Conclusa a Bologna l’edizione 2015 di Vegetabilia

VegetabiliaIl 77% degli italiani – 3 cittadini su 4 – chiede che l’educazione alimentare possa diventare materia scolastica, associata ad un’ampia campagna di informazione sui temi del cibo (fonte: Osservatorio Waste Watcher – Lmm/Swg). In tempi pionieristici, a partire dall’anno 2000, l’Azienda Usl di Bologna e CAAB – Centro Agroalimentare hanno avviato un progetto incentrato proprio sulla necessità di promuovere una alimentazione a basso impatto ambientale, più sicura e sana, e al tempo stesso prevenire, in particolare nei giovani, sovrappeso, obesità e patologie cardio-circolatorie. «Dopo dodici edizioni di “Un giro al mercato”, dal 2013 diventato “Vegetabilia” – spiega il Direttore Generale di CAAB Alessandro Bonfiglioli – prosegue per il 16° anno consecutivo l’impegno di CAAB in collaborazione con Azienda USL Bologna per l’educazione alimentare dei bambini e ragazzi: un progetto che ha coinvolto fino ad oggi oltre 10mila studenti degli istituti Secondari di primo grado della provincia di Bologna». «Fare educazione alimentare, e auspicabilmente introdurla a breve nelle scuole come materia d’insegnamento, significa anche spiegare ai giovani le caratteristiche del modello alimentare “mediterraneo”, ricco di frutta, verdura, legumi e carboidrati complessi – sottolinea il Presidente CAAB Andrea Segrè – Secondo una recente ricerca dell’Università di Bologna una settimana al fast food costa oltre 130 euro, mentre la Dieta mediterranea sana ed equilibrata costa solo 1/3, poco più di 50 € a settimana. Un esempio concreto di come si possa davvero mangiare bene e stare in salute, spendere il giusto e praticare uno stile di vita corretto dal punto di vista nutrizionale e anche relazionale». Come ricorda il Direttore Qualità e Marketing del CAAB Duccio Caccioni, «attraverso la collaborazione con la Azienda Usldi Bologna siamo stati una iniziativa pilota in Italia per quanto riguarda l’educazione alimentare e adesso proseguiamo cercando nuovi modelli di divulgazione per i ragazzi. L’ educazione alimentare è però necessaria anche agli adulti e alle famiglie per mettere in moto comportamenti virtuosi. Non bisogna scordare che, per esempio, il consumo di frutta e verdura negli ultimi anni in Italia è sceso sotto i 400 grammi/de raccomandati dalla Organizzazione Mondiale Sanità: è allora necessario cercare in tutte le maniere di tornare ad alimentarsi correttamente».
Incontri, laboratori e percorsi ludico-sensoriali attivati nella sede del CAAB hanno l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sulle proprietà nutrizionali dell’ortofrutta, così come sui temi della sicurezza alimentare e delle biodiversità. Educazione alimentare, dunque, in rapporto non solo alla salute dell’individuo ma anche a quella dell’ambiente: sulla scia del modello alimentare auspicato dalla FAO (Sustainable diets and biodiversity, 2010), Vegetabilia 2015, che si è aperta il 16 marzo ed è giunta a conclusione martedì 31 marzo, promuove “diete a basso impatto ambientale che contribuiscono alla sicurezza alimentare e nutrizionale, alla protezione e al rispetto della biodiversità e degli ecosistemi, che sono culturalmente accettabili, economicamente eque e accessibili e ottimizzano le risorse naturali e umane. L’edizione 2015 si è articolata attraverso le visite guidate all’interno del Centro Agro Alimentare di Bologna, con esperti agronomi che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta dei prodotti ortofrutticoli: varietà, provenienza, stagionalità, produzione integrata e biologica, ma anche commercializzazione, conservazione, controlli di qualità, organismi geneticamente modificati. Secondo step del progetto sono state le lezioni condotta dai biologi quotidianamente impegnati nei controlli sanitari sui prodotti. E per rafforzare il messaggio in modo stimolante ed innovativo i ragazzi sono stati coinvolti in un gioco a squadre attraverso piccoli quiz, con premi salutari e gustosi: cesti di prodotti da consumare come merenda nei giorni successivi.
Vegetabilia 2015 è organizzata dall’Azienda USL di Bologna con CAAB (Centro Agroalimentare di Bologna) in collaborazione con FEDAGROMERCATI ACMO Bologna (Associazione dei Commercianti del Mercato Ortofrutticolo), di CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori) e LaRAS (Laboratorio di Ricerca e Analisi Sementi) dell’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Agrarie.

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