Coldiretti ER: bene i controlli contro i falsari

Le due operazioni del Corpo Forestale dello Stato e dei Nas, che hanno portato a scoprire 91 mila confezionim, per complessivi 35 mila litri, di falso aceto balsamico di Modena e 21 mila chili di falsi prodotti Dop, tra cui Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, confermano l’impegno e la serietà dei controlli che garantiscono i consumatori italiani contro le frodi alimentari. Lo sostiene Coldiretti Emilia Romagna, in un comunicato stampa in cui sottolinea che le operazioni di Corpo Forestale e Nas hanno interessato alcuni dei prodotti distintivi dell’agroalimentare di qualità dell’Emilia Romagna.
In particolare l’Aceto Balsamico – afferma Coldiretti – si conferma insieme con il Parmigiano Reggiano uno dei prodotti più falsificati al mondo. A livello internazionale, infatti, sono stati individuati, 25 casi di agropirateria balsamico che danneggiano fortemente i produttori agricoli e le industrie italiane. Nel ribadire la tolleranza zero verso tutte le falsificazioni, Coldiretti Emilia Romagna, ricorda che la produzione di “Aceto Balsamico di Modena” Igp ammonta a circa 70 milioni di litri, per un valore al consumo di 240 milioni di Euro, con l’80% del prodotto esportato in 70 Paesi di tutti i continenti.
Purtroppo la falsificazione di questo prodotto – commenta Coldiretti – è agevolato anche da un disciplinare comunitario che ammette l’uso di mosti provenienti da tutto il mondo. E’ una disposizione fortemente contestata da Coldiretti perché ignora il profondo legame di un prodotto tipico come l’aceto balsamico con il suo territorio d’origine in cui i tipi di vitigni e le condizioni pedoclimatiche sono fondamentali per conferire al balsamico le su caratteristiche tipiche. L’Unione europea – ricorda Coldiretti – ha ritenuto che limitare l’origine dei mosti alla regione Emilia Romagna avrebbe costituito un ostacolo non giustificato alla libera circolazione delle merci, ed ha imposto la libera provenienza del prodotto, con un forte danno per i produttori italiani di mosto, ma anche con una forte agevolazione per i falsificatori. Per questo, insieme all’importante azione degli organismi preposti al controllo, è necessario – afferma Coldiretti – stringere le maglie della legislazione a livello internazionale, per impedire la commercializzazione di un prodotto realizzato a partire da uve e mosti di ogni parte del mondo che mette a rischio il profondo legame del vero aceto balsamico di Modena con il suo territorio d’origine.

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