ananas di qualità.</p>
<p>Magic Code &#8211; che coinvolgerà in una prima fase sperimentale (12 mesi da febbraio 2012) 250 Dettaglianti Specialisti in ortofrutta di Milano e 50 di Bari &#8211; è un concorso a premi ad accumulazione di punti totalizzati attraverso la registrazione dei codici Quick Response (ogni codice è diverso dall’altro e può essere utilizzato solo una volta) presenti sulle etichette dei prodotti delle quattro aziende proponenti che i Dettaglianti Specialisti metteranno in distribuzione nei loro punti vendita.<br />
All’inizio dell’attività, ciascun Dettagliante Specialista che avrà aderito al concorso, riceverà un cellulare dotato di “sim card dati” &#8211; per la lettura dei codici QR presenti sugli imballaggi dei prodotti inseriti nel progetto &#8211; ed un catalogo premi nel quale identificare i propri obiettivi e scegliere i premi corrispondenti ai punti totalizzati.<br />
Attraverso il cellulare i Dettaglianti Specialisti partecipanti potranno accumulare punti, visualizzare la propria situazione e richiedere i premi.<br />
Ma il cellulare non servirà solo come strumento per partecipare al concorso perché avrà anche la fondamentale funzione di terminale per la comunicazione interattiva tra Produttori e Dettaglianti.<br />
Verranno veicolate apposite attività promozionali, ma soprattutto informazioni sui singoli prodotti e sulla loro stagionalità. A loro volta i Dettaglianti potranno trasmettere informazioni sui loro punti vendita e suggerimenti ai Produttori.<br />
L’obiettivo comune dei Produttori e dei Dettaglianti è quello di condividere informazioni utili che possano aiutare le persone che acquistano orto-frutta a compiere scelte di acquisto coscienti ed informate.<br />
Dopo la necessaria fase di test è prevista la progressiva estensione di Magic Code ai Dettaglianti Specialisti di tutte le Province italiane .<br />
Con  Magic Code nasce un innovativo progetto che non solo metterà in atto un’ iniziativa promozionale che premia l’impegno del Dettaglio Specializzato, ma che darà anche una spinta decisiva alla diffusione di orto-frutta di ottima qualità, a  vantaggio di tutti quelli che vogliono portare sulle loro tavole solo il meglio della frutta e della verdura.<br />
MELINDA® &#8211; che rappresenta l’unica mela italiana a Denominazione di Origine Protetta &#8211; è un Consorzio che riunisce più di 4.000 famiglie di piccoli produttori che coltivano, nel rispetto di ben 3 diversi Disciplinari di Produzione e dei più severi standard di certificazione internazionale, oltre 6.500 ettari di meleti situati nelle Valli del Noce (Val di Non e Val di Sole) in Trentino.<br />
Ogni anno vengono raccolte una ad una a mano più di 1,5 miliardi di mele di alta qualità che – dopo un accurato processo di selezione e confezionamento – vengono avviate ai Mercati di 34 Nazioni ed alle tavole di oltre 30.000.000 di persone.<br />
Le principali varietà coltivate dai frutticoltori di Melinda sono: Golden delicious, Red delicious, Renetta, Gala e Fuji.<br />
 APOFRUIT &#8211; è una grande cooperativa di produttori ortofrutticoli (oltre 3.800 soci) con sede centrale a Cesena e soci e stabilimenti in varie regioni italiane. Conta su una produzione annua di 195.000 tonnellate, ha 12 stabilimenti e 6 centri di ritiro e stoccaggio, 165 dipendenti fissi e 2240 stagionali, un valore della produzione di 186 milioni di euro e un patrimonio netto di 102 milioni. Fanno parte del Gruppo Apofruit anche Mediterraneo Group (30,4 milioni di fatturato) e la società per il biologico Canova (52,3 milioni). Il fatturato consolidato del Gruppo raggiunge i 247 milioni di euro. Apofruit commercializza i propri prodotti di qualità con il marchio “I Solarelli” e i prodotti biologici con il marchio Almaverde Bio.<br />
SANT’ORSOLA &#8211; è un’Organizzazione di Produttori Agricoli, leader in Italia nella produzione e commercializzazione di fragole, piccoli frutti e ciliegie tardive. Nata in Valle dei Mòcheni nel 1972, si basa oggi sul lavoro di quasi 1.200 Soci; nel corso degli anni, in seguito all’estensione delle aree di produzione al di fuori dei confini provinciali, la Cooperativa ha accolto nella propria compagine sociale membri anche dal Veneto e dalla Calabria, raggiungendo così una superficie totale di coltivazione di 444 ettari.<br />
