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	<title>Con i piedi per terra &#187; Clima</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Maltempo: Copagri chiede lo stato di calamità</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 12:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proclamare lo stato di calamità naturale per l&#8217;agricoltura italiana, anche in previsione della nuova ondata di maltempo. A chiederlo è la Copagri che, in previsione della nuova ondata di maltempo su aree già colpite, sollecita una rete di interventi di soccorso che limitino il più possibile i danni al già gravissimo stato attuale. &#8220;Sono circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve32.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve32-300x225.jpg" alt="" title="neve3" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42316" /></a><br />
Proclamare lo stato di calamità naturale per l&#8217;agricoltura italiana, anche in previsione della nuova ondata di maltempo. A chiederlo è la Copagri che, in previsione della nuova ondata di maltempo su aree già colpite, sollecita una rete di interventi di soccorso che limitino il più possibile i danni al già gravissimo stato attuale. &#8220;Sono circa 300 milioni di euro i danni economici al settore che aumentano di giorno in giorno &#8211; afferma il presidente della Copagri, Franco Verrascina &#8211; una conseguenza non solo delle perdite di prodotto deperibile che non possono essere conferiti o i raccolti bruciati dal gelo, ma anche dell&#8217;aumento dei costi energetici per il ricorso al riscaldamento delle serre e non solo, dei danni alle strutture aziendali con diversi cedimenti che hanno causato anche vittime e delle centinaia di animali rimasti uccisi o feriti nella morsa del freddo&#8221;. Secondo Verrascina c&#8217;è il serio rischio di perdere il patrimonio zootecnico e ortofrutticolo italiano. Tra gli effetti del maltempo, infatti, c&#8217;è da considerare che le difficoltà della viabilità non riguardano solo la consegna dei prodotti alimentari, ma anche dei mangimi e delle materie prime necessarie per allevamenti e coltivazioni. In molti casi manca acqua ed elettricità, conclude Copagri. </p>
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		<title>Il maltempo concede una tregua ma la neve in E-R sta tornando</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 09:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pausa dalla neve, occasione per fare il punto dei danni all&#8217;economia del territorio. Soprattutto per prepararsi alla nuova perturbazione, ancora aria gelida, ancora vento e di nuovo nevicate sull&#8217;Emilia-Romagna da domani sera fino a domenica. L&#8217;allerta meteo della protezione civile, di 72 ore, prevede vere e proprie tormente nella già bersagliata Romagna, dove interi paesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve3.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve3-300x199.jpg" alt="" title="campi neve" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42295" /></a><br />
Pausa dalla neve, occasione per fare il punto dei danni all&#8217;economia del territorio. Soprattutto per prepararsi alla nuova perturbazione, ancora aria gelida, ancora vento e di nuovo nevicate sull&#8217;Emilia-Romagna da domani sera fino a domenica. L&#8217;allerta meteo della protezione civile, di 72 ore, prevede vere e proprie tormente nella già bersagliata Romagna, dove interi paesi sui rilievi delle province di Rimini e Forlì-Cesena continuano ad essere assistiti dall&#8217;Esercito e dai volontari che raggiungono le persone, facendosi largo tra gli oltre due metri di neve con le motoslitte e altri mezzi speciali arrivati anche da altre regioni. Ottanta vigili del fuoco sono in arrivo dal Trentino. A Forlì, nel pomeriggio, per aggiornare i bilanci della difficoltà e proseguire a stilare il piano d&#8217;azione per far fronte al maltempo si sono incontrati il presidente della Regione Vasco Errani, l&#8217;assessore alla Protezione civile Paola Gazzolo, oltre al direttore dell&#8217;agenzia regionale Demetrio Egidi, amministratori e prefetti della zona. Da lì, in video-conferenza si sono collegati con il prefetto Franco Gabrielli. &#8220;Stiamo lavorando &#8211; ha ribadito Errani &#8211; in modo integrato come un sistema fin dal primo giorno per affrontare questa fase in sicurezza: alimentare, sanitaria, per le persone&#8221;. Intanto il tessuto economico romagnolo, fortemente danneggiato, chiede al Governo provvedimenti