Cia: Carlo Morini di Imola vincitore del terzo Forum imprenditorialità giovanile

Carlo Morini dell’Azienda Agricola Biologica Polenghe di Imola associato alla Cia di Imola è tra i vincitori del terzo Forum imprenditorialità giovanile organizzato dalla Camera di Commercio di Bologna.
La premiazione si è svolta il 27 giugno e i sei giovani under 35 che hanno “creato prodotti o servizi che nessuno aveva ancora pensato” hanno ricevuto una targa ricordo e un premio di 1.000 euro ciascuno dal presidente della Camera di commercio, Bruno Filetti e da Andrea Paladini, presidente del Comitato per l’imprenditoria giovanile, che riunisce i rappresentanti dei gruppi giovani delle associazioni economiche bolognesi.
Carlo Morini ha ricevuto il prestigioso riconoscimento grazie a varie soluzioni applicate nella su Azienda Agricola: certificazione biologica standard, Bio Suisse per il mercato svizzero, Bio Nop per il mercato americano, ciclo di concimazione basato esclusivamente sullo spandimento diretto di reflui zootecnici biologici, utilizzo di tecniche innovative per il contenimento di infestanti e malattie come il Pirodiserbo, scelta di varietà frutticole autoctone o fortemente radicate in zona.
Il Forum è stato dedicato al marketing responsabile, ovvero come i social network stanno cambiando il rapporto fra imprese e consumatori.
Alla tavola rotonda moderata da Fabrizio Binacchi, Direttore Rai sede Emilia-Romagna, ha partecipato il rappresentante della Granarolo che ha rimodellato il piano di comunicazione orientandolo verso strumenti multimediali, il professor Michele La Rosa, sociologo, che ha parlato della generazione wwworkers, i nuovi lavoratori artigianali digitali, mentre il giornalista Giampaolo Colletti, collaboratore del Sole 24 ore e fondatore di Altratv.tv, ha approfondito come affezionare i giovani consumatori che cercano un legame completamente nuovo con i marchi tradizionali. La sfida dell’innovazione continua è stata affrontata in maniera creativa dai sei under 35 che hanno vinto il Premio Giovani Imprenditori.
L’incontro è stato anche l’occasione per comunicare alcuni dati che riguardano l’economia bolognese.
Sono 7139 le imprese giovanili registrate nella provincia di Bologna, di cui 6537 attive, e rappresentano quasi il 9% del totale delle imprese bolognesi. I giovani mostrano attrazione verso l’avventura imprenditoriale: nei primi tre mesi dell’anno 419 sono state le nuove attività aperte da under 35 (mediamente 5 al giorno), a fronte di 266 chiusure di imprese giovanili, per un saldo positivo in soli tre mesi di + 153. Un trend che conferma al momento quello del 2011 che si era chiuso con un saldo positivo nell’imprenditoria giovanile di + 1004 attività. Aumentano soprattutto le attività di comunicazione e servizi (saldo +16 solo nel primo trimestre 2012), e quelle del commercio all’ingrosso e al dettaglio (+10). Il 61% dei giovani imprenditori opera nei servizi, il 30% nell’industria e il 3,7% in agricoltura, mentre le attività che non rientrano nelle classificazioni tradizionali hanno un peso percentuale limitato al 4,8%. Nel 40% dei casi si tratta di imprese artigiane. Il 77% sono imprese individuali, seguono le società di capitali (11%), le società di persone (10,5%), poche le cooperative (1,2%). Il 72% delle imprese giovanili attive nella provincia di Bologna è di nazionalità italiana, il 21% extracomunitaria e il 6,8% comunitaria. Nei primi mesi del 2012 i giovani hanno aperto attività soprattutto a Bologna (saldo + 89), Imola (+15) e a Casalecchio (+12).

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