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	<title>Con i piedi per terra &#187; News</title>
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	<description>Notizie e attualità dal mondo dell&#039;agricoltura</description>
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		<title>Vino: il 20% degli italiani è disposto a sacrifici per una bottiglia chic</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 16:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la crisi, gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino, soprattutto se nazionale: 1 italiano su 5 (in maggioranza uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni) è disposto a fare sacrifici per acquistare una bottiglia prestigiosa, il 70% la considera un regalo prezioso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brunello.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/brunello.jpg" alt="" title="brunello" width="240" height="160" class="alignleft size-full wp-image-42279" /></a><br />
Nonostante la crisi, gli italiani non sembrano intenzionati a rinunciare al piacere di un buon bicchiere di vino, soprattutto se nazionale: 1 italiano su 5 (in maggioranza uomini di età compresa tra i 25 e i 34 anni) è disposto a fare sacrifici per acquistare una bottiglia prestigiosa, il 70% la considera un regalo prezioso, il 48% un investimento, il 32% una gratificazione. Ma bere vino made in Italy significa anche orgoglio nazionale (72%) e patriottico sostegno all&#8217;economia (76%). Sono questi alcuni dei principali risultati del sondaggio Ipso &#8216;Gli italiani ed i vini pregiati in tempo di crisi: il caso Brunello di Montalcino&#8217;, presentato oggi a Milano in occasione del debutto in società del &#8216;Castelgiocondo 2007 Brunello di Montalcino&#8217; dei Marchesi dé Frescobaldi. E proprio il Brunello è considerato dagli italiani la &#8216;Ferrari&#8217; del vino, con il 24% di preferenze, oltre ad essere tra i più amati (11%) dopo il Chianti (18%) e il Barbera (15%). Un risultato confermato anche dal mercato, che nel 2011 ha registrato un deciso incremento delle vendite rispetto al 2010 (9,3 milioni di bottiglie prodotte contro 8,3). </p>
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		<title>Gastronomia: la Nazionale Cuochi si aggiudica le 12 stelle</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:49:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Malta, Portogallo, Slovenia, Montenegro, Cipro, Croazia e Bulgaria, benché agguerrite (ai fornelli) e determinate (nello scopo), sono state travolte dalla forza d&#8217;urto e dalla bravura dell&#8217;Italia: è stata infatti la Nic-Nazionale Italiana Cuochi (membro della Federcuochi) ad aggiudicarsi la finale della Selezione Europa del Sud per il &#8216;Global Chef Challenge&#8217;, che si è tenuta a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/nazionale-italiana-cuochi-in.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/nazionale-italiana-cuochi-in-300x181.jpg" alt="" title="nazionale-italiana-cuochi-in" width="300" height="181" class="alignleft size-medium wp-image-42266" /></a><br />
Malta, Portogallo, Slovenia, Montenegro, Cipro, Croazia e Bulgaria, benché agguerrite (ai fornelli) e determinate (nello scopo), sono state travolte dalla forza d&#8217;urto e dalla bravura dell&#8217;Italia: è stata infatti la Nic-Nazionale Italiana Cuochi (membro della Federcuochi) ad aggiudicarsi la finale della Selezione Europa del Sud per il &#8216;Global Chef Challenge&#8217;, che si è tenuta a Lubiana (Slo), dal 26 al 29 gennaio, sotto l&#8217;egida della Wacs-Società Mondiale dei Cuochi. Il prestigioso titolo, ottenuto dai campioni italiani nelle due categorie, senior e junior, dà diritto alla Nic di partecipare, in rappresentanza di una delle sette aree continentali previste, alla finale mondiale del &#8216;Global Chefs Challenge&#8217; &#038; &#8216;Hans Bueschkens Junior Chefs Challenge&#8217;, che si svolgerà a Daejeon, in South Korea, dall&#8217;1 al 5 maggio. Le 12 stelle della bandiera europea ora brillano non solo per i tre cuochi protagonisti della vittoria, ma anche per l&#8217;intera squadra, per i suoi sponsor e, in particolare, per il general manager, Fabio Tacchella, e per la team coach, Ljubica Komlenic, registi e grandi sostenitori dell&#8217;impresa italiana, che esprimono così la loro soddisfazione: &#8220;Una eccellente dimostrazione di competenza e bravura! In