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E' cominciato tutto così

Oggi è tutto sommato facile parlare di patto tra agricoltori e consumatori, raccontare il percorso di salubrità, incontrare un contadino custode dell'ambiente e guardiano del territorio, oggi è più facile perchè il settore primario, pur tra mille difficoltà, sta tentando di riappropriarsi di un ruolo che gli appartiene. Ma anni fa lo scenario era diverso e raccontare in maniera puntuale e vera la vita dell'agricoltore, le materie prime e la loro trasformazione, le tradizioni antiche e le memorie intatte era molto più complicato: si correva il rischio di non essere creduti, scambiando il sudore con la poesia, confondendo la realtà con il folklore. "CON I PIEDI PER TERRA", programma televisivo settimanale, nasceva proprio all'avvio della stagione agraria del 1994 con l'intento di monitorare in presa diretta con i protagonisti, gli agricoltori, il lavoro dei campi e i frutti della terra, mescolando consigli tecnici e innovazione, un pò di Europa e tanta tipicità.

Di stagione in stagione, “CON I PIEDI PER TERRA” è cresciuto come programma, come risultati di ascolto e come potenziamento della visibilità, scegliendo mezzi e strategie sempre più comunicativi e ad ampio raggio.
Via etere a livello regionale: il debutto è su Telesanterno nel novembre 1994.
L’anno seguente il programma viene posizionato in prima serata, il martedì alle ore 21.00. E’ una sfida: un programma di agricoltura all’ora dei film. La scelta si rivela, però, vincente. Nel frattempo, proprio per consentire un allargamento della fascia di pubblico, il programma si affaccia anche sullo scenario dei prodotti tipici e delle ricette tradizionali. Il sottotitolo diventa: Agricoltura, Alimentazione, Ambiente; Agriturismo è la quarta “A” aggiunta nel 1996. Il programma si arricchisce e, quasi in maniera naturale, sente il bisogno di sbocchi più ampi: via etere a livello nazionale.
“CON I PIEDI PER TERRA” viene irradiato sul Circuito Nazionale ODEON TV, syndacation di stazioni regionali leader sul loro territorio. E così la cultura del Parmigiano Reggiano, la raccolta della pesca nettarina, vengono raccontati dal Piemonte alla Sicilia; prima in un’unica edizione settimanale, poi in due mezze ore divulgate nella stagione 1999, il sabato alle ore 19.00 e il martedì sera alle 22.00. Pre-serale e serale: segno che anche la campagna fa ascolto.

Informare, verificare, controllare, documentare questi i compiti primari di un programma che ha saputo intensificare la sua divulgazione attraverso un Televideo, uno sportello di redazione attivato via telefono e via fax, attraverso un indirizzo di posta elettronica e da maggio 2000 anche via satellite. Oggi, Telesanterno può dire di aver vinto la sua scommessa, sagre, agriturismo, cantine aperte, sono termini ed eventi oggi capitoli di un mercato in espansione: voglia di verde, di sano.
Abbiamo incontrato, in questi anni, oltre 5.000 produttori, li abbiamo fatti conoscere a milioni di spettatori, il nostro sportello di redazione ha risposto alle curiosità di centinaia di lettere e alle richieste di altrettante telefonate dal Piemonte alla Sicilia; insieme ci siamo riappropriati di sapori autentici, di esperienze di vita, abbiamo incontrato giovani che hanno scelto la sfida dell'agricoltura, vecchi che non sanno perchè le regole della competizione potrebbero costringerli ad abbandonare la terra, le stalle, famiglie e fattorie che hanno imboccato un cammino in cui la passione del fare si lega strettamente alla bontà del risultato, realtà imprenditoriali in cui "nicchia di mercato" vuol dire reddito e futuro.
Solo così tipicità e territorio diventano valore e cultura, serbatoio di meraviglie possibili, nella certezza che "sapere" e "sapore" hanno davvero la stessa radice e nel tentativo, questo sì oggi più che mai difficile, di declinare termini spesso inconciliabili: potrà mai "globalizzazione" fare rima con "paniere"?

Gabriella Pirazzini.

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