Cia Bologna: Marco Bergami riconfermato alla presidenza

VI assemblea cia boSi è tenuta ieri la VI assemblea elettiva della Cia provinciale di Bologna, al termine della quale è stata votata la riconferma del presidente Marco Bergami, che resterà in carica per i prossimi quattro anni. L’organizzazione associa 3.300 aziende agricole (escludendo il comprensorio Imolese), rappresentando circa il 30% della Sau (Superfice Agricola Utilizzata) provinciale; tra le associate circa 380 aziende assumono manodopera per oltre 1.600 dipendenti, tra impiegati agricoli, operai fissi e stagionali.
La giornata è stata di particolare importanza, oltre che per il processo democratico interno all’organizzazione, per un incontro e un confronto tra gli associati, finalizzato a stabilire le priorità per il prossimo futuro. Ad accompagnare e arricchire i lavori, gli importanti contributi dell’Onorevole De Castro (presidente Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo), dell’Assessore provinciale all’agricoltura Montera, del presidente regionale Dosi e del presidente della Cia Lombardia Mario Lanzi. De Castro in particolare ne ha approfittato per lanciare un monito per il mondo agricolo: la qualità da sola non basta, serve maggiore organizzazione, imprenditorialità e capacità di lavorare assieme agli altri per trasformarla in reddito per gli agricoltori.
“Questo – spiega Bergami – è un periodo storico delicato per il mondo agricolo, con la nuova Pac alle porte, che pone dei paletti più rigidi soprattutto rispetto alle tematiche ambientali, e gli obblighi fiscali incerti per il futuro, su cui occorre vigilare senza sosta. Infine la costante tenaglia della burocrazia italiana, che rende il lavoro delle aziende agricole sempre più difficile.”
A livello territoriale i problemi principali sono due: per quanto riguarda le zone collinari e montane è necessario trovare una unità di intenti tra gli Ambiti Territoriali di Caccia, gli enti gestori degli ambiti protetti e i gestori degli ambiti privati perché la fauna selvatica è un problema sempre più grave per le imprese agricole e spesso i danni agli agricoltori non vengono risarciti. In pianura invece, c’è grande incertezza per quel che riguarda l’abolizione delle “quote zucchero” a partire dal 2017 e per tutto quanto riguarda l’impatto della nuova PAC. Nuova Pac che, a detta di De Castro, si caratterizza per essere più verde, più giusta, più equa, più flessibile e più giovane.
“Note positive dell’ultimo periodo – conclude Bergami – sono legate alla maggiore capacità del mondo agricolo di unirsi e fare squadra, cosa per cui la Cia di Bologna ha lavorato e lavorerà instancabilmente: grazie ad Alleanza per l’agricoltura, che dovrà evolvere verso Agrinsieme (come è già successo a livello nazionale e regionale), stiamo cercando di promuovere il più possibile il dialogo e la collaborazione, nella consapevolezza che uniti si vince!”.

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