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	<title>Con i piedi per terra &#187; Itinerari enogastronomici</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>“L&#8217;Emilia e la Romagna: terre di vini e confini”  è il Libro da Gustare 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:50:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ andato a “L&#8217;Emilia e la Romagna: terre di vini e confini” di Andrea Zanfi il premio “Libri da Gustare 2011”. Il volume , edito da Carlo Cambi Editore, ha ricevuto questo riconoscimento per la categoria Cultura del Vino e del bere. La consegna del premio si è avvenuta martedì 13 dicembre nella Sala Officina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/sangiovese-bicchier.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/sangiovese-bicchier.jpg" alt="" title="sangiovese bicchier" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-40064" /></a>E’ andato a  “L&#8217;Emilia e la Romagna: terre di vini e confini”  di Andrea Zanfi il premio “Libri da Gustare 2011”. Il volume , edito da Carlo Cambi Editore,  ha ricevuto questo riconoscimento per la categoria Cultura del Vino e del bere. La consegna del premio si è avvenuta martedì 13 dicembre nella Sala Officina del Lingotto Tech Hotel di Torino.<br />
Un successo importante,  ottenuto grazie alla capacità di cogliere e trasmettere  il fascino di questa regione e l’anima dei suoi produttori in cui Enoteca Regionale Emilia Romagna crede da sempre.<br />
Con 21 denominazioni e più di 300 tipologie di vino, l’Emilia Romagna ha un patrimonio vinicolo di tutto rispetto, fatto anche di piccole produzioni, per estensione ma non certo per qualità. Andrea Zanfi ha saputo raccontare tutto questo tra le sue pagine trasformandosi in un vero e proprio ambasciatore di questo territorio. Dalla sua scrittura,  che ha conquistato una commissione formata da giornalisti, gourmet e semplici appassionati,  emergono le caratteristiche che rendono unico questo angolo dell’Italia.  A festeggiare il risultato è anche Enoteca  Regionale Emilia Romagna  che ha offerto il suo supporto nel grande lavoro di ricerca compiuto da Andrea Zanfi.<br />
“Questo riconoscimento  &#8211; afferma il Presidente di Enoteca Regionale Emilia Romagna Gian Alfonso Roda  &#8211; è prima di tutto la celebrazione del grande lavoro compiuto dall’autore che ha saputo cogliere il meglio dell’Emilia Romagna, delle sue espressioni enologiche che rappresentano parte della cultura di questa regione, ma è anche un successo per il territorio e per Enoteca Regionale che ha supportato il lavoro di Andrea Zanfi nella convinzione che sia fondamentale far conoscere quest’area e le sue produzioni, attraverso anche una  comunicazione a 360°. Questo è lo scopo per cui è nata Enoteca e oggi festeggiamo questo premio consapevoli che queste pagine contribuiranno a far apprezzare ancora di più questa terra e i suoi vini”<br />
Il percorso di Libri da gustare parte ogni anno nel mese di maggio dalla Fiera Internazionale del Libro di Torino, in occasione della quale i venti titoli vengono presentati nell’ambito dello spazio RAI ERI. L’iniziativa viene poi promossa e presentata nel corso della manifestazioni della Ca dj’Amis, tra le quali il Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio di La Morra e I Primi a Palazzo a Foligno (nell’ambito della manifestazione I Primi d’Italia). I titoli in lizza sono suddivisi in quattro categorie : “cultura del cibo”  (saggi, ricettari, guide che raccontano e approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del cibo); “cultura del vino e del bere” (saggi e guide che raccontano e approfondiscono, anche con il solo linguaggio visivo, la storia e la cultura del vino); “il cibo in letteratura” (narrativa dove il cibo è il tema attorno al quale si sviluppa il racconto oppure dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo); “prime pagine” (racconti, storie, ricettari rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni per mezzo dei quali si educa al valore del cibo e ad un corretto rapporto con esso o dove il cibo riveste un ruolo particolare nel tessuto narrativo).  </p>
