Trasmissioni

Nel lunario i “Giorni imprestati”

Nel lunario i “Giorni imprestati”
Gli ultimi tre giorni del mese di marzo sono conosciuti come i “Giorni della vecchia” o “Giorni imprestati”, durante i quali, osservando le condizioni del cielo, si facevano presagi sul tempo a venire, come ricorda questo proverbio romagnolo: Quând e piov i dè imprestè e piov nênc l'istè (Quando piove i giorni prestati piove anche l'estate). L'origine di ...

Nel lunario la “Madonna dei Garzoni”

Nel lunario la “Madonna dei Garzoni”
La festa dell’Annunciazione, celebrata il 25 marzo, è una Solennità della Chiesa e da tempi immemorabile momento nel quale si concentrano tradizioni, consuetudini e proverbi dai significati più o meno comprensibili. Uno di questi, romagnolo, è particolarmente ostico: Int e' dè dla Madona di garzùn dal viôl no còjan piò parchè a'l perd tot al virtò. La traduzione ...

Nel lunario santa Gertrude patrona dei gatti

Nel lunario santa Gertrude patrona dei gatti
Il lunario di oggi è dedicato ai gatti e alla loro patrona, santa Gertrude di Nivelles. santa (Landen, Belgio, 626 - Nivelles, Belgio, 659). Gertrude visse in Belgio nel VII secolo. Antenata dei Pipinidi e di Carlo Magno, divenne badessa del monastero di Nivelles a soli vent’anni, carica alla quale poi rinunciò per dedicarsi completamente allo studio ...

Anche nel lunario marzo è pazzerello

Anche nel lunario marzo è pazzerello
Il mese più ricco di proverbi riguardanti il tempo atmosferico, e soprattutto la sua imprevidibilità, è marzo. Tutto è possibile in questo mese: dalla neve al caldo sole, dalla pioggia torrenziale al vento secco ed impetuoso. Spesso, tutte queste condizioni, si avvicendano in un brevissimo tempo, come ricorda questo proverbio romagnolo: Merz e smarzegia, o che sofia, ...

Nel lunario i giochi di Carnevale

Nel lunario i giochi di Carnevale
"Semel in anno licet insanire", cioè: una volta all'anno è lecito impazzire. Questo antico detto latino si riferisce al Carnevale, periodo nel quale quasi tutto è permesso, quasi a voler far scorta di stravizi, poi proibiti durante la successiva Quaresima. Il nome della festa deriva infatti dal latino carnis laxatio, evolutosi nell'italiano antico "Carnasciale", con il significato ...

Nel lunario Sant’Apollonia, i denti e l’aglio

Nel lunario Sant'Apollonia, i denti e l'aglio
La santa di questa settimana è Apollonia di Alessandria che si festeggia giovedì 9 febbraio. Di lei si sa pochissimo, se non che era una giovane vergine che nel 249 subì il martirio dopo essersi convertita durante un tumulto contro i cristiani. A seguito di questa conversione lampo venne colpita dai soldati romani al viso e le ...

Nel lunario san Biagio che protegge dal singhiozzo

Nel lunario san Biagio che protegge dal singhiozzo
Il santo di questa settimana è san Biagio, festeggiato il 3 febbraio e molto popolare nel mondo rurale, sia per la facile rima che torna buona in molti proverbi, sia per la leggendaria vita che lo ha portato ad essere il beniamino di tanti fedeli. Intanto, due proverbi. Il primo è parmense: San Biäz porta la nèva in ...

Nel lunario sono in arrivo i “giorni della merla”

Nel lunario sono in arrivo i giorni della merla
Ormai siamo prossimi alla fine di gennaio, il periodo più freddo dell'anno. Dal 29 al 31 gennaio si ricordano infatti i giorni della merla. Sul perché di questa tradizione e del nome curioso, esistono tantissime leggende. La più conosciuta ha per interpreti una merla in carne e piume e un gennaio, stranamente, in carne e ossa. Tanti anni ...

Nel lunario sant’Antonio dalla barba bianca

Nel lunario sant'Antonio dalla barba bianca
Il protagonista di questa puntata del Lunario è sant'Antonio abate, ad iniziare dai proverbi. Il primo è questo: Su mustazzudu, su barbudu et i su nudu, sunt de timire. E' sardo, e si può tradurre con: Il baffuto (sant'Efisio 15 gennaio), il barbuto (sant'Antonio abate 17 gennaio) e il nudo (san Sebastiano, 20 gennaio), sono da temere. ...

Nel lunario il ceppo di Natale

Nel lunario il ceppo di Natale
Ormai è Natale e il Lunario di oggi lo volevo dedicare a una tradizione natalizia: il ceppo di Natale. Conosciuta in tutta Europa da tempi immemorabili, consiste nell'accendere un grosso ceppo di legna (un piede d'albero di solito) nella notte di Natale, per poi tenerlo acceso fino all'Epifania. Se il fuoco si spegne porta male (gli ...

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