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	<title>Con i piedi per terra &#187; Garden</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Il mercato dei fiori di Pistoia supera i 100 mln di giro d&#8217;affari</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:08:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha superato i 100 milioni di euro il giro d&#8217;affari del mercato all&#8217;ingrosso dei fiori di Pescia (Pistoia) nel corso del 2011, con un incremento dello 0,10% sull&#8217;anno precedente, pari a 209.000 euro. A rivelarlo è l&#8217;Ufficio Statistica del mercato, che poi entra nel dettaglio: si sono venduti 88 milioni di euro di fiori recisi,14 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/fiori3.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/fiori3.jpg" alt="" title="fiori3" width="180" height="240" class="alignleft size-full wp-image-41100" /></a><br />
Ha superato i 100 milioni di euro il giro d&#8217;affari del mercato all&#8217;ingrosso dei fiori di Pescia (Pistoia) nel corso del 2011, con un incremento dello 0,10% sull&#8217;anno precedente, pari a 209.000 euro. A rivelarlo è l&#8217;Ufficio Statistica del mercato, che poi entra nel dettaglio: si sono venduti 88 milioni di euro di fiori recisi,14 milioni di piante ornamentali da interno e da terrazzo e 2,5 milioni di articoli per fioristi. Si è inoltre avuto un incremento di fiori di pregio (come le rose) e di crisantemi multiflori, ma l&#8217;aumento del costo del gasolio per scaldare le serre ha determinato anche un&#8217;inversione nelle scelte produttive che ha favorito le specie adatte alla coltivazione in campo e in serra fredda (per esempio gypsophila e statice situata). Si conferma infine una costante riduzione della produzione di alcune bulbose provenienti dalla Versilia, come iris, freesie e tulipani. (ANSA).</p>
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		<title>Fattoria creativa: al via il concorso, “Un ORTO nella calza”</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 14:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è tempo fino al 5 gennaio per votare l’orto più bello con il concorso “Un ORTO nella calza” lanciato dalla Fattoria dei PolliciNi Verdi, associazione per la promozione della cultura rurale tra i bambini. “Orti ri-creativi” è il nome della collezione di orti un po’ strambi, nati, è proprio il caso di dirlo, da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/AeropORTO2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/12/AeropORTO2-200x300.jpg" alt="" title="AeropORTO2" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-40408" /></a>C’è tempo fino al 5 gennaio per votare l’orto più bello con il concorso “Un ORTO nella calza” lanciato dalla Fattoria dei PolliciNi Verdi, associazione per la promozione della cultura rurale tra i bambini.<br />
“Orti ri-creativi” è il nome della collezione di orti un po’ strambi, nati, è proprio il caso di dirlo, da un gioco di parole: ci sarà, per esempio, il Cont-Orto che si intreccia verso l’alto fino ad arrivare in cima dove “nasce” una carota.E se invece fosse un Aerop-Orto? Allora il nostro orto sarebbe ospitato in una vecchia valigia di pelle abbandonata in qualche cantina, riportata al sole a prendere colore.  Per chi ama le cose fatte in grande allora l’Orto-panoramica è la scelta azzeccata: nulla a che vedere con i dentisti certo, si tratta di due ruote sulle quali si arrampicano le piante e si adagiano gli ortaggi. E poi tanti altri simpatici orti. Sono 8 gli orti che compongono la prima collezione di “Orti ri-creativi” della Fattoria dei PolliciNi Verdi.<br />
Partecipare al concorso è semplicissimo:  Basta andare sulla pagina Facebook “La Fattoria dei Pollicini Verdi” e votare con un “mi piace” l’orto più simpatico, senza limiti di scelta. Richiedendo la Tessera Socio sul sito ufficiale della fattoria, si potrà partecipare al concorso ed essere il vincitore dell’orto più votato. Il nome del vincitore estratto sarà pubblicato sul sito il 6 gennaio 2012! Gli Orti sono realizzati con materiali riciclati e prodotti naturali. Ideatore degli Orti: Roberto Secci. Servizio Fotografico a cura di Silvia Mazzoletti.Specificando la partecipazione al concorso, la richiesta della tessera è gratuita.<br />