ad hoc. Se già ieri il presidente della giunta regionale aveva domandato una dilazione per le imprese, lo slittamento di un mese per le loro comunicazioni e pagamenti all&#8217;Agenzia delle entrate, all&#8217;Inps e all&#8217;Inail, in giornata si sono aggiunti altri appelli. La Cia chiede lo stato di calamità naturale. L&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura Tiberio Rabboni propone l&#8217;attivazione del fondo di solidarietà nazionale. Aiuti alle aziende sono invocati da Confindustria Rimini e interventi urgenti e puntuali vengono richiesti dalle varie associazioni di categoria. Anche perché una situazione già provata può essere solo appesantita dalle prossime nevicate, più intense via via che si va verso la parte orientale. Da questa sera in modo debole, da venerdì pomeriggio in aumento, si aspettano da 30 a 40 centimetri in pianura, più di 50 in collina, fino addirittura a 80-100, contro i meno di 20 centimetri in Emilia. Raffiche fino a 75 km orari daranno vita, poi, a bufere di neve e vento. E ancora in Romagna si sono confermate le criticità per le ferrovie, in una giornata in cui, nonostante ritardi e una riduzione dei treni, sono state operative tutte le linee regionali. Diversi gli episodi di soccorso, con rifornimenti a famiglie, soprattutto anziani, da parte delle forze dell&#8217;ordine. A Bologna molto spavento per una bimba di tre anni che è stata sfiorata da un pezzo di ghiaccio caduto da un cornicione nel centro storico, mentre camminava con la madre. Un&#8217;ambulanza è accorsa, la piccola è stata medicata e non aveva problemi. (di Tommaso Romanin -ANSA). </p>
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		<title>Neve, animali selvatici in difficoltà. Capriolo salvato a Fiorano (Mo)</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un capriolo stremato a causa del gelo è stato salvato nei giorni scorsi in pieno centro a Fiorano. L’animale, disorientato e alla ricerca di un riparo, si era accovacciato sotto un albero non distante dalla sede del Comune. Una Guardia ecologica volontaria lo ha notato e immediatamente avvertito i volontari del Centro fauna selvatica Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Capriolo-neve-Fiorano.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Capriolo-neve-Fiorano-300x225.jpg" alt="" title="Capriolo neve Fiorano" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42222" /></a>Un capriolo stremato a causa del gelo è stato salvato nei giorni scorsi in pieno centro a Fiorano. L’animale, disorientato e alla ricerca di un riparo, si era accovacciato sotto un albero non distante dalla sede del Comune. Una Guardia ecologica volontaria lo ha notato e immediatamente avvertito i volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso. Il capriolo ora è accudito dai volontari nella sede del Centro in via Nonantolana 1217.<br />
Sempre nei giorni scorsi i volontari, avvertiti da un cittadino, avevano salvato nelle campagne di Bomporto un leprotto trovato in una buca nella neve.<br />
Sono solo alcuni dei numerosi interventi di questi ultimi giorni effettuati dai volontari, in collaborazione anche con la Polizia provinciale e del Corpo forestale, per salvare animali selvatici in difficoltà a causa delle abbondanti nevicate in diversi zone della provincia.<br />
E mentre i volontari rispondono alle chiamate di emergenza, un altro gruppo si occupa dei problemi causati dal gelo di quasi 1000 animali selvatici ospiti del Centro fauna in via Nonantolana 1217.<br />
Il  Centro opera sulla base di una convezione con la Provincia di Modena per il recupero e il salvataggio della fauna selvatica in difficoltà.<br />
Per le segnalazioni e richieste di intervento sono attivi 24 ore su 24 alcuni numeri telefonici: 339 8183676-339 3535192 oppure è possibile chiamare anche il servizio 118. </p>
