Clima: subito interventi per l’agricoltura mondiale

L’agricoltura mondiale sta gia’ subendo gli effetti dei cambiamenti climatici quindi bisogna intervenire subito altrimenti ci potrebbero essere conseguenze catastrofiche, a cominciare da un raddoppio dei prezzi dei beni principali che colpirebbe soprattutto i Paesi in via di sviluppo. L’allarme e’ stato lanciato da un panel di esperti dell’International Food Policy Research Institute, che ne hanno parlato durante un’audizione al Congresso degli Stati Uniti organizzata dall’American association for the Advancement of Science. Oltre ai problemi dovuti al clima, l’agricoltura si trovera’ nei prossimi anni ad affrontare il raddoppio della popolazione mondiale, quasi tutto nei paesi in via di sviluppo, e la sempre maggiore richiesta di cibo di alto valore, come carne, frutta e verdura, da parte dei Paesi che stanno raggiungendo un benessere economico paragonabile a quello occidentale: ”Se a questo scenario – spiega Gerald Nelson, uno dei ricercatori dell’istituto, al sito di Scientific American – si aggiungono i cambiamenti climatici, che portano ad un aumento della temperatura, a una diminuzione delle piogge e a un innalzamento del livello del mare, oltre che all’aumento di eventi estremi, la situazione peggiora. I prezzi di alcune delle principali fonti di cibo come il riso potrebbero raddoppiare, facendo aumentare del 20% i bambini malnutriti nei paesi poveri”. Uno studio negli Usa ha dimostrato che dal 1993 al 2008 in diverse zone del Paese la temperatura media e’ gia’ aumentata di un grado, e aumenti fino a 3 gradi si aspettano da qui al 2020. Questi cambiamenti danno luogo a previsioni a dir poco catastrofiche, soprattutto per l’Africa Subsahariana e il sud-est asiatico. Per il riso ad esempio si stima una perdita nella resa fino al 20%, mentre per il grano addirittura del 44%. A questo si aggiungono gli effetti dell’innalzamento del livello degli oceani: in Vietnam, ad esempio, un aumento di un metro metterebbe a rischio il 30% delle risaie. Uno studio pubblicato dalla rivista Science, inoltre, ha stimato che la perdita dei ghiacciai dell’Himalaya e la conseguente perdita di portata dei principali fiumi asiatici, principalmente l’Indo e il Brahmaputra, mettera’ a rischio la sicurezza alimentare di almeno 60 milioni di persone. I mezzi per combattere questi effetti ci sono, hanno sottolineato gli esperti, ma sono costosi: ogni anno nel mondo bisognerebbe investire 7miliardi di dollari per migliorare i sistemi di irrigazione e per la ricerca e l’applicazione di specie che si adattino meglio a climi piu’ caldi e secchi, che in buona parte gia’ si conoscono ma che si stanno perdendo. ”E’ importante non perdere la biodiversita’ anche all’interno di una stessa fattoria – ha spiegato Paul Gepts, dell’universita’ della California Davis – cosi’ in caso di eventi avversi non si perderebbe tutto il raccolto ma solo una parte”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.