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	<title>Con i piedi per terra &#187; Agriturismo</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Nel 2011 bene il turismo in tutta Europa, non in Italia. Agriturismo in controtendenza</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eurostat smentisce gli annunci di ripresa del turismo italiano: nei primi nove mesi del 2011, su 24 paesi UE (mancano i dati di Grecia, Irlanda e Lussemburgo), tutti hanno registrato incrementi, più o meno rilevanti, del numero di pernottamenti nelle strutture ricettive turistiche, rispetto al 2010, tranne uno, l&#8217;Italia (-1,5%). La Francia e la Spagna, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/agritrusimo7.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/agritrusimo7.jpg" alt="" title="agritrusimo7" width="240" height="162" class="alignleft size-full wp-image-41883" /></a>Eurostat smentisce gli annunci di ripresa del turismo italiano: nei primi nove mesi del 2011, su 24 paesi UE (mancano i dati di Grecia, Irlanda e Lussemburgo), tutti hanno registrato incrementi, più o meno rilevanti, del numero di pernottamenti nelle strutture ricettive turistiche, rispetto al 2010, tranne uno, l&#8217;Italia (-1,5%). La Francia e la Spagna, che ci precedono nella graduatoria del movimento turistico internazionale, hanno rispettivamente registrato un +0,7% e un +7%. Bene anche la Germania con +4% e la Gran Bretagna con +3,2%. Sul risultato negativo dell&#8217;Italia pesa la forte flessione del turismo interno (-5,1%), mentre le presenze dei visitatori stranieri sono cresciute del 3,4%.<br />
Registra una netta controtendenza, secondo una analisi di Agriturist su dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale del Turismo, l&#8217;agriturismo: rispetto al 2010, c&#8217;è stata una crescita del 15% che ha ampiamente recuperato il dato fortemente negativo del 2010 (-11%), soprattutto grazie ai visitatori stranieri che nei mesi estivi hanno superato la soglia del 40% (miglior risultato dopo gli alberghi a quattro e cinque stelle).<br />
Agriturist rileva tuttavia che si potrebbe fare molto di più se, nella promozione all&#8217;estero delle vacanze in Italia, l&#8217;agriturismo, e il sistema agroalimentare ad esso collegato, fossero presentati con la dovuta evidenza ed efficacia. Invece si è fatto un passo indietro, eliminando i siti internet delle sedi ENIT all&#8217;estero, alcune delle quali collaboravano efficacemente con l&#8217;Associazione nel far conoscere le vacanze in fattoria nel nostro Paese; e resta il silenzio sull&#8217;agriturismo del sito ufficiale del turismo italiano, www.italia.it.<br />
 “Accogliamo con soddisfazione – dichiara il Presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio – l&#8217;intenzione del ministro Gnudi di rilanciare il sito www.italia.it. Speriamo, dopo i clamorosi insuccessi dei governi precedenti, che ci riesca; e che, come abbiamo più volte sollecitato, all&#8217;agriturismo sia finalmente riconosciuto diritto di cittadinanza nella presentazione ufficiale delle vacanze nel nostro Paese. L&#8217;ospitalità delle aziende agricole rappresenta un fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;offerta turistica italiana che può dare un contributo importante al rilancio del nostro Paese nello scenario turistico mondiale”.</p>
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		<title>Agriturist soddisfatta per il sistema unico di classificazione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agriturist]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;approvazione, da parte dell&#8217;Osservatorio Nazionale dell&#8217;Agriturismo, del sistema unico di classificazione dell&#8217;ospitalità “in fattoria” è stata accolta con viva soddisfazione da Agriturist. Il presidente dell&#8217;Associazione di Confagricoltura, Vittoria Brancaccio: “E&#8217; un provvedimento che armonizza le classificazioni già presenti in diverse Regioni, offrendo ai sempre più numerosi appassionati di vacanze nelle aziende agricole un efficace strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agritursmo6.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agritursmo6.jpg" alt="" title="agritursmo6" width="240" height="159" class="alignleft size-full wp-image-41603" /></a>L&#8217;approvazione, da parte dell&#8217;Osservatorio Nazionale dell&#8217;Agriturismo, del sistema unico di classificazione dell&#8217;ospitalità “in fattoria” è stata accolta con viva soddisfazione da Agriturist.<br />
Il presidente dell&#8217;Associazione di Confagricoltura, Vittoria Brancaccio: “E&#8217; un provvedimento che armonizza le classificazioni già presenti in diverse Regioni, offrendo ai sempre più numerosi appassionati di vacanze nelle aziende agricole un efficace strumento di trasparenza e di confronto nella scelta delle aziende agrituristiche su tutto il territorio nazionale, come già da anni avviene per gli alberghi. Gli imprenditori agricoli che offrono ospitalità ne trarranno certamente vantaggio nella promozione della propria attività”.<br />
