Colture industriali: Confagri Piacenza, tempo di bilanci e di programmazione

La Sezione di Prodotto Colture Industriali di Confagricoltura Piacenza si è riunita lo scorso 12 dicembre per tracciare un bilancio dell’annata agraria ed analizzare le prime prospettive della prossima. Concluse da poco le semine dei cereali autunno vernini, restano alcuni appezzamenti a terreno nudo che si vorrebbe destinare a grano duro, ma le previsioni meteorologiche, con tutta probabilità, costringeranno a lasciare qualche campo a riposo per destinarlo poi alle semine primaverili. Ercole Parizzi – Presidente della Sezione di Prodotto ha evidenziato che “l’annata agraria appena conclusa è stata positiva per i cereali a paglia. Per il grano tenero, in particolare, è stata ottima sotto tutti i punti di vista: sono state registrate alte rese ed elevate quotazioni”. Il mercato continua ad essere sostenuto, di fondo, anche se i prezzi delle ultime settimane sono rimasti invariati. Il prezzo del pronto quota attorno a 280-285 euro/t franco partenza un po’ ovunque nella Pianura Padana. Non è facile prevedere i prezzi per i mesi futuri perché i venditori pensano che questi possano salire, ma d’altra parte c’è poco interesse da parte dei compratori. “Quanto alle semine, rispetto allo scorso anno – spiega Parizzi – è stato seminato circa l’11% di frumento in più e probabilmente se ne sarebbe seminato ancora se non fossero intervenute le avverse condizioni climatiche”. Meno bene per il mais che, a fronte di quotazioni abbastanza soddisfacenti, presenta però problemi di aflatossine e micotossine. “E’ il salato conto della siccità estiva – commenta Parizzi -. Quest’aspetto porta ad una riflessione sulla coltura della bietola, alla quale bisogna guardare con rinnovato interesse, proprio per le sue caratteristiche di resistenza allo stress idrico, unite al fatto che la coltura sta garantendo buone quotazioni, che c’è già un contratto sottoscritto per il 2013 con un prezzo minimo garantito e una percentuale vincolata alle quotazioni dello zucchero. Quotazioni, queste, che hanno fatto registrare aumenti interessanti”. Certo, non mancano le note negative. “Il mais dolce ed il pisello hanno reso bene per quanto riguarda i primi raccolti, ma le colture tardive non sono state per nulla soddisfacenti, così pure il fagiolo borlotto. Dal punto di vista dei costi produttivi, poi, In quest’anno abbiamo subito il costante rincaro dei costi del gasolio e dei fertilizzanti, subiremo il taglio del gasolio in regime agevolato e non possiamo che continuare a segnalare al Governo l’eccessiva onerosità dell’IMU sui terreni agricoli. I dati relativi al gettito forniti dal ministero dell’Economia delle Finanze evidenziano, infatti, come il contributo versato dal mondo agricolo superi in larga misura le stime effettuate dallo stesso dicastero. A fronte della previsione di entrate per 407 milioni di euro, il dato a consuntivo, che tiene conto dell’IMU versata in acconto a giugno – conclude Parizzi – si attesterà a 534 milioni di euro. Il solo prelievo sui terreni agricoli comporta un maggior gettito per l’anno 2012 pari a circa 130 milioni di euro”.

2 Commenti in “Colture industriali: Confagri Piacenza, tempo di bilanci e di programmazione”

  • paolo scritto il 30 dicembre 2012 pmdomenicaSundayEurope/Rome 18:05

    Si commenta da solo. Proprietario di un fondo agricolo a Portomaggiore (Fe), sono coltivatore diretto, le colture effettuate quest’anno per Ha sono state mais q.li 40, grano duro q.li 37 e barbabietole q.li 390, ed ho pagato la bellezza di120 E/Ha di IMU…………………..

  • alex scritto il 16 maggio 2013 amgiovedìThursdayEurope/Rome 4:30

    Ottimo articolo, ne farò un punto di riferimento, chissà che quanto letto non possa aiutare anche me.

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