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		<title>Maltempo: -30% le consegne di ortofrutta. +10% i prezzi</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Maltempo e scaffali semivuoti fanno schizzare i prezzi al dettaglio di frutta e verdura del 10%. La stima è della Coldiretti secondo la quale per bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e pomodori ciliegini le quotazioni sono in decisa crescita, ancor di più nei prossimi giorni se il quadro non cambia. Le tensioni maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve22.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve22-300x199.jpg" alt="" title="camponeve2" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42142" /></a>Maltempo e scaffali semivuoti fanno schizzare i prezzi al dettaglio di frutta e verdura del 10%. La stima è della Coldiretti secondo la quale per bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, carote, indivia, scarola e pomodori ciliegini le quotazioni sono in decisa crescita, ancor di più nei prossimi giorni se il quadro non cambia. Le tensioni maggiori si registrano naturalmente nelle aree colpite dal maltempo. Le forniture di verdure e degli altri prodotti freschi deperibili hanno subito &#8211; sottolinea l&#8217;organizzazione agricola che calcola in 100 milioni di euro il danno per la filiera agroalimentare &#8211; un taglio di almeno il 30% a causa di consegne che procedono a macchia di leopardo mentre i mercati generali all&#8217;ingrosso di frutta e verdura lungo tutto la penisola lavorano a rilento soprattutto con i prodotti locali; mancano del tutto invece quelli che devono subire lunghi tragitti. Insomma, il timore di speculazioni è diffuso nel mondo agricolo che chiede una attenta vigilanza. Intanto, &#8220;in questi giorni si è registrato un calo dei consumi sia perché non c&#8217;é merce ma anche perché la gente non esce di casa&#8221; dice il responsabile economico della Coldiretti Lorenzo Bazzana. La fragilità del sistema emerge dalla conta dei danni fatta dalla Cia, la Confederazione degli agricoltori: &#8220;quasi 50 mila le imprese paralizzate e il 25% dei raccolti è andato distrutto; bloccati su strade e nelle aziende 100mila tonnellate di ortofrutta, 200mila litri di latte, quasi 2 mila tonnellate tra carni bovine, suine e avicole. Inoltre, è stato danneggiato o distrutto il 5% tra alberi da frutta, olivi e viti e ben il 10% delle strutture aziendali&#8221;. Per la Confagricoltura, dopo una settimana di freddo con crolli fino a -24 gradi del termometro in alcune zone, si può stimare in 20 milioni di euro a notte i danni per la filiera. E a ciò vanno aggiunte le colture di pregio. &#8220;L&#8217;effetto sui prezzi è legato ai danni che hanno riguardato tutta Europa, quindi laddove un prodotto mancherà, non potrà essere reperito da un mercato vicino. Se la situazione non migliorerà nei prossimi giorni &#8211; dice Bazzana &#8211; le cose possono solo peggiorare&#8221;. Le condizioni meteo eccezionali di questi giorni, potranno così avere ripercussioni più a lungo termine. Colture più delicate come olivo e kiwi possono risentirne anche per anni, così come le florovivaistiche. Latte prezioso nei prossimi giorni ? potrebbe, replicano gli allevatori. Anche in questo caso sono segnalati problemi di produzione: le mancate consegne di mangimi o foraggi hanno messo in difficoltà la produzione, così come il latte una volta munto incontra problemi di raccolta e distribuzione. &#8220;L&#8217;effetto prezzi è determinato dal rapporto domanda-offerta &#8211; dice il responsabile economico Coldiretti &#8211; vedremo nelle prossime settimane&#8221;. Il presidente della Commissione agricoltura della Camera Paolo Russo, parla di &#8220;vera e propria emergenza nazionale&#8221; del settore primario, da affrontare al più presto con un tavolo istituzionale.(ANSA). </p>
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		<title>Maltempo: Coldiretti, 10 mila trattori in soccorso ai Comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quasi diecimila trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati in emergenza in soccorso dei Sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve. Lo annuncia l&#8217;associazione in una nota in cui sottolinea come il presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini, attraverso le strutture territoriali, abbia lanciato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/trattore.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/trattore-300x202.jpg" alt="" title="trattore" width="300" height="202" class="alignleft size-medium wp-image-42076" /></a><br />