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		<title>Immagini e parole dalla Bassa Romagna. E’ in libreria Gente di Sagre 5</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 09:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ in libreria il quinto libro dedicato alle feste e sagre del territorio emiliano-romagnolo curato da Alessandra Giovannini edito dalla Editrice La Mandragora di Imola con il sostegno della Banca Popolare di Lodi – Gruppo Banca Popolare. Dopo Gente di Sagre uscito nel 2005 dedicata alle sagre organizzate nella Vallata del Santerno, dopo Gente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/copertina-gente-V.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/copertina-gente-V-300x206.jpg" alt="" title="copertina gente V" width="300" height="206" class="alignleft size-medium wp-image-39662" /></a>E’ in libreria il quinto libro dedicato alle feste e sagre del territorio emiliano-romagnolo curato da Alessandra Giovannini edito dalla Editrice La Mandragora di Imola con il sostegno della Banca Popolare di Lodi – Gruppo Banca Popolare.<br />
Dopo Gente di Sagre uscito nel 2005 dedicata alle sagre organizzate nella Vallata del Santerno, dopo Gente di Sagre 2 uscito nel dicembre del 2007 dedicato alle Valli tra Sillaro e Santerno, dopo Gente di Sagre 3 Immagini e parole dalla Valle del Senio partendo da Solarolo e passando da Castel Bolognese uscito nel dicembre del 2008 e dopo Gente di Sagre 4 dedicate alle iniziative di Bagnara di Romagna, Massa Lombarda, Conselice, Sant’Agata sul Santerno e Lugo edito nel 2010, l’autrice ha completato le tradizioni della Bassa Romagna.<br />
Nel nuovo volume, infatti, si raccontano la Fira di Sett Dulùr di Russi, la Sagra della Segavecchia, la Sagra del vino tipico romagnolo di Cotignola e il Palio di Alberico da Barbiano, la Festa di San Michele di Bagnacavallo, la Sagra della Civiltà delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo e la Festa d’sà Jusef di Villa Prati, la Festa della Madonna e le feste ormai scomparse di Fusignano, la Sagra delle Alfonsine e la Festa dell’uva di Alfonsine.<br />
Il ricordo delle feste è anche l’occasione per raccontare l’origine dei cantastorie, delle osterie, della Segavecchia, delle campane, della stampa su tela, il significato del patrono, l’origine dei canti e balli di una volta, ricordare come e perché sono nate le feste dell’uva, scoprire il significato degli spaventapasseri, ricordare come una volta si lavava il bucato.<br />
Come nei precedenti lavori, anche in questo volume si mette in risalto la storia della città, dei suoi monumenti, le peculiarità e caratteristiche del luogo, il tutto arricchito da fotografiche d’epoca, a volte inedite, riordinate grazie all’aiuto di documenti d’archivio e degli organizzatori delle feste.</p>
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		<title>Le scuole danno il nome alla mascotte di November Porc</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In attesa di “aprire le danze”, anzi, di far partire la “Staffetta più golosa d’Italia” sabato 5 novembre a Sissa, c’è un’allegra novità. La Strada del Culatello di Zibello, per la decima edizione di NOVEMBER PORC, ha ideato una simpaticissima mascotte. Ma è sorto un problema: quale è il suo nome? Semplice, si è risposto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/mascotte-November-Porc.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/mascotte-November-Porc-209x300.jpg" alt="" title="mascotte November Porc" width="209" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-37400" /></a>In attesa di “aprire le danze”, anzi, di far partire la “Staffetta più golosa d’Italia” sabato 5 novembre a Sissa, c’è un’allegra novità. La Strada del Culatello di Zibello, per la decima edizione di NOVEMBER PORC, ha ideato una simpaticissima mascotte. Ma è sorto un problema: quale è il suo nome? Semplice, si è risposto, lo chiediamo ai nostri “studenti” della scuola primaria, cercando di coinvolgere asili ed elementari dei quattro Comuni in cui si tiene la kermesse.<br />
E’ una proposta che sta già entusiasmando e mettendo in moto la fantasia dei tanti ragazzi.<br />
Ovviamente la Strada del Culatello ha predisposto un Regolamento, che poi ha diffuso ai Comuni e alle Autorità scolastiche, che hanno accettato molto volentieri di partecipare a quella che sarà una …. Gara alla proposta più accattivante e più densa di capacità comunicativa.<br />
Già, perché la mascotte, appena avrà il nome, sarà parte attiva nella promozione dell’evento November Porc e, soprattutto, costituisce un altro punto a favore di questa rassegna perché coinvolge una parte del territorio (le scuole) finora lasciate un po’ in disparte.<br />
Non solo, perché la Strada del Culatello per il prossimo futuro proporrà anche di avviare azioni di educazione ad una sana e calibrata alimentazione.<br />
Ma rimaniamo al presente.<br />
Le scuole ricevono l’avviso del “Concorso” di “Dai un nome alla nostra mascotte”, il Regolamento e una scheda che spediranno per fax alla Strada stessa, con il nome che vogliono suggerire.<br />
