Click day Inail: budget bruciato in 27 minuti e sito in tilt

Sono 1.438 i progetti ‘promossi’ dal Click Day, bando Inail per promuovere la sicurezza sul lavoro. Il totale di 60 milioni di finanziamenti – dice Marco Fabio Sartori, presidente dell’Inail all’ANSA – e’ stato ‘bruciato’ in una manciata di minuti. Il giorno piu’ atteso dalle imprese per accaparrarsi risorse da destinare alla promozione e allo sviluppo della sicurezza sul lavoro, si e’ rivelato pero’ una ‘trappola’ per molte aziende. Il portale dell’Inail infatti non ha retto alla valanga di contatti per il progetto Isi e per una decina di minuti e’ andato in tilt, provocando le ire delle imprese che non sono riuscite a entrare nel sito. Quando il guasto si e’ risolto, per le ‘escluse’, e’ stato troppo tardi: il budget era gia’ esaurito. ”I progetti ‘papabili’ per aumentare e promuovere la sicurezza sul lavoro sono stati quasi 20.000 (19.410 per l’esattezza) – prosegue Sartori – I 60 milioni del debutto del bando sono parte finanziamento piu’ grande, pari in 4 anni a 745 milioni nel periodo 2010-2013”. Nel 2011 ci saranno infatti a disposizione 180 milioni, 225 milioni nel 2012, 280 mln nel 2013.
Le polemiche però non sono mancate.
”L’Inail ha voluto puntare su velocita’ e trasparenza, dando priorita’ alle micro e piccole imprese e con un metodo per far risparmiare le aziende che non devono spendere nemmeno i soldi per il francobollo” dice il presidente dell’istituto precisando che il primo anno e’ servito da test e chi e’ rimasto fuori puo’ riutilizzare il lavoro eseguito per ripresentarlo.
Cia, Confagricoltura e Copagri dell’Emilia Romagna però in una nota congiunta scrivono “Il settore agricolo, assieme al comparto edile, sono considerati tra quelli in cui sono presenti i maggiori fattori di rischio nonostante ciò l’Avviso Pubblico 2010 INAIL li ha penalizzato fortemente creando procedure farraginose e mal funzionanti che hanno impedito l’accesso delle aziende agricole alle risorse stanziate per la regione Emilia Romagna”. “La quasi totalità degli uffici delle confederazioni non è riuscita ad inoltrare le domande, realizzate con enorme dispendio di energie dedicato a contattare le aziende, predisporre i progetti e la documentazione, compilare le domande (certamente non semplici) e in un lasso di tempo limitatissimo. È difficile – prosegue la nota di Cia, Confagricoltura e Copagri – non esprimere delusione per l’esito di un bando che non è riuscito a rispondere degnamente allo sforzo che le imprese agricole fanno per migliorare i propri standard di sicurezza sul lavoro”.
Si tratta di 60 milioni di euro, dei quali più di 4 destinati all’Emilia-Romagna (esauriti in 18 minuti) stanziati, indistintamente, a favore di tutti i settori senza considerare il tasso di rischiosità di ciascuno di essi. “Le procedure informatiche non hanno consentito l’invio delle domande con esaurimento in tempi record dei fondi ‘prenotati’ da domande presentate da non si sa chi – sottolineano le associazioni – perchè le pagine web del sito INAIL erano inaccessibili ancora prima dello scoccare della fatidica ora ‘x’ fissata alle ore 14.00”. Questi sono solo alcuni degli aspetti che le confederazioni intendono porre in rilievo esprimendo la necessità che l’Istituto valuti per il futuro diverse modalità sia di attribuzione delle risorse, per assicurarne una più equa ripartizione, sia di trasmissione delle domande per garantire maggiore trasparenza negli esiti del bando”.
“Quanto denunciato da Cia, Confagricoltura e Copagri va preso sul serio e Inail deve fugare ogni dubbio circa la correttezza delle procedure informatiche predisposte. Per questo scriverò ai vertici dell’Istituto chiedendo chiarimenti”. Così l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Tiberio Rabboni ha dichiarato a proposito del “click day”. “Le aziende e i lavoratori agricoli sono tra i più esposti al rischio di infortuni – ha aggiunto Rabboni – e discriminazioni nei loro riguardi sarebbero inaccettabili”.

