Cereali: dopo il flop del raccolto calano le semine

grano trebbiaturaProsegue la tendenza al ribasso dei prezzi dei cereali, sia sui mercati a termine (futures di Chicago e Parigi), sia sulle principali piazze internazionali. E cio’ si ripercuote pesantemente anche nel nostro Paese, dove ”cresce la preoccupazione degli agricoltori per una campagna che si prospetta peggiore di quella appena conclusa”. Lo afferma Confagricoltura nel sottolineare che ”se il mercato non dara’ segni di ripresa il prossimo autunno molte aziende potrebbero decidere di ridurre drasticamente le superfici seminate a grano duro, avviando subito quell’avvicendamento richiesto per poter usufruire dell’aiuto specifico per i seminativi”. In Italia, infatti, l’andamento meteo-climatico negativo ha penalizzato il frumento, tenero e duro, sia in quantita’ sia in qualita’. Nel caso del grano duro, precisa l’organizzazione agricola, il raccolto 2009, stimato ormai inferiore a 3 milioni di tonnellate, si delinea ormai come il piu’ basso degli ultimi 15 anni. Nonostante cio’, il prezzo continua a diminuire e la domanda di prodotto nazionale e’ quasi inesistente, vista la maggior convenienza del prodotto estero. A livello mondiale si prevede un ulteriore appesantimento delle scorte a fine campagna. E il livello dei prezzi all’esportazione registrati tra luglio e agosto negli USA ha indotto la Commissione Europea a introdurre, per la prima volta in quasi un decennio, un dazio all’importazione di grano duro di bassa qualita’, che col 1° settembre ha raggiunto i 16 euro/tonnellata ”E’ un segnale preoccupante – conclude Confagricoltura – indicatore di quanto sia forte la richiesta di merce a basso prezzo da parte dell’industria molitoria”.

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