Il tutto (non sono ammessi ritardi) entro le ore 12:00 di giovedì 3 novembre.<br />
Venerdì 4 la Commissione, formata a tale scopo dalla Strada del Culatello, sceglierà fra le proposte ed assegnerà premi consistenti in due buoni per materiale didattico ed una targa. Che verranno consegnati in una giornata ancora da stabilire.<br />
Intanto mettiamo in agenda le date della kermesse per buongustai.<br />
NOVEMBER PORC, organizzata dalla Strada del Culatello di Zibello, si svolge in 4 località della Bassa parmense (una per ogni fine settimana), che metteranno in tavola i sapori tipici di quel territorio. Si inizia a Sissa, sabato 5 e domenica 6 novembre con &#8220;I Sapori del Maiale&#8221;, poi, ci si sposta, il 12 e 13, a Polesine Parmense con “Ti cuociamo Preti e Vescovi”. Il 19 e il 20 si fa tappa a Zibello con “Piaceri e delizie alla corte di Re Culatello” e si finisce a Roccabianca, il 26 e 27 novembre, con un&#8217;“Armonia di Spezie e Infusi”.<br />
November Porc prevede che nel pomeriggio del sabato si aprano i mercati, diversi in ognuna delle 4 città e la sera, assieme a piatti tipici ci sono anche quelli per i giovani (es McPork) cui sono dedicate le notti, con musica e collegamenti in diretta con radio. Domenica i mercati si terranno dalle ore 9 alle 20. E alle 12 si pranza negli stand gastronomici, mentre intorno alle 15.30 si gustano gratuitamente dei maxi salumi preparati dai massalini (i norcini locali). Da sottolineare che a Sissa sabato 5, nel pomeriggio ci sarà la seconda<br />
edizione della grande disfida della Spalla CRUDA di Palasone, ovvero chi la fa meglio secondo il giudizio di una qualificata Giuria fra privati e professionisti.<br />
Ad arricchire le giornate di November Porc, intrattenimenti per tutti (gruppi musicali e folkloristici, preparazione di specialità, ecc.) spazi e animazione per i più piccoli e divertimento per gli adulti, senza trascurare il classico “tiro al salame”.<br />
Per tutto il mese di novembre i Ristoranti della Strada del Culatello  di Zibello proporranno menù con specialità locali di maiale a prezzi concordati.<br />
November Porc vive per la grande sinergia fra pubblico e privato, con l’apporto di centinaia di persone che volontariamente si impegnano per organizzare gli eventi: dalla Protezione Civile alle signore che preparano piatti e leccornie, tanto per esemplificare.<br />
Non a caso è entrato nella grande famiglia del Wine Food Festival della Regione Emilia Romagna ed inoltre è stato inserito nell’iniziativa “Mani di Questa Terra” (che è anche un marchio) dall’Assessorato regionale all’Agricoltura.<br />
Per info: <strong><a href="http://www.stradadelculatellodizibello.it">www.stradadelculatellodizibello.it</a></strong></p>
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		<title>Giornata mondiale del turismo: Cia, la campagna tiene, ma non senza problemi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 13:07:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quadro chiaro-scuro per la vacanza enogastronomica italiana: nei primi mesi del 2011 diminuiscono i pernottamenti negli agriturismi italiani (-3% rispetto allo stesso periodo 2010), mentre continua a crescere la ristorazione nelle campagne (+4%). I prodotti tipici del territorio permettono così al settore di combattere gli effetti della crisi economica. E&#8217; quanto sottolinea Turismo Verde, l&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/gente-in-campagna.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/gente-in-campagna.jpg" alt="" title="gente in campagna" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-36132" /></a>Quadro chiaro-scuro per la vacanza enogastronomica italiana: nei primi mesi del 2011 diminuiscono i pernottamenti negli agriturismi italiani (-3% rispetto allo stesso periodo 2010), mentre continua a crescere la ristorazione nelle campagne (+4%). I prodotti tipici del territorio permettono così al settore di combattere gli effetti della crisi economica. E&#8217; quanto sottolinea Turismo Verde, l&#8217;associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, in occasione della XXXI Giornata mondiale del turismo dedicata proprio all&#8217;enogastronomia. Insomma, nè boom, nè tracollo. &#8220;Il settore resta vitale &#8211; spiega la Cia &#8211; e questo è un risultato importante visti i problemi delle famiglie italiane&#8221;. I primi segnali di difficoltà per gli agriturismi italiani, ricorda l&#8217;associazione, si erano verificati già nel 2009, per poi acuirsi lo scorso anno con una