Dove votare: https://www.facebook.com/pages/La-Fattoria-dei-PolliciNI-Verdi/288477717870639<br />
La Fattoria dei PolliciNi Verdi è un&#8217;associazione, nata a Gaeta (LT), per la promozione della cultura rurale tra i piccoli amanti della Natura.  L’obiettivo della Fattoria è quello di trasmettere ai bambini il rispetto per la Natura e l&#8217;amore per gli animali, insegnando loro, attraverso giochi e laboratori, che cosa significa vivere in stretto contatto con la Natura.Tanti simpatici e curiosi animali accompagneranno le giornate di tutti coloro che vorranno venire a farci visita.  Insegneremo ai nostri piccoli PolliciNi Verdi come nasce un fiore, come si coltiva un piccolo orticello, le abitudini e le cure per i nostri piccoli amici a quattro (o due zampe)!<br />
 Visita il sito: <a href="http://lafattoriadeipolliciniverdi.beepworld.it ">http://lafattoriadeipolliciniverdi.beepworld.it </a></p>
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		<title>Villa Lante a Bagnaia e’ il parco piu’ bello d’Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 12:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo un parco del Sud &#8211; la Reggia di Caserta &#8211; e uno del nord &#8211; il Castello di Racconigi &#8211; tocca quest’anno a un giardino del Centro Italia l’importante riconoscimento di Parco Più Bello d’Italia 2011. La giuria dell’ormai famoso Premio di Parchi e Giardini, giunto quest’anno alla nona edizione nazionale, si è infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/villa-lante.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/11/villa-lante.jpg" alt="" title="villa lante" width="240" height="135" class="alignleft size-full wp-image-38491" /></a>Dopo un parco del Sud &#8211; la Reggia di Caserta &#8211; e uno del nord &#8211; il Castello di Racconigi &#8211; tocca<br />
quest’anno a un giardino del Centro Italia l’importante riconoscimento di Parco Più Bello d’Italia 2011. La giuria dell’ormai famoso Premio di Parchi e Giardini, giunto quest’anno alla nona edizione nazionale, si è infatti riunita e ha eletto il Giardino di Villa Lante a Bagnaia, a pochi chilometri da Viterbo, vincitore dell’edizione 2011 del concorso. Il giardino di Villa Lante a Bagnaia è stato prescelto tra una rosa di dieci finalisti selezionati in primavera tra gli oltre trecento parchi e giardini italiani iscritti al concorso. Villa Lante, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza, si aggiudica quindi l’ambìto premio per l’anno 2011.<br />
Villa Lante rappresenta, in tema di giardini, una delle maggiori espressioni della cultura italiana nel corso del Cinquecento. Organizzato secondo precise regole geometriche, il giardino è attraversato da un lungo asse acquatico &#8211; in alcune parti visibile, in altre non visibile &#8211; che, partendo dall’alto, segue il pendìo sfruttando i dislivelli del terreno fino a placarsi nel parterre d’acqua, un’immagine paradisiaca con al centro la fontana dei Mori. L’acqua, che si sposa con le geometrie delle siepi sempreverdi, dà vita lungo il percorso a fontane, canali e catene d’acqua. Il giardino di Villa Lante è il luogo incantato voluto dal cardinale Gambara in nome della supremazia dell’uomo sulla Natura.<br />
La giuria che ha eletto vincitore il Giardino di Villa Lante a Bagnaia si compone di sette specialisti del settore, autori di numerosi studi sull’argomento, membri di prestigiosi comitati nazionali e internazionali: Vincenzo Cazzato (presidente), Margherita Azzi Visentini, Alberta Campitelli, Marcello Fagiolo, Ines Romitti, Rossella Sleiter, Luigi Zangheri. Il Parco Più Bello d’Italia è un concorso dedicato ai parchi e ai giardini, nato con lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio architettonico e paesaggistico presente nella nostra penisola e di contribuire a stimolare l’interesse e la sensibilità verso questi beni fragili e preziosi al tempo stesso. Il concorso è ormai giunto alla nona edizione nazionale; vincitori delle precedenti edizioni sono stati il giardino di Valsanzibio di Galzignano Terme (2003), il giardino de La Mortella a Ischia (2004), i giardini del Castello Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), i giardini dell’Isola Bella ( 2007), quelli di Villa Pisani a Stra (2008), della Reggia di Caserta (2009) e del Castello di Racconigi (2011).<br />
