Cia: in agricoltura la burocrazia costa 4 miliardi l’anno

E’ di 7.200 euro l’anno l”onere’ burocratico che sostiene in media un’impresa agricola italiana e il costo complessivo per il settore supera i 4 miliardi di euro l’anno. E’ quanto emerge da uno studio della Cia-Confederazione italiana agricoltori, presentato in occasione della giornata nazionale ”Inac in piazza per te”. Secondo un sondaggio della Cia, piu’ del 90 per cento degli imprenditori agricoli italiani denuncia ostacoli e difficolta’ alla propria attivita’ per colpa della burocrazia e chiede una semplificazione amministrativa e fiscale. ”Abbiamo a che fare – afferma il presidente della Cia Giuseppe Politi – con un vero e proprio ‘mostro’ dai mille tentacoli che fiacca e sfinisce il sistema delle imprese. Ecco perche’ oggi la semplificazione amministrativa, lo snellimento delle procedure e la riduzione degli oneri burocratici rappresentano un’esigenza non piu’ rinviabile. Gli orientamenti dell’Europa vanno tutti in questa direzione, mentre l’Italia, purtroppo, e’ ancora di gran lunga indietro”. Proprio a causa del carico burocratico, nel 2010 – spiega la Cia – il 34,3 per cento delle aziende agricole dello Stivale ha rinunciato ad assumere nuovo personale; il 25,5 per cento ha accantonato progetti di ammodernamento, innovazione e ricerca; il 21,5 per cento non ha compiuto alcun tipo di investimento. Inoltre, ogni mese le aziende agricole italiane hanno perso in media cinque o sei giornate di lavoro per lo svolgimento degli adempimenti amministrativi. Oltre il 18 per cento delle imprese agricole ha poi spiegato di valersi di una persona per lo svolgimento delle pratiche burocratiche, mentre l’82 per cento si rivolge a patronati, Caf (Centri di assistenza fiscale), Caa (Centri di assistenza agricola) e professionisti esterni. Sempre nel 2010 – conclude la Cia – piu’ del 60 per cento delle imprese agricole ha visto crescere i costi per gli adempimenti amministrativi tra il 3 e il 4 per cento; il 15 per cento tra il 2 e il 3 per cento; il restante tra lo 0,5 e l’1,50 per cento.
La burocrazia non pesa però solo sulle spalle degli agriicoltori. E’ infatti sempre lo studio del Patronato Inac, l’Istituto nazionale assistenza cittadini della Cia-Confederazione italiana agricoltori, a dire che ciascun italiano impiega oltre 300 ore l’anno, quasi un’ora al giorno, per districarsi nel labirinto di scadenze e pagamenti vari, ma se a disbrigare le pratiche burocratiche sono un pensionato o uno straniero, allora – sottolinea la Cia – le ore diventano 390 all’anno.
Situazione ben diversa per i cittadini britannici, che devono sacrificare alla burocrazia 110 ore in media d’anno, francesi, 132, tedeschi, 196 e spagnoli, 213. Il risultato – prosegue la Cia – è che la burocrazia arriva a pesare in Italia per circa 70 miliardi di euro, con un’incidenza complessiva su imprese e famiglie pari al 4,5 per cento del Pil.

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