Quella dell&#8217;Osservatorio Nazionale dell&#8217;Agriturismo, attivo da due anni presso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, è una approvazione in sede tecnica. Ora spetta alla Conferenza Stato-Regioni &#8211; precisa Agriturist &#8211; la definitiva approvazione di carattere politico-istituzionale con la previsione anche di un simbolo che rappresenti efficacemente l&#8217;offerta agrituristica italiana.<br />
Punto di forza del sistema proposto – secondo Agriturist – è la considerazione non solo del comfort ma anche della caratterizzazione agricola dell&#8217;offerta di accoglienza. Infatti la classificazione si basa sull&#8217;attribuzione di punteggi distinti in sette sezioni tematiche che tengono conto delle caratteristiche del contesto generale (paesaggistico, naturale e aziendale), degli alloggi, dell&#8217;agricampeggio, della ristorazione, dei servizi ricreativi e culturali, della produzione agricola.<br />
 “Ringraziamo le Regioni e gli operatori agrituristici – prosegue il Presidente di Agriturist &#8211; per la collaborazione che hanno dato alla messa a punto del sistema di classificazione. Tutto è stato in uno spirito di ampia concertazione avendo ben presente che la classificazione non deve né premiare né punire, ma solo esprimere, attraverso i cinque livelli previsti, la consistenza dei servizi offerti da ciascuna azienda”.<br />
Comunque &#8211; prosegue la nota di Agriturist &#8211;  la definitiva entrata in vigore del sistema prevede una fase di sperimentazione durante la quale le Regioni potranno individuare requisiti riconducibili alle rispettive specificità territoriali, e gli operatori, attraverso le associazioni che li rappresentano, segnalare eventuali rifiniture.</p>
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		<title>Agriturismi, prezzi stabili: 37,2 euro a notte in alta stagione, piu&#8217; caro che Francia e Spagna</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 10:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I prezzi degli agriturismi nel 2012 in Italia si mantengono stabili, e nel Belpaese una vacanza in agriturismo è il 25% più cara che in Francia ed in Spagna. Sono i dati della ricerca denominata “Il Barometro dei prezzi per l’agriturismo” , alla sua terza edizione. Puglia, Toscana e Sicilia le regioni più care, Trentino-Alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agritur.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agritur.jpg" alt="" title="agritur" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-41442" /></a>I prezzi degli agriturismi nel 2012 in Italia si mantengono stabili, e nel Belpaese una vacanza in agriturismo è il 25% più cara che in Francia ed in Spagna. Sono i dati della ricerca denominata “Il Barometro dei prezzi per l’agriturismo” , alla sua terza edizione. Puglia, Toscana e Sicilia le regioni più care, Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte le più accessibili. Sono Sardegna e Trentino-Alto Adige le regioni che hanno visto scendere maggiormente i prezzi dal 2011 mentre sono Sicilia Abruzzo e Lazio le regioni dove maggiormente si è notata un’impennata delle tariffe. Sono queste le principali conclusioni della terza edizione del “Barometro dei prezzi per l’agriturismo 2012”, studio statistico basato sui prezzi di più di 4.500 agriturismi presenti su Toprural (<strong><a href="http://www.toprural.it">http://www.toprural.it</a></strong>), il principale portale di turismo rurale in Europa.<br />
La spesa media per notte: 37,2 euro Resta fondamentalmente invariata la spesa media per persona in alta stagione per una notte in agriturismo: 37,2 euro contro i 37,1 del 2011.<br />
Le tipologie di affitto in una struttura rurale si differenziano però in affitto completo di un appartamento o affitto di una singola stanza. Analizzando queste due categorie notiamo che per una notte in un appartamento in agriturismo si spendono in media 36,4 euro (-0,6% rispetto allo stesso dato del 2011).<br />
L’affitto di una singola stanza viene invece a costare in media 38,1 euro, una crescita dello 0,9 % rispetto all’anno precedente.<br />
Puglia, Toscana e Sicilia le regioni più care.<br />
La Puglia si conferma una delle regioni più care per l’agriturismo: per una notte in alta stagione si spendono in media 44,5 euro (+2% in un anno). La Toscana perde il primato del 2011: per l’agriturismo si investono di media 44,4 euro (+0,5% dal 2011). Terza regione tra le più care la Sicilia con i suoi 42,1 euro di media a notte per persona. Qui notiamo, con un + 4,5%, un’importante crescita dei prezzi rispetto al 2011.<br />
Quarta tra le regioni più care per l’agriturismo l’Umbria che, con 41,1 euro in media a notte per persona, vede praticamente invariata la media dei suoi prezzi.<br />
Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte le regioni meno care.<br />
Per una notte in agriturismo in alta stagione in Trentino-Alto Adige si spendono in media 27 euro, il 4,6% in meno che nel 2011. La Liguria è la seconda regione meno cara in Italia con i suoi 33,6 euro di media (-0,9% in un anno). In Piemonte la spesa media per una notte in agriturismo è di 34,3 euro, praticamente lo stesso valore del 2011.<br />