Con una produzione annua di 5.500 tonnellate, un totale di prodotto commercializzato pari a 6.500 tonnellate, ed un fatturato che lo scorso anno ha raggiunto quota 53 milioni di euro, Sant’Orsola rappresenta oggi la principale realtà italiana di riferimento per questo tipo di coltivazioni.<br />
All’interno della Cooperativa trovano impiego 39 dipendenti fissi, mentre nel periodo estivo vengono assunte con contratto stagionale in media 153 persone.<br />
Due i marchi di proprietà della Società: “Sant’Orsola” che contraddistingue la produzione di origine italiana, e “Piccoli Frutti” per le referenze che nel periodo invernale vengono acquistate all’estero.<br />
SIMBA SpA &#8211; con sedi in Italia, Francia, Costa Rica e Colombia, opera nell’importazione della frutta esotica da oltre 35 anni ed ha un fatturato  225 milioni di Euro.<br />
Dal 2012 Simba distribuisce banane e ananas a marchio “Fratelli Orsero”  in tutto il Bacino del Mediterraneo, gestendo direttamente tutta la filiera dalla produzione al consumatore.<br />
“Fratelli Orsero” esprime la tradizione e la passione di una grande azienda familiare italiana per un prodotto di altissima gamma.<br />
Simba è parte di GF Group SpA, Gruppo internazionale leader nell’Europa mediterranea per l’importazione e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi che nel tempo ha esteso i propri interessi anche nei settori della produzione ed esportazione di ortofrutticoli, terminalistica portuale, trasporti marittimi e terrestri, servizi ed immobiliare. Con un fatturato consolidato di oltre 925 milioni di Euro e più di 3.300 dipendenti è presente principalmente in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia e Argentina. </p>
<p>Ufficio Stampa LEAD Studio<br />
Adalberto Erani 335 5711478;  Lea R</p>
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		<title>Ortofrutta: 4 grandi marchi e 250 dettaglianti danno vita a Magic Code</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono meticolosamente attenti alla qualità del prodotto, sensibili alle esigenze della clientela; sono garanzia di competenza e di affidabilità e danno grande valore al rapporto diretto con le persone: sono i Fruttivendoli, i Dettaglianti Specialisti dell’ ortofrutta. In molte occasioni sono proprio loro a portare – nei loro negozi curati e super specializzati e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/present.magic-code-.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/present.magic-code--300x225.jpg" alt="" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-41573" /></a>Sono meticolosamente attenti alla qualità del prodotto, sensibili alle esigenze della clientela; sono garanzia di competenza e di affidabilità e danno grande valore al rapporto diretto con le persone: sono i Fruttivendoli, i Dettaglianti Specialisti dell’ ortofrutta.<br />
In molte occasioni sono proprio loro a portare – nei loro negozi curati e super specializzati e con la loro passione &#8211; il meglio della frutta e verdura nel cuore delle città e dei paesi, rendendole così facilmente disponibili per tante persone.<br />
E sono sempre loro che spesso hanno la maggiore competenza per scegliere per i loro clienti la frutta e la verdura migliori.<br />
Proprio per valorizzare e sostenere ulteriormente questo patrimonio culturale e professionale, fondamentale per il percorso della frutta e verdura di qualità dai campi fino alle nostre tavole, quattro Grandi Marche dell’orto-frutta italiana hanno deciso di dare vita alla fase di test del progetto Magic Code, che è stata presentata dai protagonisti a Milano.<br />
I Produttori che hanno deciso di collaborare in Magic Code sono:<br />
·	Melinda, leader nella qualità delle mele e nella notorietà della marca;<br />
·	Apofruit, con i marchi Solarelli per l’ortofrutta di qualità e Almaverde Bio per il biologico;<br />
·	Sant’Orsola, leader italiano dei Piccoli Frutti (ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli, more);<br />
·	Simba, azienda di GF Group, che dopo 35 anni di esperienza nel settore specifico, nel 2012 lancia il  proprio marchio, F.lli Orsero, per identificare  banane e ananas di qualità.</p>
