Cervo nobile: censimento al bramito

Sta per partire nel Parco delle Foreste Casentinesi la più grande rilevazione del cervo nobile in Italia, con un censimento “al bramito”, dal 24 al 27 settembre .
Il Parco, confermando una prassi avviata da tempo all’insegna del sempre maggiore coinvolgimento alle sue attività da parte del mondo accademico, degli specialisti e dei semplici appassionati, torna a organizzare attività “per tutti” con la fauna del Parco in supporto al veterinario ed al personale specializzato dell’ente di gestione.Si tratta di un progetto che si pone all’avanguardia come “modello partecipato” all’interno della rete internazionale delle aree protette. In settembre, stagione dell’amore, i maschi adulti emettono il suggestivo bramito che riecheggia nella foresta durante tutto il giorno ma con un picco nella nottata. Ed è proprio di notte – per due o tre consecutive – che i censitori, suddivisi in pattuglie di due operatori, si posizionano in assoluto silenzio in ogni angolo della millenaria foresta. Annotano per almeno tre ore il numero, la distanza e la direzione di questi possenti versi. Il censimento al bramito permette dunque di contare con precisione i maschi adulti per poi, con altri metodi di stima, determinare il numero totale di cervi e la loro distribuzione nello spazio del Parco Nazionale e dell’area circostante.La notte della foresta, introdotti solo di fugaci ombre o rumori quasi impercettibili, può riservare incontri straordinari. Nel buio della notte non è facile: ogni rumore fa insospettire, anche un piccolo uccello o un topino che smuove le foglie possono sembrare un grosso bestione che si avvicina. Può capitare che qualche cervo adulto, tra un bramito e l’altro, si avvicini incuriosito a pochi metri da qualche pattuglia. Molto meno frequente, ma è capitato anche quello, l’incontro fugace con un lupo distratto.
Il censimento è quindi questo: passione per il cervo, rispetto per la natura, ricerca di avventura. Ma è anche voglia di condividere un’esperienza con persone che amano questo bellissimo ungulato. Ci sono momenti di socialità: si mangia assieme, si scambiano racconti davanti al camino acceso in qualche rifugio, si imparano dagli altri i mille modi per rispettare e conservare non solo la popolazione di cervo ma anche tutto l’ambiente di cui questa ha bisogno per prosperare. Un numero assai elevato che merita protezione ed una corretta gestione. L’obiettivo nazionale è quello di far espandere la popolazione ad altre aree, così che un giorno i cervi delle Foreste Casentinesi si ricongiungano a quelli oggi presenti in Abruzzo.Le iscrizioni al censimento possono essere fatte, entro il 14 settembre, esclusivamente on line all’indirizzohttp://cervo.parcoforestecasentinesi.it; per ottenere le informazioni di dettaglio è attivo per tutti il forum http://cervo.forumfree.net.

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