Coldiretti E-R, fusione pomodoro Casalasco-Arp è strategica

tonello3“Un’aggregazione strategica che guarda al mercato per dare più forza contrattuale e reddito alle aziende agricole”. Così il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello, commenta la fusione nel settore del pomodoro tra il Consorzio Casalasco di Cremona (noto per il marchio Pomì) e l’Arp, Agricoltori Riuniti Piacentini, una delle più importanti realtà dell’Emilia-Romagna nel settore della produzione e trasformazione di pomodoro. “La fusione delle due cooperative – dice Tonello – crea un polo in grado di dare più forza alla rappresentanza agricola per confrontarsi sui mercati nazionali e internazionali con primarie strutture di commercializzazione e distribuzione per assicurare risultati economici più soddisfacenti alle aziende agricole. Coldiretti E-R esprime soddisfazione per questa operazione anche perché entrambe le cooperative aderiscono ad Uecoop, Unione Europea delle Cooperative, voluta da Coldiretti come risposta alla crisi etica, oltre che economica, della cooperazione”. Secondo Coldiretti, la nuova struttura per le sue dimensioni (370 soci, 550 mila tonnellate di pomodoro all’anno, 270 milioni di giro d’affari) “può costituire un importante strumento di difesa del made in Italy in un settore in cui c’è un assalto da parte di pomodoro di importazione che, arrivato in Italia, si trasforma in made in Italy”. (ANSA).

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