<p>Magic Code  che coinvolgerà in una prima fase sperimentale (12 mesi da febbraio 2012) 250 Dettaglianti Specialisti in ortofrutta di Milano e 50 di Bari &#8211; è un concorso a premi ad accumulazione di punti totalizzati attraverso la registrazione dei codici Quick Response (ogni codice è diverso dall’altro e può essere utilizzato solo una volta) presenti sulle etichette dei prodotti delle quattro aziende proponenti che i Dettaglianti Specialisti metteranno in distribuzione nei loro punti vendita.<br />
All’inizio dell’attività, ciascun Dettagliante Specialista che avrà aderito al concorso, riceverà un cellulare dotato di “sim card dati” &#8211; per la lettura dei codici QR presenti sugli imballaggi dei prodotti inseriti nel progetto &#8211; ed un catalogo premi nel quale identificare i propri obiettivi e scegliere i premi corrispondenti ai punti totalizzati.<br />
Attraverso il cellulare i Dettaglianti Specialisti partecipanti potranno accumulare punti, visualizzare la propria situazione e richiedere i premi.<br />
Ma il cellulare non servirà solo come strumento per partecipare al concorso perché avrà anche la fondamentale funzione di terminale per la comunicazione interattiva tra Produttori e Dettaglianti.<br />
Verranno veicolate apposite attività promozionali, ma soprattutto informazioni sui singoli prodotti e sulla loro stagionalità. A loro volta i Dettaglianti potranno trasmettere informazioni sui loro punti vendita e suggerimenti ai Produttori.<br />
L’obiettivo comune dei Produttori e dei Dettaglianti è quello di condividere informazioni utili che possano aiutare le persone che acquistano orto-frutta a compiere scelte di acquisto coscienti ed informate.<br />
Dopo la necessaria fase di test è prevista la progressiva estensione di Magic Code ai Dettaglianti Specialisti di tutte le Province italiane .<br />
Con  Magic Code nasce un innovativo progetto che non solo metterà in atto un’ iniziativa promozionale che premia l’impegno del Dettaglio Specializzato, ma che darà anche una spinta decisiva alla diffusione di orto-frutta di ottima qualità, a  vantaggio di tutti quelli che vogliono portare sulle loro tavole solo il meglio della frutta e della verdura.</p>
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		<title>Ortofrutta d’Italia: un progetto dei produttori per rilanciare il made in Italy</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È la prima volta che le imprese ortofrutticole italiane si uniscono per rivolgersi ai consumatori e raccontare i valori dell&#8217; ortofrutta. È nato per questo il Progetto Ortofrutta d&#8217;Italia, coordinato da CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli) e finanziato da 16 aziende leader del settore che hanno deciso di unire le forze per comunicare cosa c&#8217;è dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/frutta-bella1.jpeg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/frutta-bella1.jpeg" alt="" title="frutta bella" width="259" height="194" class="alignleft size-full wp-image-41522" /></a>È la prima volta che le imprese ortofrutticole italiane  si uniscono per rivolgersi ai consumatori e raccontare i valori dell&#8217; ortofrutta.<br />
È nato per questo il Progetto Ortofrutta d&#8217;Italia, coordinato da CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli) e finanziato da 16 aziende leader del settore che hanno deciso di unire le forze per comunicare cosa c&#8217;è dietro una semplice insalata o una pera Made in Italy.<br />
Parliamo di Made in Italy infatti per prodotti che troviamo tutti i giorni sul mercato ma che rappresentano un grande valore per la nostra economia, per il territorio e anche per la nostra salute.<br />
L&#8217;Italia è il primo produttore di frutta e verdura d&#8217;Europa. Un’offerta proveniente da tutto il territorio nazionale, con punte di maggiore rilievo in Sicilia, Veneto ed  Emilia Romagna. Abbiamo un patrimonio di prodotti e capacità di coltivarli unici che non vanno perduti.<br />
Per questo è nato un progetto identitario come Ortofrutta d&#8217;Italia che vuole raccontare i valori della nostra offerta di stagione.<br />
Dal punto di vista numerico l&#8217;Italia produce poco meno di 36 milioni di tonnellate di ortofrutta, di cui circa 18 milioni di frutta, oltre 14 milioni di ortaggi e circa 4 milioni di agrumi.<br />