Il Concorso “Il Parco Più Bello” è organizzato con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministro del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’ACI, e con l’adesione del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Ulteriori informazioni sul concorso e sul “Parco più Bello d’Italia” al sito www.ilparcopiubello.it e nella pagina Facebook “Il Parco Più Bello”.<br />
Premio nazionale di Parchi e Giardini<br />
Introduzione al giardino di Villa Lante a Bagnaia<br />
Villa Lante è una delle maggiori realizzazioni del Cinquecento italiano. Il giardino all’italiana e il parco occupano una superficie di 22 ettari. La straordinaria particolarità della villa consiste nella assoluta predominanza del giardino rispetto all’opera architettonica; l’architettura si sdoppia in due piccoli edifici gemelli ai lati dell’asse lungo il quale si struttura l’intera composizione e che coincide con la via d’acqua.<br />
Alle meraviglie dell’acqua si aggiungono quelle delle siepi sempreverdi e delle sculture in peperino. Il giardino di Villa Lante è un luogo incantato voluto da un potente cardinale in nome della supremazia dell’uomo sulla Natura. Strutturata secondo rigorose regole geometriche, la villa fu costruita nella seconda metà del Cinquecento per volere del cardinale Gambara a ridosso di un bosco che fungeva da riserva di caccia. L’asse acquatico sfrutta i dislivelli dei terrazzamenti, raccordati mediante rampe di scale.<br />
Dalla fontana del Diluvio (o Monte della Pioggia) l’acqua inizia il suo percorso gorgogliando e scrosciando tra rocce, caverne e vegetazione rimandando a un’arcaica armonia tra uomo e Natura. Defluisce e scende tumultuosa lungo la Fontana della Catena, saltellando fra le apertura e le chiusure delle chele del gambero (emblema del cardinale Gambara) dando vita a una catena d’acqua che si conclude con la Fontana dei Giganti, raffigurazione dei fiumi Tevere e Arno (il papato di Roma e la famiglia Medici di Firenze); si placa nella Fontana della Tavola<br />
(o Tavola del Cardinale) attraversata al centro da un piccolo rivolo; riprende la sua corsa per tornare a zampillare nella Fontana dei Lumini, come a formare tante fiammelle di candele argentate; si placa nel quadrato con la fontana dei Mori, al centro di uno specchio d’acqua ripartito in quattro bacini, su ognuno dei quali galleggia una barca con un putto. Villa Lante si trova a soli 4 km. da Viterbo e, con le sue meravigliose fontane, rappresenta uno degli esempi più significativi di giardino all’italiana.<br />
Cos’è Il Parco Più Bello<br />
Il Parco Più Bello è un concorso nazionale dedicato a parchi e giardini, che ha lo scopo di valorizzare l’inestimabile patrimonio di parchi e giardini presenti nella nostra penisola, contribuendo a stimolare l’interesse e la sensibilità verso il verde nelle sue forme più eccelse.<br />
Lo scopo del concorso è evidenziare attraverso una premiazione le eccellenze del patrimonio architettonico e paesaggistico tenendo conto degli aspetti storico-artistico, botanico, dello stato di conservazione, del programma di manutenzione e gestione, la presenza di adeguati servizi, accessibilità e informazione all’utenza.<br />
Il premio intende promuovere la cultura e la conoscenza di questo nostro inestimabile patrimonio, per rendere queste meraviglie apprezzabili non solo dalla ristretta cerchia degli specialisti ma soprattutto ai giovani e ad un vasto pubblico nazionale ed internazionale.<br />
Il concorso è ormai giunto alla nona edizione nazionale e, poiché è l’unico premio in Italia del settore parchi e giardini, sta riscuotendo un interesse ed un successo sempre più ampi. Lo dimostrano sia il numero che la qualità dei giardini e delle proprietà partecipanti, nonché l’attenzione da parte della stampa e dei media nazionali, in costante crescita nel corso degli ultimi anni. Vi ricordiamo i vincitori delle precedenti edizioni: il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio (ed. 2003), il Giardino de La Mortella a Ischia (2004), i Giardini del Castel Trauttmansdorff a Merano (2005), Villa d’Este a Tivoli (2006), l’Isola Bella a Stresa (2007), Villa Pisani a Strà (2008), la Reggia di Caserta (2009) e il Parco del Castello di Racconigi (2010).<br />