4 Commenti in “Click day Inail: budget bruciato in 27 minuti e sito in tilt”

  • Andrea scritto il 14 gennaio 2011 pmvenerdìFridayEurope/Rome 12:30

    LO SCANDALO INAIL ed il CLICK DAY

    A nostro avviso, perché dirigevo un team presso un’azienda di servizi, che ha gestito in collaborazione con una ventina di clienti i loro progetti della regione Veneta, si tratta di un vero scandalo.
    Mi permetto di descrivere la nostra esperienza, tanto per farvi comprendere come sia stata mal gestita tutta l’operazione del click-day e l’inserimento dei progetti NEL FANTOMATICO SITO INAIL.
    In realtà forse dire, MAL GESTITA, è solo un eufemismo, per non voler scrivere cose che penso e che, a leggere notizie pubblicate nei vari giornali, pensano anche gli altri.
    In realtà, immaginando che si sarebbe tutto basato su pochi minuti successivi all’apertura del sistema dopo le ore 14, i nostri clienti avevano autonomamente caricato i loro progetti a sistema ancora l’anno scorso. Tutti i progetti caricati superavano la soglia di punteggio minima imposta, quindi erano ritenuti dal sistema informatico FINANZIABILI, ed erano in attesa, come riportava il SITO, di vedere attivato dopo le ore 14 del giorno 12 gennaio, l’apparizione di questo fantomatico “pulsante invio progetto”.
    I vari responsabili delle varie aziende ancora durante la notte, dopo nostro consiglio, seppur meravigliati ed increduli di quanto da noi suggerito, si erano collegati con i loro terminali al sito INAIL, ed avevano aperto la finestra del loro progetto già inserito, facendo, come era richiesto anche dallo stesso INAIL (che aveva consigliato di aggiornare la pagina ogni tanto on line).
    Il problema oggettivo, che fa pensar male, è che il sistema dopo le ore 12, ancora due ore prima delle fatidiche ore 14,00, ha spontaneamente disconnesso tutti gli utenti, almeno quelli che erano monitorati dalla nostra struttura, chiudendo gli accessi perfino di quelli che erano collegati in coda ed in attesa della celestiale apparizione del fantomatico pulsante..
    A tutti, infatti, era apparso un messaggio di errore di accesso.
    Messaggio che è durato sino alle ore 14.40 quando sconsolati, dopo il riapparire del sito, non potevano che costatare che il contributo del Veneto era già esaurito.
    Ma come è possibile dico, che tutti gli utenti siano stati scollegati e, per tutta la durata dell’ELEMOSINA, non abbiano potuto accedere al sistema riuscendo a ritrasmettere la conferma del proprio progetto pre caricato correttamente ?
    Chi può garantire loro che sia stata correttamente usata una procedura che non abbia dato, come qualche azienda pensa, uno svantaggio a favore di altri progetti, quando non potevano accedere al sito?
    Durante il periodo di oscuramento il sito http://WWW.Inail.it era incredibilmente scomparso.
    Qualsiasi indagine fatta anche da un qualsiasi motore di ricerca, visualizzava il solito messaggio come se il sito non esistesse.
    Per un utente non abituato ad una corretta gestione di sistemi telematici, non è chiara la situazione creatasi.
    Per semplificar è come se tutti gli utenti in coda presso un ufficio postale, in attesa di consegnare una raccomandata, magari per un concorso che scadeva lo stesso giorno, si siano trovati improvvisamente e senza spiegazione tutti gli sportelli improvvisamente chiusi, con i dipendenti delle poste che improvvisamente sospendevano il servizio garantito sino a qualche minuto prima.
    Ma questo, se capitasse su tutto il territorio nazionale, sarebbe una cosa, ma se si venisse a sapere che in realtà qualche sportello di qualche ufficio, magari non a caso, riceveva la posta, farebbe gridare allo scandalo.
    E questo tradotto nel mondo internet che significa?
    Semplice, tutti sanno che sarebbe stato abbastanza facile per una serie di persone organizzate, (chiamiamoli hacker ?) con una serie di programmi di richiesta continua (ping) bloccare o tutto il sito dell’INAIL, o certe porte di accesso, lasciandone aperte altre ad intervalli prestabiliti.
    Da questi accessi, magari conosciuti da pochi, una parte dei progetti si potevano anche caricare.
    Queste sono ovviamente solo supposizioni, mi auguro che la cosa non sia stata organizzata in questo modo ma, sarebbe bello che qualche persona responsabile dell’ INPS, ci spiegasse come mai, anche tutti i progetti di molte società come la nostra, con le quali siamo in contatto, non siano passati, avendo avuto tutti la disconnessione dei loro utenti e clienti dal sito nel momento decisivo.
    E questo accadeva in tutte le regioni del nostro bel paese.
    Ovvio che gli stanziamenti assegnati erano minimi rispetto alla pubblicità roboante fatta dall’istituto con una campagna di stampa impeccabile, ma un conto è arrivare a poter caricare la domanda e vederla esclusa per vari motivi, un altro è non avere la possibilità di poterlo fare, anzi, di vedersi brutalmente e con violenza scacciare all’ultimo momento, dal sistema che ti ospitava, annullando tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti per la predisposizione del progetto, la raccolta dei preventivi, i costi per la perizia di stima ed altro.
    E’evidente che quanto riportato dall’ufficio stampa dell’INAIL giustifica in parte il malfunzionamento:
    da un estratto dell’articolo pubblicato nel sito” Come ha rilevato ieri il presidente dell’INAIL, Marco Fabio Sartori, sul portale dell’Istituto è stato registrato un numero altissimo di connessioni contemporanee e i contatti totali della giornata hanno superato i 3 milioni: i disguidi tecnici riscontrati non hanno in alcun modo alterato la par condicio dei partecipanti e le transazioni andate a buon fine hanno esaurito nel giro di pochi minuti la totalità degli stanziamenti.”
    Ma la situazione realmente non era prevedibile?
    Possibile che non si riesca mai a predisporre un sistema che con un minimo di analisi possa evitare di creare queste situazioni assurde?
    Signori, stiamo parlando di 60 milioni di euro !
    Francamente non mi sembrano pochi…