La Sardegna sempre meno cara.<br />
I prezzi medi per persona per una notte in agriturismo in alta stagione in Sardegna scendono per il terzo anno consecutivo. Se nel 2010 si spendevano in media 39,9 euro e nel 2011 38,2 euro, nel 2012 questo valore è sceso a 36,3 euro: meno 5,1% in un anno, meno 9,1% dal 2010.<br />
Italia la più cara. L’analisi dei prezzi per l’agriturismo ha riguardato anche Spagna e Francia, due nazioni dove Toprural raccoglie 9.400 e 14.000 strutture rurali. In Spagna il prezzo medio per persona/notte in alta stagione è di 27,8 euro mentre in Francia si spendono in media 27,6 euro. Si tratta quindi di due prezzi molto simili ma il 25% inferiori alla media italiana che, ricordiamo, ammonta a 37,2 euro.<br />
A conferma di questo dato notiamo come le regioni italiane con i prezzi più bassi (Trentino-Alto Adige, Liguria e Piemonte) siano regiorni di frontiera che, vista la vicinanza con i competitivi mercati stranieri, maggiormente soffrono la concorrenza estera.<br />
Metodologia dello studio.<br />
“Il Barometro dei prezzi dell’agriturismo”, edizione 2012, analizza i prezzi dichiarati da più di 4.600 agriturismi italiani nel portale di turismo rurale http://www.toprural.it. Il campione analizzato equivale al 30% del totale nazionale (Dati Istat 2010). La rilevazione dei dati è stata effettuata il 15 gennaio 2012. Nel computo dei dati non rientrano Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta per mancanza di adeguato campione rappresentativo. Per lo stesso motivo non fanno parte della statistica i dati relativi alla tipologia di agriturismo “Appartamento completo” relativo alla regione Calabria.</p>
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		<title>Sigep 2012: per il cioccolatino da 802 chili e&#8217; Guinness</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 09:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Se fra Btp e Bund la comparazione penalizza l&#8217;Italia, lo Spread del cioccolato ribalta il rapporto, con gli interessi, ai danni della Germania.A Rimini Fiera, SIGEP, il salone del dolciario artigianale più importante al mondo, assegna il Guinness dei Primati per il cioccolatino più grande mai realizzato : se lo è aggiudicato Mirco Della Vecchia: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/SIGEP2012_GUINNESS01.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/SIGEP2012_GUINNESS01-300x199.jpg" alt="" title="SIGEP2012_GUINNESS01" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-41362" /></a>Se fra Btp e Bund la comparazione penalizza l&#8217;Italia, lo Spread del cioccolato ribalta il rapporto, con gli interessi, ai danni della Germania.A Rimini Fiera,  SIGEP, il salone del dolciario artigianale più importante al mondo, assegna il Guinness dei Primati per il cioccolatino più grande mai realizzato : se lo è aggiudicato Mirco Della Vecchia: 802 kg di peso contro il precedente record (196,3 kg, realizzato ad Halle, presso Halloren Chocolate Museum nel 2008).A certificare il peso effettivo il giudice ufficiale Lorenzo Veltri, inviato dalla sede di Guinness of The World di Londra per presenziare alle operazioni e certificare il nuovo record che ora finirà sulla pubblicazione che, dopo la sua uscita nel 1955, è divenuta talmente diffusa da essere sopravanzata solo da Bibbia e Corano. E intanto, STEPHANE KLEIN e&#8217; stata la star del GRAN GALA DELLA PASTICCERIA Il francese, ritenuto il miglior maestro dello zucchero al mondo, per la prima volta ad una fiera fuori dai confini francesi: &#8220;Che meraviglia questo SIGEP!&#8221;Klein proviene da Belfort, in Alsazia, e prima d&#8217;ora aveva sempre declinato l&#8217;invito a partecipare a manifestazioni fieristiche. Ha fatto una eccezione per SIGEP, grazie a Livia Chiriotti di Pasticceria Internazionale.&#8221;Sono stupito dalla bellezza di SIGEP &#8211; ha detto &#8211; perché associa l&#8217;elemento fieristico a momenti di animazione che esaltano le eccellenze. Finora non ho visto nulla che somigli a questa festa del dolce artigianale&#8221;.Perché la critica la ritiene un rivoluzionario nella lavorazione dello zucchero? &#8220;Amo quel che faccio, lavorare lo zucchero mi piace e porto in laboratorio le conoscenze sviluppate all&#8217;Accademia delle Belle Arti. Cerco di trasferire la mia passione agli oltre 200 studenti che ogni anno mi raggiungono a Belfort, oltre la metà dei quali sono stranieri&#8221;.Al Gran Galà della Pasticceria hanno mostrato la loro arte  maestri come Antonio Daloisio e Andrea Borgognoni, Campioni mondiali Juniores a Sigep 2011; Fabrizio Galla, Davide Malizia e Diego Crosara, medaglia d&#8217;argento al World Pastry Championship di Phoenix 2011; Olivier Fernandez e Raul Bernard, campioni spagnoli della cioccolateria provenienti dal Museo del Cioccolato di Barcellona; Emanuele Forcone e Davide Comaschi, medaglia d&#8217;argento alla Coupe du Monde de la Pâtisserie di Lione 2011.<br />
Sigep, che chiudera&#8217; i battenti mercoledi&#8217;, vede oggi e domani due giornate clou:<br />