consistente riduzione delle presenze. Eppure il 2011 si era aperto sotto i migliori auspici, con una crescita delle presenze nel periodo di Pasqua, non riconfermata però dall&#8217;estate. E le previsioni per i prossimi mesi, avverte la Cia, non sono del tutto incoraggianti. La crisi sembra aver cambiato il modo di vivere e organizzare le vacanze, sempre più spesso brevi e prenotate all&#8217;ultimo. Questa nuova tendenza, spiega l&#8217;associazione, evidenzia che la domanda dell&#8217;ospite diventa sempre più attenta e che l&#8217;imprenditore agrituristico deve diversificare e arricchire l&#8217;offerta, puntando in particolare sull&#8217;enogastronomia. In termini economici, conclude l&#8217;associazione, l&#8217;agriturismo rimane comunque un&#8217; isola felice del mondo agricolo, con un fatturato stimato in circa un miliardo di euro. (ANSA). </p>
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		<title>Giornata mondiale del turismo: Coldiretti, quello enogastronomico supera i 5 miliardi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 08:37:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il turismo enogastronomico supera i cinque miliardi nel 2011 e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che e&#8217; l&#8217;unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell&#8217;offerta turistica nazionale. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della XXXI Giornata mondiale del turismo che il ministro del Turismo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/dozza-vino-festa.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/dozza-vino-festa-300x224.jpg" alt="" title="dozza vino festa" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-36123" /></a>Il turismo enogastronomico supera i cinque miliardi nel 2011 e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che e&#8217; l&#8217;unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell&#8217;offerta turistica nazionale. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della XXXI Giornata mondiale del turismo che il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla ha voluto dedicare all&#8217;enogastronomia. L&#8217;Italia e&#8217; l&#8217;unico paese al mondo che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; puo&#8217; contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell&#8217;offerta di prodotti tipici con ben 229 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4606 specialita&#8217; tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 505 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (Igt).<br />
Non e&#8217; dunque un caso &#8211; continua la Coldiretti &#8211; se per piu&#8217; di un italiano su tre (35 per cento) dipende dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialita&#8217; enogastronomiche locali, secondo l&#8217;indagine Swg. il cibo e&#8217; considerato dagli italiani l&#8217;ingrediente piu&#8217; importante della vacanza che batte la visita a musei e mostre, (29 per cento), lo shopping (16 per cento), la ricerca di nuove amicizie (12 per cento), lo sport (6 per cento) e il gioco d&#8217;azzardo (2 per cento).<br />
Ma se le vacanze sono l&#8217;occasione per mangiare fuori e assaggiare nuovi sapori, le localita&#8217; di vacanza sono spesso &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; anche i luoghi dove piu&#8217; elevato e&#8217; il rischio &#8220;tarocco&#8221; con la preparazione di piatti &#8220;acchiappaturisti&#8221; che nulla hanno a che fare con la tradizione locale. E&#8217; bene tenersi alla larga &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; dai ristoranti che offrono ricette &#8220;violentate&#8221; come la cotoletta alla milanese preparata con carne di pollo o maiale, fritta nell&#8217;olio di semi al posto della carne di vitello fritta nel burro e fuggire rapidamente di fronte ad una locanda romana che offre spaghetti alla carbonara con prosciutto cotto al posto del guanciale e formaggio grattugiato al posto del pecorino romano. Tra i piatti piu&#8217; &#8220;traditi&#8221; nella costiera amalfitana ci sono &#8211; continua la Coldiretti &#8211; la tipica caprese servita con formaggio industriale al posto della mozzarella di bufala o del fiordilatte mentre in quella ligure non mancano i casi di pasta al pesto proposta con mandorle, noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l&#8217;immancabile parmigiano reggiano e il pecorino romano. Un inganno che colpisce anche la tradizione siciliana con la pasta alla norma preparata spesso con semplice formaggio grattugiato al posto della ricotta salata. Ma tra i falsi culinari piu&#8217; spacciati lungo tutta la penisola durante l&#8217;estate figurano anche &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; il tiramisu&#8217; con la panna al posto del mascarpone e gli spaghetti alla bolognese, una invenzione per stranieri completamente sconosciuta nella citta&#8217; emiliana.<br />
