CIBO E AMBIENTE: SEMPRE PIU’ ITALIANI AMANO PRODOTTI A KM 0

vendita diretta
La qualità non basta più: i consumatori italiani nelle loro scelte alimentari sono sempre piu’ attenti e sensibili riguardo agli aspetti ambientali. Otto italiani su dieci ritengono infatti che le etichette dei prodotti dovrebbero avere una sorta di ”contachilometri” che misuri’ le emissioni di gas ad effetto serra. Lo rivela un’analisi della Coldiretti basata sul rapporto Eurobarometro sull’attitudine dei consumatori europei al consumo ecologico. Coldiretti ha quindi avviato una mobilitazione per arrivare all’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di cibi in vendita, inoltre prosegue il progetto per garantire spazi adeguati nella distribuzione commerciale, dove poter acquistare alimenti locali che non devono essere trasportati per lunghe distanze, dai mercati degli agricoltori di campagna amica dove si vendono prodotti locali fino all’inaugurazione del primo circuito a chilometri zero di ristoranti, gelaterie, osterie e snack bar.

2 Commenti in “CIBO E AMBIENTE: SEMPRE PIU’ ITALIANI AMANO PRODOTTI A KM 0”

  • Amedeo Russo scritto il 9 novembre 2009 pmlunedìMondayEurope/Rome 22:28

    Acquistare prodotti agricoli provenienti dal proprio territorio(a c.d. filiera corta) è certamente una opportunità da accogliere con favore ed incoraggiare,per le motivazioni ben note.Tuttavia,perchè tali iniziative possano superare la comprensibile diffidenza del consumatore, sarebbe necessario corredare i prodotti,oltre le informazioni sulla provenienza,anche con puntuali e riscontrabili notizie circa la salubrità di tali prodotti,in relazione al territorio di provenienza. In assenza di ciò,il consumatore avrà sempre il legittimo dubbio che ,a fronte delle più disparate strategie commerciali,a volte ispirate a logiche fraudolente di profitto,la salute del cittadino non venga tenuta in alcun conto. Chi scrive è nato e risiede in una delle regioni,la Campania,maggiormente devastate dal crimine dell’inquinamento ambientale,comunque prodotto,e per il quale a tuttoggi,non risulta essere stata messa in atto alcuna azione efficace di bonifica territoriale.

  • romano scritto il 1 dicembre 2009 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 14:53

    per fortuna non tutta l’Italia è così e non si può sempre cercare a tutti i costi il negativo in tutte le cose, se non vi va di acquistare dai produttori che costituiscono la filiere corta continuate ad andare al supermercato
    d’altra parte i governanti li scelgono gli elettori e quindi facciano mea culpa

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