Il Concorso “Il Parco Più Bello” è un’iniziativa dell’architetto Leandro Mastria, Presidente della Segreteria Organizzativa del Concorso, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministro del Turismo, del Ministero dell’Ambiente, dell’ACI e con l’adesione del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Con il Patrocinio di Con l’adesione di Concorso Nazionale di Parchi e</p>
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		<title>Crisantemi al cimitero: nel mondo e&#8217; il fiore della felicita&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 15:21:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saranno spesi circa 300 milioni di euro per l&#8217;acquisti di piante e fiori da portare al cimitero come dono ai defunti in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, sottolineando che il crisantemo è sempre stato il fiore di questa occasione. Per mantenere vivo il ricordo più a lungo si consiglia di cambiare l&#8217;acqua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/Crisantemo2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/Crisantemo2-300x205.jpg" alt="" title="Crisantemo2" width="300" height="205" class="alignleft size-medium wp-image-37880" /></a>Saranno spesi circa 300 milioni di euro per l&#8217;acquisti di piante e fiori da portare al cimitero come dono ai defunti  in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti,  sottolineando che il crisantemo<br />
è sempre stato il fiore di questa occasione. Per mantenere vivo il ricordo più a lungo si consiglia di cambiare l&#8217;acqua nei vasi ogni due o tre giorni e di tagliare il gambo dei fiori cogliendo, se possibile, l&#8217;occasione di<br />
ripetere la visita di commemorazione. Cosi a margine dell’incontro tenuto questa mattina tra il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, con alcuni operatori del comparto. Contro i rincari dei crisantemi, le istituzioni vigilino sul controllo dei prezzi.  Perché aspettare il 2 novembre per andare al cimitero a farsi spennare dai soliti furbi? non sarebbe meglio andarci un po’ prima o un po’ dopo, e magari un<br />
po’ più spesso? Per i crisantemi, fiori fortemente legati alla ricorrenza dei defunti del 2 novembre, è ingiustificato ogni rincaro ed è giusto segnalare le speculazioni del 2 novembre,    evidenziando come il<br />
crisantemo, in alcuni casi, ha raggiunto al consumo cifre elevate e non certo rispondenti alla realtà. L&#8217;esponente dell’Agricoltura , sottolinea che per i crisantemi standard i prezzi variano da 0,50- 0,80 euro per i<br />
singoli steli, mentre per le varietà più pregiate, come i Turner, si va da 2,20 a 2,50 euro. E&#8217; auspicabile, che i consumatori facciano, per il futuro, acquisti consapevoli, cercando di evitare quegli speculatori che<br />
approfittano della commemorazione dei defunti è garantire i commercianti onesti. In Italia il crisantemo nelle sue diverse forme (pon pon, a dalia, a fiore grande, ad anemone, a margherita e spider) e colori (giallo,<br />
bianco, fucsia) è coltivato in diverse aree del Paese, e tra le regioni di maggior produzione c’è anche  la Campania. Il crisantemo o fiore d&#8217;oro (dal greco chryso&#8217;s (oro) e a&#8217;nthemon (fiore) viene coltivato in Cina ben cinque secoli prima di Cristo. In Europa, i primi crisantemi furono diffusi alla fine del 1700, prima in Francia, poi in Italia, e in Inghilterra. In principio era una vera rarità esotica, ma col tempo se ne diffuse la coltivazione casalinga. In Italia il crisantemo fiorisce alla fine di ottobre e proprio per la concomitanza della fioritura con la celebrazione dei defunti si è soliti attribuire a questo fiore un significato funesto. In realtà però il nome, che deriva dal greco, letteralmente significa fiore d&#8217;oro ed è quindi stato associato dalla tradizione a valenze assolutamente positive.Se in Italia il crisantemo ci ricorda soprattutto il giorno dei defunti, in Giappone  è fiore nazionale, emblema araldico della famiglia imperiale e il principale ornamento floreale utilizzato per la celebrazione delle nozze: la sua bellezza viene celebrata ogni anno dall&#8217;Imperatore che, in occasione della fioritura, apre al pubblico i giardini della Reggia, presentando le più recenti varietà a tutti gli invitati. In molti Paesi è il simbolo della vita, della forza d&#8217;animo e della pace. In Corea e in Cina è il fiore dei festeggiamenti come matrimoni e  compleanni. Il significato che il Mondo Orientale è solito attribuire al crisantemo è dunque quello di vita e felicità. </p>