Quasi diecimila trattori degli agricoltori della Coldiretti sono stati mobilitati in emergenza in soccorso dei Sindaci su tutto il territorio nazionale per intervenire nella pulizia delle strade dal ghiaccio e dalla neve. Lo annuncia l&#8217;associazione in una nota in cui sottolinea come il presidente nazionale della Coldiretti, Sergio Marini, attraverso le strutture territoriali, abbia lanciato un appello a tutti gli agricoltori associati, &#8220;dotati di mezzi idonei, affinché collaborino con le amministrazioni comunali e provinciali per ripristinare al più presto la circolazione e garantire condizioni di sicurezza per i cittadini&#8221;. Con la temperatura scesa praticamente ovunque sotto lo zero &#8211; precisa Marini &#8211; &#8220;chi può ha il dovere di rimboccarsi le maniche per scongiurare il pericolo gelo sulle strade&#8221;. Sono stati allertati anche i vivaisti &#8211; prosegue la Coldiretti &#8211; per collaborare alla messa in sicurezza degli alberi che sotto il peso della neve crollano sulle strade con danni a persone e cose. La situazione &#8211; ricorda la Coldiretti &#8211; é difficile nelle città, nei paesi e nelle campagne dove insieme ad intere famiglie isolate ci sono almeno due milioni di mucche e maiali nelle stalle che rischiano di rimanere senza acqua e cibo per le difficoltà di garantire l&#8217;approvvigionamento dei mangimi sulle strade e per i danni provocati dal gelo alle condutture che portano l&#8217;acqua agli abbeveratoi&#8221;. (ANSA). </p>
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		<title>Maltempo: Cia, i danni per l&#8217;agroalimentare ammontano a 100 mln</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:38:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve21.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve21-300x199.jpg" alt="" title="camponeve2" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42073" /></a><br />
Il maltempo ha messo in ginocchio l&#8217;agroalimentare italiano. I danni sono gravissimi: 100 milioni di euro. Lo afferma la confederazione italiana agricoltori (Cia) sottolineando come sia &#8220;praticamente paralizzato il trasporto di latte, frutta, ortaggi e carne. Stravolta l&#8217;agricoltura. Gelo e neve hanno devastato i campi coltivati (soprattutto ortaggi), distrutto serre e strutture aziendali. Centinaia le imprese agricole ancora isolate e in molte zone di campagna manca l&#8217;energia elettrica&#8221;. A forte rischio &#8211; ricorda l&#8217;associazione di categoria &#8211; &#8220;tantissimi allevamenti bovini, suini, ovini e avicoli. A causa dell&#8217;impercorribilità delle strade rurali è, infatti, impossibile l&#8217;approvvigionamento di mangime e foraggio&#8221;. In questo modo &#8211; avverte la Cia &#8211; oltre alla perdita di interi raccolti orticoli in campo aperto, sono andate distrutte tonnellate di prodotti deperibili che non è stato possibile trasportare. Tante le piante da frutta, ma anche olivi e viti, che hanno ceduto per il peso della neve. Non solo. La mancanza di energia elettrica ha spento le celle frigorifere delle aziende agricole, dove vengono conservati gli alimenti deperibili, e ha bloccato, addirittura, la mungitura degli animali e i meccanismi di funzionamento per distribuire il mangime nelle stalle&#8221;. (ANSA).</p>
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		<title>Sarà freddo siberiano fino a San Valentino</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:09:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il maltempo non dà tregua e il freddo siberiano continuerà a stringere l&#8217;Italia nella sua morsa almeno fino a San Valentino. A partire dalla notte fra giovedì e venerdì, inoltre, è atteso l&#8217;arrivo di un&#8217;altra ondata di aria gelida dalla Russia che potrebbe portare la neve nel Centro-Nord, colpendo l&#8217;Emilia Romagna e da lì gran [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve1-300x199.jpg" alt="" title="campi neve" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42066" /></a><br />
Il maltempo non dà tregua e il freddo siberiano continuerà a stringere l&#8217;Italia nella sua morsa almeno fino a San Valentino. A partire dalla notte fra giovedì e venerdì, inoltre, è atteso l&#8217;arrivo di un&#8217;altra ondata di aria gelida dalla Russia che potrebbe portare la neve nel Centro-Nord, colpendo l&#8217;Emilia Romagna e da lì gran parte del Nord e le regioni centrali, Lazio compreso, con Roma che dovrebbe tornare a imbiancarsi. Tra oggi a domani il maltempo colpirà il versante Tirrenico, dal Lazio fino alla Sicilia ed anche la Sardegna, ha detto Massimiliano Pasqui, dell&#8217;Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr). &#8220;Si prevedono piogge, che in serata potrebbero assumere un carattere nevoso, anche lungo la costa, con fenomeni moderati e localizzati&#8221;, osserva. &#8220;A Roma &#8211; aggiunge &#8211; potrebbe cadere qualche fiocco, ma è poco probabile, ed eventualmente sarebbero fenomeni di moderata entità&#8221;. Piogge abbondanti sono previste lungo la costa tirrenica, mentre