questa occasione, i nostri chef hanno dato anche una lezione di alta cucina ai colleghi dell&#8217;Europa del Sud&#8221;, dichiara Tacchella, mentre Komlenic riferisce: &#8220;Durante le prove in Italia, abbiamo lavorato molto, rubando tempo al sonno, ma a Lubiana volevamo dare il meglio di noi. Tutti e tre i partecipanti alla gara sono stati precisi, puntuali, impeccabili e hanno dato dimostrazione che il sistema Nic è vincente, per cui daremo e faremo il massimo per la Corea&#8221;. Per raggiungere il traguardo, la Nic ha puntato su tre dei suoi cavalli di razza: per la sezione senior, Angelo Giovanni Di Lena, di Forlì-Cesena, e il suo assistente Giovanni Lorusso, di Bari; per la fascia junior, Francesca Narcisi, di Cosenza. Nella contesa all&#8217;ultimo mestolo, il terzetto di fuoriclasse ha dovuto cimentarsi con due menu di tre portate: uno starter di pesce halibut; un main course, a base di carne di Kove (bovino adulto Giapponese), e un dessert, composto di vaniglia e fragole. Tutti gli ingredienti utilizzati nella sfida sono stati imposti dalla giuria internazionale, che ha assegnato ai concorrenti cinque ore di tempo per sviluppare i piatti per otto persone. </p>
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		<title>Maltempo: Rabboni (E-R), attivare il Fondo di Solidarietà Nazionale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 15:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Forte preoccupazione per i danni alle produzioni zootecniche ed agricole, per possibili effetti delle basse temperature sugli impianti arborei e, più in generale, sull’andamento dell’annata agraria. Appena concluse le stime dei danni da parte delle Province e degli Enti territoriali delimiteremo l&#8217;area ai fini del riconoscimento ministeriale dell&#8217;eccezionalità dell’evento e della conseguente attivazione delle provvidenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Rabboni.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/Rabboni-300x232.jpg" alt="" title="Rabboni" width="300" height="232" class="alignleft size-medium wp-image-42261" /></a><br />
“Forte preoccupazione per i danni alle produzioni zootecniche ed agricole, per possibili effetti delle basse temperature sugli impianti arborei e, più in generale, sull’andamento dell’annata agraria. Appena concluse le stime dei danni da parte delle Province e degli Enti territoriali delimiteremo l&#8217;area ai fini del riconoscimento ministeriale dell&#8217;eccezionalità dell’evento e della conseguente attivazione delle provvidenze previste sul Fondo di solidarietà nazionale. Stiamo inoltre verificando l’effettiva situazione della campagna assicurativa perche&#8217; se risultasse non avviata anche gli eventuali danni alle colture dovranno essere compensati dal fondo di solidarieta&#8217; nazionale”. E’ quanto dichiara oggi l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, che il prossimo 16 febbraio ha in programma un incontro a Roma con il ministro delle politiche agricole Mario Catania. “Al Ministro illustrerò i primi dati conoscitivi e chiederò che la dotazione finanziaria del  Fondo di solidarietà nazionale sia adeguatamente integrata per dare risposta ai bisogni delle imprese agricole danneggiate” – ha anticipato Rabboni, ricordando che  lo stesso presidente della Regione Vasco Errani  ha chiesto ieri al Governo una proroga dei termini per i previsti adempimenti da parte delle imprese nei confronti di Agenzia delle Entrate, Inps e Inail.</p>
<p>Le rilevazioni attualmente in corso sul territorio regionale e in particolare sulla Romagna, più gravemente colpita, serviranno a delimitare le aree ai fini  del riconoscimento ministeriale della eccezionalità dell’evento e della conseguente attivazione delle provvidenze previste sul Fondo di solidarietà nazionale per il ripristino dei fabbricati rurali (abitazioni, stalle, fienili, ricoveri attrezzi) danneggiati o distrutti. Inoltre la Regione sta provvedendo insieme ai Consorzi di difesa operanti in Emilia-Romagna  a verificare l’effettiva situazione della campagna assicurativa che al momento non è ancora stata avviata. Infatti la norma nazionale stabilisce che per i danni risultanti assicurabili all’interno del Piano assicurativo agricolo nazionale non possono essere attivati gli interventi compensativi. “Se ci dovessero essere danni ingenti alle produzioni in conseguenza delle basse temperature” – ha ricordato. </p>
