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	<title>Con i piedi per terra &#187; Bioenergie</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Confagri: biometano per alleggerire dipendenza energetica dall&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 13:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mario Guidi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Quanto sta accadendo a seguito dell’emergenza maltempo deve farci comprendere che non è più rinviabile la realizzazione di una filiera del biometano in agricoltura”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, in relazione ai consumi record di gas per il riscaldamento in questi giorni di freddo polare, con un aggravio mediamente di 100 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Biogas-5.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Biogas-5-300x224.jpg" alt="" title="Biogas 5" width="300" height="224" class="alignleft size-medium wp-image-42173" /></a><br />
“Quanto sta accadendo a seguito dell’emergenza maltempo deve farci comprendere che non è più rinviabile la realizzazione di una filiera del biometano in agricoltura”. Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, in relazione ai consumi record di gas per il riscaldamento in questi giorni di freddo polare, con un aggravio mediamente di 100 euro a famiglia ed al piano di emergenza per assicurare le erogazioni.</p>
<p>“Ci sono riduzioni nelle forniture di gas dalla Russia del 30% e consumi notevolmente  in aumento. Altri Paesi, come la Germania, l’Austria, la Svezia, si sono già attrezzati – osserva Guidi -. E’ ora che lo faccia anche l’Italia.  Si possono ottenere 7-8 miliardi di metri cubi di metano dalla sola agricoltura, con una potenzialità di coprire almeno il 10% dei consumi nazionali, oltre tutto garantendo migliaia di nuovi posti di lavoro nell’agro-industria”.</p>
<p>“Il governo – chiede il presidente di Confagricoltura &#8211; definisca le disposizioni tecniche di immissione del biometano nella rete del gas naturale per il riscaldamento; secondo il piano d’azione nazionale potrebbero essere investiti 300-400 mila ettari di colture dedicate, senza compromettere il food, e cioè: colture di secondo raccolto, colture alternative a elevata ‘efficienza carbonica’, soprattutto se prodotte in terreni marginali, sottoprodotti agricoli (paglie, stocchi, ecc.) e agroindustriali, effluenti zootecnici”.</p>
<p>“Il Paese – conclude Mario Guidi &#8211; ha bisogno di energia pulita e di dipendere il meno possibile dall’estero. Il biometano è una grande opportunità che va colta per progredire e per migliorare l’ambiente. Il piano c’è già, bisogna attuarlo”.</p>
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		<title>Fieragricola: Confagricoltura punta sulle serre fotovoltaiche</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bioenergie]]></category>
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		<description><![CDATA[Serre corredate di generatore fotovoltaico, ed in taluni casi anche termico, adattabili ad ogni coltura, in grado di realizzare produzioni significative e perfettamente in linea con gli standard e al tempo stesso di produrre energia. E’ una delle ultime frontiere delle rinnovabili in agricoltura, a cui Confagricoltura guarda con sempre maggiore interesse. Strutture in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/fotovoltaico3.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/fotovoltaico3-300x225.jpg" alt="" title="fotovoltaico3" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42083" /></a><br />
Serre corredate di generatore fotovoltaico, ed in taluni casi anche termico, adattabili ad ogni coltura, in grado di realizzare produzioni significative e perfettamente in linea con gli standard e al tempo stesso di produrre energia. E’ una delle ultime frontiere delle rinnovabili in agricoltura, a cui Confagricoltura guarda con sempre maggiore interesse.</p>
<p>Strutture in grado di generare ricchezza, favorire la specializzazione delle colture, creare occupazione e contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.  </p>
<p>Nell’ultimo decennio l’industria italiana, tra cui Gruppo FOR, con cui Confagricoltura sta collaborando, ha investito molto in questo settore e oggi sono disponibili serre fotovoltaiche come BioDefender, dove l’abbinamento agro-energia è in grado di migliorare sia la produzione energetica, sia quella agricola, con accurate tecniche di distribuzione di luce e ombra e gestione del microclima.</p>