Domani, martedi&#8217;, nella Quarta giornata del 33° Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali, questi gli eventi da non perdere:Le giornate finali per la Coppa del Mondo di Gelateria e per la Sigep Bread Cup. Il Premio Comunicando.Il campionato italiano di pasticceria seniores. Il primo campionato mondiale di pizza dessert.<br />
in dettaglio<br />
h. 09:30 &#8211; 18:00 COPPA DEL MONDO DELLA GELATERIA &#8211; Forum della Gelateria Pad. C3<br />
12 squadre da tutto il mondo si sfidano per l´ambito trofeo, dal tema ´I frutti della Terra e del Mare´<br />
Prove del giorno:<br />
- Scultura in cioccolato<br />
- Scultura in gelato<br />
- Torta gelato<br />
- Cono gelato<br />
Per approfondimenti <a href="http://www.coppamondogelateria.it">www.coppamondogelateria.it</a><br />
h. 09:30-18:30 CAKE DESIGN &#8211; FORUM DELLA DECORAZIONE &#8211; Area Cake Design Pad. D1<br />
Una grande area adibita a Dimostrazioni, Concorsi, Worshop ed Eventi.<br />
Vota ´la più Glamour Italian Cakes´ e vinci i premi in palio.<br />
Organizzato da: Rimini Fiera in collaborazione con Pasticceria Internazionale, Conpait, Tervi, A  Tavola con lo Chef, Accademia CON.VE.IT Pasticceria<br />
h. 09:30-18:00 SIGEPGIOVANI &#8211; Pastry Arena Pad. B5<br />
Gli allievi degli Istituti Professionali al lavoro fuori e dentro la Pastry Area. A cura di Pasticceria Internazionale e Rimini Fiera<br />
h. 09:30-18:30 LABORATORIO DI PRODUZIONE PASTE ARTIGIANALI &#8211; Sigep Bread Cup Pad. D5<br />
Situato all´interno dell´area Sigep Bread Cup, fa conoscere il lavoro dell´artigiano pastaio che coniuga la manualità con le moderne attrezzature, per offrire sempre un  prodotto di eccellenza. I visitatori ammirano una gustosa vetrina, mentre chi intraprende questa attività può confrontarsi con il top del settore. L´artigiano e la cuoca protagonisti del laboratorio arrivano dal pastificio Fontaneto, mentre la cucina per la cottura è fornita dalla ditta Italgi.L´iniziativa è curata da APPAFRE (Associazione Produttori Pasta Fresca della Piccola  e Media Impresa) e Rimini Fiera.<br />
h. 09:30-18:30 CONCORSO INTERNAZIONALE &#8211; Forum della Gelateria Pad. C3<br />
Gelato al gusto di Caffè; 1000 idee per un nuovo gusto gelato dell´anno.<br />
Organizzazione a cura di: Siga &#8211; Associazione Italiana Gelatieri e Rimini Fiera<br />
h. 09:30-18:00 CAMPIONATO ITALIANO DI PASTICCERIA SENIORES &#8211; Pastry Arena Pad. B5<br />
Dieci concorrenti in competizione si aggiudicano il titolo  di Campioni Italiani Seniores per qualificarsi alla Coupe du Monde di Patisserie a Lione nel 2013.Prove del Giorno: Cioccolato e Dolce al piatto &#8211; Zucchero e dolce al cioccolato &#8211; Scultura di ghiaccio e dolce gelato.<br />
h. 09:30-18:30 SIGEP BREAD CUP &#8211; CAMPIONATO INTERNAZIONALE DI PANIFICAZIONE &#8211; Sigep Bread Cup Pad. D5 Prova del giorno: PANE ARTISTICO &#8211; Rappresentazioni della cultura e della storia artistica e musicale del proprio Paese. Nella suggestiva scenografia di un borgo medievale si svolge la 6° edizione del Campionato Internazionale della Panificazione. Le dieci squadre concorrenti sono: Australia, Spagna, Portogallo, Mali, Marocco, Germania, Francia, Israele, Gran Bretagna, Messico.<br />
h. 09:30-18:00 IL LABORATORIO DELLE IDEE: FAVOLE PER TUTTI I GUSTI &#8211; Pad. C1<br />
Partendo da materie prime e da ingredienti composti, ogni gelatiere si misura con la propria creatività per arrivare ad inventare gusti di gelato originali e gustosi che sappiano convincere per gusto e presentazione estetica.<br />
Lavori intorno alla Fiaba ´´Prospero e l´Esaggelato´Organizzato da: i Maestri della Gelateria Italiana in collaborazione con la Scuola Italiana di Gelateria e Sigep. Con la partecipazione delle classi facenti parti del progetto ´Non congelateci il Sorriso´ realizzato da CNA Rimini e Confartigianato Rimini, con la collaborazione dell´Università di Bologna, della Provincia di Rimini, della Camera di Commercio, della Fondazione CARIM e di Rimini Fiera . Sigep, con il sostegno di Mo.Ca.<br />
h. 10:00-18:30 CILA &#8211; CAMPIONATO ITALIANO LATTE ART &#8211; Area Sigep Coffee Pad. A1<br />
Valido per il WLA (World Latte Art Championship). Massimo 10 partecipanti. In questo tipo di gara i concorrenti devono dare prova della loro abilità manuale e del loro spirito artistico. Nel tempo massimo di 8 minuti devono preparare due caffè latte identici, due latte macchiati caldi identici e due bevande personalizzate identiche.<br />
h. 10:00-18:30 CICS &#8211; CAMPIONATO ITALIANO DI COFFEE IN GOOD SPIRITS &#8211; Area Sigep Coffee Pad. A1<br />
Valido per il WCS (World Coffee in Good Spirit Championship). Massimo 10 partecipanti. La gara si compone in due  fasi distinte. I concorrenti durante il turno preliminare hanno 5 minuti per la preparazione e 8 minuti per produrre quattro bevande: due caffè caldi a base di alcool (uguali) e due caffè freddi a base di alcool (uguali). I migliori sei concorrenti si sfidano nel turno finale in cui sono chiamati a produrre quattro bevande: due irish Coffee e due caffè caldi o freddi a base di alcool.<br />
h. 13:30-14:30 COFFEE CHAT! &#8211; Area Vip Sigep Coffee Pad. A1<br />