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		<title>Scuola: con Coldiretti merenda sana, locale e stagionale</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 14:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entra nel pieno delle attività “Educazione alla Campagna Amica” il progetto promosso da Coldiretti rivolto agli alunni e agli insegnanti delle scuole primarie di Modena e provincia con l’obiettivo di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/educazione-campagna-amica.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/educazione-campagna-amica-300x225.jpg" alt="" title="educazione campagna amica" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42257" /></a>Entra nel pieno delle attività “Educazione alla Campagna Amica” il progetto promosso da Coldiretti rivolto agli alunni e agli insegnanti delle scuole primarie di Modena e provincia con l’obiettivo di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell&#8217; agricoltura con i cibi consumati ogni giorno.<br />
Con il titolo “La mia merenda: sana, locale, stagionale”, la 19° edizione dell’iniziativa scolastica di Coldiretti vede coinvolti 500 alunni modenesi in un percorso che li guiderà in forma di gioco a ideare la ricetta di una merenda sana che tenga conto di  provenienza e stagionalità dei prodotti. Inoltre, alla presenza di insegnanti e genitori, si svolgerà un incontro &#8211; confronto con gli esperti dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria infantile e del Centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna, diretti dal prof. Emilio Franzoni.<br />
Secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità – rende noto Coldiretti – in Emilia Romagna il 20% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni è obeso e il 9% è sovrappeso. Una vera e propria emergenza che sta mettendo a rischio il futuro delle nuove generazioni per effetto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate da parte delle giovani generazioni. Per questo  l’ipotesi di tassare i cibi spazzatura all’esame di Governo e Regioni &#8211; merita forte sostegno  sottolinea Coldiretti &#8211; purchè avvenga con criteri oggettivi e seri e contestualmente venga sostenuto il cibo genuino e del territorio anche a scuola. Una opportunità &#8211; precisa Coldiretti &#8211; per un Paese come l’Italia che è leader europeo nella produzione di frutta e verdura e degli altri alimenti base della dieta mediterranea che sono stati riconosciuti scientificamente come “elisir” di lunga vita.</p>
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		<title>Maltempo: Coldiretti Pesca, danni per 5 mln alla flotta delle Marche</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 11:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il maltempo è costato sino ad oggi alla pesca marchigiana quasi 5 milioni di euro. A denunciarlo è Coldiretti Impresa Pesca Marche che ha fatto una stima dei problemi causati dalle cattive condizioni meteorologiche in mare e dalla neve che ha bloccato le attività a terra. Particolarmente penalizzati gli impianti di acquacoltura lungo il litorale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/peschereccio.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/peschereccio-300x192.jpg" alt="" title="peschereccio" width="300" height="192" class="alignleft size-medium wp-image-42241" /></a><br />
Il maltempo è costato sino ad oggi alla pesca marchigiana quasi 5 milioni di euro. A denunciarlo è Coldiretti Impresa Pesca Marche che ha fatto una stima dei problemi causati dalle cattive condizioni meteorologiche in mare e dalla neve che ha bloccato le attività a terra. Particolarmente penalizzati gli impianti di acquacoltura lungo il litorale. Il mare grosso ha spazzato via le strutture, per un danno di circa mezzo milione di euro che si aggiunge agli 800mila euro di mancato guadagno negli ultimi venti giorni. Ma, sottolinea Coldiretti Impresa Pesca, il maltempo ha impedito anche alle barche di uscire. Tra vongolare, strascico e volanti, piccola pesca, dal 30 gennaio ad oggi è mancato sul mercato pesce per 3,5 milioni di euro, e ciò senza calcolare lo sciopero delle scorse settimane. I problemi alla circolazione causati dalla neve e l&#8217;incapacità di consegnare il prodotto fresco, la chiusura dei mercati ittici e la scarsa attività dei ristoranti si sono uniti alle condizioni proibitive del mare, costringendo a restare in porto la quasi totalità delle imbarcazioni. </p>