<p>Se ne è parlato nel corso del seminario organizzato da Confagricoltura con il Gruppo FOR, a Fieragricola, nello stand dell’Organizzazione, nel padiglione Bioenergy. </p>
<p>Ad oggi la potenza installata sulle serre non supera il 5-8% del totale, ma ci sono grosse potenzialità. Secondo il Solar Energy Report redatto dal Politecnico di Milano, questa applicazione potrebbe crescere nel medio termine, con una stima al 2020 di 5,8 Gw di potenza installata, contro i 459 Mw censiti a fine 2008. Una quota che significa arrivare per quella data a coprire con pannelli fotovoltaici circa un quinto della superficie delle serre oggi esistenti.</p>
<p>Per questo è stata accolta con favore la decisione contenuta del decreto legge sulle liberalizzazioni di estendere la tariffa destinata agli impianti fotovoltaici su edifici a quelli realizzati su serra. E’ una richiesta che Confagricoltura aveva sollecitato a più riprese a partire dal terzo conto energia, viste le caratteristiche costruttive delle serre che sono assimilabili a tutti gli effetti agli edifici. Diverse Regioni, poi, prevedono procedimenti autorizzativi complessi alla stessa stregua degli edifici.  La nostra idea di serra fotovoltaica è di un struttura produttiva in cui si coniugano perfettamente le esigenze agronomiche delle colture con le potenzialità del fotovoltaico.</p>
<p>Tale equiparazione permette alle serre fotovoltaiche di accedere direttamente alle tariffe in conto energia per gli impianti di potenza inferiore ad 1 MW senza l’obbligo di iscrizione al registro grandi impianti, con una forte semplificazione e maggiori possibilità di accedere agli incentivi. Inoltre, poiché si tratta di impianti su edifici, gli imprenditori potranno accedere, se ne ricorreranno le condizioni, sia al conto energia per impianti fotovoltaici integrati con innovazione tecnologica, o al premio aggiuntivo abbinato al risparmio energetico. </p>
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		<title>Fieragricola: biometano, agricoltori in prima linea</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 15:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli agricoltori italiani sono in prima linea nel produzione di biometano, tecnologia dalle enormi potenzialità a zero emissioni di C02. Un tema che non poteva mancare a Fieragricola, dove si è svolta la Prima Giornata nazionale dedicata a questa fonte rinnovabile, per focalizzarne gli sviluppi alla luce del progetto europeo Intelligent europe energy che beneficia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/biogas2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/biogas2.jpg" alt="" title="biogas2" width="240" height="156" class="alignleft size-full wp-image-42040" /></a><br />
Gli agricoltori italiani sono in prima linea nel produzione di biometano, tecnologia dalle enormi potenzialità a zero emissioni di C02. Un tema che non poteva mancare a Fieragricola, dove si è svolta la Prima Giornata nazionale dedicata a questa fonte rinnovabile, per focalizzarne gli sviluppi alla luce del progetto europeo Intelligent europe energy che beneficia di oltre 730 milioni di euro. L&#8217;Associazione europea biogas (Eba) è una delle realtà promotrici di &#8216;Green gas grids&#8217;, un progetto che coinvolge 13 partner internazionali, tra cui il Consorzio italiano biogas, con l&#8217;obiettivo di incentivare la produzione di biometano e l&#8217;immissione nelle reti. &#8220;La situazione italiana, in particolare nel Nord Italia &#8211; afferma Arthur Wellinger, presidente dell&#8217;Associazione europea biogas &#8211; è ideale per lo sviluppo del biometano, grazie alla ramificazione dei gasdotti e all&#8217;opportunità di convogliare il gas verde nelle reti comuni&#8221;. Dall&#8217;agricoltura al trasporto il passo è breve e l&#8217;Italia, spesso in recupero sul versante delle rinnovabili, è al primo posto per l&#8217;impiego del metano nei veicoli destinati al trasporto pubblico pari al 13% su un parco nazionale di 70 mila mezzi.</p>
