Cia: il premio Bandiera verde svela un tesoro da 11 miliardi

Con il premio ‘Bandiera verde’ la Cia – Confederazione italiana agricoltori rivela un tesoro nascosto che vale più di undici miliardi di euro l’anno. Dalla mela ‘zitella’ alle violette e ai gerani fritti, dall”azzeruolò agli antichi insediamenti rupestri: i giurati di Bandiera Verde sono andati alla riscoperta di antichi sapori e luoghi dimenticati, premiando le aziende e i comuni italiani impegnati in questa ‘caccia la tesoro’ che, se valorizzata, potrebbe valere più del doppio del giro di affari del turismo enogastronomico italiano (cinque miliardi di euro l’anno). E’ quanto sottolinea la Confederazione agricola in occasione della giornata della consegna dei riconoscimenti per l’anno 2011, che si è celebrata oggi a Roma in Campidoglio. Questo riconoscimento “si rivolge non solo agli agricoltori ma anche alle istituzioni locali che nei loro programmi si contraddistinguono nella valorizzazione dell’agricoltura”, ha detto il presidente della Cia, Giuseppe Politi. Le bandiere verdi della Cia sventoleranno su tutte le realtà aziendali che hanno dimostrato di saper valorizzare il passato traducendolo in opportunità economica, interpretando l’agricoltura in modo diversificato e multifunzionale. Da qui nascono i fiori nei piatti di un agriturismo marchigiano oppure le pappe per la prima infanzia alla mela ‘limoncella’. Tra i premiati anche un progetto ideato da Don Luigi Ciotti, e poi un premio speciale è andato a personalità del mondo dell’informazione che si sono distinte per la costante attenzione e sensibilità alle questioni dell’agricoltura e dell’agroalimentare made in Italy: il responsabile della redazione economica dell’ANSA, Andrea Linares, il conduttore di ‘Occhi alla Spesa’, Alessandro DI Pietro e l’autore e conduttore del programma di Telenorba, ‘Agri 7’.(ANSA).

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