Chiuso a Sirmione il congresso mondiale del pomodoro

pomodori industria“Questo appuntamento, che si inserisce nel percorso di preparazione all’Esposizione Universale di Milano 2015, è importante per aprire una discussione su un comparto fondamentale per il nostro Paese”. Sta nelle parole del Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, intervenuto all’apertura, la cifra distintiva della quattro giorni del Congresso Mondiale del Pomodoro del Pomodoro di Sirmione, che ha visto dibattere i 550 operatori provenienti da tutto il mondo sulle future sfide del comparto: l’integrazione e aggregazione della filiera del pomodoro da industria e delle realtà produttive per garantire una sempre maggiore competitività del comparto, qualità e tracciabilità in un’ottica di tutela del consumatore finale.
E sono proprio questi temi cui si unisce l’esigenza di education per il consumatore finale, ad essere stati condivisi questa mattina in occasione della tavola rotonda che ha chiuso il congresso e che ha visto confrontarsi importanti nomi della GDO e dell’industria: Tesco, Coop Italia, ICA, La Doria, Mutti e Conserve Italia.
“ I consumatori britannici – afferma Mark Subbady di Tesco – hanno dimenticato come si cucina tanto che a conquistare la classifica dei pasti preferiti ( 2° posto) c’è il panino. In Gran Bretagna innovazione di prodotto è stata spesso sinonimo di facilitazione della vita quotidiana del consumatore ma senza educarlo. In tal senso con un noto produttore di pasta italiana abbiamo deciso di raccontare ai bambini delle scuole elementari, tramite i video, la filiera agroalimentare” .
Passa invece attraverso la proposta di un programma alimentare ad hoc e a domicilio, la forma di education intrapresa dalla svedese ICA che invia agli acquirenti del programma, non solo prodotti ma anche ricette rigorosamente salutiste.
Mangiare meglio, conoscendo meglio i prodotti. Sembra essere questo infine il mantra di Coop Italia per acculturare un consumatore finale italiano ancora troppo spesso guidato, nella scelta dei prodotti da prezzo e promozioni. “In tal senso – afferma Anna Maria Fabbri di Coop Italia – nei punti vendita Coop ci sarà un grosso sforzo di comunicazione anche attraverso panel informativi”.
Chiusi i lavori di Sirmione, nel pomeriggio è scattato il “Post Congress Tour” un articolato programma di visite a insediamenti produttivi, aziende agricole ed istituti di ricerca che valorizzano le attività del territorio nella filiera e organizzato in collaborazione con la Regione Emilia Romagna,

Tra le principali tappe, la Cooperativa CO.PAD.OR ( 12 giugno) da sempre attenta a valorizzare la materia prima pomodoro. Oggi la cooperativa conta circa 130 aziende agricole socie, che coltivano ogni anno sino a 4.000 ettari, impiegando le più moderne tecniche di coltivazione nel rispetto del Disciplinare di Produzione Integrata della Regione Emilia-Romagna e del protocollo internazionale Global-Gap.
“ Circa 300.000 tonnellate di pomodoro fresco vengono trasformate ogni anno in passate, polpe, cubettati, concentrati e sughi ricettati. Il tutto grazie ad impianti moderni dalla capacità produttiva giornaliera di circa 6.000 tonnellate di pomodoro e in un’ottica di ricerca continua della qualità – afferma Thierry Babbini, Amministratore Delegato di CO.PAD.OR”.
Già certificata UNI EN ISO 9001, ISO 14.001, BRC, IFS, Kosher certificate, la Cooperativa ha infatti aderito anche allo standard europeo EMAS estendendo ai soci il proprio sistema di rintracciabilità di filiera ISO 22005 e il protocollo Global-Gap per tutta la materia prima.
“ Le nostre certificazioni – continua Babbini – mirano a proteggere la salute del consumatore, la salute dei lavoratori. Il rispetto per l’ambiente, l’attenzione per il territorio, sono valori fondamentali per la nostra cooperativa che rappresenta il perfetto connubio tra la tradizione alimentare italiana e le più moderne tecnologie industriali.”

Seconda tappa del 12 giugno, la Stazione Sperimentale Industria Conserve Alimentari di Parma.
“ Dal 1922, anno in cui con Decreto Regio fu istituita la Stazione sperimentale proprio a sostegno della lavorazione del pomodoro, siamo al fianco dell’industria agroalimentare italiana per supportarla nell’innovazione tecnologica – afferma Andrea Zanlari Presidente della Stazione Sperimentale. In un contesto come quello attuale dove le parole d’ordine del comparto sono qualità del prodotto per una maggiore competitività, sostenibilità ambientale e alimentazione salubre, il valore della ricerca diventa fondamentale e grazie ai nostri impianti pilota su scala semi industriale, il nostro contributo significativo.
Un congresso, come quello di Sirmione, che ha messo al centro del dibattito proprio le sfide che attendono il comparto, non poteva non fare tappa qui, dove passa sostanzialmente l’innovazione per la tutela della qualità del Made in Italy” .
A chiudere il tour il 13 giugno, infine, una tappa lombarda presso una primaria azienda nel settore del confezionamento. Goglio.
“Apriremo le porte della nostra azienda condividendo con i visitatori le fasi della produzione degli imballaggi e le novità del settore. L’occasione è importante per mostrare al resto del mondo di cosa siamo capaci in Italia in materia di confezionamento non solo cavalcando l’onda dell’innovazione ma anche riducendo i costi con una attenzione particolare all’ambiente” A dirlo è appunto Franco Goglio alla guida dell’omonima azienda.
Il tour è stato anche occasione per visitare l’Azienda Agricola Cotti di Pilastro di Langhirano (PR), vocata alla didattica e il Museo del Pomodoro di Collecchio per ripercorrerne le vicende storiche del settore.
Il Congresso Mondiale del Pomodoro è stato organizzato da AMITOM – Assocition Méditerranéenne internationale de la Tomate, dal World Processing Tomato Council, da ISHS, la principale organizzazione mondiale di scienze ortofrutticole operante in cinquanta paesi e da Fiere di Parma.

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