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		<title>Liberalizzazioni: Legacoop; confermare incentivi fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non modificare la data di scadenza per gli incentivi per la realizzazione e la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici a terra in area agricola. E&#8217; quanto chiede Legacoop, sottolineando come la mancata conferma del periodo di tempo già definito per poter usufruire degli incentivi rischi di provocare &#8220;gravi effetti&#8221; per i numerosi operatori che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/fotovoltaico2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/fotovoltaico2.jpg" alt="" title="fotovoltaico2" width="180" height="240" class="alignleft size-full wp-image-41938" /></a>Non modificare la data di scadenza per gli incentivi per la realizzazione e la messa in esercizio degli impianti fotovoltaici a terra in area agricola. E&#8217; quanto chiede Legacoop, sottolineando come la mancata conferma del periodo di tempo già definito per poter usufruire degli incentivi rischi di provocare &#8220;gravi effetti&#8221; per i numerosi operatori che hanno investimenti in corso. &#8220;La modifica prevista dall&#8217;art. 65 del Decreto sulle liberalizzazioni &#8211; spiega Legacoop &#8211; stralcia parte dell&#8217;articolo 10 del DLgs 3 marzo 2011 n.28, che concedeva ai produttori un anno di tempo per mettere in esercizio gli impianti fotovoltaici a terra in area agricola&#8221;. Il problema è che nel testo pubblicato in Gazzetta sono state introdotte disposizioni retroattive che di fatto, prosegue l&#8217;associazione, &#8220;ledono i diritti dei produttori fotovoltaici, che in buona fede hanno iniziato a realizzare nuovi impianti secondo la normativa vigente&#8221;. Visto inoltre l&#8217;approssimarsi del raggiungimento del tetto di 6 miliardi di incentivi annui, previsto dal Quarto Conto Energia, Legacoop chiede al Governo che venga aperto un tavolo di discussione per evitare che dopo una fase di repentina crescita &#8220;il settore subisca una brusca frenata con relativi gravi problemi occupazionali&#8221;.(ANSA). </p>
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		<title>Bioenergie: Catania, no a furbetti del fotovoltaico con finte serre</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 16:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania stoppa sul nascere i &#8216;furbetti&#8217; del fotovoltaico in agricoltura. Alcune associazioni, infatti, hanno denunciato la possibile creazione di finte-serre ricoperte di pannelli per poter beneficiare degli incentivi previsti dal governo. &#8220;State tranquilli &#8211; avverte Catania a margine di un incontro &#8211; i furbetti eventuali verranno marcati stretti; queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/fotovoltaico.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/fotovoltaico-300x193.jpg" alt="" title="fotovoltaico" width="300" height="193" class="alignleft size-medium wp-image-41784" /></a><br />
Il ministro delle Politiche agricole Mario Catania stoppa sul nascere i &#8216;furbetti&#8217; del fotovoltaico in agricoltura. Alcune associazioni, infatti, hanno denunciato la possibile creazione di finte-serre ricoperte di pannelli per poter beneficiare degli incentivi previsti dal governo. &#8220;State tranquilli &#8211; avverte Catania a margine di un incontro &#8211; i furbetti eventuali verranno marcati stretti; queste cose si regolano con i regolamenti attuativi che prenderemo insieme ai ministeri dello Sviluppo Economico e dell&#8217;Ambiente e in quella sede &#8211; conclude &#8211; saremo attentissimi affinché siano evitate speculazioni di ogni genere. Quindi solo serre vere con fotovoltaico&#8221;.</p>
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		<title>Liberalizzazioni e fotovoltaico. Per Confagri ER luci e ombre</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Decreto Liberalizzazioni del Governo Monti, presenta sulla questione del fotovoltaico, luci e ombre che meritano sicuramente un approfondimento. Confagricoltura Emilia Romagna accoglie con favore la decisione di estendere, come più volte richiesto dall’organizzazione, la tariffa destinata agli impianti fotovoltaici su edifici a quelli realizzati su serra. Tale equiparazione, permette alle serre fotovoltaiche di accedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/garagnani-2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/garagnani-2-300x225.jpg" alt="" title="garagnani 2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-41758" /></a>Il Decreto Liberalizzazioni del Governo Monti, presenta sulla questione del fotovoltaico, luci e ombre che meritano sicuramente un approfondimento. Confagricoltura Emilia Romagna accoglie con favore la decisione di estendere, come più volte richiesto dall’organizzazione, la tariffa destinata agli impianti fotovoltaici su edifici a quelli realizzati su serra. Tale equiparazione, permette alle serre fotovoltaiche di accedere direttamente alle tariffe in conto energia per gli impianti di potenza inferiore ad 1 MW, senza l’obbligo di iscrizione al registro previsto per i grandi impianti, con una forte semplificazione e maggiori possibilità di accedere agli incentivi e ad una serie di agevolazioni.<br />
