Chic, tradizionale o… milanese? Presentato alla Mondadori di Segrate il Brodetto alla fanese

C’è anche chi ha deciso di portarselo a casa per gustarlo in tranquillità. Successo per la presentazione del Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce, la manifestazione organizzata da Confesercenti di Pesaro e Urbino, in programma dal 7 al 9 settembre 2012 al Lido di Fano. L’appuntamento si è svolto questa mattina, a palazzo Mondadori di Segrate (MI) sede dell’omonima casa editrice e di alcune delle più importanti redazioni del gruppo.
A spiegare tipicità, caratteristiche e novità dell’edizione 2012, la decima, del Festival sono stati Ilva Sartini, direttore Confesercenti Fano e Marche e Pier Stefano Fiorelli, vice presidente Confesercenti Fano. “Siamo orgogliosi di presentare in questa location importante –ha detto Sartini- un evento che, anno dopo anno, ha coinvolto cittadini, ristoratori, chef ed esperti dell’enogastronomia. Per questa edizione abbiamo deciso di dare uno spazio di primaria importanza ai lavoratori che per primi danno vita alla filiera: i pescatori. Laloro collaborazione è l’elemento fondamentale per la valorizzazione del prodotto”.
Insieme ai numerosi appuntamenti collaterali, presentazioni di libri, abbinamenti vino-brodetto, serate di gala, approfondimenti culturali e opportunità economiche saranno organizzate delle iniziative per valorizzare l’attività della marineria fanese.
“E’ una vittoria –ha sottolineato Pier Stefano Fiorelli, vicepresidente Confesercenti Fano- proporre, per il decimo anno consecutivo, questa
manifestazione. Il periodo di ristrettezze sarà un’ulteriore spinta nel realizzare un evento a sostegno di ristoratori e produttori locali, artefici di un piatto simbolo del loro territorio”.
A dare il “tocco di gusto” alla presentazione milanese del Festival sono stati due chef “storici” della kermesse: Daniele Bocchini, titolare della gastronomia “Il Bello e la Bestia” e Gabriele Orazi chef del ristorante “Casa Nolfi” e vincitore dell’edizione 2006 della manifestazione, entrambi di Fano. Circa 40 giornalisti del capoluogo lombardo, del gruppo Mondadori, hanno infatti assaggiato due versioni del “Brodetto alla fanese”: l’originale, proposta da Bocchini e la “rivisitata” proposta da Orazi.“Abbiamo realizzato circa 40 porzioni alla stampa –hanno detto i due chef-. La gran parte dei giornalisti, che conoscevano il piatto, lo assaggiavano per la prima volta. E’ stata una bella soddisfazione ricevere i loro complimenti e spiegare storia e origini
di questa ricetta”.
“I pescatori –spiega Bocchini- selezionavano il prodotto da immettere sul mercato. Quello rimanente, a causa delle dimensioni o per la qualità inferiore, veniva pulito e utilizzato per il loro pasto quotidiano”.
Nasce così la ricetta “storica” utilizzata da Bocchini che prevede un soffritto di olio extravergine di oliva e di cipolla a cui si aggiunge del concentrato di pomodoro, acqua e, infine, 400 g di pesce pulito a persona tra seppie, calamari, rana pescatrice, scorfano, razza, palombo, tracina, pesce ragno, canocchie e gamberi.
Una volta cotti gli ingredienti si aggiunge sale, pepe e un’“innaffiata” di aceto. “La riscoperta del piatto la si deve –sottolinea Gabriele Orazi, chef del ristorante Casa Nolfi e vincitore dell’edizione 2006 della manifestazione- sia al Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce che ha coinvolto gli addetti al settore sin dal suo esordio, sia alla volontà dei ristoratori sia si sono impegnati nel valorizzare il brodetto e renderlo ‘accessibile’ persino ai più piccoli. Fino a dieci anni fa nessuno ordinava il brodetto al ristorante. Oggi invece è uno dei piatti di punta”. Il brodetto ha fatto breccia nelle “pance” milanesi, tanto che, numerosi rappresentati del mondo del giornalismo, hanno richiesto delle porzioni da asporto.
Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce
www.festivalbrodetto.it

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