Attenzione anche &#8211; continua la Coldiretti &#8211; all&#8217;acquisto di souvenir con prodotti spacciati come tipici del territorio, ma che non hanno in realta&#8217; nulla a che fare con la realta&#8217; produttiva locale come nel caso dell&#8217;offerta di prosciutti di montagna o di campagna in localita&#8217; dove non e&#8217; presente alcun tipo di allevamento. Specialita&#8217; nostrane &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; che possono essere acquistate nella grande varieta&#8217; dei percorsi turistici legati all&#8217;enogastronomia con oltre ai diciannovemila agriturismi, 63mila tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni ma anche oltre 800 mercati degli agricoltori di campagna amica dove e&#8217; possibile fare acquisti di prodotti genuini direttamente dal campo alla tavola alla tavola. (AGI)</p>
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		<title>La giornata mondiale del turismo si celebra anche con la gastronomia</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 08:04:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Celebrare con la gastronomia della tradizione la Giornata mondiale del turismo. L&#8217;idea è della Fipe che ha lanciato &#8216;Alla ricerca del piatto perduto&#8217;: a partire da martedì 27 settembre, tutti i ristoranti che aderiscono al progetto, si impegnano ad inserire nei loro menu il piatto tipico del loro territorio. Obiettivo del progetto, spiega la Fipe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/risorante5.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/risorante5.jpg" alt="" title="risorante5" width="160" height="240" class="alignleft size-full wp-image-36060" /></a>Celebrare con la gastronomia della tradizione la Giornata mondiale del turismo. L&#8217;idea è della Fipe che ha lanciato &#8216;Alla ricerca del piatto perduto&#8217;: a partire da martedì 27 settembre, tutti i ristoranti che aderiscono al progetto, si impegnano ad inserire nei loro menu il piatto tipico del loro territorio. Obiettivo del progetto, spiega la Fipe, è sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sull&#8217;importanza del turismo come risorsa strategica per il paese da un punto di vista economico e sociale e dimostrare come la ristorazione italiana giochi un ruolo fondamentale per rendere ancora più attraente l&#8217;Italia come meta turistica. Un&#8217;idea accolta con entusiasmo da parte dei ristoratori, tanto che il numero di chi ha aderito all&#8217;iniziativa ha quasi raggiunto le 700 unità. &#8220;Partecipare a questo festeggiamento &#8211; afferma il presidente Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani &#8211; vuol dire diventare il protagonista principale della Giornata&#8221;.(ANSA). </p>
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		<title>Turismo: 10 mld di euro da paesaggio rurale e piatti tipici</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il paesaggio agricolo italiano è un&#8217;importante risorsa per l&#8217;economia nazionale: tra il turismo rurale e l&#8217;indotto legato all&#8217;enogastronomia tipica, le campagne &#8216;tricolori&#8217; valgono più di 10 miliardi di euro l&#8217;anno. E&#8217; quanto emerge dal convegno &#8220;Per il paesaggio più agricoltura&#8221;, organizzato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della VI Festa nazionale dell&#8217;agricoltura organizzata a Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/abruzzo2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/abruzzo2.jpg" alt="" title="abruzzo2" width="240" height="180" class="alignleft size-full wp-image-35398" /></a>Il paesaggio agricolo italiano è un&#8217;importante risorsa per l&#8217;economia nazionale: tra il turismo rurale e l&#8217;indotto legato all&#8217;enogastronomia tipica, le campagne &#8216;tricolori&#8217; valgono più di 10 miliardi di euro l&#8217;anno. E&#8217; quanto emerge dal convegno &#8220;Per il paesaggio più agricoltura&#8221;, organizzato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della VI Festa nazionale dell&#8217;agricoltura organizzata a Torino in associazione ai festeggiamenti dei 150 anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Ma il paesaggio agricolo &#8211; rileva la Cia &#8211; è messo