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		<title>Istat: aumentano le intenzioni di semina per il frumento.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori, relative all&#8217;annata agraria 2011-2012, mostrano un significativo aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento tenero (+18,6%) e duro (+11,3%) e una diminuzione di quelle a mais da granella (-3,1%).Lo rileva una analisi dell&#8217;Istat sulle intenzioni di semina degli agricoltori. Nelle dichiarazioni risultano in aumento le superfici destinate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/grano.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/grano-300x225.jpg" alt="" title="grano" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42226" /></a>Le intenzioni di semina dichiarate dagli agricoltori, relative all&#8217;annata agraria 2011-2012, mostrano un significativo aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento tenero (+18,6%) e duro (+11,3%) e una diminuzione di quelle a mais da granella (-3,1%).Lo rileva una analisi dell&#8217;Istat sulle intenzioni di semina degli agricoltori.<br />
Nelle dichiarazioni risultano in aumento le superfici destinate alla coltivazione di cereali minori, quali orzo (+19,2%) e avena (+13,1%), mentre il sorgo registra una diminuzione (-19,7%).<br />
Relativamente ai semi oleosi le intenzioni di semina indicano una diminuzione complessiva delle superfici investite a girasole (-5%), soia (-16,4%) e colza (-29,9%).<br />
Per quello che riguarda le ortive, si registra una lieve diminuzione delle superfici investite a pomodoro (-0,7%) e una piu&#8217; marcata riduzione di quelle a legumi freschi (-9,4%) e ad altre ortive (3,7%).<br />
Per quanto riguarda le leguminose da granella,continua l&#8217;Istat, a fronte di una riduzione delle superfici destinate ai piselli (-7,6%), le intenzioni dichiarate indicano un aumento di quelle destinate ai fagioli e alle fave (+21,7%).<br />
In lieve flessione la superficie investita a foraggere temporanee (-3,8%) e sostanzialmente stabile quella investita a patate (+0,6%).In aumento del 5,5% risultano le superfici dichiarate a riposo.(AGI)</p>
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		<title>Situazione drammatica negli allevamenti di Romagna e Marche</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Neve e gelo colpiscono anche gli allevamenti del bestiame in Emilia-Romagna. A lanciare l&#8217;sos è la Coldiretti regionale sottolineando che la situazione è più difficile in Romagna e che &#8220;nella sola Valmarecchia si contano decine di capannoni crollati e centinaia di capi coinvolti, molti dei quali morti o feriti sotto i crolli&#8221;. Inoltre, secondo la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve31.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/neve31-300x225.jpg" alt="" title="neve3" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-42212" /></a>Neve e gelo colpiscono anche gli allevamenti del bestiame in Emilia-Romagna. A lanciare l&#8217;sos è la Coldiretti regionale sottolineando che la situazione è più difficile in Romagna e che &#8220;nella sola Valmarecchia si contano decine di capannoni crollati e centinaia di capi coinvolti, molti dei quali morti o feriti sotto i crolli&#8221;. Inoltre, secondo la Coldiretti, la neve sta ostacolando le operazioni di soccorso degli animali rimasti senza ricovero e le consegne dei mangimi, mentre chi è riuscito a raggiungere gli allevamenti in molti casi non può consegnare il latte munto quotidianamente che rischia quindi di essere buttato. Per salvare gli animali in pericolo in molti casi sono intervenuti la Forestale e la Protezione Civile. Oltre alla neve &#8211; ricorda ancora la Coldiretti &#8211; il problema è il grande freddo: &#8220;le temperature, che permangono costantemente sotto lo zero, hanno provocato il congelamento delle tubature, rendendo difficile l&#8217;approvvigionamento di acqua per abbeverare gli animali&#8221;.<br />
Situazione drammatica anche nelle Marche dove, segnala la Coldiretti, la produzione del latte è a rischio. In un allevamento di Sassofeltrio (Pesaro Urbino) venerdì scorso è crollato il tetto della stalla sotto il peso della neve. Il titolare, Walter Baldacci, ha sistemato le sue 40 mucche in ricoveri di fortuna ma la sua azienda è da cinque giorni letteralmente sepolta dalla neve, arrivata a tre metri e mezzo. Nelle ultime ore oltre all&#8217;acqua e al cibo è venuta anche a mancare l&#8217;energia elettrica. Coldiretti Pesaro ha chiesto alla Protezione civile e alla Provincia l&#8217;intervento di una turbina per aprire un varco nel muro di ghiaccio per portare acqua e cibo agli animali ma fino a ieri sera la tormenta di neve ha impedito ai mezzi di muoversi.<br />