“Desta invece notevole perplessità- spiega il Presidente Guglielmo Garagnani- la decisione di vietare definitivamente l’installazione di impianti fotovoltaici a terra su aree agricole, a prescindere dalla potenza installata. Perché -è la domanda che si pone Garagnani- aziende agricole che hanno bisogno di molta energia come stalle, caseifici, cantine e simili sono obbligate ad acquistare energia prodotta da turbogas o carbone quando potrebbero auto produrla in loco? Si genera con questo limite così un doppio danno da una parte si incrementa l’inquinamento atmosferico e dall’altro si fa venire meno -continua Garagnani- non solo un’importante possibilità di diversificazione dei redditi per le aziende ma soprattutto si propaga all’infinito il concetto di dipendenza energetica obbligata per le nostre aziende”<br />
Confagricoltura Emilia-Romagna esprime quindi forte preoccupazione per l’instabilità normativa che mette a repentaglio gli investimenti futuri dell’intero comparto in un momento congiunturalmente molto difficile con l’aumento delle imposizioni fiscali, dei costi di produzione e nessuna politica di sostengo all’agricoltura e alle attività ad essa collegate.<br />
Inoltre il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede disposizioni retroattive che ledono gravemente i diritti di coloro i quali, in buona fede, hanno iniziato a realizzare impianti, ispirandosi alla normativa vigente da solo 10 mesi e con notevole impiego di risorse economiche.<br />
Confagricoltura Emilia Romagna auspica che semplificazione, trasparenza, coerenza ed equità siano gli elementi alla base della programmazione per il futuro anche del settore primario in modo da creare vere liberalizzazioni che incentivo il mercato e non pongano vincoli e rendano inutili gli investimenti degli imprenditori agricoli.     </p>
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		<title>Biogas: entro la fine dell’anno 700-800 impianti in funzione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attualmente in Italia si contano decine di impianti di biogas in fase di costruzione. &#8220;Nel maggio dello scorso anno abbiamo fatto un censimento a livello nazionale &#8211; spiega Sergio Piccinini, ricercatore del Crpa di Reggio Emilia (Centro Ricerche Produzioni Animali) &#8211; e ai 500 impianti gia&#8217; realizzati e pienamente operativi se ne aggiungevano altri 150 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/biogas-CRPA1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/biogas-CRPA1.jpg" alt="" title="biogas CRPA" width="274" height="274" class="alignleft size-full wp-image-41588" /></a>Attualmente in Italia si contano decine di impianti di biogas in fase di costruzione. &#8220;Nel maggio dello scorso anno abbiamo fatto un censimento a livello nazionale &#8211; spiega Sergio Piccinini, ricercatore del Crpa di Reggio Emilia (Centro Ricerche Produzioni Animali) &#8211; e ai 500 impianti gia&#8217; realizzati e pienamente operativi se ne aggiungevano altri 150 in fase di realizzazione. Al momento, secondo una nostra stima, se ne contano altri 100-200 in costruzione che in totale porterebbero, entro la fine di quest&#8217;anno, a un numero oscillante tra i 700 e gli 800 impianti. Per non parlare dei progetti in cantiere che potrebbero partire non appena si sblocchera&#8217; la situazione sugli incentivi&#8221;. I numeri legati alla produzione di energia elettrica ottenuta da impianti di biogas sono di tutto rispetto: &#8220;A maggio 2011 &#8211; continua Piccinini &#8211; dagli impianti alimentati solo con scarti agrozootecnici si arrivava a una produzione di 350 MW, che raddoppiava quando si consideravano anche le strutture alimentate con altri tipi di scarti. Una produzione a mio giudizio comunque sottostimata rispetto a quello che e&#8217; invece possibile ottenere&#8221;.<br />