a rischio dalla sconsiderata aggressione dell&#8217;abusivismo e dell&#8217;urbanizzazione selvaggia che negli ultimi 60 anni hanno lentamente depauperato questo &#8216;capitale verde&#8217;, sottraendo terre all&#8217;agricoltura e creando un danno economico complessivo di 25 miliardi di euro. Dal 1861 a oggi il paesaggio rurale ha perso quasi 10 milioni di ettari, una superficie pari a 5 regioni italiane come il Veneto, la Lombardia, il Piemonte, l&#8217;Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia. La sottrazione di terre coltivate ha cambiato la fisionomia dell&#8217;intero Stivale, da quando l&#8217;Italia si presentava come un paese agricolo a tutti gli effetti, con i due terzi del territorio presidiato dall&#8217;agricoltura. Oggi dai 22 milioni di ettari del 1861 si è passati a un&#8217;area di circa 12 milioni, l&#8217;equivalente di poco più di un terzo dell&#8217;estensione totale della penisola.<br />
Solo negli ultimi 10 anni sono andati persi 1 milione e 900.000 ettari coltivati, una superficie pari all&#8217;intero Veneto. Un consumo di suolo, che nel 2010 ha visto la Lombardia al primo posto con il 14 per cento di superfici artificiali sul totale della sua estensione, il Veneto con l&#8217;11 per cento, la Campania con il 10,7 per cento, il Lazio e l&#8217;Emilia Romagna con il 9 per cento. Fortunatamente &#8211; osserva la Cia &#8211; negli ultimi anni l&#8217;elemento ambientale è divenuto più importante. Nel 2000 per la prima volta nel&#8217;ambito della Politica agricola comunitaria è stato inserito il secondo pilastro sullo sviluppo rurale che contempla una premialità diretta a un&#8217;agricoltura compatibile con l&#8217;ambiente, che sia capace di tutelare e valorizzare il paesaggio e il suo patrimonio di biodiversità agricola, in continuo pericolo di estinzione. Nell&#8217;incontro di Torino sono stati presentati anche diversi esempi in cui paesaggio, il verde e l&#8217;agricoltura si incontrano in modo virtuoso: dalla rivalutazione dell&#8217;area periurbana del parco sud agricolo di Milano al bellissimo esempio dell&#8217;orto di Kolimbetra, un aranceto antico ripiantato nel cuore della Valle dei templi ad Agrigento. L&#8217;imprenditore Gianluca Cristoni ha esposto le ultime novità dell&#8217;arredo urbano, dai garden roof agli orti verticali, ovvero quando il verde diventa protagonista all&#8217;interno delle abitazioni. (ANSA). </p>
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		<title>Grapperie Aperte degustazioni in tutta Italia dal 2 ottobre</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 10:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari enogastronomici]]></category>
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		<description><![CDATA[Il conto alla rovescia è già iniziato: manca meno di un mese all&#8217;annuale appuntamento con Grapperie Aperte, che il prossimo 2 ottobre taglia il traguardo dell&#8217;ottava edizione. Una kermesse dedicata al distillato italiano per eccellenza, dove i veri protagonisti insieme ai visitatori, saranno i produttori di grappa. “Cresce in Italia la curiosità e l&#8217;interesse per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/grapperie-aperte.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/grapperie-aperte-300x200.jpg" alt="" title="grapperie aperte" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-35075" /></a>Il conto alla rovescia è già iniziato: manca meno di un mese all&#8217;annuale appuntamento con Grapperie Aperte, che il prossimo 2 ottobre taglia il traguardo dell&#8217;ottava edizione. Una kermesse dedicata al distillato italiano per eccellenza, dove i veri protagonisti insieme ai visitatori, saranno i produttori di grappa.<br />
 “Cresce in Italia la curiosità e l&#8217;interesse per il turismo esperienziale &#8211; afferma Cesare Mazzetti, Presidente dell’Istituto Nazionale Grappa &#8211; che per il suo “toccar con mano”, suscita maggiori emozioni. L&#8217;obiettivo di ING per Grapperie Aperte è proprio questo, ovvero trasferire emozioni attraverso la scoperta della Grappa, nei suoi aspetti produttivi, storici e culturali. Il suo essere un vero e proprio inno all&#8217;italianità, rende i consumatori sempre più interessati a conoscere questo distillato, e il 2 ottobre lo potranno fare visitando le Grapperie Aperte in tutta Italia, tra degustazioni ed eventi ad hoc. Sarà interessante documentarsi su come nasce la grappa, ma anche scoprire che ogni distilleria ha un suo alambicco, alcuni antichi e altri moderni, tutti diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, e ciascuno che infonde una propria, speciale caratteristica al distillato che ne esce.”.<br />
