Colline del Chianti patrimonio dell’Unesco? No, grazie

Le colline toscane del Chianti ”sono un paesaggio culturale”, e sono un paesaggio dell’anima per milioni di enoturisti provenienti da tutto il mondo. Ma pur avendo tutti i requisiti, secondo uno studio dell’universita’ di Firenze presentato agli ‘Stati generali del Chianti’ a Firenze, per la candidatura all’ingresso nell’elenco Unesco dei patrimoni dell’umanita’, a frenare l’avvio della corsa e’ proprio il Consorzio del vino Chianti che tutela oltre 2650 aziende vitivinicole, per un totale di 10.500 ettari di vigneto. Lo studio illustrato dall’esperto di Storia dei giardini all’universita’ di Firenze Luigi Zangheri attesta i requisiti di ‘paesaggio culturale’ – riconoscimento Unesco ottenuto finora da sei aree nel mondo, delle quali nessuna in Italia – per le colline toscane vitate a Chianti con testimonianze storiche a partire da un bando mediceo del 18/mo secolo. Tuttavia, ha detto il presidente del Consorzio Vino Chianti Giovanni Busi, ”se andiamo ancor piu’ dietro nei secoli la piantagione prevalente in Toscana era quella dei fichi. Il paesaggio viticolo l’ha fatto l’uomo, ed e’ stata una felice evoluzione, che dobbiamo rispettare e mantenere in senso estetico. Ma questo paesaggio – a giudizio del presidente del Consorzio – sara’ in evoluzione. Non possiamo bloccare tutto senza preoccuparci di creare prospettive. Non fossilizziamoci – ha detto Busi – e facciamo cose belle per il paesaggio toscano perche’ ‘Toscana’ nel mondo e’ gia’ un bel marchio e per la nostra economia cio’ significa turismo”. La lista dei riconoscimenti Unesco dei paesaggi patrimoni dell’umanita’ delinea una geografia di 151 Paesi; per l’Italia hanno ottenuto il riconoscimento Portovenere e le Cinque Terre (Liguria), e la Val d’Orcia (Toscana) in quanto, ha detto Zangheri, ”paesaggi agrari unici, ma non visti sotto il profilo vino”. Vino che e’ invece motore delle candidature, gia’ proposte dal ministero dei Beni culturali, di Langhe, Roero, Monferrato e Valtellina (Piemonte-Lombardia) e piu’ recentemente delle Colline del Prosecco e Valdobbiadene (Veneto). Mentre i sei paesaggi viticoli riconosciuti nella lista Whl dell’Unesco sono: Saint Emilion (Francia); Wachau (Austria); Alto Douro (Portogallo); Tokaj (Ungheria); isola di Pico nell’arcipelago delle Azzorre (Ungheria); Lavaux nel cantone di Vaud (Svizzera).(ANSA).

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.