Ma dagli impianti di biogas non esce solo energia elettrica. L&#8217;interesse, notevole, e&#8217; rivolto anche alla produzione di biometano destinato all&#8217;energia termica. &#8220;Un metano decisamente migliore rispetto a quello immesso normalmente in rete perche&#8217; piu&#8217; pulito &#8211; sottolinea Piccinini.<br />
Con le potenzialita&#8217; calcolate, dalle biomasse di scarto potremmo raddoppiare la produzione di gas metano prodotto in Italia che attualmente oscilla intorno ai 7 miliardi di metri cubi. Stimiamo infatti che se ne potrebbero produrre altri 6-7 miliardi che, per l&#8217;appunto, porterebbe a circa 14 miliardi di metri cubi il totale prodotto sul territorio nazionale, un quantitativo che si traduce in punti percentuali importanti visto che quasi l&#8217;85% del fabbisogno e&#8217; importato&#8221;.<br />
  Ci sono dunque molti punti da approfondire sul settore del biogas e sul sistema delle fonti rinnovabili, non solo per quanto riguarda le tecnologie e le soluzioni, ma anche per quanto concerne le questioni politiche e normative. L&#8217;occasione in cui tutti gli operatori del comparto si preparano a farlo e&#8217; BioEnergy Italy (Cremona, 15-17 marzo 2012), il punto di riferimento italiano per le fonti rinnovabili, che rappresenta il palcoscenico piu&#8217; importante per un approfondimento scrupoloso e dettagliato di tutte le opzioni che il mondo delle energie rinnovabili riserva.(AGI)</p>
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		<title>Biogas: l&#8217;appoggio di Confagri Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 12:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il voto della Commissione Agricoltura del Senato sul Biogas, Confagricoltura Emilia Romagna esprime pieno apprezzamento alla senatrice del Pd, Leana Pignedoli capogruppo della Commissione per il suo impegno, anche in qualità di relatrice, al provvedimento relativo all&#8217;utilizzo di effluenti zootecnici per gli impianti a biogas. Un primo passo nella direzione giusta come la necessità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/biogas-CRPA.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/biogas-CRPA.jpg" alt="" title="biogas CRPA" width="274" height="274" class="alignleft size-full wp-image-41251" /></a>Dopo il voto della Commissione Agricoltura del Senato sul Biogas, Confagricoltura Emilia Romagna esprime pieno apprezzamento alla senatrice del Pd, Leana Pignedoli capogruppo della Commissione per il suo impegno, anche in qualità di relatrice, al provvedimento relativo all&#8217;utilizzo di effluenti zootecnici per gli impianti a biogas. Un primo passo nella direzione giusta come la necessità di coinvolgere il Ministro all&#8217;Ambiente Clini affinchè sia rimossa la disomogeneità regionale che caratterizza l&#8217;attuale quadro.<br />
Come la stessa senatrice Pignedoli ha ricordato, l&#8217;impiego in impianti di biogas di deiezioni zootecniche è fuori dal campo di applicazione della normativa rifiuti, quando il materiale risultante è destinato alla utilizzazione agronomica nell&#8217;ambito dell&#8217;azienda agricola che ospita l&#8217;impianto.  Per questo appare decisamente opportuno dirimere una situazione non solo contraddittoria, ma altresì non corretta nei confronti del settore zootecnico. Confagricoltura giudica corretti i contenuti alla base dell&#8217;azione intrapresa e che nel merito trova finalmente l&#8217;interesse della politica ad una questione non secondaria e che coinvolge un intero settore economico di grande sviluppo. Confagricoltura Emilia Romagna attraverso il proprio Presidente, Guglielmo Garagnani, ribadisce il pieno appoggio alla cosiddetta fase &#8220;due&#8221; dell&#8217;iter parlamentare cioè il passaggio alla fase attuativa del decreto e che se applicata come si auspica in tempi rapidi e certi, determinerà uno sviluppo adeguato e sostenibile degli impianti biogas strettamente commessi  all&#8217;allevamento zootecnico che da tempo sono stati individuati da Confagricoltura Emilia- Romagna come prioritari delle politiche di incentivazione del settore.</p>
