Coldiretti: nella manovra anche il fermo pesca fino a 45 giorni

La manovra economica si occupa anche del fermo pesca, stabilendo che per far fronte allo stato di eccezionale sfruttamento delle risorse ittiche e al rialzo dei costi energetici e di produzione che hanno determinato ripercussioni negative nei confronti del reddito degli operatori del settore, viene concesso alle imprese l’arresto temporaneo dell’attività di pesca da un minimo di 30 a un massimo di 45 giorni. Lo afferma la Coldiretti che plaude al provvedimento segnalando che, a scopo compensativo per le imprese, sono stati stanziati 22 milioni per il 2011. “Il fermo temporaneo dell’attività di pesca per periodo fino a 45 giorni risponde all’esigenza di salvare la produzione ittica Made in Italy dopo il crollo del 50 per cento fatto registrare in Adriatico nei primi mesi del 2011” commenta in una nota. Le modalità di attuazione – sottolinea ancora la Coldiretti – saranno stabilite con decreto del ministro delle politiche agricole, sentita la commissione consultiva centrale per la pesca e l’acquacoltura e, “in conseguenza del fermo temporaneo” il Mipaaf “é autorizzato a concedere alle imprese di pesca una compensazione”. “Se confermato il provvedimento – sottolinea ImpresaPesca Coldiretti – punta a salvare il pesce italiano, dopo il crollo delle catture nazionali e l’aumento delle importazioni dall’estero di pesce e preparazioni di pesce che nel primo trimestre del 2011 hanno fatto segnare un vero e proprio boom in valore (+13%). (ANSA)

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