Cia Ferrara, la Pac spiegata in una serie di incontri

agricoltura generica3Con la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) cambia, a partire dal 2015, l’erogazione dei contributi alle aziende agricole e viene definito un nuovo ruolo per l’agricoltore. Un tema “caldo” e di grande rilevanza, tanto che la Confederazione Italiana Agricoltori di Ferrara ha deciso di organizzare, nei giorni scorsi, una serie di incontri per spiegare agli agricoltori i cambiamenti e le prospettive della Politica Agricola Comune, fino al 2020. Nel corso degli incontri – che hanno registrato una forte partecipazione da parte degli imprenditori agricoli – sono state delineate le principali linee guida, a partire dalla figura dell’agricoltore attivo, una delle novità introdotte dalla Pac. Questa norma premia chi realmente svolge attività agricola – bisogna essere coltivatori diretti iscritti all’INPS (se l’importo del contributo è maggiore di 1250€) e avere partita Iva attiva – ed esclude dunque, inserendole in una vera e propria “lista nera”, soggetti come aeroporti, ferrovie, impianti idrici e società immobiliari in possesso di terreni agricoli ma che non svolgono attività agricola attiva.
Per quello che riguarda i premi aziendali ed i pagamenti, argomento cardine per le aziende agricole, sono state decise nel nostro paese, cinque forme di pagamento: di base, ecologico (greening), riservato ai giovani agricoltori, accoppiato e dedicato al regime dei piccoli imprenditori. Rilevanti le prime due forme di pagamento, di base ed ecologica, perché riguardano, in pratica, tutte le aziende attive. Il pagamento di base verrà calcolato il prossimo anno, per i produttori storici, sulla base dei pagamenti 2014 e delle superfici coltivate nel 2015. Il pagamento ecologico viene riconosciuto a tutti coloro hanno diritto agli aiuti Pac e viene calcolato come percentuale del valore di ciascun titolo di base, per cui gli agricoltori con valore dei titoli di base più alto avranno anche un pagamento greening più elevato.
Rilevante anche la forma di pagamento che riguarda i giovani agricoltori, fino ai 40 anni, che si insediano per la prima volta in azienda o si sono insediati nei cinque anni precedenti la presentazione della prima domanda di contributo. Importante anche il sostegno accoppiato che riguarda alcuni comparti ed alcuni prodotti meritevoli di un contributo particolare, in base alla superficie coltivata e in particolari zone del nostro paese. Rientrano negli aiuti accoppiati prodotti come il riso, la barbabietola da zucchero, il pomodoro da industria, il grano duro (nel centro-sud), la soia (nord), le proteaginose (centro), le leguminose da granella (sud), l’olivicoltura e la zootecnia. Ci sono, infine, i contributi per i piccoli agricoltori con un basso valore di titoli (da 500 a 1.250,00 €) che devono presentare domanda di contributo entro metà settembre 2015. I tecnici della Cia continueranno, nei prossimi mesi, ad accogliere eventuali aggiornamenti e rimarranno a disposizione delle aziende per tutte le informazioni utili sugli aiuti previsti dalla Nuova Pac.

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