Grapperie Aperte è dunque una straordinaria occasione per conoscere meglio e apprezzare il distillato italiano più famoso del mondo in tutti i suoi aspetti, compresi quelli più tecnici della lavorazione. Forti del crescente consenso di pubblico, che ha caratterizzato le precedenti sette edizioni, i soci dell&#8217;Istituto Nazionale Grappa sono da mesi al lavoro per garantire ai visitatori un&#8217;ampia varietà di eventi collaterali che faranno da cornice alle degustazioni durante tutta la giornata. Dagli abbinamenti con il cioccolato e con le praline realizzate in real time da famosi cioccolatieri e pasticcieri, alle degustazioni accompagnate da sigari toscani o da piatti a base di formaggio; dai seminari sul tema del “bere consapevole” tenuti da barman e sommelier alla visita di mostre a tema su alambicchi, turbine e tutto ciò che racconta storia e cultura della grappa. A tal proposito, proprio in occasione di Grapperie Aperte sarà inaugurato a Schiavon (VI) un Museo della Grappa.<br />
Infine, in alcune distillerie l&#8217;ottava edizione di Grapperie Aperte si tingerà di rosa, con gli incontri organizzati insieme alle Donne della Grappa per festeggiare i 10 anni dell&#8217;Associazione. </p>
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		<title>Torna in Emilia Romagna il Wine Food Festival</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 15:53:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quarantasei appuntamenti golosi, fino a dicembre in tutta l&#8217;Emilia-Romagna: è la terza edizione del Wine Food Festival. Si tratta di un&#8217;iniziativa congiunta degli assessorati regionali all&#8217;Agricoltura e al Turismo in collaborazione con Apt Servizi. Il calendario delle iniziative enogastronomiche è un viaggio alla scoperta della tavola emiliano romagnola: dal Festival del Prosciutto di Parma a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/Wine-Food-Festival-ER.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/Wine-Food-Festival-ER-300x250.jpg" alt="" title="Wine Food Festival ER" width="300" height="250" class="alignleft size-medium wp-image-34966" /></a>Quarantasei appuntamenti golosi, fino a dicembre in tutta l&#8217;Emilia-Romagna: è la terza edizione del Wine Food Festival. Si tratta di un&#8217;iniziativa congiunta degli assessorati regionali all&#8217;Agricoltura e al Turismo in collaborazione con Apt Servizi. Il calendario delle iniziative enogastronomiche è un viaggio alla scoperta della tavola emiliano romagnola: dal Festival del Prosciutto di Parma a &#8216;Il pesce fa festa&#8217; a Cesenatico; dai &#8216;PiadinaDays&#8217; (in programma in provincia di Forlì-Cesena, a Bellaria-Igea Marina e Cervia) alla Festa dei Frutti Dimenticati di Casola Valsenio (Ravenna) a &#8216;Mortadella Please&#8217; (a Bologna e Zola Predosa), passando per la Sagra dell&#8217;Anguilla di Comacchio (Ferrara), la Fiera del Formaggio di Fossa a Sogliano sul Rubicone (Forliì-Cesena), la Sagra dell&#8217;Uva e del Lambrusco di Castelvetro (Modena), il &#8216;November Porc&#8217; (nella bassa parmense) e la Sagra dell&#8217;ulivo e dell&#8217;olio di Brisighella (Ravenna). &#8220;La scommessa &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore regionale all&#8217;agricoltura Tiberio Rabboni nella conferenza stampa di presentazione &#8212; è quella di rendere l&#8217;enogastronomia regionale una motivazione di viaggio, spingendo così i turisti a fare la valigia per assaggiare un determinato prodotto tipico, scoprendone la storia e gli antichi processi produttivi&#8221;. Quella proposta, ha aggiunto Rabboni, &#8220;é soprattutto un&#8217;occasione unica per andare alla scoperta di alcuni luoghi caratteristici, e in molti casi meno battuti, della regione: dalle località marinare alle città d&#8217;arte, passando per borghi storici, affascinanti castelli, poetici paesi dell&#8217;Appennino emiliano romagnolo&#8221;. Il wine food festival ha finora registrato un grande successo di pubblico come confermato dai dati dell&#8217;edizione 2010 che ha visto la partecipazione di 1,5 milioni di persone. Una brochure e un sito Internet dedicato (www.winefoodfestival.it) presentano il calendario completo degli appuntamenti, i pacchetti soggiorno proposti (ne sono presenti già 81) e le schede dei 33 prodotti Dop e Igp dell&#8217;Emilia Romagna. L&#8217;edizione 2011 Wine Food Festival parte da questo primo weekend di settembre con la Sagra del Tartufo di Sant&#8217;Agostino (Ferrara), la Festa della Coppa di Carpaneto (Piacenza), i tre giorni del Sangiovese a Predappio, il Valtidone Wine Festival di Borgonovo (Piacenza) e Autunno in Valtaro-A tavola con il Porcino a Compiano (Parma). (ANSA). </p>