Gravi difficoltà anche per gli allevamenti di pecore nell&#8217;Ascolano, rimasti isolati a causa della neve. Il gelo e l&#8217;assenza di acqua e cibo stanno causando decessi e aborti, mentre la produzione di latte é crollata del 70%, con l&#8217;ulteriore rischio di dover buttare il resto per l&#8217;impossibilità di consegnarla. A Monteprandone l&#8217;allevatore Palmarino Losani rischia di veder falcidiato il suo gregge dopo aveva già perso 300 animali nell&#8217;alluvione del 2011. Problemi gravi anche per l&#8217;allevamento Stangoni che ha greggi a Venarotta e Palmiano. Nel primo caso si è riusciti a ricoverare gli animali in un capannone, grazie alla disponibilità del Comune, mentre nell&#8217;altro la situazione è ancora difficile. </p>
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		<title>Il maltempo colpisce anche il carrello della spesa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Temperature a picco e scaffali sempre più vuoti. La rincorsa dei prezzi dei prodotti freschi (frutta, verdura e latte in primo luogo) è già cominciata. I primi aumenti di questi giorni, secondo l&#8217;Osservatorio nazionale Federconsumatori, hanno già provocato un aggravio del 10% sulla spesa mensile delle famiglie. &#8220;Ma siamo solo agli inizi &#8211; dice il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/centro-commerciale-21.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/centro-commerciale-21-300x236.jpg" alt="" title="centro commerciale 2" width="300" height="236" class="alignleft size-medium wp-image-42208" /></a>Temperature a picco e scaffali sempre più vuoti. La rincorsa dei prezzi dei prodotti freschi (frutta, verdura e latte in primo luogo) è già cominciata. I primi aumenti di questi giorni, secondo l&#8217;Osservatorio nazionale Federconsumatori, hanno già provocato un aggravio del 10% sulla spesa mensile delle famiglie. &#8220;Ma siamo solo agli inizi &#8211; dice il presidente Rosario Trefiletti &#8211; se la situazione si prolungherà, i fenomeni di accaparramento si farebbero più accentuati, arrivando a determinare un&#8217;accelerazione incontrollabile&#8221;. Così, se gli aumenti dovessero protrarsi la ricaduta sulla spesa delle famiglie sarebbe pari al 40% in più, arrivando a toccare i 132,89 euro mensili, calcola Federconsumatori. I ritocchi di questi giorni si sono limitati invece a un +10% dice la Coldiretti, causando un esborso di quasi 20 euro in più (19,71) dalle tasche di ogni nucleo familiare. Diverso invece il conteggio di Casper che stima rincari-boom del 200% sui freschi nelle ultime ore e annuncia ricorsi presso 104 Procure nazionali. Trefiletti ed Elio Lannutti, presidente Adusbef, ritengono &#8220;urgente un intervento di carattere istituzionale, in grado di far rientrare la situazione nella normalità, prima che degeneri ulteriormente&#8221;. Ma a fronte di gelo e supermercati sguarniti, si è registrato anche un calo dei consumi. A certificarlo è la Coldiretti che registra nelle regioni colpite dal maltempo &#8220;un taglio del 20% negli acquisti quotidiani di frutta e verdura per effetto del gelo e della neve che hanno bloccato gli italiani in casa e impedito le consegne con interi centri isolati&#8221;. L&#8217;organizzazione agricola stima in questi giorni una flessione media del 30% nelle forniture, più acuta in alcune zone. Il ministro delle Politiche agricole tuttavia rassicura: &#8220;Non bisogna enfatizzare più di tanto gli aumenti dei prezzi dei prodotti alimentari. Ci sono rincari qua e là ma nessuno stravolgimento del mercato&#8221; dice Mario Catania. &#8220;Sono piccoli episodi speculativi, gravi e da perseguire, che sarebbero però più rari con una filiera corta e trasparente&#8221; aggiunge il titolare del Mipaaf. Il ritocco all&#8217;insù dei listini si sta verificando soprattutto per bieta, broccoli, carciofi, cavolfiori, indivia e scarola. Ma anche carne, latte e pesce potranno subire notevoli rincari, dicono le associazioni dei consumatori. Sfiora la cifra-record dei 500 milioni di euro il bilancio dei danni al settore primario, secondo la mappatura tracciata dalla Confagricoltura nelle regioni più colpite. Una conta dei danni destinata ad aggravarsi, a giudicare dalla strage di animali che il gelo sta compiendo negli allevamenti al Nord e al Centro. (ANSA)</p>
