Coldiretti: vola lo spumante italiano in Cina, +775%

Storico balzo con un aumento di quasi nove volte in un solo anno (+775 per cento) delle esportazioni di spumante italiano in Cina che e’ diventato un importante mercato di sbocco, per un importo che potrebbe sfiorare i 10 milioni di euro alla fine del 2011. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il consumo di spumante Made in Italy sembra avere, rispetto alla crisi, un andamento ‘anticiclico’. Lo storico aumento delle esportazioni nel gigante asiatico e’ infatti accompagnato – sottolinea la Coldiretti – da un successo in tutte le principali aree geografiche che spinge verso un aumento complessivo delle esportazioni del 28 per cento in valore. Negli Stati Uniti che sono il principale mercato extracomunitario c’e’ stato un balzo record del 52 per cento anche se la meta’ del valore delle esportazioni viene comunque realizzato – sottolinea la Coldiretti – nei Paesi dell’Unione Europea dove l’ aumento e’ stato del 18 per cento. Si tratta – continua la Coldiretti – di ottime premesse per la vendemmia che e’ anticipata fino a quindici giorni rispetto allo scorso anno per effetto dell’andamento climatico che sta garantendo la crescita di uve sane con una produzione che si prevede positiva sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Se nel nord l’anticipo della raccolta arriva a due settimane con la vendemmia che sta addirittura per concludersi prima di settembre (il mese indicato in tutti i libri scolastici) per le uve bianche del Franciacorta destinate alla produzione dell’omonimo spumante, iniziata lo scorso 5 agosto. Le condizioni delle uve – continua la Coldiretti – sono in generale molto buone per effetto del caldo in primavera e dell’estate che ha garantito un’ideale alternanza fra temperature nella fase di maturazione. La situazione e’ differenziata nelle diverse regioni e, anche se molto dipendera’ dalle prossime settimane, un leggero calo e’ previsto in Emilia Romagna ed anche in Veneto mentre sostanzialmente stabile e’ la vendemmia in Piemonte e Marche come pure nelle province di Trento e Bolzano ed in Lombardia.
In evoluzione la situazione in Friuli Venezia Giulia, Calabria e Liguria mentre un probabile aumento per la Toscana e Sardegna mentre un calo si stima per Umbria e Abruzzo, Lazio, Puglia e Sicilia. Ci sono comunque tutte le condizioni per l’Italia di conservare il primato produttivo mondiale conquistato lo scorso anno nei confronti della Francia con una produzione di 49,6 milioni di ettolitri per l’Italia. Si stima che il 60 per cento della produzione nazionale sia destinata – conclude la Coldiretti – a vini di qualita’ con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt). (AGI)

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