Ciolos: più equità per aiuti diretti

Il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, ritiene che nella futura riforma della Politica agricola comune, gli aiuti diretti versati dall’Ue ai produttori ”debbano essere piu’ equi”, mettendo fine al sistema di calcolo attuale basato sui riferimenti storici, ossia la situazione produttiva delle singole aziende in un determinato periodo. Parlando venerdi’ scorso al mondo agricolo portoghese, Ciolos ha spiegato che gli aiuti diretti Ue al produttore agricolo, devono prendere in considerazione diversi elementi: tra questi, la categoria delle aziende (nell’Ue possono essere grandi, medie, piccole, famigliari ndr); le condizioni naturali in cui operano i produttori in una determinata area; i beni pubblici legati alla gestione della biodiversita’; la gestione delle risorse naturali e la creazione di posti di lavoro. Bruxelles intanto ha chiuso il dibattito pubblico sul futuro della politica agricola comune con piu’ di 5mila contributi ricevuti all’11 giugno scorso. Di questi, rende noto la Commissione europea, 88 sono stati inviati da organismi pubblici e privati italiani. Dei 5mila contributi complessivi, il primato va alla Germania con 1.323 testi inviati, seguita dalla Polonia con 1009 e dalla Francia con 695. (ANSA).

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