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		<title>Aumentano gli ettari a Ogm in Europa</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/ogm-2.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/ogm-2-300x236.jpg" alt="" title="ogm 2" width="300" height="236" class="alignleft size-medium wp-image-42205" /></a>In Europa, nel 2011, sono stati coltivati a Ogm 114.525 ettari di terreni agricoli contro gli 82.614 dello scorso anno, e rappresentano lo 0,1% delle superfici coltivate in Europa. A confronto, la produzione agricola biologica raggiunge il 3,7% della superficie a produzione agricola. Lo annuncia l&#8217;organizzazione &#8220;Amici della terra&#8221; precisando che i maggiori aumenti sono registrati in Spagna, dove le superfici a mais Mon810 sono passate da circa 67.700 ettari a 97.300, con un incremento di quasi 30mila ettari. Incrementi inferiori sono stati registrati in Portogallo e in Repubblica Ceca, mentre la superficie coltivata a Ogm è scesa in Slovacchia e Romania. La Polonia mantiene un livello fisso, pari a tremila ha, di terreni seminati a Ogm, mentre la Germania dal 2009 non ne ha più coltivati. In caduta anche, in Svezia e in Germania, la produzione dalla patata Ogm Amflora. Per l&#8217;organizzazione &#8220;i politici devono ascoltare l&#8217;opinione pubblica in favore di un&#8217;agricoltura più verde e più sicura&#8221;, ricordando l&#8217;intenzione della società tedesca Basf, di rinunciare allo sviluppo e alla commercializzazione di nuovi prodotti transgenici destinati all&#8217;Unione europea, considerando le riserve di alcuni Paesi nei confronti di questa tecnologia. Inoltre, sottolinea &#8220;che Monsanto ha annunciato che non avrebbe venduto mais geneticamente modificato, Mon810, in Francia nel 2012 e oltre&#8221;. (ANSA). </p>
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		<title>Maltempo: in E-R stalle crollate e difficoltà per abbeverare gli animali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono gli allevamenti zootecnici a destare le maggiori preoccupazioni del settore agricolo nell’Emilia Romagna sommersa dalle nevicate. Lo annuncia Coldiretti regionale, sottolineando che la neve e il gelo stanno creando ingenti problemi su tutto il territorio regionale. Nella Romagna, dove la neve è caduta abbondante soprattutto nelle zone collinari e montane, si registrano – rileva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve1.jpg"><img src="http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/02/camponeve1-300x199.jpg" alt="" title="camponeve" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-42192" /></a><br />
Sono gli allevamenti zootecnici a destare le maggiori preoccupazioni del settore agricolo nell’Emilia Romagna sommersa dalle nevicate. Lo annuncia Coldiretti regionale, sottolineando che la neve e il gelo stanno creando ingenti problemi su tutto il territorio regionale. Nella Romagna, dove la neve è caduta abbondante soprattutto nelle zone collinari e montane, si  registrano – rileva Coldiretti – pesanti danni alle strutture. Nella sola Valmarecchia si contano decine di capannoni crollati e centinaia di capi coinvolti, molti dei quali morti o feriti sotto i crolli.<br />
La neve – sottolinea Coldiretti – sta ostacolando le operazioni di soccorso degli animali rimasti privi di ricovero e anche le consegne dei mangimi necessari per l’alimentazione mentre chi è riuscito a raggiungere gli allevamenti in molti casi non può consegnare il latte munto quotidianamente che rischia di essere buttato. Per salvare gli animali in pericolo, sono intervenuti in molti casi il Corpo Forestale e la Protezione Civile, ma c&#8217;è ancora necessità di soccorsi.</p>
<p>Oltre alla neve – ricorda Coldiretti – il problema è il grande freddo: le temperature, che permangono costantemente sotto lo zero, hanno, infatti, provocato  il congelamento delle tubature, rendendo difficile l’approvvigionamento di acqua per abbeverare gli animali. In molti allevamenti i sistemi automatici di rifornimento d’acqua sono andati in tilt, rendendo necessario interventi manuali degli allevatori per abbeverare centinaia di capi.</p>
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