In diretta con Francesco Sanapo, Campione Italiano Baristi 2011. Un dialogo aperto, curiosità, suggerimenti e dimostrazioni legate al mondo del caffè.<br />
h. 15:00-15:45 SIGEP BREAD CHAT &#8211; GLI SPEECH DEL PANIFICATORE ITALIANO &#8211; Sigep Bread Cup Pad. D5<br />
Tavola rotonda con dibattito sull´argomento COME AUMENTARE LA REDDITIVITA´ DEI PANIFICI &#8211; come crearsi un´immagine di successo e incrementare i guadagni.<br />
Relatori: Il team di´cucina semplice´; Dario Perlangeli Coach e Formatore in sviluppo personale e az.le di www.loadtrainers.it; Armando e Andrea Guida di www.pianetapane.it; Alfredo Falcone consulente in comunicazione di <a href="http://www.pianetapane.it ">www.pianetapane.it </a><br />
h. 11:00-17:00 PRIMO CAMPIONATO MONDIALE DI PIZZA DESSERT &#8211; Pad. B1 Stand 081 NIP<br />
h. 16:00-17:00 PREMIO COMUNICANDO &#8211; Sala Neri 1 Hall Sud<br />
website: www.sigep.it </p>
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		<title>Per l’Istat l’agriturismo è in ottima salute e uno su tre è “rosa”</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 14:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Istat conferma che il mondo dell&#8217;agriturismo è in ottima salute: nel 2010 le aziende agricole autorizzate all&#8217;esercizio dell&#8217;agriturismo sfiorano le 20 mila unità, quasi mille in più rispetto all&#8217;anno precedente, con una crescita pari al +5%. Tutte le diverse tipologie agrituristiche risultano in aumento: degustazione (+12,8%), altre attività (+7,9%), ristorazione (+6,2%) e alloggio (+5,2%). Oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agriturismo-interno.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agriturismo-interno.jpg" alt="" title="agriturismo interno" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-41275" /></a>L&#8217;Istat conferma che il mondo dell&#8217;agriturismo è in ottima salute: nel 2010 le aziende agricole autorizzate all&#8217;esercizio dell&#8217;agriturismo sfiorano le 20 mila unità, quasi mille in più rispetto all&#8217;anno precedente, con una crescita pari al +5%. Tutte le diverse tipologie agrituristiche risultano in aumento: degustazione (+12,8%), altre attività (+7,9%), ristorazione (+6,2%) e alloggio (+5,2%). Oltre la metà delle aziende si trova in collina, circa un terzo in montagna e soltanto il 15% in pianura. L&#8217;attività agrituristica è relativamente più concentrata nel Nord Italia, dove si rilevano il 45,3% delle aziende; seguono il Centro (34,1%) e il Mezzogiorno (20,6%). Rispetto al 2009, gli agriturismi aumentano soprattutto nel Sud (+6,2%) e nel Nord-est (+5,7%). E ancora, l&#8217;Istat rileva che circa l&#8217;80% degli alloggi agrituristici è equamente ripartito tra Nord e Centro; le aziende con ristorazione sono prevalentemente localizzate nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno (rispettivamente, il 45,4% e il 31,9% del totale).<br />
Più di un&#8217;azienda agrituristica su tre ,infine, è a conduzione femminile. In Toscana la presenza di donne alla guida di un agriturismo appare particolarmente rilevante, con un numero pari a circa un quarto del totale nazionale. Toscana e Alto Adige, con 4.074 e 2.990 aziende, si confermano i territori in cui l&#8217;agriturismo risulta storicamente più rilevante. L&#8217;attività agrituristica è significativa anche in Lombardia, Veneto, Umbria, Emilia-Romagna e Piemonte (con oltre mille aziende) e in Campania, Lazio, Sardegna e Marche (con oltre 700 aziende). Nel corso del 2010, sono 1.701 le nuove aziende autorizzate all&#8217;attività agrituristica e 747 sono quelle cessate; rispetto al 2009, risultano in aumento le nuove autorizzazioni (+365 unità), mentre le cessazioni diminuiscono (-50 unità). (ANSA). </p>
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		<title>La Maratona dei canederli e la la Dieta del fondista</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/canederli2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/canederli2.jpg" alt="" title="canederli2" width="240" height="189" class="alignleft size-full wp-image-40935" /></a>Plan de Corones, in val Pusteria , una delle stazioni più moderne e sviluppate per lo sci da discesa e lo sci da fondo,si presenta  con una serie di eventi che abbinano sport e gastronomia. A cominciare dalla Maratona dei canederli in Val Casies che va in scena il 15 gennaio 2012. Tra i masi e i dolci prati innevati di questa fiabesca valle laterale della Pusteria, tempio dello sci di fondo con 42 km di piste preparate, a doppio tracciato, sia con i ‘binari’ per tecnica classica, sia con la fascia perfettamente battuta per lo skating (al centro della pista c’è lo spazio sufficiente). Protagonista, l’inconsueto abbinamento sport-gastronomia con un pizzico di divertimento e goliardia: lo sci di fondo e il primo piatto simbolo dell’Alto Adige, i canederli, le famose ‘palle’ di pan grattato. Un modo quindi di scoprire il territorio, con il passo lento, non competitivo, dello sci di fondo, ma anche attraverso le ricette tradizionali. I partecipanti compiono tutto il percorso (o più facilmente, parte di esso) e poi possono ritemprarsi dalle ore 12 alle 16 gustando i canederli in uno dei 12 ristoranti e baite disseminati lungo il tracciato: canederli allo speck, agli spinaci, al formaggio, al fegato, alle patate, ai funghi e per finire quelli dolci con le albicocche o al gianduia, e mille altre varianti (con un’avvertenza: in Alto Adige vietato tagliare i canederli con il coltello, sempre e rigorosamente con la forchetta).<br />
