Coldiretti: un miliardo speso tra cantine, malghe e frantoi

Raggiunge il miliardo la spesa estiva di italiani e stranieri in cantine, malghe o frantoi per acquistare direttamente dai produttori vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialita’ offerte da oltre 63mila imprese agricole attraverso spacci aziendali, chioschi, bancarelle, sagre e negli oltre 500 mercati degli agricoltori di Campagna Amica. E’ quanto stima la Coldiretti per l’estate 2010 nel sottolineare che si tratta di un fenomeno in rapida ascesa per l’aumento dei consumatori che vogliono garantirsi cibi genuini espressione della cultura del territorio dei quali conoscere l’origine e i metodi di lavorazione. Un’opportunita’ per i vacanzieri italiani e stranieri che possono cosi’ garantirsi souvenir esclusivi e di qualita’, ma anche una occasione per le imprese agricole di vendere senza intermediazioni e far conoscere direttamente le caratteristiche e il lavoro necessario per realizzare specialita’ territoriali uniche e inimitabili. L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore -sottolinea la Coldiretti- e’ una opportunita’ per conoscere non solo il prodotto ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi a contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale.
In molti casi la vendita -sottolinea ancora la Coldiretti- e’ accompagnata anche dalla possibilita’ di assaggi e degustazioni guidate, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. Durante l’estate sono 63mila i frantoi, le cantine, le malghe e le cascine dove e’ possibile comperare direttamente, secondo il rapporto dell’Osservatorio sulla vendita diretta delle aziende agricole promosso da Coldiretti e Agri2000. Si tratta di realta’ diffuse in tutte le Regioni con in testa la Toscana con undicimila aziende (18 per cento del totale) seguita da Lombardia (11), Veneto e Piemonte (9), Abruzzo, Sicilia ed Emilia Romagna (tra l’8 e il 9) e le altre regioni in cui l’incidenza non supera il 5 per cento. Ben il 41 per cento -sottolinea la Coldiretti- viene speso per l’acquisto di vino in cantina, il 21 per l’ortofrutta, il 14 per formaggi e latte, l’8 per carni e salumi, il 5 per l’olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali. In oltre due casi su tre (69 per cento) si utilizzano per vendere locali adattati all’interno dell’azienda agricola. L’8 per cento partecipa ai ‘farmer market’, i mercati degli agricoltori, mentre il 18 per cento dispone di un negozio aziendale e il 31 partecipa a mercati e fiere locali molto diffusi in estate. Si tratta di un importante plus della vacanza Made in Italy poiche’ l’Italia e’ l’unico paese al mondo che – secondo la Coldiretti – puo’ contare anche sulla leadership europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 210 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.511 specialita’ tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 498 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (320 vini Doc, 41 Docg e 137 Igt).

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