Cia pronta per la V assemblea : la sfida per un nuovo sviluppo

I lavori del congresso si svolgeranno a Roma (Palazzo dei Congressi dell’Eur) il 24, 25 e 26 febbraio prossimi. E’ prevista la presenza di delegazioni delle organizzazioni agricole internazionali (Fipa, Copa, Cogeca) e di rappresentanti del mondo scientifico ed accademico. Il presidente Giuseppe Politi, che aprirà l’assise con la sua relazione, sottolinea l’esigenza di un grande progetto per il settore agricolo.“Obiettivo prioritario è quello di rendere gli agricoltori veri protagonisti del cambiamento, di una nuova e più incisiva politica agraria. Un’azione propulsiva per dare quelle certezze che oggi mancano al settore primario, sempre più in crisi e alle prese con un drammatico calo dei redditi (meno 25,3 per cento) e dei prezzi sui campi e con un continuo e asfissiante aumento dei costi produttivi, contributivi e burocratici. Per questo motivo chiediamo un vero progetto per rilanciare sviluppo e competitività e costruire un futuro per le oltre un milione e mezzo di famiglie che vivono in agricoltura e di agricoltura. Un progetto che deve nascere e articolarsi nell’indispensabile Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale che si deve svolgere necessariamente entro il 2010”. Con queste parole il presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi anticipa gli argomenti che saranno trattati nell’imminente V Assemblea elettiva che si terrà a Roma, presso il Palazzo dei Congressi dell’Eur, il 24, 25 e 26 febbraio prossimi che ha per tema “Agricoltori protagonisti. Uniti per vincere”.Un appuntamento, quindi, di grande rilevo durante il quale verranno focalizzate le questioni più urgenti che attualmente l’agricoltura italiana è costretta ad affrontare con non poche difficoltà. Questioni che non coinvolgono soltanto il settore primario, ma il sistema economico, l’intera società. Da qui la nutrita partecipazione ai lavori di esponenti delle istituzioni, del Governo, delle Regioni, delle forze politiche, economiche e sociali, del mondo scientifico ed accademico.Tra quelli che, per il momento, hanno annunciato la partecipazione, ricordiamo: Luca Zaia, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Paolo Scarpa Bonazza, presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Pierluigi Bersani, segretario del Pd, Pierferdinando Casini, presidente dell’Udc, Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, Antonio Di Pietro, presidente dell’Idv, Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, i parlamentari Giuseppe Ruvolo, Colomba Mongiello, Angelo Zucchi e Enzo Lavarra, don Luigi Ciotti, presidente di Libera, Sergio Marini, presidente di Coldiretti, Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, Franco Verrascina, presidente di Copagri, Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio, Marco Venturi, presidente della Confesercenti, Daniele Kraus, vicedirettore generale della Confindustria, Maurizio Gardini, presidente della Fedagri-Confcooperative, Giovanni Luppi, presidente della Legacoop-Agroalimentare, Pierluigi Stefanini, presidente di Ugf, Arturo Semerari, presidente dell’Ismea, Dario Stefano, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Daniela Valentini, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Augusto Cianfoni, segretario della Fai-Cisl, Stefano Mantegazza, segretario della Uila-Uil, Vincenzo La Corte, Cgil, Veronica Navarra, presidente di Onilfa, i professori Giovanni Cannata e Francesco Adornato. Interverranno anche delegazioni agricole internazionali e di singoli paesi, dalla Fipa (Federazione internazionale dei produttori agricoli) al Copa (Comitato delle organizzazioni agricole europee), al Cogeca (Comitato delle cooperative agricole europee).
Un’Assemblea, dunque, che riveste particolare importanza, vista la difficile situazione in cui versa oggi l’agricoltura italiana. Per questa ragione la Cia, che per l’occasione presenterà una serie di proposte concrete ed operative per far uscire dalla crisi attuale un settore centrale dell’economia italiana, chiede interventi, misure e politiche che forniscano alle imprese sostegni forti per riprendere la strada della crescita.D’altra parte, le difficoltà dell’agricoltura -fa notare la Cia, che rilancia con forza anche il suo “Patto con la società”- sono accresciute dall’assenza di un’azione delle istituzioni di governo all’altezza della situazione. Migliaia di agricoltori sono stati costretti ad abbandonare l’attività. La crisi economica ha incrinato la capacità di adattamento delle imprese agricole che traevano forza da una maggiore flessibilità nell’impiego delle risorse, a cominciare dal lavoro, e da una rete di solidarietà familiare che contribuiva ad alleviare problemi di ricorso al credito e ad assicurare una sufficiente capacità di spesa.“Bisogna, pertanto, uscire dal guado. Lo scenario -aggiunge il presidente Politi, che aprirà, la mattina del 24 febbraio, con la sua relazione la V Assemblea della Cia- è allarmante. Governo, istituzioni, forze politiche devono riservare all’agricoltura una maggiore attenzione, altrimenti, senza una rinnovata azione, si rischia il tracollo. C’è l’urgenza di una strategia condivisa e trainante. Occorre aprire nuove e più confortanti prospettive. L’agricoltura è un bene prezioso che non possiamo assolutamente disperdere. All’Assemblea saremo molto chiari: vogliamo che si cambi subito pagina. Gli agricoltori non sono imprenditori di ‘serie b’. Vogliono essere messi nelle condizioni migliori per sviluppare tutte le loro risorse e potenzialità che sono enormi”.

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