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		<title>Biogas: il sistema &#8220;Smart energy&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 13:08:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attenzione al mondo “eco” con un sistema innovativo, chiamato “Smart Energy”, che permette di risparmiare tempo e soldi. Lo assicura Frappa Edilizia, azienda friulana di Camino al Tagliamento (Udine), punto di riferimento per la costruzione delle centrali a biogas e partner di alcune delle aziende leader del settore. Le centrali dette a biogas rappresentano una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/Biogas-4.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/Biogas-4-224x300.jpg" alt="" title="Biogas 4" width="224" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-41058" /></a>Attenzione al mondo “eco” con un sistema innovativo, chiamato “Smart Energy”, che permette di risparmiare tempo e soldi. Lo assicura Frappa Edilizia, azienda friulana di Camino al Tagliamento (Udine),  punto di riferimento per la costruzione delle centrali a biogas e partner di alcune delle aziende leader del settore.<br />
Le centrali dette a biogas rappresentano una delle soluzioni considerate ecologiche per l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;energia elettrica. Perchè lo siano davvero però devono funzionare correttamente, e quindi devono essere costruite a regola d&#8217;arte. Solo se la dimensione, il funzionamento e l&#8217;alimentazione sono impeccabili, allora l&#8217;energia può ritenersi rinnovabile e le centrali possono offrire un approccio certamente più “green” al problema dell&#8217;impatto sul territorio connesso alla produzione di energia. Non per niente i maggiori esperti di questo tipo di produzione sono i paesi nordici, da sempre sensibili alle politiche ambientali. Frappa Edilizia è stata fra le prime imprese che hanno intravisto la possibilità di lavorare anche in questo campo, guadagnandosi presto la fiducia di multinazionali leader di mercato. Come la bavarese Schmack, che in Italia ha sede a Bolzano, autrice di 30 impianti in Italia e di ben 260 in giro per il mondo, la maggior parte dei quali localizzata in Germania.<br />
“Avere conquistato il grado di partner di un&#8217;azienda così importante nel settore” racconta Riccardo Frappa, titolare insieme al fratello Renato dell&#8217;azienda di famiglia, “ci rende particolarmente orgogliosi e allo stesso tempo ci conferma che abbiamo preso la strada giusta. Da quando abbiamo rilevato l&#8217;azienda, nel 1998, abbiamo sempre cercato di diversificare la nostra attività. Ci rende fieri abbinare il nostro nome, quello di una classica azienda di costruzioni, ad uno dei settori che al giorno d&#8217;oggi è più in espansione, sfatando il tabù che l&#8217;edilizia non possa essere verde”.Grazie all&#8217;esperienza consolidata nel tempo Frappa è ora in grado di fornire un servizio diverso e collaudato a coloro che hanno intenzione di costruire un impianto a biogas, in virtù di un metodo che si è voluto chiamare informalmente “Smart Energy”.<br />
Per vari clienti sono già stati realizzati con questo sistema 12 impianti da 1 MW in tutto il nord Italia, 5 nel solo 2011. Con le nuove centrali il fatturato di Frappa relativo a quest&#8217;ambito è cresciuto del 50% nel giro di due anni. Nel 2011 il business del biogas ha rappresentato il 25% del volume d&#8217;affari complessivo, circa 4 milioni di euro, contro il 20% del 2010.<br />
IN COSA CONSISTE IL LAVORO DI FRAPPA EDILIZIA<br />
Il primo step per la realizzazione di un impianto a biogas è quello di erigere diversi manufatti in calcestruzzo armato speciale, i quali svolgono diverse funzioni di seguito elencate:<br />
	• Digestori: vasche in calcestruzzo a tenuta stagna che contengono la biomassa ossia 	la miscela di materiali organici che servono a produrre il biogas;<br />
	• Prevasca: piccola vasca in calcestruzzo che contiene gli additivi liquidi da 	aggiungere all’interno dei digestori.<br />
	• Sistema di alimentazione della Biomassa: si tratta di contenitori (in calcestruzzo o 	prefabbricati) che alimentano la biomassa solida all’interno dei digestori secondo un 	preciso programma automatizzato.<br />
	• Basamento co-generatore: è il supporto adibito a sorreggere il cuore dell’impianto, 	ossia il motore che, alimentato dal Biogas, produce la corrente elettrica.<br />
	• Vasche di stoccaggio: sono simili ai digestori, ma all’interno di esse non viene 	prodotto biogas, bensì viene stoccato il digestato cioè il materiale esausto che ha già 	rilasciato la sua componente gassosa.<br />
