Coldiretti, i rincari dei formaggi non vanno a favore degli allevatori


Il rincaro nelle quotazioni all’ingrosso dei principali formaggi italiani come il Grana Padano (+27 per cento) e il Parmigiano Reggiano (+31 per cento) non si sono trasferiti adeguatamente agli allevatori che devono invece affrontare la pesante crescita nei costi delle materie prime con aumenti a dicembre del 14 per cento per i mangimi e del 5% per l’energia. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare le analisi di Assolatte sull’andamento dei prezzi al consumo nel settore lattiero-caseario dove peraltro si registrano ottime performance nelle esportazioni. Nel 2010 – sottolinea la Coldiretti – e’ stato realizzato all’estero un fatturato record stimato in 1,6 miliardi di euro tra formaggi e latticini con un aumento in valore delle spedizioni del 14 per cento. La crescita dei formaggi italiani e’ sensibile, con un aumento del 13 per cento, sia sui mercati comunitari dove si realizza il 70 per cento del valore dell’export che su quello statunitense (+ 11 per cento), ma performance importanti si registrano – continua la Coldiretti – sui nuovi mercati come la Cina e India, dove comunque le quantita’ restano contenute. A fare la parte del leone – conclude la Coldiretti – sono proprio il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano che rappresentano da soli quasi il 40 per cento del valore delle esportazioni di formaggi, con un aumento complessivo in valore nel mondo del 25 per cento. (ANSA).

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