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		<title>Venti giorni di fuoco….sul ‘testo’ della Piadina !</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 10:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[piadina days]]></category>
		<category><![CDATA[piadina testo]]></category>

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		<description><![CDATA[La Strada dei vini e dei Sapori, in raccordo con la Provincia di Forlì-Cesena e l’APT Servizi, organizza tra il 20 agosto e l’11 settembre quattro degustazioni dei prodotti tipici del territorio in occasione di importanti appuntamenti di fine estate, tra i quali spicca il Piadina Days, il “week end” di gusto dell’10-11 settembre . [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/08/piadina-days.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/08/piadina-days-203x300.jpg" alt="" title="piadina days" width="203" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-34571" /></a>La Strada dei vini e dei Sapori, in raccordo con la Provincia di Forlì-Cesena e l’APT Servizi, organizza tra il 20 agosto e l’11 settembre quattro degustazioni dei prodotti tipici del territorio in occasione di importanti appuntamenti di fine estate, tra i quali spicca il Piadina Days, il “week end” di gusto dell’10-11 settembre . La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì-Cesena provvederà alla degustazione rivolta al pubblico presente. Le collaboratrici dello staff  della Strada dei Vini e dei Sapori faranno assaggiare – raccontando caratteristiche e peculiarità dei prodotti-  gli straordinari e distintivi vini e prodotti tipici , accompagnati sempre dalla mitica ed intramontabile piadina romagnola…. In occasione delle degustazioni, la Strada, oltre che i propri materiali promozionali,  distribuirà brochure e  folder della Provincia di Forlì-Cesena e dei Comuni sui valori e motivazioni che il viaggiatore curioso e goloso – a partire dal weekend del Piadina Days-  può scoprire nel cuore della Romagna…<br />
I quattro appuntamenti, sono :<br />
Sabato 20 agosto: serata Ippodromo di Cesena (parterre dell’Ippodromo)<br />
Venerdì  26 agosto:  ore 17.30  Meeting dell’Amicizia, Fiera di Rimini (Stand Regione Emilia Romagna)<br />
Venerdì 2 settembre (data da confermare): Conf. stampa Piadina Days in Bologna<br />
Venerdì 9 settembre:  68^ Mostra d&#8217;Arte Cinematografica La Biennale di Venezia<br />
E sabato 10 e domenica 11 settembre…..il Piadina days Nella giornata di domenica 11 settembre 2011, la Strada dei Vini e dei Sapori, con le proprie collaboratrici e diversi materiali promozionali,  affiancherà e animerà le iniziative del PIADINA DAYS in due significativi siti territoriali: con la “Piada nei Castelli”, ovvero alla Fortezza medioevale di Castrocaro ed al Castello di Longiano, sede della Fondazione Balestra<br />
Ed in altre aziende associate al circuito enogastronomico provinciale, potrete trovare mile modi di declinare con gusto…il pane dei romagnoli<br />
Grand Hotel Terme della Fratta<br />
Chiosco Piadina delle Terme – Fratta Terme<br />
Ristorante La Grotta – Bertinoro<br />
Fattoria Paradiso / Locanda Gradisca – Bertinoro<br />
Agriturismo La Gaiofana &#8211; Borghi<br />
Pro loco Terra del Sole<br />
Agriturismo Monticino – Terra del Sole<br />
Fortezza medievale Castrocaro<br />
Az. agric. Valpiani Marta – Castrocaro Terme<br />
Coop. Agric. Sociale Sadurano – Castrocaro Terme<br />
Az Agric.  Piccoli produttori cesenati : Neri Giovanni e Valeria, La Montagnola, Altavita Fattoria dei Gessi, Il Glicine, Valmorri Marco<br />
Vini Guarini &#8211; Forlì<br />
Trattoria Petito &#8211; Forlì<br />
Agriturismo Malbrola &#8211; Modigliana<br />
Agriturismo Cantina Il Pratello &#8211; Modigliana<br />
Az. agric. Il Pozzo – Montenovo di Montiano<br />
Agriturismo La Cavallina – Montenovo di Montiano<br />
Rist. Albergo Al Vecchio Convento – Portico di Romagna<br />
Ristorante La Vecia Cantena d&#8217;la Prè &#8211; Predappio<br />
Agriturismo Le Spighe – Sorrivoli di Roncofreddo<br />
Fattoria Il Monte &#8211; Roncofreddo<br />
Caseificio Pascoli – Savignano sul Rubicone<br />
BioFrutta – Savignano sul Rubicone<br />
Fossa Pellegrini – Sogliano al Rubicone<br />
Su www.piadinadays.it troverete gli aggiornamenti, le news e gli approfondimenti<br />
per il weekend di fine estate …di vero gusto!</p>
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