nell&#8217;entroterra potrebbe nevicare. La neve continua a cadere su tutto l&#8217;Appennino Centro-meridionale, dall&#8217;Emilia Romagna alla Puglia, e sul versante Adriatico. Nevicate locali si prevedono sulla Pianura Padana. A partire da martedì si prevedono nevicate sulle regioni Adriatiche, estese al settore Tirrenico fino alla Toscana. Qualche fiocco isolato, osserva Pasqui, potrebbe cadere anche sul Lazio e a bassa quota, quindi anche su Roma, &#8220;ma per brevi periodi e in quantità modesta&#8221;. Mercoledì e giovedì ci sarà una breve pausa, con la neve che continuerà sul versante Adriatico verso Nord, fino al Triveneto. Le cose cambieranno invece da giovedì sera e per l&#8217;intero fine settimana, con l&#8217;arrivo di un nuovo e intenso impulso di aria fredda, che fra venerdì e domenica potrebbe portare la neve su gran parte dell&#8217;Italia, da Frosinone a Torino. &#8220;La &#8216;porta&#8217; siberiana è sempre aperta e, secondo i modelli, lascia passare un nuovo impulso che porta abbondanti precipitazioni nevose&#8221;, dice Pasqui. Questo, aggiunge, &#8220;è quanto prevedono al momento i modelli, che hanno un&#8217;affidabilità ridotta su scale di lungo periodo&#8221;. Il margine di indeterminatezza riguarda soprattutto le zone in cui sarà più forte l&#8217;impatto dell&#8217;aria fredda in arrivo dalla Russia e per questo è necessario seguire l&#8217;evoluzione dello scenario.<br />
(di Enrica Battifoglia &#8211;  ANSA). </p>
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		<title>Maltempo: Coldiretti, danni per 50 milioni</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 11:34:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/campi-neve-300x199.jpg" alt="" title="campi neve" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42010" /></a><br />
&#8220;50 mila tonnellate di verdure sono ferme a marcire nelle strade, nei magazzini e nelle aziende a causa del maltempo che ha bloccato la circolazione impedendo le consegne dei cibi&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme è la Coldiretti, sulla base del monitoraggio effettuato su tutto il territorio nazionale &#8220;dove difficoltà si registrano anche per le consegne di latte e degli altri prodotti deperibili come i fiori&#8221;. &#8220;Una situazione difficile che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende con danni stimabili complessivamente fino ad ora in 50 milioni per effetto del deprezzamento delle merci deperibili, dei danni da gelo provocati alle coltivazioni invernali in campo e dei maggiori costi di riscaldamento delle serre. Ma anche dei problemi strutturali provocati alle coltivazioni che hanno ceduto sotto il peso della neve. Se la situazione non tornerà subito alla normalità, gli effetti &#8211; avverte la confederazione agricola &#8211; rischiano presto di trasferirsi anche ai consumatori perché le forniture e i prezzi sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornati alla normalità, dopo lo sciopero dei tir&#8221;. Intanto, &#8220;per pulire le strade si sono mobilitati molti agricoltori&#8221; della Coldiretti. </p>
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		<title>&#8220;Candelora&#8221; sotto la neve : dall&#8217;inverno semo fora?</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 17:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
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		<description><![CDATA[Tradizioni popolari, santi e proverbi, e dopo i giorni della merla che hanno portato la grande neve, ecco la Candelora, il 2 febbraio. Il nome popolare (deriverebbe dal tardo latino &#8220;candelorum&#8221;, per &#8220;candelaram&#8221;, benedizione delle candele) attribuito dai cristiani alla festa celebrata il 2 di febbraio in ricordo della presentazione di Maria al tempio quaranta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/inverno.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/inverno.jpg" alt="" title="inverno" width="240" height="163" class="alignleft size-full wp-image-41892" /></a>Tradizioni popolari, santi e proverbi, e dopo i  giorni della merla che hanno portato la grande neve, ecco la Candelora, il 2 febbraio. Il  nome popolare (deriverebbe dal tardo latino &#8220;candelorum&#8221;, per &#8220;candelaram&#8221;, benedizione delle candele) attribuito dai cristiani alla festa celebrata il 2 di febbraio in ricordo della presentazione di Maria al tempio quaranta giorni dopo la nascita di Gesù. Le origini di questa festa sono però precedenti Andando indietro nel tempo, in italia, a Roma, risaliamo ai Lupercalia che si celebravano alle Idi di febbraio, per i romani l’ultimo mese dell’anno, che servivano a purificarsi prima  dell&#8217;anno nuovo e a propiziarne la fertilità. Un&#8217;altro momento particolare della festa era la &#8216;februatio&#8217;, la purificazione della città, in cui le donne giravano per le strade con ceri e fiaccole accese, simbolo di luce.<br />