	• Vasca di separazione: vasca nella quale il digestato viene diviso nelle sue due 	componenti (liquida e solida) per essere poi stoccato.<br />
	• Silos: si tratta di grandi aree per l’immagazzinamento della biomassa ossia il 	materiale che serve ad alimentare l’impianto.<br />
I PROBLEMI<br />
I problemi principali in fase realizzativa derivano dalla costruzione di tutte le precedenti componenti. Questo perchè tutte le strutture devono venir costruite con tipologie di calcestruzzo speciale, il quale garantisce una resistenza all’aggressione chimica delle sostanze contenute all’interno della biomassa, in particolare dei gas che si generano.<br />
Stesso dicasi per i “silos”. All’interno di questi il materiale stoccato rilascia dei liquidi, il cosiddetto  “percolato”, estremamente aggressivo tanto da poter corrodere la struttura.<br />
Gli enti preposti alla vigilanza ambientale ne prescrivono la raccolta completa, al fine di evitare la sua dispersione nel terreno circostante. Per fare ciò Frappa Edilizia ha acquisito l’esperienza necessaria a recepire le prescrizioni, progettare e sviluppare i sistemi di raccolta e trattamento del percolato.<br />
Anche le dimensioni sono soggette a tolleranze costruttive estremamente rigide, poiché in seguito è prevista l&#8217;installazione di sofisticati apparati tecnologici che faranno funzionare l’impianto, garantendo la tenuta stagna e scongiurando perdite di liquame all’esterno. </p>
<p>Ogni minimo particolare quindi deve essere curato sia dal punto di vista progettuale che della precisione in fase di costruzione.</p>
<p>La miscela del calcestruzzo, così come la struttura interna in acciaio e i dispositivi che garantiscono la tenuta vengono quindi progettati e applicati seguendo particolari parametri e nel rispetto delle normative che variano a seconda della regione in cui viene realizzato l’impianto e della zona sismica di riferimento. </p>
<p>Nella costruzione delle varie strutture niente può essere lasciato al caso: ad esempio anche il basamento del co-generatore è importante, perchè costituisce il supporto sul quale viene in seguito ancorato il motore che genera la corrente elettrica. Il suo posizionamento dev&#8217;essere estremamente solido, preciso e stabile. Anche una minima imperfezione potrebbe causare dei malfunzionamenti, riducendo la produzione di elettricità con conseguenti cali di rendimento dell’impianto.</p>
<p>Frappa Edilizia, grazie al proprio studio tecnico interno, analizza tutti questi aspetti in collaborazione con la ditta installatrice della tecnologia al fine di realizzare un progetto statico delle strutture che abbia tutti i requisiti per ospitare gli apparati tecnologici senza interferenze, ottenendo allo stesso tempo il parere positivo degli organi preposti alla verifica dei progetti.</p>
<p>“SMART ENERGY”: VELOCITA&#8217;, PRECISIONE, ECONOMIA,  SICUREZZA</p>
<p>La società friulana, grazie all’esperienza acquisita nella realizzazione di questi impianti, ha sviluppato un proprio e unico sistema di realizzazione delle vasche che le permette di produrre i manufatti in tempi estremamente ridotti, con precisione millimetrica e nel rispetto totale delle prescrizioni normative, riducendo al minimo l’errore umano e mettendo in moto un vero e proprio sistema produttivo da cantiere industrializzato. Per questo è stato chiamato “Smart Energy”.</p>
<p>Gli strumenti impiegati sono facilmente trasportabili sugli autotreni, per un rapido spostamento anche in diversi e simultanei impianti in fase di realizzazione. Inoltre, per garantire la qualità del prodotto e soprattutto la durabilità dei manufatti, i tecnici della Frappa Edilizia hanno eseguito uno studio approfondito, insieme ai maggiori esperti in materia a livello nazionale, al fine di ottenere le migliori miscele di calcestruzzo e soprattutto il controllo qualitativo dei materiali necessari alla realizzazione delle vasche. </p>
<p>La soluzione ideata da Frappa prevede attrezzature home made “studiate e realizzate” in autonomia, che permettono di realizzare vasche di diversi diametri ed altezze senza dover ogni volta sostituire parti o acquistarne di nuove.</p>
<p>Un costruttore che dovesse intraprendere per la prima volta questo tipo di lavoro sarebbe costretto ad acquistare/noleggiare ex novo attrezzature speciali atte allo scopo. Scontato quindi l&#8217;aumento del costo di realizzo e della conseguente fattura finale al committente. </p>
