Confagri ER, mai così male per allevatori bovini da carne

bovini carne 2A pagare il conto più alto è ancora una volta il produttore, in questo caso di carni bovine. A rischio è, invece, tutta la filiera senza contare l’indotto (mangimistica, veterinaria, meccanica, etc.). Stiamo parlando degli allevamenti di bovini da carne della “linea francese”, ossia i capi acquistati in Francia e dall’11° mese allevati e ingrassati in Italia, per poi essere macellati e infine venduti nella grande distribuzione.
“La perdita secca per ogni capo di vitellone maschio si aggira intorno ai 170 euro” – lancia l’allarme Confagricoltura Emilia Romagna. “Tra le cause, il prezzo troppo basso all’allevatore che da un anno circa è costretto a competere con carni estere, provenienti principalmente dalla Polonia, di bassa qualità e svendute anche a 3 euro/kg quando il prezzo convenuto tra GDO e macello, già penalizzante per il produttore, si attesta sui 3.95/4 euro/kg. Difficile, dunque, con questi dati – osserva l’organizzazione agricola regionale – pensare al futuro”.
A rendere ancora più drammatica la crisi del comparto, è la diminuzione dei contributi finanziari alla zootecnia da carne. Nell’ambito della nuova Pac è stata registrata, infatti, una decurtazione pari al 5-9%.
Tali allevamenti, ubicati prevalentemente nel Nord Italia, costituiscono all’incirca il 90 per cento dell’intero settore nazionale dei bovini da carne, con un giro d’affari di circa 3 miliardi di euro e oltre 8 milioni di capi allevati, e assicurano una produzione di indubbia qualità garantita anche da rigidi controlli e disciplinari. Un business agroalimentare che ruota attorno all’Emilia Romagna, la regione che vanta tre dei cinque, principali, impianti italiani per la macellazione di questi capi.
“Manca la cultura della carne e del prodotto buono, nutriente e salubre”. Lo urlano a gran voce gli allevatori. “Non possiamo assistere – chiosa Confagricoltura Emilia Romagna – al tracollo di un altro tassello preziosissimo del food made in Italy e alla sconfitta della materia prima di qualità, che non viene più riconosciuta dal mercato a tutto svantaggio della sicurezza alimentare e soprattutto del consumatore finale”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.