Per alcuni prodotti la leadership italiana raggiunge  il primato europeo.<br />
È il caso delle pesche e nettarine, per le quali la produzione italiana rappresenta il 43% del totale, ma anche delle pere, con il 35%, del kiwi, addirittura con oltre il 70%. Anche nell’ambito degli ortaggi l’Italia può vantare una posizione di assoluto rilievo. È il caso ad esempio del pomodoro (da tavola e da trasformazione), con l’Italia primo paese produttore nella UE (27) con il 37% del totale. Importanti anche prodotti come le  lattughe (22% del totale), i meloni (32%) e i radicchi (28%).<br />
Ma l&#8217;Italia non produce solo &#8220;molto&#8221;, produce anche &#8220;bene&#8221; e questo è un altro elemento importante. Si colloca infatti al primo posto in Europa per la produzione di prodotti a qualità certificata come le DOP e le IGP e il  biologico.<br />
&#8220;Un dato allarmante che va evidenziato &#8211; dichiara Paolo Bruni &#8211; Presidente di CSO &#8211; è che c&#8217;è stato in questi anni un drammatico calo dei consumi in Italia con 500.000 tonnellate in meno di frutta acquistata rispetto al 2000 e quasi 700.000 tonnellate di verdura in meno. Il calo &#8211; continua Paolo Bruni &#8211; è tanto più allarmante se si considera che, al di là dei luoghi comuni, la spesa famigliare per l&#8217;ortofrutta rappresenta oggi appena il 3% della spesa totale, non solo alimentare. Ogni  famiglia (composta da 2,4 unità) secondo fonti GFK, spende mediamente per frutta e verdura solo 1,5 euro al giorno. Proporrei agli italiani, di ritornare ad apprezzare il valore straordinario dei nostri prodotti, raddoppiando gli acquisti quotidiani per famiglia e garantendosi così, più benessere e salute&#8221;.<br />
&#8220;È da questi temi che nasce il Progetto Ortofrutta d&#8217;Italia &#8211; dichiara Mario Tamanti, Consigliere Delegato di CSO &#8211; Credo che la massima valenza della nostra iniziativa stia nel fatto che si sono unite le forze di numerose  imprese italiane al cui interno operano oltre 12.000 aziende agricole,  per realizzare attività di comunicazione rivolte principalmente al consumatore. Ritengo che la frutta e la verdura abbiano oggi più che mai la necessità di riposizionarsi nella mente dei consumatori che non dovranno più considerarle un prodotto sostituibile o banale ma dovranno sempre di più apprezzarne i requisiti e la naturale piacevolezza&#8221;.</p>
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		<title>Coldiretti, lo zafferano sbarca in Valtellina</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo vino e mirtilli, in Valtellina arriva lo zafferano. &#8220;Attualmente &#8211; spiega la Coldiretti Lombardia &#8211; la coltivazione occupa una superficie di circa 2.000 metri quadrati suddivisi in piccoli appezzamenti, molti dei quali destinati ad uso familiare&#8221;. &#8220;Mi dedico allo zafferano da circa due anni, su una superficie di 400 metri quadrati&#8221;, spiega Rossano Brunalli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/zafferano.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/zafferano-238x300.jpg" alt="" title="zafferano" width="238" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-41303" /></a>Dopo vino e mirtilli, in Valtellina arriva lo zafferano. &#8220;Attualmente &#8211; spiega la Coldiretti Lombardia &#8211; la coltivazione occupa una superficie di circa 2.000 metri quadrati suddivisi in piccoli appezzamenti, molti dei quali destinati ad uso familiare&#8221;. &#8220;Mi dedico allo zafferano da circa due anni, su una superficie di 400 metri quadrati&#8221;, spiega Rossano Brunalli, 30 anni, dell&#8217;azienda agricola Davaglione, nel comune di Montagna in Valtellina, in provincia di Sondrio. &#8220;L&#8217;obiettivo è una resa di circa mezzo grammo per ogni metro quadrato di terreno. Lo zafferano è un prodotto impegnativo&#8221;. Le quotazioni oscillano fra i 15 ai 35 euro al grammo, con una media intorno ai 20 euro. &#8220;Per ottenere un grammo di &#8216;polvere d&#8217;orò &#8211; precisa la Coldiretti regionale &#8211; bisogna seminare, in un metro quadrato di terreno, un chilo di bulbi (30 o 40 a seconda della