<p>Inoltre i componenti vengono installati in modo semplice, rapido e senza errori tali da alterare la geometria delle vasche. Senza contare che il processo è molto più rapido di quello che si può ottenere con ciò che si trova in commercio; un aspetto che solitamente incontra il favore del cliente: ogni giorno risparmiato in cantiere equivale ad un giorno in più in cui si può produrre, e vendere, energia elettrica verde.</p>
<p>In ultimo, fatto non meno importante, anzi fondamentale, è che il sistema “Smart Energy” è stato studiato abbinando gli aspetti operativi con quelli legati alla sicurezza. La tecnica utilizzata si sposa infatti alla perfezione con il ponteggio che viene realizzato per eseguire le operazioni ad altezze di 9 metri. Molti costruttori infatti finiscono per adottare sistemi che non comprendono l’uso del ponteggio, contravvenendo alle norme di sicurezza,  incorrendo in seri rischi legati alla salute nel posto di lavoro e a possibili fermi di cantiere attuati dagli ufficiali di controllo.</p>
<p>Per informazioni:<br />
Ufficio Stampa Frappa Edilizia</p>
<p>Seltz Pr +39 0432 546996<br />
www.seltzpr.it</p>
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		<title>Coldiretti e Acea, accordo per integrare il reddito agricolo con le energie alternative</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coldiretti ed Acea sigleranno a breve un protocollo d’intesa per delineare le modalità operative ed i punti salienti dell’accordo per far sì che nel Lazio le energie alternative possano rappresentare per gli imprenditori agricoli una effettiva modalità di integrazione del reddito senza però in nessun caso andare a utilizzare i campi produttivi della nostra regione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/coldiretti-lazio.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/coldiretti-lazio-300x200.jpg" alt="" title="coldiretti lazio" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-41028" /></a><br />
Coldiretti ed Acea sigleranno a breve un protocollo d’intesa per delineare le modalità operative ed i punti salienti dell’accordo per far sì che nel Lazio le energie alternative possano rappresentare per gli imprenditori agricoli una effettiva modalità di integrazione del reddito senza però in nessun caso andare a utilizzare i campi produttivi della nostra regione che non perderanno la propria produttività. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto questa mattina a Roma, presso la cornice del mercato di Campagna Amica in via S.Teodoro al Circo Massimo che ha messo a confronto proprio Coldiretti ed Acea trovando appoggio, condivisione ed aperture concrete ed immediate da parte del presidente di Confindustria Frosinone Marcello Pigliacelli pronto a sottoscrivere l’accordo. Il presidente Cremonesi da una parte ed il direttore della sede regionale di Coldiretti Lazio Aldo Mattia dall’altra hanno praticamente sancito questo percorso che però non si vuole solo di proclami o buoni propositi ma di immediate risposte con esempi tangibili con i quali avviare in modo virtuoso e serio ma soprattutto concreto delle buone pratiche da replicare nei territori laziali. Oggi nella nostra regione insistono 17.530 impianti (324.238 in tutto in Italia) con una potenza complessiva di 853.100 	kW a fronte dei 12.629.938 Kw 	 in tutto il Paese. CO2 non prodotta  annualmente nel  Lazio è pari a kg. 942.675.000 con una produzione elettrica annuale di.109.030.000 kw/h1. A seguire i lavori anche la folta e qualificata rappresentanza della Coldiretti di Frosinone con a capo il direttore Paolo De Cesare che ha ribadito la necessità di analizzare attentamente gli scenari possibili in relazione all’integrazione del reddito in agricoltura offerte dalle opportunità del fotovoltaico. Confindustria Frosinone tramite il presidente Marcello Pigliacelli che ha seguito con interesse i lavori ha garantito la propria collaborazione e sinergia e si è detto disponibile a siglare l’intesa con Coldiretti ed Acea tornando a sottolineare l’importanza dell’agricoltura quale fattore trainante dell’economia e anche l’urgenza di riportare alla ribalta le problematiche legate all’inquinamento che anche mediante le energie rinnovabili si possono contrastare, combattere e sconfiggere in un territorio come quello ciociaro e romano che ha già pagato un caro prezzo in termini di interdizione dei terreni.</p>
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