Per tutta la stagione poi i ristoranti proporranno anche la Dieta del fondista. Si potrà fare una sosta per il pranzo con piatti sostanziosi ma naturali..: i fondisti possono fermarsi in uno dei ristoranti che aderiscono all’iniziativa e dopo una mattinata trascorsa sugli sci stretti provare gnocchi di patate ripieni alla mela e allo speck o canederli di zucca con formaggio locale , zuppa d’orzo con Tirtlan (frittelle ripiene di crauti o patate, o semi di papavero) o Kaiserschmarr’n con mirtilli rossi , oppure un tris di canederli con crauti.<br />
INFO  <a href="http://www.plandecorones.com">www.plandecorones.com</a> </p>
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		<title>Vino dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia: asta on line di solidarieta&#8217; per le Cinque Terre</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 12:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[vino unita asta]]></category>
		<category><![CDATA[vino unita italia cinque terre]]></category>

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		<description><![CDATA[Come un semplice gesto di solidarietà o un dono speciale da regalare o regalarsi, “Il Taglio per l’Unità”, il vino dell’Unità d’Italia delle Città del Vino, dopo esser stato donato a Papa Benedetto XVI e ad importanti personalità italiane ed internazionali, potrà ora arricchire le cantine di eno-appassionati e collezionisti a caccia di curiosità enoiche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/foto-vino-unità.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/foto-vino-unità.jpg" alt="" title="foto-vino-unità" width="240" height="200" class="alignleft size-full wp-image-40755" /></a>Come un semplice gesto di solidarietà o un dono speciale da regalare o regalarsi, “Il Taglio per l’Unità”, il vino dell’Unità d’Italia delle Città del Vino, dopo esser stato donato a Papa Benedetto XVI e ad importanti personalità italiane ed internazionali, potrà ora arricchire le cantine di eno-appassionati e collezionisti a caccia di curiosità enoiche. Fino al 29 febbraio 100 Magnum della cuvée ideata dal winemaker di fama internazionale Roberto Cipresso per i 150 anni dell’Unità d’Italia, con i vitigni autoctoni più rappresentativi provenienti da ognuna delle 20 regioni della Penisola, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, saranno in asta online su www.terredelvino.net (base d’asta: 150 euro), per raccogliere fondi in favore di due territori del vino duramente colpiti dalle alluvioni, il Comune di Monteforte d’Alpone (Verona), Città del Vino alluvionata nel novembre 2010 insieme alla campagna circostante ed i suoi vigneti, e il Parco delle Cinque Terre, che fa parte dell’Associazione, colpito a novembre 2011 da una terribile alluvione che ha provocato vittime e danni ingenti alle abitazioni e alle attività commerciali.<br />
Come funziona? Cliccando sul portale www.terredelvino.net è possibile partecipare alla raccolta fondi promossa dalle Città del Vino attraverso la vendita online al miglior offerente delle 100 Magnum de “Il Taglio per l’Unità”. Ogni bottiglia, numerata singolarmente, custodita in un elegante astuccio in legno e rivestita da una speciale confezione regalo, completa di brochure illustrativa, sarà messa in vendita ad un prezzo di partenza di 150,00 euro. Si potrà rilanciare l’offerta per l’acquisto di 5,00 euro a rilancio, per avere la sicurezza di aggiudicarsi la bottiglia. Le 100 bottiglie Magnum saranno inviate a coloro che, entro il 29 febbraio, avranno indicato l’offerta più alta. A parità di offerta, la bottiglia sarà aggiudicata alla proposta d’acquisto giunta per prima (sono escluse dal costo finale d’acquisto le spese di spedizione). Il ricavato della vendita sarà destinato al recupero della Chiesetta dedicata a Santa Maria Fossa Dragone, che riveste un grande interesse storico e votivo per tutta la popolazione della Città del Vino di Monteforte d’Alpone, e al ripristino dei terrazzamenti coltivati a vite, caratteristica unica della viticoltura eroica ed estrema del Parco delle Cinque Terre in Liguria.<br />
<a href="http://www.terredelvino.net">www.terredelvino.net</a></p>
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		<title>Il ponte dell&#8217;Epifania e agriturismo: un sorriso a metà</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:16:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il ponte dell&#8217;Epifania salgono a circa 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine e inizio anno hanno scelto l&#8217;agriturismo che si dimostra una scelta coerente con la necessità di ottimizzare la spesa senza rinunciare alle vacanze. E&#8217; quanto stima la Coldiretti sulla base delle indicazioni dell&#8217;associazione agrituristica Terranostra che sottolinea come, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agriturismo-4.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/agriturismo-4-300x236.jpg" alt="" title="agriturismo 4" width="300" height="236" class="alignleft size-medium wp-image-40663" /></a><br />
