Ciolos, reddito dei produttori e qualità le sfide del vino
- giovedì, 19 aprile 2012, 15:47
- News, Olio e vino
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“Con i lavori del Gruppo ad alto livello sul vino dobbiamo andare al di là delle dichiarazioni politiche e sempliciste. Dobbiamo in permanenza tenere presente due sfide: la sfida della qualità del vino e quella del reddito dei viticoltori”. Lo ha detto oggi a Bruxelles il commissario europeo all’agricoltura Dacian Ciolos, aprendo i lavori del Gruppo ad alto livello europeo sulla liberalizzazione di piantare vigne in Europa, come previsto dalla riforma del settore del 2008, e contro la quale protestano tutti i Paesi produttori di vino europei, in particolare gli italiani che temono la penalizzazione di un settore di punta dell’economia agroalimentare nazionali. Già il Parlamento europeo si è espresso a larga maggioranza contro i ‘vigneti’ liberì che dovrebbero scattare dal 2015, massimo 2018. Lo stesso ministro per le politiche agricole e alimentari, Mario Catania, ha oggi messo in guardia: “Se verrà liberalizzata la possibilità di fare nuovi impianti vitivinicoli c’é il rischio serio che si destabilizzi completamente il mercato del vino”. Ai presenti Ciolos ha detto chiaramente: “Abbiamo bisogno di una valutazione realistica di quello che può essere, o no, un sistema di gestione delle superfici, tenendo conto della realtà odierna del mercato. Dobbiamo avere una visione nuova e moderna del ruolo dei poteri pubblici e delle organizzazioni professionali nella gestione dei mercato”. Entro novembre – ha concluso – abbiamo una responsabilità collettiva per preparare l’avvenire del settore viticolo europeo, preservare le sue eccellenze, ma anche consolidare le sue prospettive future”. (ANSA)
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