Sempre in merito alle origini italiche della Candelora,ci sono citazioni nel &#8220;Lunario Toscano&#8221; dell&#8217;anno 1805 . Ancora oggi  in Sicilia, Questi ceri vengono custoditi nelle case, e si ritiene tengano lontani gli influssi maligni<br />
La Candelora, collocata a mezzo inverno nel tempo astronomico, coincide nel ciclo agreste/vegetativo con la fine dell&#8217;inverno e l&#8217;inizio della primavera;<br />
Un celebre proverbio recita &#8220;Candelora dell&#8217;inverno semo fora&#8221;, ossia all&#8217;arrivo della Candelora l&#8217;inverno è finito. Il proverbio continua &#8220;Ma se piove e tira vento, dell&#8217;inverno semo drento&#8221;, ossia se il 2 febbraio il tempo è brutto, l&#8217;inverno durerà un altro mese almeno. Ma c’e’ anche un&#8217;altra versione del rito della  Candelora « Per la santa Candelora se nevica o se plora dell&#8217;inverno siamo fora; ma se l&#8217;è sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno E&#8217; quindi un momento di passaggio, tra l&#8217;inverno/buio/&#8221;morte&#8221; e la primavera/luce/risveglio.  Diciamo che indubbiamente, se questa ultima versione e’ quella valida, con la neve abbondante dei primi di febbraio , dovremmo essere garantiti da un inverno meno rigido nel proseguire dei giorni.<br />
La Candelora in alcuni luoghi viene chiamata &#8220;Giorno dell&#8217;orso&#8221;. In questo particolare giorno, l&#8217;orso si sveglierebbe dal letargo e uscirebbe fuori dalla sua tana per vedere come e&#8217; il tempo e valutare se sia o meno il caso di mettere il naso fuori. Per gli americani è invece la marmotta a &#8220;decretare&#8221; l&#8217;arrivo o meno della primavera. Il 2 febbraio viene chiamato il &#8220;giorno della marmotta&#8221; e, in particolare, un paese chiamato Punxsutawney, a nord di Pittsburgh in Pennsylvania, ospita il Groundhog Day (giorno della marmotta ) in cui una marmotta è al centro di una rappresentazione in cui viene fatta uscire dalla sua tana e se vede la sua ombra, l’inverno continuerà per altre sei settimane.<br />
La Candelora è anche legata ad alcune feste di origine agreste, in molti Paesi europei, infatti, si cucinano piatti specifici, che vengono offerti alla natura o alle fate, come in Francia.</p>
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		<title>Maltempo: Anbi, apprensione per gelo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 09:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[bonifiche]]></category>
		<category><![CDATA[maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Gargano]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve3.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve3-300x225.jpg" alt="" title="neve3" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-41847" /></a><br />
I Consorzi di bonifica attendono con preoccupazione le annunciate nevicate anticipate dal freddo siberiano e richiamano l&#8217;attenzione sulla necessità di collaborazione tra competenze ministeriali e capacità operative degli organi gestionali sul territorio in caso di eventuali situazioni di crisi. Lo fa sapere, in una nota, Massimo Gargano, presidente dell&#8217;Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), che fa presente come l&#8217;ambiente in generale continui a subire le conseguenze di anni di inadeguata programmazione. &#8220;La situazione idrogeologica è tale &#8211; spiega Gargano &#8211; che ogni estremizzazione di fenomeno atmosferico rischia di avere gravi conseguenze&#8221;. Di fronte a rovesci violenti, concentrati nel tempo e nello spazio, precisa il presidente, l&#8217;attuale aridità dei terreni, unita all&#8217;eccessiva cementificazione, favorirebbe il &#8216;ruscellamento&#8217; delle acque, non trattenendole e sovraccaricando le portate di una rete idraulica, la cui insufficienza è da anni denunciata dall&#8217;Anbi. Al contrario, in assenza di precipitazioni meteorologiche, si prospettano periodi siccitosi, riproponendo condizioni sconosciute al Centro Nord, fino agli anni 2000.(ANSA). </p>
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