Con il ponte dell&#8217;Epifania salgono a circa 400mila i vacanzieri che durante le feste di fine e inizio anno hanno scelto l&#8217;agriturismo che si dimostra una scelta coerente con la necessità di ottimizzare la spesa senza rinunciare alle vacanze. E&#8217; quanto stima la <strong>Coldiretti</strong> sulla base delle indicazioni dell&#8217;associazione agrituristica Terranostra che sottolinea come, a farla da padrona è stata la montagna con buone prenotazioni per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici ma in molti hanno scelto sistemazioni prossime alle città d&#8217;arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali. L&#8217;agriturismo sembra quindi resistere meglio alla crisi anche per effetto &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione. Gli operatori del settore sono impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è stata la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi ma è aumentata nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, insieme a questo va crescendo anche in termini numerici l&#8217;abbinamento con il turismo d&#8217;arte. Sono circa 20mila le aziende agrituristiche presenti sul territorio nazionale molte delle quali &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; sono state aperte per le festività di fine ed inizio anno.<br />
Diversa la previsione della <strong>Cia</strong> secondo cui l&#8217;Epifania porterà più calze e regali per i bambini, ma si resterà a casa. Se dalla Vigilia a Capodanno gli italiani si sono mossi molto poco, l&#8217;Epifania sara&#8217; in assoluto la festa piu&#8217; casalinga per tutti. Nonostante l&#8217;invitante weekend lungo, infatti, sono molti gli amanti del verde che rinunceranno alla Befana in agriturismo, circa il 12 per cento in meno dell&#8217;anno scorso. Colpa della vertiginosa ascesa dei prezzi dei carburanti, che lasciano le macchine sempre piu&#8217; ferme, e dei timori delle famiglie per un anno che si apre all&#8217;insegna dei tagli e dei sacrifici economici. Lo afferma Turismo verde, l&#8217;associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione del ponte del 6 gennaio. Se le festivita&#8217; natalizie sono un termometro dell&#8217;anno che verra&#8217;, le prospettive non sono affatto rosee anche per il comparto agrituristico. Mentre da Natale al primo dell&#8217;anno l&#8217;accoglienza in campagna ha fatto registrare un meno 7 per cento rispetto al 2011, l&#8217;Epifania fa ancora peggio, e chiude le vacanze invernali a quota meno 12 per cento. Un&#8217;ulteriore flessione del 5 per cento, che risparmia, anche se parzialmente, le localita&#8217; di montagna vicine alle stazioni sciistiche e il capitolo ristorazione, dove il calo si preannuncia piu&#8217; contenuto. Nonostante il generalizzato crollo dei viaggi e il trionfo delle feste in famiglia, -fa notare TurismoVerde-Cia- l&#8217;unica occasione in cui il soggiorno in agriturismo ha tenuto e&#8217; stato il cenone di San Silvestro, quando in tanti hanno scelto la campagna per salutare l&#8217;anno vecchio, invogliati dalla politica di prezzi tenuti sostanzialmente fermi rispetto al 2011. Ma se il Capodanno &#8220;cattura&#8221; un ampio target soprattutto giovanile che si muove in autonomia, l&#8217;Epifania e&#8217; la festa dei bambini, e quindi strettamente legata alle abitudini delle famiglie. Ed e&#8217; cosi&#8217; che 95 bambini su 100 -secondo le stime di Turismo Verde Cia- resteranno a casa a &#8220;scoprire&#8221; le sorprese e i dolcetti nascosti nella tradizionale calza della Befana. </p>
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		<title>Capodanno: Cia, vacanze tagliate del 7%. Soffre anche l’agriturismo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 15:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Se i giorni di Natale sono stati la cartina di tornasole dell&#8217;andamento delle vacanze in queste festivita&#8217;, e&#8217; facile intuire come anche a Capodanno le previsioni restino &#8216;nere&#8217;. Con la crisi in atto e la stangata della manovra, gli italiani hanno gia&#8217; deciso quest&#8217;anno di tagliare del 7 per cento spostamenti e villeggiature natalizie e, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/agriturismo-autunno2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/agriturismo-autunno2.jpg" alt="" title="agriturismo autunno2" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-40332" /></a>&#8220;Se i giorni di Natale sono stati la cartina di tornasole dell&#8217;andamento delle vacanze in queste festivita&#8217;, e&#8217; facile intuire come anche a Capodanno le previsioni restino &#8216;nere&#8217;. Con la crisi in atto e la stangata della manovra, gli italiani hanno gia&#8217; deciso quest&#8217;anno di tagliare del 7 per cento spostamenti