  • miro scritto il 15 gennaio 2011 amsabatoSaturdayEurope/Rome 11:12

    ci avevo provato pure io ad inserirmi,naturalmente l’operazione è abortita. Sarebbe più che opportuno che la “cosa”passasse in mano alla guardia di finanza per una seria indagine
    visto che si tratta di 60milioni di euro e che probabilmente i beneficiari dei fondi sono stati
    i soliti amici degli amici.
    Naturalmente questa è una valutazione mia personale; però!!!
    suluti a tutti.

  • briganzia scritto il 20 gennaio 2011 pmgiovedìThursdayEurope/Rome 14:51

    Per Andrea. Esiste anche un’altra possibilità, ovvero una azione “pilotata” dei firewall, in grado cioè di bloccare un insieme di utenti e far passare solo le connessioni che provengono da certi IP (magari ben  noti).
    E’ successa una cosa simile a quanto accaduto per il click-day per il bando Innova Retail della Regione Lombardia, del quale abbiamo scritto qui  http://www.infonodo.org/node/26916 e di cui nessuno ha parlato!
    Queste procedure sono troppo raggirabili senza un livello di trasparenza che questi enti non garantiscono.

Trackbacks

  1. Aiuti solo alle aziende iscritte all'inps - Pagina 3 - Tractorum.it - Forum

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.