Cia: florovivaismo ostaggio di un monopolio della logistica

Il florovivaismo made in Italy rischia di essere ostaggio di un monopolio della logistica che potrebbe far lievitare i costi di produzione. Una società controllata da operatori danesi e olandesi, la ‘C.C.’ (Container-Centralen) che gestisce l’uso dei carrelli per inviare a destinazione i prodotti florovivaistici, imporrà infatti da gennaio prossimo, nuove etichette elettroniche che comporteranno pesanti oneri per i produttori italiani. Lo denuncia la responsabile del Gie-Gruppo di interesse economico nazionale florovivaismo della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Mariangela Cattaneo, secondo cui gli aumenti di costi legati a questa innovazione verranno scaricati sulla produzione, secondo la logica che “se non si riesce a vendere più care le piante, si cerca di pagarle meno all’origine”. “La società non concederà una proroga sull’entrata di questa nuova tecnologia e sui costi degli scanner – ha detto Cattaneo in seguito ad un incontro con la ‘C.C.’ – l’unica apertura è vedere se si possono abbassare i prezzi facendo un acquisto complessivo, ma certamente è troppo poco”. Secondo la responsabile, occorre bloccare questa operazione e per tale ragione la Cia ha redatto un documento che ha già presentato al ministero delle Politiche agricole e al Copa-Cogeca per inoltrarlo alla Commissione europea. (ANSA).

Un Commento in “Cia: florovivaismo ostaggio di un monopolio della logistica”

  • Enrico scritto il 23 agosto 2011 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 12:27

    A fronte di questo cambiamento, sono stato informato – per chi ancora non lo sapesse – che Orlandelli (azienda di Mantova) propone diverse soluzioni di carrelli tra cui, la più comune è quella del classico carrello DC (senza etichetta nè lucchetto, che presuppone solamente il costo iniziale).

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