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		<title>Pistoia: il vivaismo non cresce per gli alti costi del lavoro e della burocrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 15:29:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[vivai pistoia]]></category>
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		<description><![CDATA[“Quello del vivaismo è un settore importante che arricchisce i territori e dà occupazione”. Lo ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi che oggi, a Pistoia, ha visitato alcune significative realtà del settore. L’iniziativa è proseguita poi presso la sala riunioni della Confagricoltura pistoiese per un incontro con i produttori.Mario Guidi ha ricordato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vivaio.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/10/vivaio-300x225.jpg" alt="" title="vivaio" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-37793" /></a>“Quello del vivaismo è un settore importante che arricchisce i territori e dà occupazione”. Lo ha detto il presidente nazionale di Confagricoltura Mario Guidi che oggi, a Pistoia, ha visitato alcune significative realtà del settore. L’iniziativa è proseguita poi presso la sala riunioni della Confagricoltura pistoiese per un incontro con i produttori.Mario Guidi ha ricordato come il 30-40 per cento del vivaismo ornamentale sia realizzato in loco dalle 1200 aziende che operano sul territorio e che investono una superficie agricola di oltre 5 mila ettari.<br />
“Ad essere in crisi non è l’agricoltura, bensì le imprese – ha commentato il presidente di Confagricoltura –. I problemi che si riscontrano nelle campagne sono dovuti  ad  una difficoltà economica mondiale che aggrava la situazione. Per questo molte richieste non riguardano solo il settore primario, ma tutta l’economia. Occorre favorire l’internazionalizzazione, agevolare l’accesso al credito, attuare una ‘vera’ semplificazione, sburocratizzare gli adempimenti connessi ai rapporti di lavoro, ridurre il costo del lavoro”.<br />
“Non dimentichiamo che a Pistoia ci sono molte aziende agricole che hanno anche 200 dipendenti &#8211;  ha proseguito -. Sono fabbriche a cielo aperto, che soffrono per gli alti costi produttivi”.<br />
“E’ giunto il momento di avviare concrete iniziative per lo sviluppo – ha proseguito Guidi –. Per questo non possiamo accettare le proposte di Bruxelles per una riforma della Pac che prevede solo tagli e non un progetto di crescita. La politica agricola, internazionale e nazionale, deve puntare a rendere competitive le imprese, consolidando l’occupazione e assicurando redditività”.</p>
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		<title>Liguria, in arrivo nuovi fondi per floricoltura e florovivaismo</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo bando da 700 mila euro, in Liguria, per la floricoltura e il florovivaismo. L&#8217;apertura è stata decisa oggi dalla giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura, Giovanni Barbagallo. Le risorse serviranno a finanziare progetti di cooperazione tra il mondo produttivo e quello della ricerca per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi. &#8220;In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/serra4.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/serra4-300x196.jpg" alt="" title="serra4" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-36320" /></a><br />
