Ciaspole per conoscere l’ambiente

ciaspole2La grande neve aiuta il turismo montano, ma anche la conoscenza dell’ambiente : in Emilia Romagna , dal reggiano al forlivese ,passando da Modena tra Cimone e Cimoncino e Bologna sul Corno alle Scale , tornano eventi e iniziative non solo legate allo sci e allo sport. Riprendono ad esempio con l’associazione Genius Loci, le ciaspolate del 2010: Escursione con le racchette da neve domenica 10 gennaio : si parte dal Rifugio Cavone per arrivare nella valle del silenzio, proprio nel mezzo dello stupendo scenario del Cimoncino, Corno e Nuda. 4 ore di cammino pr un dislivello di 300 metri dunque una passeggiata facile di medio impegno. Le attività invernali, per le situazioni oggettive che si possono trovare, la temperatura, il vento la neve o la pioggia possono rendere le escursioni più impegnative, e per partecipare è quindi indispensabile sapersi adattare ed avere un minimo di allenamento generale. Le ciaspole (o racchette da neve) sono uno strumento che consente di spostarsi agevolmente a piedi sulla neve fresca poiché aumenta la superficie calpestata e quindi anche il ‘galleggiamento’. Inizialmente erano fatte di corda intrecciata e legno, oggi sono per lo più di plastica o di materiale simile. Il nome “ciaspole” è un termine del dialetto della Val di Non , entrato oggi nel linguaggio comune . Si indossano direttamente sulle scarpe e permettono di muoversi sul manto nevoso senza sprofondare e senza scivolare. Inventate in Canada in epoche remote, furono usate dai pellerossa per cacciare, dai nomadi per spostarsi, dai montanari delle Alpi per raccogliere legna nei boschi o trasportare a valle il fieno.
Diversa invece la storia dello sci da fondo : nato Sui monti Altai, in Siberia, nel 2500 a.C. , mentre in Italia si ipotizza che il primo sciatore sia stato un uomo che viveva molto vicino al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi , il parroco di Ravenna, Francesco Negri, il quale fece questa esperienza durante un viaggio in Lapponia attorno al 1660. E proprio sulle piste innevate delle foreste di campigna, prende il via una nuova stagione di NEVE e NATURA sull’anello di Pian dei Fangacci, sul crinale tosco-romagnolo del Parco.
“Neve e natura” nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna articola tradizionalmente una serie di attività, fino ad aprile, che si prefiggono – abbinando l’attività sportiva con l’osservazione e la conoscenza della natura – di conferire ai progetti un taglio naturalistico: sensibilizzando i visitatori nei confronti della conservazione dell’ambiente e stimolando la passione per la montagna.
Anche qui escursioni, ciaspolate , trekking e nordic walking la sempre più conosciuta disciplina sportiva che sviluppa in modo dolce benessere, resistenza e forza.

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