Cia: consumi di cibo fermi, la spesa si fa low cost

La crisi economica non fa crescere le vendite alimentari, ma contribuisce a modificare le abitudini degli italiani a tavola. Il consumatore continua ad essere assai cauto negli acquisti e, viste le difficolta’, e’ costretto a rincorrere le promozioni e compra presso i canali piu’ convenienti, come gli hard-discount. E’ quanto segnala la Cia-Confederazione italiana agricoltori in merito ai dati Istat sulle vendite al dettaglio nel mese di novembre. Nel carrello della spesa troviamo cosi’ – sottolinea la Cia- meno carne (soprattutto quella bovina), pane, pasta, ortofrutta e vino; piu’ latte e suoi derivati, olio d’oliva, uova e prodotti di IV gamma. Nell’anno appena trascorso i consumi alimentari domestici – rileva la Cia sulla base delle previsioni dell’Ismea – non mostrano, quindi, segnali di ripresa. Gli acquisti, dopo aver chiuso il 2009 con un +0,5% sul 2008, sono risultati in leggera crescita solamente nei primi tre mesi del 2010, per poi diminuire progressivamente da aprile a dicembre. (ANSA).

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