Nuovo bando da 700 mila euro, in Liguria, per la floricoltura e il florovivaismo. L&#8217;apertura è stata decisa oggi dalla giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura, Giovanni Barbagallo. Le risorse serviranno a finanziare progetti di cooperazione tra il mondo produttivo e quello della ricerca per promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie, prodotti e processi. &#8220;In un contesto economico di crisi &#8211; spiega l&#8217;assessore Barbagallo &#8211; uno degli obiettivi prioritari e strategici del mio mandato è quello di utilizzare e finalizzare tutti gli strumenti finanziari, normativi e tecnici per sostenere l&#8217;ammodernamento, la competitività e la redditività di imprese floricole liguri e, più in generale, dell&#8217;intero comparto agricolo&#8221;. Attraverso il bando saranno erogati aiuti al 100% della spesa ammessa. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata in 90 giorni dalla data di pubblicazione del bando.(ANSA).</p>
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		<title>Piante e fiori: in Veneto calano i consumi</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il florovivaismo italiano è in difficoltà (-13% il saldo, comunque positivo per 142 milioni di euro, della bilancia commerciale) e ancora di più quello Veneto, stando al dettaglio sulle piante vive: aumentano in Regione le importazioni (45 milioni di euro, +22,5% rispetto al 2009) in misura più che doppia rispetto alle esportazioni (15 milioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/serra.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/serra-300x225.jpg" alt="" title="serra" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-35725" /></a>Il florovivaismo italiano è in difficoltà (-13% il saldo, comunque positivo<br />
per 142 milioni di euro, della bilancia commerciale) e ancora di più quello<br />
Veneto, stando al dettaglio sulle piante vive: aumentano in Regione le<br />
importazioni (45 milioni di euro, +22,5% rispetto al 2009) in misura più che<br />
doppia rispetto alle esportazioni (15 milioni di euro, +8,4%). Un saldo<br />
negativo della bilancia commerciale pari a circa 30 milioni di euro, in<br />
aumento del 31% rispetto al 2009. Questi alcuni degli esiti di uno studio<br />
effettuato dagli esperti di Veneto Agricoltura (a giorni disponibile<br />
completo su www.venetoagricoltura.org) sui dati del commercio estero<br />
dell’Istat (banca dati Coeweb) e dalle indagini sui consumi florovivaisti<br />
chi realizzate dall’Ismea. A livello nazionale i consumi languono: nel 2010<br />
la spesa complessiva per prodotti florovivaistici è stata di 2,166 miliardi<br />
di euro, in diminuzione di circa il 2% rispetto al 2009. I consumi di fiori<br />
sono stati circa 1,266 miliardi di euro (-2,7%), mentre quelli di piante 900<br />
milioni euro, in calo dell’1,5%. L’analisi per area geografica, evidenzia<br />
come le regioni del Sud con la Sicilia (27,8%) e il Nord Ovest (26,5%) siano<br />
le aree che più contribuiscono ai consumi nazionali,  mentre il Nord Est,<br />
con una quota di spesa del 22,5%, si posiziona all’ultimo posto. Questo è<br />
dovuto soprattutto alla ridotta quota di spesa in fiori (18%). Inverso il<br />
discorso per le piante con il Nord Est (29%) e il Nord Ovest (32%) che<br />
trainano la spesa nazionale. Tra i canali di acquisto, prevale ancora il<br />
negozio tradizionale, che detiene la maggior quota di mercato in valore sia<br />
per i fiori (dal 50% al 59% nel 2010) che per le piante (dal 30% al 37%). In<br />
particolare per i fiori il secondo canale di acquisto è il chiosco<br />
attrezzato in strada (23%), mentre le piante si acquistano anche presso i<br />
garden center/vivai (34%) e nei super/ipermercati (12%).<br />
In base all’ultimo aggiornamento dell’indagine sui consumi realizzata<br />
dall’Ismea e riferita al mese di giugno, il trend nel primo semestre 2011<br />
della spesa cumulata in fiori e fronde, piante, alberi e arbusti è<br />
leggermente migliorato rispetto ai primi sei mesi del 2010 (+1,3%), e si<br />
attesta a circa 1,14 miliardi di euro. Per quanto riguarda il Nord Est, i<br />
dati dei primi sei mesi evidenziano una situazione anche più positiva sia<br />
rispetto al dato nazionale che alle altre aree geografiche: la spesa<br />
complessiva di prodotti florornamentali viene stimata in aumento di circa il<br />