e villeggiature natalizie e, in questa corsa al risparmio, ci ha rimesso anche l&#8217;agriturismo&#8221;. Lo rivela in una nota Turismo Verde-Cia, l&#8217;associazione nazionale agrituristica della Confederazione italiana agricoltori, che spiega: tra il 31 dicembre e i primi di gennaio non ci sara&#8217; alcun &#8216;pienone&#8217; in campagna, tanto piu&#8217; che l&#8217;86 per cento degli italiani festeggera&#8217; a casa, come ha evidenziato oggi la Confesercenti. Per la Cia, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente fermi al 2010, le prenotazioni stentano a riempire le aziende e gia&#8217; si stima un calo tra l&#8217;8 e il 10 per cento rispetto all&#8217;anno passato. Nel dettaglio -spiega Turismo Verde- nel weekend di Capodanno saranno poco piu&#8217; di 90mila ospiti a soggiornare in agriturismo, trascorrendovi in media 1,5 notti. Andra&#8217; meglio al ramo ristorazione. Tra il cenone dell&#8217;ultimo dell&#8217;anno e il pranzo del primo gennaio, le prenotazioni sono piu&#8217; del doppio dei pernottamenti: quasi 300mila persone &#8216;spalmate&#8217; tra sabato e domenica. A trascorrere la notte piu&#8217; lunga dell&#8217;anno nella tranquillita&#8217; delle campagne -continua l&#8217;associazione agrituristica della Cia- saranno soprattutto i giovani, in aumento del 12 per cento sul 2010. Una scelta ben precisa, quindi, da parte degli under 40, sia sotto il profilo economico sia &#8216;ludico&#8217;. Da una parte, infatti, gli agriturismi costano molto meno dei ristoranti, dall&#8217;altro sono sempre di piu&#8217; i giovani che preferiscono passare il 31 dicembre a degustare prodotti enogastronomici tipici e tradizionali piuttosto che a partecipare a caotiche serate in piazza e per locali. (AGI)</p>
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		<title>Agriturismo: per le feste italiani –8%. Raddoppiano gli stranieri</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agriturismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Saranno, secondo Agriturist (Confagricoltura), poco più di 230 mila gli italiani che trascorreranno le vacanze di Natale, Capodanno ed Epifania negli agriturismi, con una flessione dell&#8217; 8% rispetto allo scorso anno. In compenso raddoppieranno i turisti stranieri, confermando una tendenza che l&#8217;Osservatorio Nazionale del Turismo e la Banca d&#8217;Italia hanno già registrato nei primi nove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/agritrusimo7.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/agritrusimo7.jpg" alt="" title="agritrusimo7" width="240" height="162" class="alignleft size-full wp-image-40214" /></a>Saranno, secondo Agriturist (Confagricoltura), poco più di 230 mila gli italiani che trascorreranno le vacanze di Natale, Capodanno ed Epifania negli agriturismi, con una flessione dell&#8217; 8% rispetto allo scorso anno. In compenso raddoppieranno i turisti stranieri, confermando una tendenza che l&#8217;Osservatorio Nazionale del Turismo e la Banca d&#8217;Italia hanno già registrato nei primi nove mesi del 2011.<br />
Portano a queste conclusioni i risultati di una analisi, svolta da Agriturist, sul movimento di visitatori del sito internet www.agriturist.it dalla quale risulta che le regioni più richieste saranno Lombardia, Sicilia, Toscana e Campania. Ma i tedeschi saranno molto interessati anche alla Sardegna, gli inglesi al Veneto, i francesi a Liguria e Piemonte.<br />
La crisi economico-finanziaria interna si fa sentire anche sulla durata dei soggiorni: molte le richieste di italiani per il cenone di Capodanno e la sola notte seguente, difficili da soddisfare a prezzi ragionevoli tenuto conto dell&#8217;alta incidenza dei costi del riscaldamento. Scarsa la domanda per Natale anche se, rispetto agli anni scorsi, gli agriturismi aperti sono molti di più. E&#8217; andata meglio per le aziende agricole capaci di intercettare la domanda estera che ha prenotato soggiorni di 4-6 giorni.<br />
Fra le province, bene Bergamo, Torino, Roma, Palermo e Siena. Ma Siena, Catania e Nuoro, secondo il movimento registrato da www.agriturist.it, piacciono soprattutto ai tedeschi; Napoli, Lucca e Perugia, sono preferite dagli inglesi; Firenze, Aosta e Grosseto sono più richieste dai francesi.<br />
Fra le zone più prenotate, al primo posto Catania-Etna, seguita da Napoli-Penisola Sorrentina, e da Siena-San Gimignano. I tedeschi si sono diretti anche verso la costa friulana della provincia di Udine e la costa della provincia di Palermo; gli inglesi hanno premiato il Chianti fiorentino e senese; i francesi i dintorni di Firenze e il Chianti.<br />
&#8220;L&#8217;agriturismo &#8211; dichiara Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) &#8211; conferma, soprattutto in questo periodo di crisi, di essere particolarmente gradito ai turisti stranieri in visita nel nostro Paese, grazie ai prezzi contenuti, ad un comfort ormai consolidato, alla qualità dell&#8217;offerta enogastronomica, all&#8217;opportunità di godere, in completo relax, di paesaggi, natura e tradizioni locali&#8221;.</p>
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