grandezza, per circa 15 euro di costo). Per un chilo di spezia, invece, bisogna raccogliere dai 150 mila ai 200 mila fiori&#8221;. Coldiretti ci tiene a precisare che &#8220;l&#8217;uso più conosciuto dello zafferano è quello culinario, ma esistono anche formaggi, focacce, gelati e liquori&#8221; e può essere utilizzato anche in campo erboristico e farmaceutico. &#8220;In Lombardia &#8211; conclude Coldiretti &#8211; lo zafferano è coltivato, in piccoli appezzamenti, nelle province di Brescia, Bergamo e Mantova. In Italia, è prodotto in Abruzzo, Toscana, Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria&#8221;. In passato, gli imprenditori agricoli valtellinesi coltivavano un &#8220;cugino&#8221; dello zafferano: il &#8220;cartamo&#8221;, detto anche zafferanone, pianta originaria dell&#8217;Asia continentale e dell&#8217;Africa orientale.(ANSA). </p>
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		<title>Batterio kiwi: Birindelli, lavoriamo per un intervento specifico</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 09:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/kiwi21.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/kiwi21-300x225.jpg" alt="" title="kiwi2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-41296" /></a>&#8220;L&#8217;assessorato alle Politiche agricole ha già impegnato un milione di euro in favore dei produttori costretti a deradicare le piante di kiwi come previsto dalla legge &#8216;Misure di intervento a favore delle piccole e medie imprese agricole per la prevenzione e deradicazione di fitopatie e infestazioni parassitarie&#8217;. Nei prossimi mesi saranno impegnati altri 500 mila euro e 3,5 milioni di euro saranno a disposizione nel 2013&#8243;. E&#8217; quanto ha dichiarato Angela Birindelli, assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio. &#8220;Stiamo lavorando per attivare un intervento specifico attraverso il Psr volto a sostenere nuovi impianti di actinidia &#8211; ha spiegato la Birindelli &#8211; ribadisco la vicinanza e l&#8217;impegno dell&#8217;amministrazione Polverini per tutelare il comparto del kiwi, unico primato agricolo del Lazio. Un comparto che nella provincia di Latina coinvolge nove comuni con oltre 1.600 aziende produttrici, 5 mila ettari coltivati e una produzione annuale di circa un milione di quintali, e che rappresenta ben il 69% dell&#8217;intera produzione regionale&#8221;. &#8220;Azioni importanti coordinate con il territorio &#8211; ha proseguito l&#8217;assessore &#8211; alle quali aggiungo le attività di ricerca e sperimentazione sostenute con un impegno di spesa di 200 mila euro e la determinazione dell&#8217;aumento del 50% per ettaro del quantitativo di carburante fiscalmente agevolato assegnabile per la voce trattamenti, relativamente alla coltivazione dell&#8217;actinidia&#8221;. &#8220;Un impegno a 360 gradi &#8211; ha ribadito la Birindelli &#8211; che considerata l&#8217;importanza del comparto a livello nazionale deve essere sostenuto dal ministero delle Politiche agricole attraverso una strategia comune volta a mettere a punto un progetto di ricerca organico in grado di contrastare efficacemente la malattia&#8221;. L&#8217;assessore ha poi parlato della diffusione della diabrotica del mais affermando che &#8220;riguardo alla sua diffusione si è creato un allarmismo eccessivo che nulla ha a che vedere con il reale stato delle cose&#8221;. &#8220;Il 28 dicembre scorso &#8211; ha concluso la Birindelli &#8211; il servizio fitosanitario regionale ha inviato una nota alle aziende di mais dell&#8217;Agro Pontino finalizzata a precisare i confini molto ristretti della &#8216;zona focolaio&#8217; e a definire gli obblighi per le imprese agricole interessate. La Regione in questo senso ha esclusivamente applicato misure ufficiali che derivano da un decreto ministeriale di lotta obbligatoria alla diabrotica che a sua volta recepisce una norma comunitaria. Nessuna azione è stata avviata per penalizzare gli agricoltori pontini, al contrario il monitoraggio e contenimento della &#8216;zona focolaio&#8217; impedirà danni maggiori ai coltivatori che operano nella provincia di Latina&#8221;.(ANSA). </p>
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