3,4%. Il risultato è influenzato dal rilevante incremento della spesa in<br />
fiori, che viene prevista in crescita di oltre il 7%, a circa 113 milioni di<br />
euro, mentre la spesa in piante è stimata in aumento solo dello 0,7%, a<br />
oltre 155 milioni di euro. Da evidenziare, tuttavia, che i fiori non sono<br />
una produzione tipica regionale veneta, per cui tale aumento dei consumi si<br />
tradurrà in un aumento delle importazioni.<br />
La difficoltà nello sviluppare, se non addirittura mantenere gli sbocchi<br />
commerciali verso l’estero, soprattutto per quanto riguarda il comparto<br />
delle piante verdi e fiorite, sta, invece, mettendo sempre più in crisi gli<br />
operatori veneti del comparto che stanno perdendo posizioni a favore dei<br />
competitors toscani e liguri.  </p>
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		<title>Padova: Flormart incontra il progetto AAA+A</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 15:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il format delle tre A continua il suo progetto di sensibilizzazione e diffusione della cultura del verde e della sostenibilità curando al salone fieristico Flormart 2011 (15-16-17 settembre) l’allestimento del salone tecnologico, il salone T-Verde, arrivato quest’anno alla sua quarta edizione. L’accento viene posto in questa occasione sulla grande A di Agricoltura, con un’attenzione particolare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/flormart2011.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/09/flormart2011.jpg" alt="" title="flormart2011" width="80" height="80" class="alignleft size-full wp-image-35453" /></a>Il format delle tre A continua il suo progetto di sensibilizzazione e diffusione della cultura del verde e della sostenibilità curando al salone fieristico Flormart 2011 (15-16-17 settembre) l’allestimento del salone tecnologico, il salone T-Verde, arrivato quest’anno alla sua quarta edizione.<br />
L’accento viene posto in questa occasione sulla grande A di Agricoltura, con un’attenzione particolare  ai settori del florovivaistico e del giardinaggio. La filosofia alla base dell’allestimento del salone T-Verde sarà infatti proprio quella di fare incontrare il mondo dell’agricoltura che si lega alla florovivaistica, con le soluzioni innovative delle tecnologie verdi. Lo scopo non è solo quello di mostrare le fasi di produzione dei sistemi che si trovano nell’esposizione fieristica, ma è anche quello di evidenziare come l’intreccio fra questo particolare settore agricolo ed il mondo della tecnologia verde possa dare frutto a progetti unici e interessanti, quali verde verticale,  verde pensile urbano fino a progetti che coinvolgono il recupero di acque meteoriche utilizzabili per l’irrigazione. È lo stesso concetto di sinergia, che anima il progetto delle tre A, a venire applicato anche fra floricoltura e tecnologie del verde e che vede nel salone tecnologico un momento di fertile incontro e progettazione innovativa. Lo scopo del Network e del format AAA+A è proprio quello di fare da interfaccia fra il mondo della produzione vegetale e le possibilità di evoluzione tecnologica sostenibile, con l’attenzione sempre rivolta al miglioramento della qualità dell’ambiente e quindi della qualità della vita.<br />
Il format AAA+A (Agricoltura, Alimentazione e Architettura) nasce come mostra itinerante dedicata alle eccellenze della sostenibilità Made in Italy e alle nuove tendenze dell’architettura verde, un cantiere verde dove trovano spazio le tre A che rappresentano il futuro della sostenibilità.<br />
Un momento di incontro importante quindi, all’interno di una manifestazione fieristica come il Flormart che lo scorso anno ha contato più di 25.000 visitatori di cui 2.500 provenienti da paesi esteri,  per un salone come il T-Verde giunto alla quarta edizione e divenuto punto importante di incontro per comprendere le tecnologie del ‘fare verde’. L’esperienza espositiva legata al progetto AAA+A, continuerà anche nei saloni fieristici di CERSAIE 2011, MADE EXPO 2011, AGRILEVANTE 2011 e MOTORSHOW 2011<br />
<a href="http://www.nemetonnetwork.net">www.nemetonnetwork.net</a></p>
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		<title>Florovivaismo: Grottammare supera Sanremo</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 10:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scavalca Sanremo e si aggiudica il secondo posto il progetto Flor.Med per l&#8217;innovazione e lo sviluppo delle piante ornamentali tipiche della flora mediterranea, presentato al ministero delle Politiche agricole e forestali. Coordinato dai rappresentanti delle eccellenze della produzione del florovivaismo del Distretto di Grottammare (Ascoli Piceno), il progetto è frutto di una sinergia fra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/08/fiore-mare.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/08/fiore-mare.jpg" alt="" title="fiore mare" width="180" height="240" class="alignleft size-full wp-image-34557" /></a>Scavalca Sanremo e si aggiudica il secondo posto il progetto Flor.Med per l&#8217;innovazione e lo sviluppo delle piante ornamentali tipiche della flora mediterranea, presentato al ministero delle Politiche agricole e forestali. Coordinato dai rappresentanti delle eccellenze della produzione del florovivaismo del Distretto di Grottammare (Ascoli Piceno), il progetto è frutto di una sinergia fra le associazioni di categoria del territorio Marcheflor (ente capofila), Cia, Copagri, Confagricoltura, Aflor e l&#8217;Università Politecnica delle Marche Tra gli obiettivi, l&#8217;individuazione e sviluppo di processi innovativi applicati alle serre, oltre che lo studio di standard produttivi minimi condivisi della produzione commercializzata. Pino Santori, presidente di Marcheflor, spiega che gli interventi previsti per il progetto ammontano a 280.000 euro, di cui 196.000 (il 70%) da contributo pubblico. Di particolare interesse, la certificazione di processo ecocompatibile e la certificazione del prodotto, attraverso la quale è possibile definire sistemi di tracciabilità, per definire aree indenni in zone infestate e risolvere almeno in parte il problema della quarantena delle palme. </p>
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		<title>Floricoltura: Confesercenti, rilanciare il made in Italy</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 15:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/05/fiori31.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2011/05/fiori31.jpg" alt="" title="fiori3" width="180" height="240" class="alignleft size-full wp-image-30812" /></a><br />
&#8220;C&#8217;e&#8217; un made in Italy del fiore che e&#8217; una vera e propria eccellenza riconosciuta a livello mondiale ma sottovalutata e spesso ignorata dalle politiche economiche del nostro Paese&#8221;. Lo ha sostenuto in apertura del Forum tenutosi a Roma da Assofioristi-Confesercenti Marco Venturi, presidente dell&#8217;associazione. Mario Selicato presidente di Assofioristi, ha sottolineato l&#8217;assenza di politiche finalizzate allo sviluppo da parte delle istituzioni centrali e locali mentre le attivita&#8217; potrebbero costituire un volano importante sul territorio per realizzare benessere e lavoro. Selicato ha ribadito la necessita&#8217; di una forte azione di contrasto nei confronti dell&#8217;abusivismo. In rappresentanza delle regioni e&#8217; intervenuto l&#8217;assessore alle politiche agricole della Puglia, Dario Stefano, che ha riconosciuto la centralita&#8217; del settore per far ripartire la crescita economica e per una nuova cultura dello sviluppo che assicuri attenzione e spazio anche al florivivaismo. Alberto Manzo, dirigente del Ministero dell&#8217;Agricoltura, ha presentato le proposte del suo Dicastero su questo settore per intervenire e valorizzare la qualita&#8217; e le possibilita&#8217; di penetrazione sui mercati internazionali del prodotto italiano. Ha concluso i lavori Mauro Bussoni, Vice Direttore di Confesercenti che ha ricordato come questo settore sia vitale ed in grado di collegarsi efficacemente ad altri settori economici come il turismo. Bussoni ha poi insistito, anche in risposta a chi lamentava la mancanza di lavoro qualificato in questi settori, sulla esigenza di promuovere la formazione del personale di concerto con le regioni ed il Ministero. (ANSA).</p>
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